Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Tabacci e le sue infelici esternazioni

Ancora deve terminare la rovente estate 2012 e già è tempo di infuocare il pietoso scenario politico offerto dalla maggioranza milanese.

L’assessore Tabacci, il vero burattinaio di un’amministrazione che ha dato prova in più di un anno di attività di non avere nessuna intenzione di rispettare le promesse pre-elettorali (quelle fatte ai comuni cittadini, per lo meno http://www.pisapiaxmilano.com/wp-content/uploads/2011/04/programma-coalizione.pdf) e di essere asservita alle disposizioni dettate da ambienti lobbistici che hanno nel Trattato di Lisbona e nel MES la loro massima espressione, pensa di poter continuamente utilizzare giornali “privati” per fare le proprie esternazioni e propagande, atte a confondere le acque a magistrati, giudici e controllori che ancora potrebbero avere il coraggio di ribellarsi a una macchina del fango così potente come quella che vuole la distruzione (vendita) di ogni servizio socialmente utile, dall’acqua, alle autostrade, ai rifiuti, agli aeroporti, fregandosene della volontà dei cittadini e, soprattutto, della trasparenza e morale da asservire al proprio operato.

Il culmine dell’arroganza di questo senatore di certo non all’apparenza al servizio del Popolo Italiano, sfocia in questa intervista rilasciata a La Repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/21/gamberale-non-ci-fermera-vendiamo-la-sea.html?ref=search il 21/8/2012, dove da il meglio di sé. La vicenda SEA ha del paradosso: portata in consiglio comunale la vendita della Milano-Serravalle, alla fine si è riusciti con magheggi alla Houdinì a vendere invece solo una quota minoritaria di SEA, lasciando all’aula la sola lotta per la nomina del direttore finanziario, ovvero colui che tiene i cordoni della borsa della società, che nel piano industriale aveva in previsione la costruzione della terza pista, più un polo logistico non indifferente, a scapito del Parco del Ticino http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/malpensa-terza-pista-un-altro-disastro-ambientale.html. La terza pista dicono non si farà più. Ma solo quella: il cemento colerà, insieme ai soldi pubblici e ai soliti mafiosi con il loro movimento terra. Una vendita, quella fatta nel 2011, tramite un bando di gara decisivamente dubbio: vedrò se presentare un esposto alla Procura, per questa vicenda. Di prove ce ne sono parecchie, e tutte a verbale negli archivi del consiglio comunale di Milano.

http://wp.me/p13hzq-9P

Il Pdl fece giusto finta di opporsi, lanciando allusioni di insider trading tra F2I e l’amministrazione comunale, salvo qualche avvisaglia in più a maggio http://www.ilgiornale.it/news/interni/sea-pisapia-tremagdf-palazzo-marinoindagato-gamberale.html.

Questo lo scenario fino a prima delle vacanze, quando questa amministrazione, sempre ben lontana dal pensare a come amministrare i servizi sempre più scarsi dei cittadini milanesi, è chiamata in aula dalla minoranza a spiegare le voci che vedevano trattative tra provincia e capoluogo per uno scambio di azioni: le quote Serravalle di Milano, in cambio delle quote di SEA in mano alla provincia. Più un conguaglio di 45 milioni http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2012/20120628_video_12040081/00004305-sea-serravalle-scambio-quote-comune-provincia-a-podest-45-mln.php. Sì, avete capito bene. Tabacci e Pisapia hanno venduto il 29,75% delle quote SEA in cambio di 385 milioni perché altrimenti non avrebbero chiuso il bilancio, e ora ne vogliono dare 45 alla provincia per “acquistare” le sue quote SEA, mettendo sul tavolo anche Serravalle. Un bilancio di lacrime e sangue per i milanesi, che han visto aumentare Imu, Tarsu, Atm, addizionale Irpef, AreaC (Ecopass), in modo proporzionalmente inverso alla erogazione di servizi. Milanesi che ora vedono girare le loro tasse alla provincia, in cambio di azioni delle quali si erano liberati qualche mese prima proprio per fare cassa. Finalità? Rivendere, secondo le sue dichiarazioni, il 50,01% nel 2013. Follia allo stato puro. F2I ottenne il direttore finanziario con il 29% delle azioni, e ora si ritrova nella posizione di dover sottostare a un possibile acquirente che deterrà la maggioranza assoluta. Onestà e trasparenza, sempre.

