Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Milano: Sala, dopo Expo?! Ecco perché Corrado M5S, unica opzione

19 aprile 2016: Expo è finita il 1° novembre 2015.

5 mesi e mezzo dopo, ancora non si conoscono i veri numeri.

Numeri che, dati alla mano, fin dall’inizio erano palesemente contraddittori e contestabili. Ne scrissi QUI e QUI, e fino ad oggi nulla è dato ancora per certo. Hanno fornito, alla spicciolata, i numeri dei biglietti suddivisi per tipologie, esaltando il “quasi” raggiungimento dell’obiettivo di vendite prefissate (24 milioni contro 21), ma guardandosi bene dal fornire i dati dei relativi incassi (QUI trovate categorie biglietti). Hanno dato il bilancio al 31 dicembre 2015, dichiarando un “buco” di 32 milioni, ma senza fornire alcun dettaglio su quanti soldi pubblici Expo2015 si è fagocitata e quanti ancora si fagociterà: secondo “il Fatto Quotidiano” si tratta di UN MILIARDO e 241 MILIONI  ma ancora non si sa chi sosterrà i costi delle bonifiche, che fine faranno opere e terreni e quanto denaro pubblico verrà ancora convogliato sull’area. Nonostante interrogazioni e richieste a ogni livello, dal Parlamento al comune di Milano, passando per la Regione Lombardia, il muro d’omertà è insormontabile, al momento. E, guarda caso, Sala ha anche appena annunciato che il bilancio sarà reso pubblico a giugno 2016, proprio DOPO le elezioni amministrative, e nonostante il cosiddetto “buco” sembri esser già, a conti fatti, di 237 milioni. 

I media ovviamente tengono la questione sottotraccia, lanciati a servire la campagna elettorale del partito unico esaltando in binomio il dubbio Amletico “Sala o Parisi?”, mentre per non perdere voti importanti, Basilio Rizzo, uomo di comprovata esperienza e onestà ma seduto da decenni a guardare la città soccombere sotto interessi privati, si candida sindaco, assicurando la dispersione innocua di una fetta importante di voti della sinistra che mai arriverebbero a Sala, ma che avrebbero potuto convergere sul MoVimento 5 Stelle. Allo stesso tempo, sempre per caso, dopo aver investito un sacco di soldi nella pre campagna elettorale, il banchiere Passera fa un passo indietro, a favore di Parisi… mentre Renzi, dopo gli elogi e le fanfare iniziali, su Milano stranamente ora tace.

I fatti, inoppugnabili, parlano di un Sala che, con Expo, si è bruciato, compromesso.

Mantenuto in vita solo grazie a stampa e coperture politiche, i numeri e il tempo gli sono contro: ora delle amministrative, il gioco si farà più pesante e duro e Sala dovrà per forza prima o poi rispondere in pubblico della gestione Expo, perdendo consensi.

Senza poter sfruttare il “popolo arancione”, spaccato (e ci mancherebbe, dopo Pisapia…), il manager di Expo non ha, ne tanto meno potrà sperare di avere, i numeri per battere Parisi.

Perché?

Milano è il cuore finanziario di un Paese spolpato da finanza di rapina, corruzione e mafie, sempre saldamente in mano al centrodestra, a parte lo “scivolone Pisapia”… ma fu davvero uno “scivolone”? Non per me, e credo neanche per voi, dopo aver letto.

La Moratti fu abbandonata dal partito occulto dei “banchieri/economisti” dei Monti e dei Passera, poiché aveva osato portare in tribunale i contratti derivati sottoscritti nel 2005 dal comune di Milano: presentò nel 2009 una denuncia penale per truffa aggravata, e le banche coinvolte rinviate a giudizio nel 2010 rischiavano, oltre a rimborsi stratosferici, l’interdizione a operare con (tutte) le Pubbliche Amministrazioni italiane se (probabilmente) condannate: fu così che la Moratti perse le elezioni, che Milano spinta dai media a reti unificate si colorò di arancione, e che Pisapia chiuse in fretta e furia tra ottobre 2011 e febbraio 2012 il contenzioso “derivati” in modo tragicomico, ritirando il comune come “parte civile” dai processi, i quali si conclusero poi con una assoluzione… e con un botto di soldi pubblici vincolati in garanzie folli e giuridicamente discutibili, in favore di quelle stesse banche!

