Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Tabacci e le sue infelici esternazioni

Ancora deve terminare la rovente estate 2012 e già è tempo di infuocare il pietoso scenario politico offerto dalla maggioranza milanese.

L’assessore Tabacci, il vero burattinaio di un’amministrazione che ha dato prova in più di un anno di attività di non avere nessuna intenzione di rispettare le promesse pre-elettorali (quelle fatte ai comuni cittadini, per lo meno http://www.pisapiaxmilano.com/wp-content/uploads/2011/04/programma-coalizione.pdf) e di essere asservita alle disposizioni dettate da ambienti lobbistici che hanno nel Trattato di Lisbona e nel MES la loro massima espressione, pensa di poter continuamente utilizzare giornali “privati” per fare le proprie esternazioni e propagande, atte a confondere le acque a magistrati, giudici e controllori che ancora potrebbero avere il coraggio di ribellarsi a una macchina del fango così potente come quella che vuole la distruzione (vendita) di ogni servizio socialmente utile, dall’acqua, alle autostrade, ai rifiuti, agli aeroporti, fregandosene della volontà dei cittadini e, soprattutto, della trasparenza e morale da asservire al proprio operato.

Il culmine dell’arroganza di questo senatore di certo non all’apparenza al servizio del Popolo Italiano, sfocia in questa intervista rilasciata a La Repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/21/gamberale-non-ci-fermera-vendiamo-la-sea.html?ref=search il 21/8/2012, dove da il meglio di sé. La vicenda SEA ha del paradosso: portata in consiglio comunale la vendita della Milano-Serravalle, alla fine si è riusciti con magheggi alla Houdinì a vendere invece solo una quota minoritaria di SEA, lasciando all’aula la sola lotta per la nomina del direttore finanziario, ovvero colui che tiene i cordoni della borsa della società, che nel piano industriale aveva in previsione la costruzione della terza pista, più un polo logistico non indifferente, a scapito del Parco del Ticino http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/malpensa-terza-pista-un-altro-disastro-ambientale.html. La terza pista dicono non si farà più. Ma solo quella: il cemento colerà, insieme ai soldi pubblici e ai soliti mafiosi con il loro movimento terra. Una vendita, quella fatta nel 2011, tramite un bando di gara decisivamente dubbio: vedrò se presentare un esposto alla Procura, per questa vicenda. Di prove ce ne sono parecchie, e tutte a verbale negli archivi del consiglio comunale di Milano.

http://wp.me/p13hzq-9P

Il Pdl fece giusto finta di opporsi, lanciando allusioni di insider trading tra F2I e l’amministrazione comunale, salvo qualche avvisaglia in più a maggio http://www.ilgiornale.it/news/interni/sea-pisapia-tremagdf-palazzo-marinoindagato-gamberale.html.

Questo lo scenario fino a prima delle vacanze, quando questa amministrazione, sempre ben lontana dal pensare a come amministrare i servizi sempre più scarsi dei cittadini milanesi, è chiamata in aula dalla minoranza a spiegare le voci che vedevano trattative tra provincia e capoluogo per uno scambio di azioni: le quote Serravalle di Milano, in cambio delle quote di SEA in mano alla provincia. Più un conguaglio di 45 milioni http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2012/20120628_video_12040081/00004305-sea-serravalle-scambio-quote-comune-provincia-a-podest-45-mln.php. Sì, avete capito bene. Tabacci e Pisapia hanno venduto il 29,75% delle quote SEA in cambio di 385 milioni perché altrimenti non avrebbero chiuso il bilancio, e ora ne vogliono dare 45 alla provincia per “acquistare” le sue quote SEA, mettendo sul tavolo anche Serravalle. Un bilancio di lacrime e sangue per i milanesi, che han visto aumentare Imu, Tarsu, Atm, addizionale Irpef, AreaC (Ecopass), in modo proporzionalmente inverso alla erogazione di servizi. Milanesi che ora vedono girare le loro tasse alla provincia, in cambio di azioni delle quali si erano liberati qualche mese prima proprio per fare cassa. Finalità? Rivendere, secondo le sue dichiarazioni, il 50,01% nel 2013. Follia allo stato puro. F2I ottenne il direttore finanziario con il 29% delle azioni, e ora si ritrova nella posizione di dover sottostare a un possibile acquirente che deterrà la maggioranza assoluta. Onestà e trasparenza, sempre.

Ora vedremo, cosa accadrà, alla riapertura degli pseudo lavori di questa pseudo maggioranza, sempre sperando che i singoli consiglieri smettano di credere alla favola del “uniti si vince”, perché a rimetterci saranno solo quelli tra loro onesti. Mi riferisco a coloro che “tifano” per SEL, Sinistra x Pisapia, Idv… diano prova di onestà morale, prima che di fedeltà da tifoso bendato

Vorremmo fare solo presente all’assessore/sindaco che frasi del tipo “il rappresentante del Movimento 5 stelle a Milano, ha presentato il 13 agosto un ricorso al presidente della Repubblica per annullare la delibera sul rendiconto 2011, perché i consiglieri avrebbero avuto meno giorni di quelli stabiliti dalla legge per consultare gli atti. A settembre convocheremo un Consiglio straordinario per la riconvalida, ma è chiaro che ricorsi come questi sono azioni sproporzionate” è meglio che se le risparmi per i giudici popolari che valuteranno presto l’operato suo e dei suoi colleghi politici che hanno ridotto in miseria il nostro Paese, la nostra città, per favorire poche lobbies massonico/mafiose. Usare il condizionale (“avrebbero avuto”) quando i legali M5S hanno appurato che l’amministrazione non ha rispettato le regole previste (e non per la prima volta!) è un atto spocchioso e arrogante. Come lo è il dichiarare che ci sarà una convocazione straordinaria per “riconvalidare” (a che serve se era legittima la prima votazione?) un qualcosa che di “valido” non ha nulla: altro che “azioni spropositate”.