Ora vedremo, cosa accadrà, alla riapertura degli pseudo lavori di questa pseudo maggioranza, sempre sperando che i singoli consiglieri smettano di credere alla favola del “uniti si vince”, perché a rimetterci saranno solo quelli tra loro onesti. Mi riferisco a coloro che “tifano” per SEL, Sinistra x Pisapia, Idv… diano prova di onestà morale, prima che di fedeltà da tifoso bendato

Vorremmo fare solo presente all’assessore/sindaco che frasi del tipo “il rappresentante del Movimento 5 stelle a Milano, ha presentato il 13 agosto un ricorso al presidente della Repubblica per annullare la delibera sul rendiconto 2011, perché i consiglieri avrebbero avuto meno giorni di quelli stabiliti dalla legge per consultare gli atti. A settembre convocheremo un Consiglio straordinario per la riconvalida, ma è chiaro che ricorsi come questi sono azioni sproporzionate” è meglio che se le risparmi per i giudici popolari che valuteranno presto l’operato suo e dei suoi colleghi politici che hanno ridotto in miseria il nostro Paese, la nostra città, per favorire poche lobbies massonico/mafiose. Usare il condizionale (“avrebbero avuto”) quando i legali M5S hanno appurato che l’amministrazione non ha rispettato le regole previste (e non per la prima volta!) è un atto spocchioso e arrogante. Come lo è il dichiarare che ci sarà una convocazione straordinaria per “riconvalidare” (a che serve se era legittima la prima votazione?) un qualcosa che di “valido” non ha nulla: altro che “azioni spropositate”.

Siamo solo all’inizio.

Il tempo delle informazioni riservate è finito. Così come quello degli atteggiamenti intimidatori tramite giornali di partito.

Il MoVimento 5 Stelle arriverà in Parlamento, e finiranno i segreti di Stato. Rassegnatevi.

Abbiamo mangiato la foglia: ora elimineremo dallo scenario politico/economico i vecchi parassiti e daremo per la prima volta il potere ai cittadini italiani.

23/08/2012 Posted by | Economia, Politica, salute, Territorio | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sea-Serravalle: retroscena di trasparenza di un bando di gara

Volevamo cominciare l’anno con un bel post di Mattia con tanto di auguri, già pronto, ma si sta godendo un po’ di meritato riposo e svago sui monti (non quel “monti”, per carità, è minuscolo) e sembra proprio che la connessione per caricare video e post lasci al quanto a desiderare lassù… che strano, in Italia… quindi per ora… AUGURI!!!! …il resto poi.

Nell’attesa, ci portiamo avanti con questo video(*), che è la versione “integrale” di quanto di eclatante secondo noi è avvenuto nel lontano consiglio comunale del 14 novembre 2011. Quella fantomatica seduta protrattasi tutta la notte e conclusasi alle ore 17.30 del 15 novembre, il giorno dopo, con tanto clamore sulla stampa locale.