Perché tragicomico? Perché il 19 ottobre 2011 la Commissione Europea Antitrust dichiarò aperte le indagini per la presunta costituzione di un cartello illegale volto a manipolare i tassi EURIBOR. Deutsche Bank, uno degli imputati, sapeva cosa rischiava, tant’è che è stata condannata a una multa di 725 milioni di euro nel dicembre 2013: i derivati in questione furono sottoscritti nel giugno 2005, e guarda un po’ proprio nel settembre del medesimo anno si costituì il cartello illegale: ecco chi “decide i sindaci”.

Ecco perché Sala non può vincere. La Milano della finanza occulta non si può permettere un sindaco che potrebbe (?) finire sotto indagini per Expo durante la campagna elettorale o subito dopo, ma può utilizzare il suo amministratore delegato preferito come sparring partner di Parisi, in modo da esaltare il solito tormentone

“destra o sinistra? chi tifi? vai col televoto!” dei media

e offuscare l’unico vero candidato sindaco che può impensierire il PARTITO UNICO dell’INCIUCIO e del CONFLITTO DI INTERESSI:

Gianluca Corrado, M5S 

Milanese, fatti furbo: tu non mangi cemento, ma solo quello ti stanno lasciando, e non sarà nemmeno tuo.

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19/04/2016 Posted by | Expo2015, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Expo e Prostituzione: quando il carro buoi tira più del pelo

Expo2

150 MILIONI

Il “vaffanculo” a chi dice che Expo è stato un successo, è più che giusto e meritato.
Ogni persona dotata di un minimo di esperienza economica, sa che un evento del genere, per essere valutato correttamente, deve prevedere una analisi di ogni costo, diretto e indiretto. Quindi anche dei mancati gettiti erariali e tributari e ai danni “socioeconomici” dovuti al trasferimento del turismo da una città famosa come Milano alla sua periferia… Vabbè, ok, troppo complesso (se vi interessa qui provai a spiegare qualcosina https://schumyno.wordpress.com/…/presenze-expo2015-perche-…/ in tempi… non sospetti?!?!)…
Quindi, ci concentriamo sui conti di bilancio di Expo SpA? Non si può. A distanza di mesi ancora non si hanno i numeri, e le fonti giornalistiche, colluse fin oltre il collo con i ladri al potere, snocciolano dati che sembrano esser positivi, ma solo ai non addetti ai lavori: di fatto, ci sarà un buco enorme, visto che a dicembre parlavano di “pareggio”, ma anche di costi finanziari esclusi (sapete, quelle strane cose che si chiamano interessi e commissioni, il pizzo delle banche) e chissà poi cos’altro, essendo lasciato tutto nel mistero: W la trasparenza!!
Non ci resta perciò che prendere in mano i testi di legge, e scoprire che, nonostante una marea di altri costi e danni esclusi (leggasi la M4, progetto in deroga di legge perchè necessario ad Expo.. sì, avete capito bene, ma è un altro salasso/furto, a parte, pronta nel 2022 e già fin d’ora privata Expo3con soldi pubblici, costi finanziari alla mano), il governo del super cazzaro Renzi sta per snocciolare altri minimo 150 MILIONI DI EURO (più quelli che dovevano essere destinati alla
riqualificazione della tramvia Milano-Limbiate, che salta per la gioia dei pendolari sui carri bestiame della Trenord)

150 MILIONI

Ancora
Per Expo. Dallo Stato. Poi vedremo pure il cielodurista formigoniano filo TROTA-RY club, Maroni, cosa aggiungerà.

Questo era un mio commento dell’altro giorno su facebook dopo aver letto le nuove prebende del governo.

Manco farlo apposta, però, salta fuori un articolo pubblicato nientepopodimenoche da IlSole24Ore che analizza un po’ di flussi dei carri bestiame ruotati intorno al macello/scannatoio che hanno chiamato “Nutrire il Pianeta” ma che ha arricchito di fatto i soliti soggetti (le solite “famiglie”, le solite multinazionali e le solite banche) e “privato” di fatti dei propri soldi, terreni, aria pulita e salute, gli altri cittadini italiani. Il tutto mentre la solita stampa diventata oramai essa stessa il governo, decidendo dove e come concentrare l’attenzione del pubblico, crea il candidato sindaco di Milano sondando i rumors che suscita il possibile prescelto Sala.