Siamo solo all’inizio.

Il tempo delle informazioni riservate è finito. Così come quello degli atteggiamenti intimidatori tramite giornali di partito.

Il MoVimento 5 Stelle arriverà in Parlamento, e finiranno i segreti di Stato. Rassegnatevi.

Abbiamo mangiato la foglia: ora elimineremo dallo scenario politico/economico i vecchi parassiti e daremo per la prima volta il potere ai cittadini italiani.

23/08/2012 Posted by | Economia, Politica, salute, Territorio | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Follia 2012

E’ imbarazzante, quasi.

Questa pazza estate 2012 sembra proprio il preludio perfetto al delirio totale che attende il nostro sempre più certo futuro. In una stagione ricca di visite eccelse quanto estinte, tra i Nerone e i Caligola sponsorizzati e temuti dai quotidiani e dai telegiornali, i disastri continuano imperterriti. A mimetizzarli il solito tram-tram mediatico studiato e collaudato: si passa da coperture a dir poco imbarazzanti, come le Olimpiadi (una presa per il culo colossale , tra doppati , venduti a sponsor  e regine dittatrici di altri tempi), a temi scottanti, come il famigerato “spread”, (per i “cattivi” islamici si chiama semplicemente “pizzo”  e da loro è proibito: che combattiamo il MedioOriente per difendere un sistema a debito folle e insostenibile, dobbiamo saperlo e prender coscienza di esser complici e assassini, oltre che coglioni) e i temi cari alla fantomatica “crisi”  (che tale non sarebbe visto che avrebbe dovuto riguardare solo la finanza e i prodotti finanziari: né si coltivano, né si mangiano, sono aria fritta, ma senza olio), passando di straforo sull’Ilva di Taranto

E’ così che la più classica e comune ondata di caldo (che guarda caso arriva immancabilmente d’estate!), a cui appioppano nomi come ai tornado (sai, per dare loro un po’ d’affetto, farli sentire parte della famiglia) prende il nome di Caronte e riesce a incendiare per autocombustione un solo edificio in tutta Italia, proprio il laboratorio scientifico in cui erano custoditi i resti della “bomba a gas”(?) di Brindisi che non potremo più provare non fosse ovviamente “artigianale” (come non lo erano tutte le altre?).

E sempre così, treni nucleari, in un Paese dove è stato detto NO ai giochi con gli atomi, se ne vanno a spasso per le nostre regioni a nostra insaputa.
Tutto questo mentre le nostre città e le nostre terre vengono soffocate da aria fetida e assassina.
A Milano sono giorni che la sera, il cielo che di giorno appare quasi limpido, si trasforma in una specie di manto lattiginoso nel tardo pomeriggio: senza mai una goccia d’acqua

Il problema Ilva è conosciuto da anni, le denunce innumerevoli: guarda caso proprio mentre la finanza sta finendo di spolpare tutte le medie imprese italiane, uno degli ultimi grossi imprenditori siderurgici viene spazzato via con la “scusa” più semplice e vecchia: la salute dei cittadini. Ma dove erano questi personaggi quando molti altri ne parlavano? Perché questa tempistica? Certo, meglio tardi che mai… ma per chi?

Il bello, poi, è che guardano me come se fossi io, il pazzo.

Capisco come dovette sentirsi Galileo guardando il sole e sentendo parlare i “potenti prelati” intorno a sé…

 

Ps: caldo caldo, appena sfornato http://www.byoblu.com/post/2012/08/20/La-scomparsa-della-morte.aspx

20/08/2012 Posted by | Difesa?, Economia, Mafie, Politica, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , , | Lascia un commento

IMBAVAGLIATI DA UN FOULARD NO TAV

Ero già in box, con la borsa del pc già caricata in auto, pronto a partire per andare a lavorare. La testa sintonizzata sui problemi che affliggono la nostra società moderna, sull’importanza del pensiero che il movimento NoTav porta con sé e che deve essere divulgato e le paure per le sorti di chi ha la responsabilità di lottare in prima linea. All’improvviso mi son ricordato del foulard “NoTav” comprato in Val di Susa durante uno dei tanti weekend passati in loro supporto, questa estate, appeso allo specchio in sala. Inutile: lì non serve a nessuno. Son tornato in casa, l’ho preso, e una volta in auto, legato alla maniglia della borsa del Pc, da dove non si è più mosso per il resto della giornata.

Uscito dal lavoro intorno alle 18, come d’abitudine nelle giornate di convocazione delle sedute del Consiglio, sono andato a Palazzo Marino, dove seguo lo svolgersi delle sedute dando supporto a Mattia Calise. Avevo il cuore pesante: prima di uscire, ho letto questo post: http://www.beppegrillo.it/2012/03/a_bussoleno_e_f/index.html

Conosco Laura, ci siam conosciuti in valle, ho “vissuto” il popolo NoTav anche grazie a lei e ai ragazzi M5S Piemonte con cui ho condiviso un po’ della loro resistenza, portando nel cuore il calore di quella terra. Ero fiero, di quel foulard sul pc. No Tav è per me una nuova filosofia di vita, di partecipazione. Non violenti che non si piegano davanti ai soprusi e agli abusi. A testa alta.