Capirete che una quarantina di minuti confrontati alle 25 ore e rotte di consiglio già sono un bello “sconto” (e le polemiche sulla strumentalizzazione delle “riprese” scoprirete presto diventeranno il livemotiv del 2012 a Milano – qui le ns prime avvisaglie 2011), ridurre a meno tempo ancora ci avrebbe indotto a prendere solo una parte del peggio del peggio e siccome siamo appena dopo Natale vogliamo essere generosi, nella speranza rimaniate incuriositi a sufficienza da affrontare prima il video in testa per intero, poi, un giorno, la versione integrale sul sito del Comune…
Cercando di riassumere quanto avvenuto in poche parole, i risvolti e retroscena economici della appena avvenuta vendita di Sea Spa risalgono a mesi fa, quando i “poteri forti” portarono avanti un estenuante braccio di ferro tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima, con i mezzi a sua disposizione cercava di ostacolare i lavori (emendamenti e sub-emendamenti a raffica con interminabili interventi nei dibattiti), richiedendo poi continue sospensioni degli stessi.
Dal dover vendere solo Serravalle (bilancio Moratti), si è passati alla vendita combinata (quota Serravalle + quota Sea), per poi aggiungersi quasi magicamente anche l’opzione B, quella fantomatica che oggi sappiamo essere stata la carta vincente, e giustamente parecchio discussa, riguardante la cessione del 29.75% della sola Sea Spa, oggetto per l’appunto della seduta.
In mezzo, M5s, con il nostro Mattia, il nostro portavoce, in contatto continuo con la rete (come da prassi) la quale domandava per quale motivo la seduta ufficiale del consiglio venisse interrotta continuamente, e cosa ci fosse di così “fuori dall’ordinario” da discutere, da doverlo fare “al di fuori” anche dell’aula, lontani da microfoni e sistemi di verbalizzazione ad essi collegati. Lontani dalla garanzia di trasparenza di una seduta pubblica. Raggirando di fatto un nostro diritto.
Calise, come portavoce del M5S e dei suoi princìpi, è intervenuto più volte a chiedere spiegazioni in merito, trovando risposte spesso confondibili con lo scherno, a esser gentili.
Incalzato quindi dal suo dovere di trasparenza (e dal PDL che lo incoraggia bonariamente a “redigere un verbale” della riunione nella sala Marra adiacente, come se fosse un praticante o un segretario, e non un eletto da concittadini), Mattia tira il colpo gobbo.
Grande lo scandalo nello scoprire che il consigliere del MoVimento 5 Stelle ha registrato (tramite unaintercettazione ambientale!” tuona qualcuno) l’audio della riunione avvenuta lontana da occhi indiscreti (elettronici e non), dichiarandosi disponibile a metterla a disposizione dei consiglieri che ne fossero interessati, ed eventualmente del sito del comune. Farlo magari diventare un servizio, un valore aggiunto, in più, in futuro.
Ah, come si sono scagliati gli “Indignados della trasparenza”, nel sentir violati i propri diritti di “privacy”… Ma è possibile che in Comune, pubblici ufficiali durante il loro servizio pubblico, prendendo decisioni che riguardano il bene e il benessere pubblici, parlano di “privacy” durante una seduta pubblica del Consiglio Comunale che, seppur sospesa, è in corso d’opera con oneri e doveri in corso? Sembra proprio di sì…