Expo

Questo il link al documento integrale –> L’anno straordinario del turismo grazie a Expo? Parliamone (con i numeri) di Raffaello Zanini, e questo l’incipit, avvincente (seppur non completo per sua ammissione, e comunque non toccando tutti gli aspetti relativi ai ricavi presunti che avrebbero dovuto esser distribuiti sul territorio, e che come dissi eran solo chiacchiere).

“Se lo scorso settembre vi è capitato di volere prenotare una camera in un albergo milanese, cercando su un qualsiasi portale di prenotazione vi sarete imbattuti nel tutto esaurito oppure in prezzi altissimi perfino per le strutture a tre stelle. Può bastare questo per concludere che il 2015 è stato un anno straordinario soprattutto grazie ad EXPO? In questo post cercherò di capire, cifre alla mano, se sia davvero possibile confermare questa prima impressione. Tutti i dati concordano nel dire che il turismo italiano ha avuto, finalmente, una ripresa, dopo un periodo molto difficile, con un 2014 ancora al -7,8% sul 2011. Federalberghi dichiara che nei primi nove mesi del 2015 (gennaio-settembre) c’è stata una crescita delle presenze del 2,8% per gli italiani e del 3,6% per gli stranieri. Va anche detto che l’anno è stato buono non solo in Italia, ma anche in tutta Europa: una nostra elaborazione di dati ufficiali (ancora parziali, relativi a gennaio settembre 2015), mostra che Francia (+3,5%), Spagna (+4%), Regno Unito (+4%) ma soprattutto l’Italia (+5%), hanno registrato un significativo aumento di turisti stranieri. Che non si tratti di un fenomeno solo italiano lo si ricava inoltre dal fatto che il Regno Unito ha segnato un +7% dagli Stati Uniti, in assoluto il miglior anno dal 2007” …capito? la culla della cultura mediterranea, un minor incremento degli Stati Uniti.. Hip hip, urrà! –> L’anno straordinario del turismo grazie a Expo? Parliamone (con i numeri)

Letto? Ora meditate gente, meditate. Nonostante tutta la pubblicità fatta, inclusa allo sfruttamento della prostituzione, il fantomatico carro di buoi ha tirato persino più del richiamo del primordiale pelo (che comunque è servito per attrarre qualcuno a scoprire qualcosa su dove finiscono i suoi soldi delle tasse).

Arriverà il giorno che vi stuferete di essere presi per il culo e vi incazzerete…

incazzarsi fa bene…

basta non prendersela con la gente.. al massimo con le cose.

Gandhiani sempre 😉

 

20/01/2016 Posted by | Expo2015, NoExpo, Politica, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Presenze #EXPO2015: perché #EpicFail ?

expo

L’immagine sopra è quanto il mainstream sta diffondendo in queste ore, sui dati fantasiosi che gravitano intorno a Expo. La Federalberghi parla di 1,9 milioni di visitatori, esclusi stranieri. Verrebbe da chiedersi per quale motivo si siano lanciati in calcoli così complessi, come scorporare dal totale presenze gli stranieri, e non divulgare anche la cifra complessiva: no? E non verrebbe da chiedersi quanti di questi visitatori siano un “surplus” rispetto ai turisti che comunque scelgono Milano come meta turistica? E quanto abbiano influito le recenti disposizioni in materia di limitazione del contante, sull’aumento delle transazioni con carta di credito, che già ad aprile era comunque cresciuto del 10%?

Il senso critico non si ferma, e scavando in rete si trovano i dati ufficiali del comune di Milano relativi alle presenze alberghiere del 2013 (non disponibili quelli relativi al 2014).