Arrivato davanti al Comune ho trovato molta gente, ma non avevo tempo per informarmi sulla “cronaca” e mi sono diretto all’entrata, dove come sempre mi han domandato dove stessi andando, rispondendo che ero lì, al solito, per il consiglio comunale: in fondo sanno bene chi sono. Fatti due metri all’interno dell’atrio, una voce mi dice di aspettare, mi giro. Era in borghese, quello che solitamente bolliamo genericamente “della Digos”, indica la borsa e mi chiede “cosa c’è lì?”. Risposta semplice: il pc e la telecamera, “ho l’accredito all’ufficio stampa per seguire il consiglio comunale”. Ma no, intendeva il foulard e mi dice che con quello non posso entrare. A nulla sono valse le mie parole: accredito stampa, devo seguire il consiglio comunale, è solo un fazzoletto attaccato alla borsa… No, con quel foulard non posso entrare: “lo DEVE togliere”.

No, non ha fatto la scelta migliore. Mi sono rifiutato, nonostante le insistenze. Così mi ha fatto accompagnare fuori, vietandomi di entrare fintanto non avessi rimosso quel pezzo di cotone. Conosco i miei diritti, e lui non aveva nessuna pretesa da avanzare su un libero cittadino.

No, basta coi soprusi: ho alzato il tono della voce, reclamando il diritto a entrare così come ero.

Risposta, mi ha chiesto i documenti: nessun problema, per entrare in consiglio vanno comunque consegnati agli uscieri.

Una volta restituiti, mi è stato comunque nuovamente negato l’accesso. E se avessi insistito, mi avrebbe portato in commissariato (o questura) per accertamenti.

Era troppo: ho detto che impedirmi l’accesso per un foulard era un abuso di potere. Subito colleghi in borghese si sono fatti avanti, dicendomi di non parlare a vanvera, che loro le leggi le conoscono. Sì, come no, era proprio un esempio lampante! Mi sono girato verso i manifestanti attirando la loro attenzione, domandando se ritenessero democratico il comportamento a me riservato, denunciando la mancanza di informazioni sul problema “Tav”, dovuta proprio a questi atti di censura. Solo dopo ho piacevolmente scoperto fossero appartenenti al sindacato di polizia Coisp, riuniti in lì in protesta per un altro grave fatto http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/03/01/675151-azzolini_sindacati_polizia.shtml: il pubblico più adatto, alla luce dei tristi avvenimenti di questi giorni, che vede scontrarsi cittadini con divisa contro cittadini senza divisa, mentre i colpevoli spesso viaggiano “sotto mentite spoglie” e si dileguano…

Nel mentre di tutto ciò, telefonate concitate: ho provato a chiamare Mattia, ma era preso in Consiglio, e lui sì, che svolge il lavoro di consigliere, seguendo le sedute, lavorando a progetti: non mi rispose. Gli scrissi allora un sms. Chiamai poi il nostro ufficio stampa, scattai un paio di foto (quella in testa è la foto scattata da una mano più ferma della mia tremula di rabbia repressa, quella di un partecipante al presidio), e decidemmo di uscire con un comunicato stampa, inviato poi in tarda serata (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/area_stampa_1/comunicati_stampa/Notizia%20Stampa.pdf ).

Nel frattempo arriva Mattia: si identifica, spiega e conferma chi sono, e chiede quale è il problema. Il commissario spiega che con quel foulard non posso entrare. Mattia lo guarda, e gli chiede “come questo?” estraendo dalla tasca il suo foulard…

Fine della storia? No. Nonostante le garanzie di Calise, il commissario mi informa che se voglio entrare, devo però comunque prima chiedere scusa per le gravi offese ricevute, con l’insinuazione di “abuso di potere”…

La mia risposta? Provate a indovinare…

“Fuori discussione”: non ero io a dover chiedere scusa.

Tant’è che sono entrato con il foulard attaccato alla borsa, e la Valsusa  nel cuore.

Quella terra violentata ma non violenta che non si piega davanti ai soprusi.

…io neppure…

A sarà dura!!!

02/03/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

NON VORREMMO DISTURBARE LORSIGNORI DEL PDL E PD meno L , MA…

…è più forte di noi, proprio non ci riusciamo a starcene in un cantuccio, mentre decidono (“riferiscono decisioni” sarebbe più corretto? Forse) le sorti di una città, il suo hinterland e di tutti i suoi abitanti, non badando al loro benessere, immediato e/o futuro.
L’ultimo consiglio comunale abbiamo approfittato di una mozione di Sel per poter “legare le mani” alla giunta sugli investimenti in titoli derivati. Gran bagarre, e seduta sospesa in estremis per mancanza (guarda caso) del numero legale. A ripresa lavori d’aula, il 12/01, Sel ha ritirato la propria mozione (dichiarando che l’avrebbe rivista e corretta, e ripresentata poi: peccato che l’adesione a “Sulla Fame Non Si Specula” fosse prevista già per fine ottobre).
Non ci siamo sorpresi più di tanto: eravamo coscienti fosse impossibile, in tre settimane, che non avessero trovato il modo di pensare a come muoversi per parare questo “colpo”.
Certo speravamo un’uscita di scena con più di stile: “”Con la finanziaria del 2009 è stato introdotto un divieto generale a stipulare contratti di finanza derivata, che vale sicuramente per i comuni. Questo divieto era stato introdotto come temporaneo e straordinario (anche perchè è palesemente incostituzionale andando contro l’autonomia dei comuni) ma di fatto ancora oggi è vigente perchè non sono mai riusciti a trovare un accordo su una ipotizzata riforma della materia. Ad oggi, quindi, neanche volendo si potrebbero sottoscrivere nuovi derivati. Ciò non toglie che dobbiamo ribadire il principio che per noi sono da abolire in toto””. Queste le parole del nostro esperto di bilancio Claudio Zulian, che la dicono lunga su quanto “l’intelligenza collettiva di rete” valga più di tante singole teste isolate.
Il consiglio in questione è poi proseguito con una delibera, l’ennesima, volta a non soddisfare la nostra fame di “Zero Cemento”: l’acquisto di un terreno incolto da anni, in via Giambellino, da mantenere area verde, ma da annettere a un progetto di edilizia popolare approvato da anni. Progetto altrimenti irrealizzabile, per mancanza di rispetto dei rapporti “verde/cemento” necessari. La parte divertente è stata sentire Mattia istruire i consiglieri sulla materia in questione, ma i “ragazzi”, indisciplinati (forse per via dei bagordi natalizi) preferivano non ascoltare… in fondo non hanno bisogno di sapere come si dovrebbe fare Politica.
Sul finire della seduta, si ha avuto anche il tempo di portare un messaggio dai ragazzi di Binario21: sappiamo che sul tema lavoro sembriamo non avere proposte… ma per l’appunto, è solo un’impressione: come al solito la semplicità delle nostre azioni porta la gente a non guardare oltre la punta del proprio naso, senza rendersi conto delle profonde modifiche sociali che il nostro programma porta racchiuse in sè. Noi saremo sempre vicini a tutti coloro che si troveranno a patire per colpa delle scelte scellerate di pseudo politici, o tecnocrati prestati alla pollitica.