Per questo consigliamo la visione del video, persino integrale: sono troppe, le parti che si potrebbero considerare comiche e che invece speriamo troviate offensive nei confronti della vostra moralità. Feriti nei vostri diritti e nella vostra fiducia, al punto da spronarvi a reagire e ad aiutarci, in questo nuovo anno, a sconfiggere questa inutile, anzi pericolosa, ottusità di vedute.
A Mattia hanno contestato l’utilità dei suoi interventi in merito alle sospensioni delle sedute.
Grazie a Mattia abbiamo scoperto che la minoranza in cambio di una “tregua” voleva:
1- che non si prendesse il “maxi-dividendo” Sea in prossima distribuzione, ma che si lasciasse come liquidità in azienda;
2- che si eliminasse la possibilità di lasciare la nomina del direttore finanziario al socio entrante (futuro acquirente)
3- non presentare la proposta B, ovvero la possibilità di sola vendita del 29,75% di Sea SpA
Sempre grazie a Mattia, alla rete, al M5S, abbiamo scoperto che la maggioranza:
1- era disponibile al massimo a frazionare il maxi-dividendo in due tranches, 2012 e 2013
2- nega la scelta del direttore finanziario, ma è disponibile affinchè si renda più vincolante il parere del socio di maggioranza (ovvero l’attuale stessa maggioranza)
3- nessuna disponibilità a rinunciare alla opzione B, risultata poi vincente il bando
Mica pizza e fichi.
Alla luce di quanto è avvenuto, ovvero la vendita della sola Sea Spa a F2I dopo questo rocambolesco iter di cessione, non ci stupiscono dubbi e “aperture di fascicoli“: seguendo il solo consiglio, ci sono decine di briciole che hanno portato a questa ovvia e scontata vendita, e tante altre che la legano al futuro piano industriale di Sea, che prevede vagonate di investimenti pubblici per il folle progetto dellaterza pista di Malpensa.
Se vi state domandando perchè abbiamo atteso qualche giorno per portare alla vs attenzione queste immagini, vuol dire che non avete guardato tutto il video!… beh, male, fatelo: vi siete persi una chicca. Comunque, eravamo in attesa di conoscere il parere preteso alla Avvocatura Comunale in merito al terribile fatto narrato: una registrazione per la redazione di un verbale, richiesto da un consigliere ad un altro, durante una seduta che doveva essere chiusa e che invece si svolgeva lo stesso. No, proprio non ce la facevamo a immaginarci un’azione legale contro di noi con queste premesse, ma era sempre meglio esser prudenti: i nostri avvocati mica li paga lo Stato… dopo qualche settimana ci siamo informati, e sembra non sia stato dato corso ad alcuna azione…
Le sorprese non finiscono qui… ne abbiamo un’altra in serbo per voi, prima della ripresa dei lavori consiliari…
Il 2012 è arrivato, e ne approfittiamo per farVi i nostri migliori auguri: dicono che sia un anno di enormi sconvolgimenti.
Hanno ragione: M5S porterà per la prima volta la Politica nel potere.
Seguite le nostre dirette del Consiglio Comunale su Twitter, ashtag #consigliomilano #m5s
mentre vi guardate il GF che pagate coi vs soldi, le vs tasse, la vs salute al link del comunehttp://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
In attesa della diretta, guardatevi la versione integrale, suddivisa con menu a tendina per singoli interventi: sbizzarritevi a “fiatare sul collo” sui vostri dipendenti, che siate M5S o no: lavorano per il benessere di tutti noi, indistintamente.http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111114/seduta.aspx*ci scusiamo se audio e video sono asincroni in alcuni punti: 25 ore di file video sono state una dura prova per il processore