expo presenze 2013

Per ora, in nome di “Nutrire il Pianeta”, e grazie a biglietti omaggio e scontati, Expo è stata presa d’assalto da scolaresche milanesi e dell’hinterland, credendo che nuovo cemento possa nutrire il Pianeta e che un BigMac e una Coca siano cibi sani, del futuro (#LaBuonaScuola di Renzi), mentre latitano ancora i turisti stranieri. Di fatto, quasi un milione di persone nel 2013 approdò a Milano nel mese di maggio, per turismo “classico, ordinario”: secondo Sala, sulla base delle rivelazioni di Federalberghi, in totale potrebbero essere quasi 3 milioni i visitatori totali, ovvero potrebbero essere solo quasi 2 milioni in più rispetto alla capacità attrattiva del 2013, senza avere alcuna vaga idea delle ripercussioni effettive sul commercio milanese. Il quale, a parte gli alberghi, potrebbe vedersi sottratti parecchi incassi, se Expo attrarrà a sè anche il “turismo ordinario”, fatto di ristoranti, merchandising e griffes della “City”, come più che plausibile, in anni in cui la capacità di spesa si è ridotta a causa della crisi scatenata dalla finanza. Così come gli studenti dirottati a Expo, avranno tolto incassi ai musei cittadini, barattando arte con accozzaglia in calcestruzzo.

Per ora, sappiate che nel semestre maggio/ottobre del 2013, ben 5.198.183 furono i turisti che alloggiarono presso le strutture ricettive milanesi (alberghi o altre), che andranno sottratte ai conteggi finali.

Ma, tranquilli, il buco di bilancio di Arexpo (che è sicuro) verrà ripianato dalle tasse dei milanesi.

I conti, con questo Governo dei giochi di parole se non della menzogna palese, si potranno fare solo a consuntivo, data la totale mancanza di trasparenza fino ad oggi riscontrata e che continuerà fintanto esisterà lo scollamento dell’interesse dei cittadini verso la politica, appositamente voluto per poter maneggiare i fondi pubblici a proprio piacimento, per opere fallimentari.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/05/29/news/expo_sala-115579090/

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_maggio_30/milano-expo-primo-bilancio-25-milioni-visitatori-speciale-25eb357a-069d-11e5-8da5-3df6d1b63bb7.shtml

30/05/2015 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Tabacci e le sue infelici esternazioni

Ancora deve terminare la rovente estate 2012 e già è tempo di infuocare il pietoso scenario politico offerto dalla maggioranza milanese.

L’assessore Tabacci, il vero burattinaio di un’amministrazione che ha dato prova in più di un anno di attività di non avere nessuna intenzione di rispettare le promesse pre-elettorali (quelle fatte ai comuni cittadini, per lo meno http://www.pisapiaxmilano.com/wp-content/uploads/2011/04/programma-coalizione.pdf) e di essere asservita alle disposizioni dettate da ambienti lobbistici che hanno nel Trattato di Lisbona e nel MES la loro massima espressione, pensa di poter continuamente utilizzare giornali “privati” per fare le proprie esternazioni e propagande, atte a confondere le acque a magistrati, giudici e controllori che ancora potrebbero avere il coraggio di ribellarsi a una macchina del fango così potente come quella che vuole la distruzione (vendita) di ogni servizio socialmente utile, dall’acqua, alle autostrade, ai rifiuti, agli aeroporti, fregandosene della volontà dei cittadini e, soprattutto, della trasparenza e morale da asservire al proprio operato.

Il culmine dell’arroganza di questo senatore di certo non all’apparenza al servizio del Popolo Italiano, sfocia in questa intervista rilasciata a La Repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/21/gamberale-non-ci-fermera-vendiamo-la-sea.html?ref=search il 21/8/2012, dove da il meglio di sé. La vicenda SEA ha del paradosso: portata in consiglio comunale la vendita della Milano-Serravalle, alla fine si è riusciti con magheggi alla Houdinì a vendere invece solo una quota minoritaria di SEA, lasciando all’aula la sola lotta per la nomina del direttore finanziario, ovvero colui che tiene i cordoni della borsa della società, che nel piano industriale aveva in previsione la costruzione della terza pista, più un polo logistico non indifferente, a scapito del Parco del Ticino http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/malpensa-terza-pista-un-altro-disastro-ambientale.html. La terza pista dicono non si farà più. Ma solo quella: il cemento colerà, insieme ai soldi pubblici e ai soliti mafiosi con il loro movimento terra. Una vendita, quella fatta nel 2011, tramite un bando di gara decisivamente dubbio: vedrò se presentare un esposto alla Procura, per questa vicenda. Di prove ce ne sono parecchie, e tutte a verbale negli archivi del consiglio comunale di Milano.

http://wp.me/p13hzq-9P

Il Pdl fece giusto finta di opporsi, lanciando allusioni di insider trading tra F2I e l’amministrazione comunale, salvo qualche avvisaglia in più a maggio http://www.ilgiornale.it/news/interni/sea-pisapia-tremagdf-palazzo-marinoindagato-gamberale.html.