Loro non molleranno mai (…ma gli conviene?)
noi neppure!!

Non perdetevi la diretta NOSTOP di oggi pomeriggio a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html

Alle 20.30 in Sala Alessi “L’inquinamento a Milano Esiste e Uccide”!!

e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

17/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sulla fame non si specula, nemmeno su derivati e libertà di informazione

L’ultimo Consiglio Comunale dell’anno è stato davvero col “botto”: abbiamo dato una scrollata non da poco alle “mura” di Palazzo Marino. E’ stato un successo. Quello che è avvenuto in consiglio il 22 dicembre, è il continuos storico e logico di qualcosa di nuovo… la “rete”, la consapevolezza che la migliore mente è quella “condivisa” che prende piede. Annullamento delle distanze: consigliere e cittadini in rapporto diretto, a decidere insieme e fidarsi l’un l’altro delle proprie competenze.
La differenza con i Consigli precedenti? …che stiamo “imparando”… a sfruttare le poche occasioni di trasformare finalmente in “propositivo” un organo collegiale democratico, che al momento è solo organo di “ratifica” (e evitiamo per ora di soffermarci su quali amenità venga richiesta, questa “ratifica”).
In una seduta laconica, semi-deserta, tutto sembrava fluire verso i cenoni sempre più ridotti a “cene” per la crisi, quando ecco spuntare sul tavolo del nostro “ufficio stampa” la Mozione 50 del cons. Gibillini (ed altri)
<<Adesione Comune di Milano alla campagna “Sulla fame non si specula” (IM/50 circ. 21)>>.
Una mozione piena di buon senso, dove tutti diventano “buoni” e tutti, o quasi, la sottoscrivono, lanciandosi poi in stucchevoli e toccanti dichiarazioni. Atto assolutamente giusto e dovuto, anche quando le “commodities” si trasformano in “communities”…
Da una rapida lettura, sul punto due degli impegni verso la giunta, ci è nata però un’idea, così, a caso: impegnare la giunta a non sottoscrivere più in futuro prodotti derivati. Sembra uno scherzo, vero? Invece no, ci abbiamo provato, sul serio. Talmente seriamente, da attirare l’attenzione di uno dei pochi consiglieri di opposizione presenti in aula…

Punto 2 :- ad operare affinché il Comune di Milano nella gestione della propria liquidità non faccia più ricorso a prodotti finanziari derivati i cui indici siano legati in qualsiasi modo a commodities agricole e contestualmente cederà ogni prodotto finanziario di questo tipo in suo possesso.

<<Mettiamoci un punto. Dopo “prodotti finanziari derivati” e tagliamola corta al volo>>
<<No, così si snatura il punto due dal contesto>>
<<Potrebbe essere dichiarato inammissibile>>
<<Presto, c’è da fare l’intervento e consegnarlo prima>>
<<Mettiamo una virgola dopo “derivati”, e aggiungiamo “preferibilmente” o “in particolare”…>>
<<Tieni, lo scrivi tu al volo? abbiamo i secondi contati>>
<<Ok, detta… perfetto, via via!>>

Secondi? Minuti? Sappiamo solo che abbiamo presentato l’emendamento, e che il Consiglio è finito praticamente in bagarre, con un membro dell’opposizione che giustamente lamenta lacune procedurali, altri sempre di opposizione che si appellano a privacy di fatto mai però violate e con una maggioranza in difficoltà che chiede altro tempo per analizzare e riformulare correttamente

Una seduta piccante. Che si è conclusa con un divertente siparietto offertoci per dimostrare quanto siano fondamentali i regolamenti ai quali si appella così di frequente la casta.

Regolamento di organizzazione e di funzionamento del Consiglio Comunale

Capo III – Obblighi
Art. 28 – Partecipazione alle sedute.
1. Il Consigliere è tenuto a partecipare a tutte le sedute del Consiglio.
2. In caso di assenza, la giustificazione avviene mediante comunicazione scritta, inviata dal Consigliere o dal Presidente del gruppo al quale appartiene all’Ufficio di Presidenza.
….

Capo II – Sedute del Consiglio.
Art. 40 – Sede e settori dell’aula riservati.
1. Le adunanze del Consiglio si tengono a Palazzo Marino nell’apposita sala in cui sono riservati gli spazi per i Consiglieri, il Presidente, la Giunta comunale, il Pubblico e gli Organi di informazione.