05/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Alienazione quote azionarie partecipate SEA SpA – Serravalle SpA

Il titolo è all’Ordine Del Giorno del Consiglio Comunale di Milano di oggi.

E’ veramente interessante, sapete? e divertente. Vedere come tutto gira sempre nella stessa direzione e chi comandava fa le pulci mentre chi opponeva ora fa il despota, ma allo stesso poco più su nella scala gerarchica chi qua comanda lì si oppone… Favori, compromessi… Scenario da brivido.

Io credo che le parole del Cons. Tatarella siano gravi, pesanti. Il 24 ottobre preannunciava uno scenario che ora ha preso di fatto consistenza, e che di trasparente non ha assolutamente nulla. E queste persone giocano con il bene della comunità.

Ascoltate.

(La seduta intera la trovate qui http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111024/seduta.aspx)

A me piace scavare nel marcio, nel torbido, tra le righe. In questo caso, un consigliere comunale, un pubblico ufficiale, parla di una fantomatica diapositiva n.24 di un famigerato documento di cui chissà come è venuto a conoscenza, se ne ha una copia… e anzichè portare eventuali prove, si dileggia in piroettanti “condizionali”, rimandando l’ora della verità praticamente a oggi, che guarda caso si festeggia la realizzazione della profezia di Tatarella. Questo è il vento che cambia? Dobbiamo affidarci a funamboli della nuova opposizione, che oggi si “oppone” a progetti che loro stessi avevano cominciato e che la nuova maggioranza ripropone tali e quali mentre prima li osteggiava? ma chi volete ancora prendere in giro? E poi, cosa che mi riguarda da vicino, cosa sapete e avete in mente, per la banda larga? Perchè i cittadini non sanno nulla di questi progetti così “avanzati” tanto che girano già in parecchi uffici? E questo sarebbe il libero mercato? La trasparenza promessa?

I giochi sono finiti, gli intrecci di interessi privati sulla cosa pubblica devono finire.

Non ne passeremo più nemmeno una. Ah, un’altra chicca: perchè, vi domanderete, aggregando SEA diventa appetibile l’offerta? Mah, forse per 330 ettari di parco da far diventare centri direzionali, hotel e terza pista, totalmente inutile in un aeroporto quasi al fallimento? http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/malpensa-terza-pista-un-altro-disastro-ambientale.html

Tanto per costruire nuovo cemento, muovere nuovi camion della ‘ndrangheta piena di terra marcia da rifilare a qualche nuovo condominio o rotonda?

Tanto paga Pantalone.. temo però che rimpiangeremo questi “giochi”