Questo lo scenario fino a prima delle vacanze, quando questa amministrazione, sempre ben lontana dal pensare a come amministrare i servizi sempre più scarsi dei cittadini milanesi, è chiamata in aula dalla minoranza a spiegare le voci che vedevano trattative tra provincia e capoluogo per uno scambio di azioni: le quote Serravalle di Milano, in cambio delle quote di SEA in mano alla provincia. Più un conguaglio di 45 milioni http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2012/20120628_video_12040081/00004305-sea-serravalle-scambio-quote-comune-provincia-a-podest-45-mln.php. Sì, avete capito bene. Tabacci e Pisapia hanno venduto il 29,75% delle quote SEA in cambio di 385 milioni perché altrimenti non avrebbero chiuso il bilancio, e ora ne vogliono dare 45 alla provincia per “acquistare” le sue quote SEA, mettendo sul tavolo anche Serravalle. Un bilancio di lacrime e sangue per i milanesi, che han visto aumentare Imu, Tarsu, Atm, addizionale Irpef, AreaC (Ecopass), in modo proporzionalmente inverso alla erogazione di servizi. Milanesi che ora vedono girare le loro tasse alla provincia, in cambio di azioni delle quali si erano liberati qualche mese prima proprio per fare cassa. Finalità? Rivendere, secondo le sue dichiarazioni, il 50,01% nel 2013. Follia allo stato puro. F2I ottenne il direttore finanziario con il 29% delle azioni, e ora si ritrova nella posizione di dover sottostare a un possibile acquirente che deterrà la maggioranza assoluta. Onestà e trasparenza, sempre.

Ora vedremo, cosa accadrà, alla riapertura degli pseudo lavori di questa pseudo maggioranza, sempre sperando che i singoli consiglieri smettano di credere alla favola del “uniti si vince”, perché a rimetterci saranno solo quelli tra loro onesti. Mi riferisco a coloro che “tifano” per SEL, Sinistra x Pisapia, Idv… diano prova di onestà morale, prima che di fedeltà da tifoso bendato

Vorremmo fare solo presente all’assessore/sindaco che frasi del tipo “il rappresentante del Movimento 5 stelle a Milano, ha presentato il 13 agosto un ricorso al presidente della Repubblica per annullare la delibera sul rendiconto 2011, perché i consiglieri avrebbero avuto meno giorni di quelli stabiliti dalla legge per consultare gli atti. A settembre convocheremo un Consiglio straordinario per la riconvalida, ma è chiaro che ricorsi come questi sono azioni sproporzionate” è meglio che se le risparmi per i giudici popolari che valuteranno presto l’operato suo e dei suoi colleghi politici che hanno ridotto in miseria il nostro Paese, la nostra città, per favorire poche lobbies massonico/mafiose. Usare il condizionale (“avrebbero avuto”) quando i legali M5S hanno appurato che l’amministrazione non ha rispettato le regole previste (e non per la prima volta!) è un atto spocchioso e arrogante. Come lo è il dichiarare che ci sarà una convocazione straordinaria per “riconvalidare” (a che serve se era legittima la prima votazione?) un qualcosa che di “valido” non ha nulla: altro che “azioni spropositate”.

Siamo solo all’inizio.

Il tempo delle informazioni riservate è finito. Così come quello degli atteggiamenti intimidatori tramite giornali di partito.

Il MoVimento 5 Stelle arriverà in Parlamento, e finiranno i segreti di Stato. Rassegnatevi.

Abbiamo mangiato la foglia: ora elimineremo dallo scenario politico/economico i vecchi parassiti e daremo per la prima volta il potere ai cittadini italiani.

23/08/2012 Posted by | Economia, Politica, salute, Territorio | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Amianto via Larga, la parodia “amministrativa” perpetua…

Se l’Assessore Castellano avesse evitato di farsi pubblicità rilasciando dichiarazioni poco felici, forse non ci saremmo sentiti in dovere di rispondere per le rime. Alle parole, si risponde con i fatti.

Le immagini sono eloquenti: la storia raccontata più volte.

La salute dei cittadini, corrisponde al loro “benessere”, ovviamente. Noi ce lo ricordiamo, e se l’assessore ritiene che questo sia “vecchia politica”, faccia come meglio crede. Noi continuiamo a fare quel che pensiamo, e non a dire quel che non facciamo.