Belin, www.beppegrillo.it secondo voi è o no un organo di informazione? 😀

Premessa.
Ogni Gruppo Consiliare può richiedere degli accrediti per l’accesso alla Tribuna Stampa durante le sedute del Consiglio. Da nostre indagini preliminari non è risultato essere necessaria nessuna iscrizione all’albo giornalisti. Tanto eravamo sicuri, che sono stati richiesti di fatto tre accrediti, per nostri attivisti, blogger, che di fatto sono il nostro “Ufficio Stampa” in loco, coloro che a turno presiedono le sedute, ricevono e girano le “veline” di Mattia: solo che noi spesso alla carta sostituiamo immagini e dati digitali. Non ci risulta aver contravvenuto ad alcun regolamento, ma siamo assolutamente pronti a scusarci nel caso ci fosse stato un equivoco e fosse dimostrato il contrario. In tal caso proporremo una mozione per modificare un regolamento che viola la libertà di informazione. Che si sta evolvendo.

Non perdetevi la seduta di giovedì 12 a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

10/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sea-Serravalle: retroscena di trasparenza di un bando di gara

Volevamo cominciare l’anno con un bel post di Mattia con tanto di auguri, già pronto, ma si sta godendo un po’ di meritato riposo e svago sui monti (non quel “monti”, per carità, è minuscolo) e sembra proprio che la connessione per caricare video e post lasci al quanto a desiderare lassù… che strano, in Italia… quindi per ora… AUGURI!!!! …il resto poi.

Nell’attesa, ci portiamo avanti con questo video(*), che è la versione “integrale” di quanto di eclatante secondo noi è avvenuto nel lontano consiglio comunale del 14 novembre 2011. Quella fantomatica seduta protrattasi tutta la notte e conclusasi alle ore 17.30 del 15 novembre, il giorno dopo, con tanto clamore sulla stampa locale.

Capirete che una quarantina di minuti confrontati alle 25 ore e rotte di consiglio già sono un bello “sconto” (e le polemiche sulla strumentalizzazione delle “riprese” scoprirete presto diventeranno il livemotiv del 2012 a Milano – qui le ns prime avvisaglie 2011), ridurre a meno tempo ancora ci avrebbe indotto a prendere solo una parte del peggio del peggio e siccome siamo appena dopo Natale vogliamo essere generosi, nella speranza rimaniate incuriositi a sufficienza da affrontare prima il video in testa per intero, poi, un giorno, la versione integrale sul sito del Comune…
Cercando di riassumere quanto avvenuto in poche parole, i risvolti e retroscena economici della appena avvenuta vendita di Sea Spa risalgono a mesi fa, quando i “poteri forti” portarono avanti un estenuante braccio di ferro tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima, con i mezzi a sua disposizione cercava di ostacolare i lavori (emendamenti e sub-emendamenti a raffica con interminabili interventi nei dibattiti), richiedendo poi continue sospensioni degli stessi.
Dal dover vendere solo Serravalle (bilancio Moratti), si è passati alla vendita combinata (quota Serravalle + quota Sea), per poi aggiungersi quasi magicamente anche l’opzione B, quella fantomatica che oggi sappiamo essere stata la carta vincente, e giustamente parecchio discussa, riguardante la cessione del 29.75% della sola Sea Spa, oggetto per l’appunto della seduta.
In mezzo, M5s, con il nostro Mattia, il nostro portavoce, in contatto continuo con la rete (come da prassi) la quale domandava per quale motivo la seduta ufficiale del consiglio venisse interrotta continuamente, e cosa ci fosse di così “fuori dall’ordinario” da discutere, da doverlo fare “al di fuori” anche dell’aula, lontani da microfoni e sistemi di verbalizzazione ad essi collegati. Lontani dalla garanzia di trasparenza di una seduta pubblica. Raggirando di fatto un nostro diritto.
Calise, come portavoce del M5S e dei suoi princìpi, è intervenuto più volte a chiedere spiegazioni in merito, trovando risposte spesso confondibili con lo scherno, a esser gentili.
Incalzato quindi dal suo dovere di trasparenza (e dal PDL che lo incoraggia bonariamente a “redigere un verbale” della riunione nella sala Marra adiacente, come se fosse un praticante o un segretario, e non un eletto da concittadini), Mattia tira il colpo gobbo.
Grande lo scandalo nello scoprire che il consigliere del MoVimento 5 Stelle ha registrato (tramite unaintercettazione ambientale!” tuona qualcuno) l’audio della riunione avvenuta lontana da occhi indiscreti (elettronici e non), dichiarandosi disponibile a metterla a disposizione dei consiglieri che ne fossero interessati, ed eventualmente del sito del comune. Farlo magari diventare un servizio, un valore aggiunto, in più, in futuro.
Ah, come si sono scagliati gli “Indignados della trasparenza”, nel sentir violati i propri diritti di “privacy”… Ma è possibile che in Comune, pubblici ufficiali durante il loro servizio pubblico, prendendo decisioni che riguardano il bene e il benessere pubblici, parlano di “privacy” durante una seduta pubblica del Consiglio Comunale che, seppur sospesa, è in corso d’opera con oneri e doveri in corso? Sembra proprio di sì…
Per questo consigliamo la visione del video, persino integrale: sono troppe, le parti che si potrebbero considerare comiche e che invece speriamo troviate offensive nei confronti della vostra moralità. Feriti nei vostri diritti e nella vostra fiducia, al punto da spronarvi a reagire e ad aiutarci, in questo nuovo anno, a sconfiggere questa inutile, anzi pericolosa, ottusità di vedute.
A Mattia hanno contestato l’utilità dei suoi interventi in merito alle sospensioni delle sedute.
Grazie a Mattia abbiamo scoperto che la minoranza in cambio di una “tregua” voleva:
1- che non si prendesse il “maxi-dividendo” Sea in prossima distribuzione, ma che si lasciasse come liquidità in azienda;
2- che si eliminasse la possibilità di lasciare la nomina del direttore finanziario al socio entrante (futuro acquirente)
3- non presentare la proposta B, ovvero la possibilità di sola vendita del 29,75% di Sea SpA
Sempre grazie a Mattia, alla rete, al M5S, abbiamo scoperto che la maggioranza:
1- era disponibile al massimo a frazionare il maxi-dividendo in due tranches, 2012 e 2013
2- nega la scelta del direttore finanziario, ma è disponibile affinchè si renda più vincolante il parere del socio di maggioranza (ovvero l’attuale stessa maggioranza)
3- nessuna disponibilità a rinunciare alla opzione B, risultata poi vincente il bando
Mica pizza e fichi.
Alla luce di quanto è avvenuto, ovvero la vendita della sola Sea Spa a F2I dopo questo rocambolesco iter di cessione, non ci stupiscono dubbi e “aperture di fascicoli“: seguendo il solo consiglio, ci sono decine di briciole che hanno portato a questa ovvia e scontata vendita, e tante altre che la legano al futuro piano industriale di Sea, che prevede vagonate di investimenti pubblici per il folle progetto dellaterza pista di Malpensa.
Se vi state domandando perchè abbiamo atteso qualche giorno per portare alla vs attenzione queste immagini, vuol dire che non avete guardato tutto il video!… beh, male, fatelo: vi siete persi una chicca. Comunque, eravamo in attesa di conoscere il parere preteso alla Avvocatura Comunale in merito al terribile fatto narrato: una registrazione per la redazione di un verbale, richiesto da un consigliere ad un altro, durante una seduta che doveva essere chiusa e che invece si svolgeva lo stesso. No, proprio non ce la facevamo a immaginarci un’azione legale contro di noi con queste premesse, ma era sempre meglio esser prudenti: i nostri avvocati mica li paga lo Stato… dopo qualche settimana ci siamo informati, e sembra non sia stato dato corso ad alcuna azione…
Le sorprese non finiscono qui… ne abbiamo un’altra in serbo per voi, prima della ripresa dei lavori consiliari…
Il 2012 è arrivato, e ne approfittiamo per farVi i nostri migliori auguri: dicono che sia un anno di enormi sconvolgimenti.
Hanno ragione: M5S porterà per la prima volta la Politica nel potere.
Seguite le nostre dirette del Consiglio Comunale su Twitter, ashtag #consigliomilano #m5s
mentre vi guardate il GF che pagate coi vs soldi, le vs tasse, la vs salute al link del comunehttp://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
In attesa della diretta, guardatevi la versione integrale, suddivisa con menu a tendina per singoli interventi: sbizzarritevi a “fiatare sul collo” sui vostri dipendenti, che siate M5S o no: lavorano per il benessere di tutti noi, indistintamente.http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111114/seduta.aspx*ci scusiamo se audio e video sono asincroni in alcuni punti: 25 ore di file video sono state una dura prova per il processore

