Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Sala INDAGATO e l’autosospensione. #IoDicoNO alle truffe semantiche.

IO DICO NO

Non ci sto a farmi prendere per i fondelli da gente incompetente, incapace o in malafede, che siano giornalisti, magistrati, sindaci o alti prelati, financo all’ultimo dei cittadini: tutti hanno il diritto a esprimere opinioni, ma se provano a usare strumenti di comunicazione di massa per truffe semantiche di questo tipo, o impormi come verità le loro opinioni, mi spiace: di qui non si passa.

Hanno massacrato il sindaco di Roma Raggi, finora mai indagato: messa alla berlina su tutti i media, tutti i giornali, tutti i TG. Monopolizzato l’attenzione, distraendo i cittadini dalle truffe bancarie, dagli omicidi, dall’inquinamento intollerabile e assassino che vede 84.000 morti all’anno: nostri amici, cari, parenti, truffati o ammalati/morti

La chicca, la ciliegina sulla torta? Sala, sindaco di Milano, Mr Expo 2015, INDAGATO.

Ancora oggi il Governo non ha idea di quali e quanti, a più di un anno dal termine della colossale esposizione, siano stati i costi effettivi subiti dalla collettività, ma tutti i media si affrettano a coprire, sminuire, imboscare le notizie che lo riguardino: guai a toccare l’enfant prodige del Partito Unico della Nazione, nuova casta aristocratica e feudale. Dalle false dichiarazioni sulle situazioni patrimoniali (e che sia, sono solo sviste… a voi arriva Equitalia, a lui una pacca sulla spalla), alle indagini in questione.

Per il sindaco milanese però niente gogna mediatica: il genio della lampada uscito dall’Europarlamento perenne, Salvini con la pseudo Lega #NoEuro (? risulta che gli euro degli stipendi, indennità, diarie e dei rimborsi elettorali, li rifiutino?!?), gli dà piena fiducia, mentre vuole le dimissioni della Raggi: vabbè, ma da lui non ci si può certo attendere altro.

Il vero scoop, incredibile a dirsi, lo forniscono i competenti e affidabilissimi giornali: da destra a sinistra, sembra senza eccezione alcuna, e senza levata di scudi di giuristi di sorta.

Oggetto dello scoop? L’istituzione di un nuovo strumento giuridico: l’autosospensione.

Sala è il primo caso che io conosca di un sindaco che emetta una norma primaria, da sindaco per l’appunto. Fonti del diritto? roba da sfigati universitari, lui è un manager, mica ha tempo di stare a parlare di diritti: business, business!!

Il TUEL (Testo Unico Enti Locali), ovvero il Decreto Legislativo 267/2000, è quello che regola anche i comuni, e le regole a cui si devono attenere i sindaci. E’ lo stesso Sala, nella sua lettera al Presidente del Consiglio Comunale a comunicare motivi e sensi della sua autoproclamata, e dai media osannata, autosospensione.

…ritengo che l’attuale situazione determini per me un ostacolo temporaneo a svolgere le funzioni e pertanto, ai sensi dell’art.53, comma 2, del D.Lgs 267/2000 e dell’art.42 dello Statuto del Comune di Milano …, sarò sostituito nell’esercizio di dette funzioni rispettivamente dalle vice sindaco…“…

In pratica si tratta di una mega, straordinaria, fantasmagorica, supercazzola che un giornalista non avrebbe neppure lontanamente il diritto di rifilare ad un lettore, ma sappiamo della gran scarsità di onore e competenze, mentre i “copia/incolla” delle veline di partito si sprecano… siccome il sottoscritto, al contrario, è un pignolo cagacazzo (tutt’altro che perbenista, seppur moralista), cosa dice la legge?

Orbene, l’articolo 53, comma 2, del D.Lgs 267/2000 recita “Il vicesindaco ed il vicepresidente sostituiscono il sindaco e il presidente della provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio della funzione ai sensi dell’articolo 59“. L’articolo 59 è stato poi abrogato e sostituito dagli articoli 10 (“Incandidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali“) e 11 (“Sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali in condizione di incandidabilità“) del D.Lgsl 235/2012 e disciplinano i casi di sospensione previsti per legge, che non menzionano certo alcun “impedimento temporaneo”.