Dietro a quel “noi”, non ci sono sigle… ci sono persone, che si sono messe in discussione, rischiando in prima persona ognuno il suo, perché hanno deciso di non delegare più al prossimo quello che possono fare loro…

…far valere i propri diritti.

09/06/2012 Posted by | amianto, salute | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

NON VORREMMO DISTURBARE LORSIGNORI DEL PDL E PD meno L , MA…

…è più forte di noi, proprio non ci riusciamo a starcene in un cantuccio, mentre decidono (“riferiscono decisioni” sarebbe più corretto? Forse) le sorti di una città, il suo hinterland e di tutti i suoi abitanti, non badando al loro benessere, immediato e/o futuro.
L’ultimo consiglio comunale abbiamo approfittato di una mozione di Sel per poter “legare le mani” alla giunta sugli investimenti in titoli derivati. Gran bagarre, e seduta sospesa in estremis per mancanza (guarda caso) del numero legale. A ripresa lavori d’aula, il 12/01, Sel ha ritirato la propria mozione (dichiarando che l’avrebbe rivista e corretta, e ripresentata poi: peccato che l’adesione a “Sulla Fame Non Si Specula” fosse prevista già per fine ottobre).
Non ci siamo sorpresi più di tanto: eravamo coscienti fosse impossibile, in tre settimane, che non avessero trovato il modo di pensare a come muoversi per parare questo “colpo”.
Certo speravamo un’uscita di scena con più di stile: “”Con la finanziaria del 2009 è stato introdotto un divieto generale a stipulare contratti di finanza derivata, che vale sicuramente per i comuni. Questo divieto era stato introdotto come temporaneo e straordinario (anche perchè è palesemente incostituzionale andando contro l’autonomia dei comuni) ma di fatto ancora oggi è vigente perchè non sono mai riusciti a trovare un accordo su una ipotizzata riforma della materia. Ad oggi, quindi, neanche volendo si potrebbero sottoscrivere nuovi derivati. Ciò non toglie che dobbiamo ribadire il principio che per noi sono da abolire in toto””. Queste le parole del nostro esperto di bilancio Claudio Zulian, che la dicono lunga su quanto “l’intelligenza collettiva di rete” valga più di tante singole teste isolate.
Il consiglio in questione è poi proseguito con una delibera, l’ennesima, volta a non soddisfare la nostra fame di “Zero Cemento”: l’acquisto di un terreno incolto da anni, in via Giambellino, da mantenere area verde, ma da annettere a un progetto di edilizia popolare approvato da anni. Progetto altrimenti irrealizzabile, per mancanza di rispetto dei rapporti “verde/cemento” necessari. La parte divertente è stata sentire Mattia istruire i consiglieri sulla materia in questione, ma i “ragazzi”, indisciplinati (forse per via dei bagordi natalizi) preferivano non ascoltare… in fondo non hanno bisogno di sapere come si dovrebbe fare Politica.
Sul finire della seduta, si ha avuto anche il tempo di portare un messaggio dai ragazzi di Binario21: sappiamo che sul tema lavoro sembriamo non avere proposte… ma per l’appunto, è solo un’impressione: come al solito la semplicità delle nostre azioni porta la gente a non guardare oltre la punta del proprio naso, senza rendersi conto delle profonde modifiche sociali che il nostro programma porta racchiuse in sè. Noi saremo sempre vicini a tutti coloro che si troveranno a patire per colpa delle scelte scellerate di pseudo politici, o tecnocrati prestati alla pollitica.

Loro non molleranno mai (…ma gli conviene?)
noi neppure!!