05/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

291011 In Onda: C’è poco da ridere… bis

L’altra sera, coi ragazzi, ho rivisto il montaggio precedente (http://www.youtube.com/watch?v=1eR62D4lnYU) e mi sono accorto di una cosa: siamo talmente schiavi di Beppe Grillo, il guru, il leader, che non ne avevo tenuto minimamente conto nel montaggio e post precedente e nessuno me lo aveva fatto notare… Ed è un peccato, perchè in effetti da solo conferme e continuità logiche già espresse, un rafforzativo.

Ripropongo versione rivista. Foss’anche solo per la poesia dei “gandhiani coi controcoglioni

06/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

291011 In Onda: C’è poco da ridere…

Sabato sera un evento eccezionale: La7 ci ha contattati per una puntata speciale sul MoVimento 5 Stelle, per cercare di spiegare cosa esso sia al popolo dell’etere, privato fino ad oggi di questa possibilità. Finalmente avremmo potuto spiegare alla gente in parole povere come semplice sia fare Politica, risolvendo i problemi, non creandone di nuovi.

Ma è andata esattamente come ci si aspettava: chiamarla trappola però sarebbe una lode. Tutto prevedibile, ma il MoVimento 5 Stelle non gioca alle regole di questa politica, di questa casta (in cui rientrano i giornalisti sovvenzionati dai cittadini) e non può cadere in alcuna trappola, poichè semplicemente non è lì, non è su quello stesso campo da gioco fatto di trucchetti e pacche sulle spalle, che si muove, agisce. Il MoVimento 5 Stelle è avanti, è oltre.

A Mattia hanno lasciato la parola per 4 minuti scarsi, su un’ora e 3 quarti di trasmissione effettiva: più fortuna hanno avuto Davide e Giovanni, ma mezz’ora totali (verificheremo poi con esattezza), di cui molto tempo sprecato a rispondere a domande ovvie che un giornalista poteva trovare in rete prima della trasmissione in pochi minuti, non bastano a spiegare il complesso mondo del MoVimento.