http://www.byoblu.com/post/2011/11/08/Il-Grande-Golpe.aspx

14/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

24/10/11 Apocalypse Now

Quello che è accaduto nel consiglio comunale del capoluogo lombardo lunedì scorso, é senza dubbio shockante. Seppur essendo del Movimento 5S da quando é nato, e prima ancora in gestazione per la nascita, non volevo credere a quanto stava accadendo. Sul normale gioco delle parti, come in una tragi-commedia teatrale, dove ognuno gioca un ruolo preciso dietro a una precisa regia, niente da dire, é cosa consolidata e appurata. Il problema per la mia morale é sorto con la presentazione di 2 emendamenti, e una vecchia mozione che abbiamo presentato un mese fa, a cui tenevamo parecchio per più motivi. Andiamo però con ordine e lasciamo la mozione, inserita nell’ordine del giorno, per dopo. Si discuteva della delibera 26, volta ad accettare le modifiche apportate dalla provincia, azionista di maggioranza della società Serravalle Spa, allo statuto della stessa. Statuto controverso, indicato come la causa della mancata vendita della società all’ultimo bando di gara della giunta Moratti. Sembra infatti che pregiudiziale per la vendita fosse l’impossibilità di fare sedere nel consiglio di amministrazione persone non al servizio del pubblico impiego (tagliando fuori i managers delle società che eventualmente avrebbero investito in Serravalle), fatto che sarebbe stato definitivamente superato appunto con l’approvazione di questa delibera. Ore di dibattito si sono susseguite in merito, con l’opposizione che accusava Tabacci di aver deliberatamente lanciato un bando di gara di 15 giorni per la vendita di Serravalle, sapendo che fintanto lo statuto non fosse cambiato sarebbe andata deserta, come è avvenuto… e guarda caso, il bando di gara scade proprio in questi giorni, in cui si sta definitivamente modificando lo statuto, causa della mancanza di offerte. E perché? Sempre l’opposizione, racconta che secondo loro Tabacci, e con lui il sindaco che lo sostiene, ha aperto un tavolo di trattative con F2I: notizie apparse sui giornali, tanto che Tatarella poi interviene chiedendo di un fantomatico e segreto documento in Powerpoint realizzato da F2I, che parla dell’operazione, e in particolar modo della “diapositiva” numero 24. Documento che non solo parla di Serravalle, ma addirittura presuppone la vendita in stock sia dell’autostrada, sia della società SEA SpA, in un unico solo deal. Tabacci e giunta, non rispondono mai a queste affermazioni, limitandosi a giocare sui classici battibecchi politici, ricordando di chi è la colpa se sono costretti a vendere per tappare i buchi di bilancio. La situazione mi appare sconvolgente: si sta parlando, in Consiglio Comunale, di accuse che riguardano il reato di Insider Trading, e nessuno fa una piega: c’erano sufficienti indizi per aprire un’indagine legale, ma no, niente! Già questo è assurdo: poi la prima beffa. Mattia presenta al volo 2 emendamenti alla delibera, consegnandoli come di prassi all’Ufficio della Presidenza per il vaglio di ammissibilità. Dopodiché li mette a nostra disposizione, e gli faccio notare che a mio avviso quelli sono emendamenti allo statuto, non alla delibera, e che lo statuto secondo me può variarlo (e quindi approvare gli emendamenti) solo il CDA di Serravalle, ovvero la Provincia di Milano, azionista di maggioranza. E infatti, non appena letti e spiegati gli emendamenti, comincia un fuoco di fila e di critiche, riportando esattamente questa valutazione, che l’Ufficio di Presidenza non aveva “vagliato”. Emendamenti ritirati. Mi domando: ma a che serve presentare una delibera la cui parte essenziale non può essere modificata? A che serve?
Così, dopo ore si passa alle votazioni. Voi direte: vabbè, la maggioranza ha vinto di misura, visto l’ostruzionismo e gli attacchi dell’opposizione: col cavolo!! su 42 consiglieri in aula, un solo astenuto, Calise!!! Ore e ore a dare fiato alle corde vocali, per poi partecipare al banchetto, per spolpare ulteriormente questa povera città in ginocchio davanti a amministratori che da decenni ribaltano i loro privilegi, agi e spesso malaffari sui conti pubblici. La stessa identica cosa che è successa con le delibere Expo, per le delibere di cessione terreni vari per edilizia, nonostante il programma di Pisapippa parlasse chiaramente di stop al consumo del territorio.
Depressione. Ma non solo, anche rabbia: per poi votare tutti d’accordo allegramente, il consiglio iniziato alle 16.30 volgeva al termine, (previsto per le 20.30) e la mozione da noi messa in odg rischiava di saltare. Perché tanto interesse a discuterne per forza lunedì 24? Semplice: vi racconto la storia di questa mozione.