Non perdetevi la diretta NOSTOP di oggi pomeriggio a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html

Alle 20.30 in Sala Alessi “L’inquinamento a Milano Esiste e Uccide”!!

e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

17/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sulla fame non si specula, nemmeno su derivati e libertà di informazione

L’ultimo Consiglio Comunale dell’anno è stato davvero col “botto”: abbiamo dato una scrollata non da poco alle “mura” di Palazzo Marino. E’ stato un successo. Quello che è avvenuto in consiglio il 22 dicembre, è il continuos storico e logico di qualcosa di nuovo… la “rete”, la consapevolezza che la migliore mente è quella “condivisa” che prende piede. Annullamento delle distanze: consigliere e cittadini in rapporto diretto, a decidere insieme e fidarsi l’un l’altro delle proprie competenze.
La differenza con i Consigli precedenti? …che stiamo “imparando”… a sfruttare le poche occasioni di trasformare finalmente in “propositivo” un organo collegiale democratico, che al momento è solo organo di “ratifica” (e evitiamo per ora di soffermarci su quali amenità venga richiesta, questa “ratifica”).
In una seduta laconica, semi-deserta, tutto sembrava fluire verso i cenoni sempre più ridotti a “cene” per la crisi, quando ecco spuntare sul tavolo del nostro “ufficio stampa” la Mozione 50 del cons. Gibillini (ed altri)
<<Adesione Comune di Milano alla campagna “Sulla fame non si specula” (IM/50 circ. 21)>>.
Una mozione piena di buon senso, dove tutti diventano “buoni” e tutti, o quasi, la sottoscrivono, lanciandosi poi in stucchevoli e toccanti dichiarazioni. Atto assolutamente giusto e dovuto, anche quando le “commodities” si trasformano in “communities”…
Da una rapida lettura, sul punto due degli impegni verso la giunta, ci è nata però un’idea, così, a caso: impegnare la giunta a non sottoscrivere più in futuro prodotti derivati. Sembra uno scherzo, vero? Invece no, ci abbiamo provato, sul serio. Talmente seriamente, da attirare l’attenzione di uno dei pochi consiglieri di opposizione presenti in aula…

Punto 2 :- ad operare affinché il Comune di Milano nella gestione della propria liquidità non faccia più ricorso a prodotti finanziari derivati i cui indici siano legati in qualsiasi modo a commodities agricole e contestualmente cederà ogni prodotto finanziario di questo tipo in suo possesso.

<<Mettiamoci un punto. Dopo “prodotti finanziari derivati” e tagliamola corta al volo>>
<<No, così si snatura il punto due dal contesto>>
<<Potrebbe essere dichiarato inammissibile>>
<<Presto, c’è da fare l’intervento e consegnarlo prima>>
<<Mettiamo una virgola dopo “derivati”, e aggiungiamo “preferibilmente” o “in particolare”…>>
<<Tieni, lo scrivi tu al volo? abbiamo i secondi contati>>
<<Ok, detta… perfetto, via via!>>

Secondi? Minuti? Sappiamo solo che abbiamo presentato l’emendamento, e che il Consiglio è finito praticamente in bagarre, con un membro dell’opposizione che giustamente lamenta lacune procedurali, altri sempre di opposizione che si appellano a privacy di fatto mai però violate e con una maggioranza in difficoltà che chiede altro tempo per analizzare e riformulare correttamente

Una seduta piccante. Che si è conclusa con un divertente siparietto offertoci per dimostrare quanto siano fondamentali i regolamenti ai quali si appella così di frequente la casta.

Regolamento di organizzazione e di funzionamento del Consiglio Comunale

Capo III – Obblighi
Art. 28 – Partecipazione alle sedute.
1. Il Consigliere è tenuto a partecipare a tutte le sedute del Consiglio.
2. In caso di assenza, la giustificazione avviene mediante comunicazione scritta, inviata dal Consigliere o dal Presidente del gruppo al quale appartiene all’Ufficio di Presidenza.
….

Capo II – Sedute del Consiglio.
Art. 40 – Sede e settori dell’aula riservati.
1. Le adunanze del Consiglio si tengono a Palazzo Marino nell’apposita sala in cui sono riservati gli spazi per i Consiglieri, il Presidente, la Giunta comunale, il Pubblico e gli Organi di informazione.

Belin, www.beppegrillo.it secondo voi è o no un organo di informazione? 😀

Premessa.
Ogni Gruppo Consiliare può richiedere degli accrediti per l’accesso alla Tribuna Stampa durante le sedute del Consiglio. Da nostre indagini preliminari non è risultato essere necessaria nessuna iscrizione all’albo giornalisti. Tanto eravamo sicuri, che sono stati richiesti di fatto tre accrediti, per nostri attivisti, blogger, che di fatto sono il nostro “Ufficio Stampa” in loco, coloro che a turno presiedono le sedute, ricevono e girano le “veline” di Mattia: solo che noi spesso alla carta sostituiamo immagini e dati digitali. Non ci risulta aver contravvenuto ad alcun regolamento, ma siamo assolutamente pronti a scusarci nel caso ci fosse stato un equivoco e fosse dimostrato il contrario. In tal caso proporremo una mozione per modificare un regolamento che viola la libertà di informazione. Che si sta evolvendo.