Chissà cosa pensano… di averci indebolito, sabato? Di averci “smascherato”, “ridicolizzato”, con queste tattiche collaudate che subiamo fin dall’inizio? Ci siamo abituati… mentre la casta non è abituata al contatto “vero” con la gente… non sa quante persone dopo l’altra sera, ad esempio, noi riusciremo a portare a interessarsi di cosa facciamo, e che in realtà noi siamo loro, cittadini… non ne hanno idea… nonostante i tentativi di ostacolarci, di deriderci pensandoci dietro a una tastiera 24h/24h, alla fine noi traghettiamo la gente nelle Istituzioni, parlandoci prima a 4 occhi, non i partiti…

Noi siamo un virus… infettiamo la gente spronandola a usare il buon senso assopito dai media… a diventare leader di se stessi, a uscire di casa e riprendersi il diritto di pensare al proprio futuro.

Grazie Telese, grazie Porro

suggeriamo questo link : http://www.youtube.com/watch?v=8KGR07RjHNs

è un lavoro commissionato dal PD un anno fa. Lo aveste guardato prima, sareste arrivati più preparati e ne sapreste più di ora sul MoVimento 5 Stelle.

Link alla versione integrale http://www.youtube.com/watch?v=JEit-YvRz3U

31/10/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

24/10/11 Apocalypse Now

Quello che è accaduto nel consiglio comunale del capoluogo lombardo lunedì scorso, é senza dubbio shockante. Seppur essendo del Movimento 5S da quando é nato, e prima ancora in gestazione per la nascita, non volevo credere a quanto stava accadendo. Sul normale gioco delle parti, come in una tragi-commedia teatrale, dove ognuno gioca un ruolo preciso dietro a una precisa regia, niente da dire, é cosa consolidata e appurata. Il problema per la mia morale é sorto con la presentazione di 2 emendamenti, e una vecchia mozione che abbiamo presentato un mese fa, a cui tenevamo parecchio per più motivi. Andiamo però con ordine e lasciamo la mozione, inserita nell’ordine del giorno, per dopo. Si discuteva della delibera 26, volta ad accettare le modifiche apportate dalla provincia, azionista di maggioranza della società Serravalle Spa, allo statuto della stessa. Statuto controverso, indicato come la causa della mancata vendita della società all’ultimo bando di gara della giunta Moratti. Sembra infatti che pregiudiziale per la vendita fosse l’impossibilità di fare sedere nel consiglio di amministrazione persone non al servizio del pubblico impiego (tagliando fuori i managers delle società che eventualmente avrebbero investito in Serravalle), fatto che sarebbe stato definitivamente superato appunto con l’approvazione di questa delibera. Ore di dibattito si sono susseguite in merito, con l’opposizione che accusava Tabacci di aver deliberatamente lanciato un bando di gara di 15 giorni per la vendita di Serravalle, sapendo che fintanto lo statuto non fosse cambiato sarebbe andata deserta, come è avvenuto… e guarda caso, il bando di gara scade proprio in questi giorni, in cui si sta definitivamente modificando lo statuto, causa della mancanza di offerte. E perché? Sempre l’opposizione, racconta che secondo loro Tabacci, e con lui il sindaco che lo sostiene, ha aperto un tavolo di trattative con F2I: notizie apparse sui giornali, tanto che Tatarella poi interviene chiedendo di un fantomatico e segreto documento in Powerpoint realizzato da F2I, che parla dell’operazione, e in particolar modo della “diapositiva” numero 24. Documento che non solo parla di Serravalle, ma addirittura presuppone la vendita in stock sia dell’autostrada, sia della società SEA SpA, in un unico solo deal. Tabacci e giunta, non rispondono mai a queste affermazioni, limitandosi a giocare sui classici battibecchi politici, ricordando di chi è la colpa se sono costretti a vendere per tappare i buchi di bilancio. La situazione mi appare sconvolgente: si sta parlando, in Consiglio Comunale, di accuse che riguardano il reato di Insider Trading, e nessuno fa una piega: c’erano sufficienti indizi per aprire un’indagine legale, ma no, niente! Già questo è assurdo: poi la prima beffa. Mattia presenta al volo 2 emendamenti alla delibera, consegnandoli come di prassi all’Ufficio della Presidenza per il vaglio di ammissibilità. Dopodiché li mette a nostra disposizione, e gli faccio notare che a mio avviso quelli sono emendamenti allo statuto, non alla delibera, e che lo statuto secondo me può variarlo (e quindi approvare gli emendamenti) solo il CDA di Serravalle, ovvero la Provincia di Milano, azionista di maggioranza. E infatti, non appena letti e spiegati gli emendamenti, comincia un fuoco di fila e di critiche, riportando esattamente questa valutazione, che l’Ufficio di Presidenza non aveva “vagliato”. Emendamenti ritirati. Mi domando: ma a che serve presentare una delibera la cui parte essenziale non può essere modificata? A che serve?
Così, dopo ore si passa alle votazioni. Voi direte: vabbè, la maggioranza ha vinto di misura, visto l’ostruzionismo e gli attacchi dell’opposizione: col cavolo!! su 42 consiglieri in aula, un solo astenuto, Calise!!! Ore e ore a dare fiato alle corde vocali, per poi partecipare al banchetto, per spolpare ulteriormente questa povera città in ginocchio davanti a amministratori che da decenni ribaltano i loro privilegi, agi e spesso malaffari sui conti pubblici. La stessa identica cosa che è successa con le delibere Expo, per le delibere di cessione terreni vari per edilizia, nonostante il programma di Pisapippa parlasse chiaramente di stop al consumo del territorio.