Andiamo oltre, con l’articolo 42 dello Statuto del Comune (“Vicesindaco“): “il Vicesindaco coadiuva il Sindaco e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione del Sindaco stesso dall’esercizio della funzione ai sensi di legge e negli altri casi previsti nel precedente articolo 38“ovvero della “Cessazione dalla carica di Sindaco”.

“E quindi?”, direte voi… quindi il vostro caro e bel sindaco manager, si è preso una bella vacanza, accampando un impedimento temporaneo non giuridicamente disciplinato per giustificare la sua assenza, dovuta a interessi privati e totalmente estranei alla sua carica; ovvero, nel più fantastico e famoso stile “berlusconiano”, per pensare a difendersi dalle sue rogne giudiziarie, mentre i giornali servi osannavano la sua elevata onestà intellettuale e spirito di sacrificio spacciando una autosospensione non prevista giuridicamente.

Il vostro sindaco si è firmato una autogiustificazione (“La mia assenza è motivata dalla personale necessità di conoscere…….“) per marinare la scuola e farsi i fatti propri. Non so se lo stipendio lo prenderà lo stesso, ma tanto son cavoli di voi milanesi che eleggete continuamente certi personaggi. E sono anche cavoli della Vicesindaco, nel caso si ritrovasse a prendere (e firmare) delle decisioni che poi possono essere contestate da chiunque abbia qualche nozione di diritto in più di tutti questi sprovveduti.

Io DICO NO, voi fate delle vostre terga quel che volete

 

Annunci

19/12/2016 Posted by | Expo2015, Informazione, NoExpo, Politica, Uncategorized | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Cozza Day – Milano

Come tutte le altre città, Milano non poteva mancare al grande appuntamento riguardante la proposta denominata “Parlamento Pulito”, che nell’occasione si è trasformato nel ben più che metaforico “Cozza Day” (http://www.beppegrillo.it/2011/09/cozza_day/index.html).

C’è chi è sceso viaggiando di notte come Mattia e l’allegra brigata (i “veterani” della Val Susa), chi si è organizzato in uscita dal lavoro in carpooling (dormendo poi nei parchi romani), chi partito la mattina seguente coi mezzi più disparati: ma tutti diretti e giunti a Roma. Tutti a depositare la propria cozza davanti a Montecitorio, a ricordare loro che noi non dimentichiamo le nostre firme e che non permetteremo loro di farlo al posto nostro: non era una delega in bianco elettorale, ma era ed è una proposta di legge di iniziativa popolare, prevista dalla nostra Costituzione.

350.000 firme.
A sottolineare il nostro cipiglio, piazza Navona è stata occupata pacificamente: se credete che le nostre lotte e battaglie per i nostri diritti siano tempo sprecato, forse non vi siete fatti l’idea giusta su come il MoVimento, così determinato, sta interagendo con il mondo circostante. I media terrorizzati ci hanno precluso la visibilità mediatica, tralasciando un piccolo particolare: non siamo invisibili. Ogni nostra manifestazione, banchetto, attività, si svolge con tale passione e semplicità, che chi viene in contatto con la nostra realtà ai più sconosciuta, ne rimane comunque colpito. A Roma, guide turistiche traducevano i nostri cartelloni ai loro clienti più disparati, agenti della digos si congratulavano per il nostro senso civico, “agenti” della nettezza urbana sconvolti nel vederci ripulire piazza Navona il mattino dopo, nonostante non avessimo sporcato nulla.
A chi pensa che un weekend così bello e caldo fosse uno spreco trascorrerlo così, forse non hanno idea di cosa significhi, sotto una luna piena con sottofondo la fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, “piantare” una tenda e dormire in piazza Navona, pregna di storia e storie.
E sapere di essere parte della storia, che ci stiamo scrivendo in prima persona.
post aggiunto 03/11/11

19/09/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , | Lascia un commento