Pino Masciari è un imprenditore calabrese dal ’97 sotto programma di protezione: è un testimone di giustizia. Non un pentito e/o ex malavitoso: un libero cittadino che ha denunciato chi pretendeva di estorcergli il pizzo, minacciandolo prima con incendi e bombe nei cantieri, poi di morte. Il MoVimento 5 Stelle ha pù volte aiutato Pino a diffondere il suo messaggio di allarme e insieme di speranza, nella lotta contro le mafie (ultimo eventohttp://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/09/commissione-antimafia-milano—intervista-a-pino-masciari.html) e seguendo l’esempio di tante altre città, ha deciso di proporre Pino per la Cittadinanza Onoraria della città di Milano. Abbiamo preso una copia delle mozioni presentate in altre città, l’abbiamo adattata al Consiglio Comunale milanese e l’abbiamo presentata il 20 settembre 2011. Dovete sapere che ogni atto consiliare passa dagli uffici tecnici, dove viene vagliata l’ammissibilità degli stessi, onde evitare di fare approdare in consiglio ogni genere di richieste senza controlli, bloccandone i lavori inutilmente (come se così procedessero celermente… mah!). Bene, questa mozione quindi prende a circolare in vari ambienti: Mattia si preoccupa di farne copie e distribuirla ai vari consiglieri, la propone nelle riunioni dei Capigruppo per vari Odg, la consegna di persona brevi mano a Pisapia. Lunedì, finalmente, era nella lista lavori. Perchè era importante per noi, e per la città, questa mozione? Mercoledì 26 ottobre a Milano, a Palazzo Marino, il MoVimento 5 Stelle e Qualcosa di Sinistra hanno organizzato, per la prima volta, un convegno dal titolo “A Milano la mafia Esiste” (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/la-mafia-a-milano-esiste—m5s-milano-porta-i-valori-dellantimafia-in-comune.html), con ospiti Nando Dalla Chiesa, Giulio Cavalli, Ivan Cicconi, Francesco Greco e… Pino Masciari. Sarebbe stato un segnale forte, importante, deciso, da dare alla mafia milanese: una cittadinanza onoraria riconosciuta durante un evento a Palazzo Marino con tema proprio la mafia nel capoluogo lombardo. Personalmente sapevo che non ce lo avrebbero concesso: basta guardare la fine che sta facendo la Commissione Antimafia, per capire che non si vuole affrontare il tema malavita con la dovuta serietà (per non parlare di connivenze, nell’ottica “indifferenza=complicità”). E poi avrebbe dato troppa visibilità al MoVimento, che già così praticamente da solo (insieme a Qualcosa di Sinistra, blog eccezionale con un altissimo livello morale), ha messo in piedi un evento direi storico: era troppo per queste cariatidi della vecchia politica, non potevano porci questa occasione su un piatto d’argento. Così credevo, fintanto Mattia non mi convinse lunedì del contrario: lottando in consiglio per poter arrivare a discutere della mozione il giorno stesso, fermando i consiglieri ben oltre l’orario previsto sulla porta, pregandoli di fermarsi per questa ultima importante discussione, che si preannunciava rapida. Davanti ai microfoni accesi e alle telecamere, nessuno poteva fare spallucce e andarsene: la mafia è un problema sentito. Dal pubblico e dai cittadini: sarebbe parso “brutto”. E così, nel delirio di un consiglio in fase di chiusura, con la capogruppo del PD Rozza che gironzolava ammicando e gesticolando in modo vistoso a favore della mozione rivolta a Mattia e a noi alle sue spalle, Mattia espone la mozione e i motivi che ci portano a proporla. E quì accade l’assurdo. Manfredi Palmeri, un uomo chiamato “rego-lamento” afferma che la mozione è sbagliata, non andava presentata così. Dal 20 settembre al 24 ottobre in mano agli uffici tecnici, ai consiglieri, ai capigruppo, e guarda caso all’ultimo consiglio disponibile prima dell’evento del 26/10, mettono in ordine del giorno una mozione … non si sa neanche come definirla… non illegittima, non sbagliata… non! …secondo il regolamento comunale. Ciliegina sulla torta, Palmeri ribadisce che non voterà mai a favore di questa cittadinanza onoraria finchè a Saviano non verrà fatta la cerimonia di investitura per la cittadinanza onoraria che grazie a lui gli è stata conferita nel 2009 (o 2010). Sì, avete capito bene: vogliono spendere i vostri soldi per una cerimonia di investitura. Nel 2011. Mi domando perchè oltre a queste usanze medieval/rinascimentali, non reintroduciamo anche la ghigliottina.
E così, una mozione passata paro paro in altre città, dopo un mese di “deposito” viene stroncata da quel consiglio che fino a un minuto prima (e per ore) si era scannato su una delibera poi votata alla unanimità meno uno: un uno che vale uno, quello di Mattia Calise e del MoVimento 5 Stelle e tutti coloro che lo compongono, che vi partecipano…
Pino Masciari dovrà attendere ancora. Così come Milano dovrà attendere ancora parecchio, prima di sentire quel tanto agognato e decantato “vento del cambiamento”.
Al momento, quel “vento” è solo una brezza, creata però da un solo consigliere col supporto di parecchi cittadini liberi e indignati, che si nascondono dietro a un simbolo a 5 Stelle e si fanno chiamare MoVimento. Il resto è la solita casta autoregolata a tirare a campare.
Guardate il consiglio integrale del 24-10-2011, non la tv… la tv è finzione: qui purtroppo è tutto vero…
http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111024/seduta.aspx

27/10/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , | 2 commenti