Depressione. Ma non solo, anche rabbia: per poi votare tutti d’accordo allegramente, il consiglio iniziato alle 16.30 volgeva al termine, (previsto per le 20.30) e la mozione da noi messa in odg rischiava di saltare. Perché tanto interesse a discuterne per forza lunedì 24? Semplice: vi racconto la storia di questa mozione.
Pino Masciari è un imprenditore calabrese dal ’97 sotto programma di protezione: è un testimone di giustizia. Non un pentito e/o ex malavitoso: un libero cittadino che ha denunciato chi pretendeva di estorcergli il pizzo, minacciandolo prima con incendi e bombe nei cantieri, poi di morte. Il MoVimento 5 Stelle ha pù volte aiutato Pino a diffondere il suo messaggio di allarme e insieme di speranza, nella lotta contro le mafie (ultimo eventohttp://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/09/commissione-antimafia-milano—intervista-a-pino-masciari.html) e seguendo l’esempio di tante altre città, ha deciso di proporre Pino per la Cittadinanza Onoraria della città di Milano. Abbiamo preso una copia delle mozioni presentate in altre città, l’abbiamo adattata al Consiglio Comunale milanese e l’abbiamo presentata il 20 settembre 2011. Dovete sapere che ogni atto consiliare passa dagli uffici tecnici, dove viene vagliata l’ammissibilità degli stessi, onde evitare di fare approdare in consiglio ogni genere di richieste senza controlli, bloccandone i lavori inutilmente (come se così procedessero celermente… mah!). Bene, questa mozione quindi prende a circolare in vari ambienti: Mattia si preoccupa di farne copie e distribuirla ai vari consiglieri, la propone nelle riunioni dei Capigruppo per vari Odg, la consegna di persona brevi mano a Pisapia. Lunedì, finalmente, era nella lista lavori. Perchè era importante per noi, e per la città, questa mozione? Mercoledì 26 ottobre a Milano, a Palazzo Marino, il MoVimento 5 Stelle e Qualcosa di Sinistra hanno organizzato, per la prima volta, un convegno dal titolo “A Milano la mafia Esiste” (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/la-mafia-a-milano-esiste—m5s-milano-porta-i-valori-dellantimafia-in-comune.html), con ospiti Nando Dalla Chiesa, Giulio Cavalli, Ivan Cicconi, Francesco Greco e… Pino Masciari. Sarebbe stato un segnale forte, importante, deciso, da dare alla mafia milanese: una cittadinanza onoraria riconosciuta durante un evento a Palazzo Marino con tema proprio la mafia nel capoluogo lombardo. Personalmente sapevo che non ce lo avrebbero concesso: basta guardare la fine che sta facendo la Commissione Antimafia, per capire che non si vuole affrontare il tema malavita con la dovuta serietà (per non parlare di connivenze, nell’ottica “indifferenza=complicità”). E poi avrebbe dato troppa visibilità al MoVimento, che già così praticamente da solo (insieme a Qualcosa di Sinistra, blog eccezionale con un altissimo livello morale), ha messo in piedi un evento direi storico: era troppo per queste cariatidi della vecchia politica, non potevano porci questa occasione su un piatto d’argento. Così credevo, fintanto Mattia non mi convinse lunedì del contrario: lottando in consiglio per poter arrivare a discutere della mozione il giorno stesso, fermando i consiglieri ben oltre l’orario previsto sulla porta, pregandoli di fermarsi per questa ultima importante discussione, che si preannunciava rapida. Davanti ai microfoni accesi e alle telecamere, nessuno poteva fare spallucce e andarsene: la mafia è un problema sentito. Dal pubblico e dai cittadini: sarebbe parso “brutto”. E così, nel delirio di un consiglio in fase di chiusura, con la capogruppo del PD Rozza che gironzolava ammicando e gesticolando in modo vistoso a favore della mozione rivolta a Mattia e a noi alle sue spalle, Mattia espone la mozione e i motivi che ci portano a proporla. E quì accade l’assurdo. Manfredi Palmeri, un uomo chiamato “rego-lamento” afferma che la mozione è sbagliata, non andava presentata così. Dal 20 settembre al 24 ottobre in mano agli uffici tecnici, ai consiglieri, ai capigruppo, e guarda caso all’ultimo consiglio disponibile prima dell’evento del 26/10, mettono in ordine del giorno una mozione … non si sa neanche come definirla… non illegittima, non sbagliata… non! …secondo il regolamento comunale. Ciliegina sulla torta, Palmeri ribadisce che non voterà mai a favore di questa cittadinanza onoraria finchè a Saviano non verrà fatta la cerimonia di investitura per la cittadinanza onoraria che grazie a lui gli è stata conferita nel 2009 (o 2010). Sì, avete capito bene: vogliono spendere i vostri soldi per una cerimonia di investitura. Nel 2011. Mi domando perchè oltre a queste usanze medieval/rinascimentali, non reintroduciamo anche la ghigliottina.
E così, una mozione passata paro paro in altre città, dopo un mese di “deposito” viene stroncata da quel consiglio che fino a un minuto prima (e per ore) si era scannato su una delibera poi votata alla unanimità meno uno: un uno che vale uno, quello di Mattia Calise e del MoVimento 5 Stelle e tutti coloro che lo compongono, che vi partecipano…
Pino Masciari dovrà attendere ancora. Così come Milano dovrà attendere ancora parecchio, prima di sentire quel tanto agognato e decantato “vento del cambiamento”.
Al momento, quel “vento” è solo una brezza, creata però da un solo consigliere col supporto di parecchi cittadini liberi e indignati, che si nascondono dietro a un simbolo a 5 Stelle e si fanno chiamare MoVimento. Il resto è la solita casta autoregolata a tirare a campare.
Guardate il consiglio integrale del 24-10-2011, non la tv… la tv è finzione: qui purtroppo è tutto vero…
http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111024/seduta.aspx

27/10/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , | 2 commenti