Non perdetevi la seduta di giovedì 12 a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

10/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il rifiuto è vita – e poi?

Ma come?!? Sono passate tre settimane dall’evento tanto partecipato “Il rifiuto è vita”, e nessuno domanda come sia andata? Che cosa ne sia stato?
Ebbene, a parte qualche problema tecnico (i nostri server sono costantemente sotto pressione e ogni tanto fondono…), abbiamo partorito finalmente un resoconto, con tanto di testimonianza video (che ci fa domandare se a volte non sarebbe meglio che i computer “fusi” tali rimangano…) 😉

Ci siamo mobilitati su 8 zone di Milano: decine di attivisti hanno attratto centinaia di persone ai vari gazebo, distribuendo materiale informativo e spiegando un altro mondo, veramente possibile. Diamine, ne siamo la testimonianza vivente!

La risposta della gente è stata commovente. Moltissimi cittadini ci hanno portato i propri “rifiuti”, chi scaricandoli al volo da un’auto, chi infilandoli in una vecchia valigia poi lasciata a noi… il più evoluto sì é presentato con bici modificata, doppio baby seggiolino e portaborse laterali!! Altri ci hanno telefonato chiedendo persino il “ritiro” a domicilio.. Due giornate intense, che hanno portato a riempire 179 sacchi e 23 cartoni, uno più, uno meno, divisi poi in base alle richieste/indicazioni ricevute, tra City Angels e Pane Quotidiano.

Considerando una media di 10kg a collo, abbiamo fatto circolare 2 tonnellate di materiale vario, altrimenti destinato a discariche o inceneritori.
Nell’era della ricchezza misurata sui flussi di denaro, del fantomatico PIL, un manipolo di squattrinati si è divertito a creare ricchezza, senza muovere praticamente un centesimo: dal nulla. Alberi per fare libri, cotone e lana per gli indumenti, petrolio per plastiche e nylon, minatori per i metalli… Ancora combustibile per i trasporti… Quanta energia è stata utilizzata, “investita”, per creare le nostre 2 tonnellate? Quanta aria, acqua, abbiamo inquinato lungo questo percorso? Impossibile calcolarlo, ma si può facilmente indovinare non si tratti di dettagli di poco conto. Basti pensare a una maglietta cinese quanti chilometri debba percorrere solo per essere venduta e indossata. E poi incenerita.

Con un po’ di buona volontà, la tiritera della decrescita entrerà a fare parte delle nostre vite: il weekend del 3 e 4 dicembre centinaia di persone hanno interagito al fine di trasferire merce inutilizzata, creando una rete sociale, dove ognuno ha tratto vantaggio, beneficio. Chi “spirituale”, come la leggerezza d’animo dopo una buona azione, o, perchè no, il sollievo per aver finalmente sgomberato un armadio, e chi “fisico”, come una coperta e un maglione indispensabili in queste notti gelide per un senzatetto.

Questa interazione/rete sociale è la vera ricchezza. Lavoreremo per svilupparla il più possibile, dal basso, fino a farla coincidere, un giorno, con il Popolo Sovrano.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa iniziativa e ai City Angels e il Pane Quotidiano per il loro costante e perseverante impegno nell’aiutare la gente più in difficoltà.

23/12/2011 Posted by | Economia, Mafie, Politica, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La casta si chiude a Cozza: sempre più autoreferenziale

E’ così: non c’è più limite alla vergogna. E’ successo lunedì in Consiglio Comunale a Milano: il Cons. Cappato ha presentato una mozione (la n.4) alla deliberazione n.13 relativa al “capitolo Irpef”, volta a impegnare la giunta alla riscossione dei verbali emessi dall’amministrazione comunale a fronte dell’attacchinaggio compulsivo che ha vista vittima la città nello scorso periodo elettorale. Stiamo parlando di una cifra tra i 4 e i 6 milioni di euro: a fronte di nuove tasse e contribuzioni affibbiati ai cittadini, tra addizionali Irpef e aumenti dei biglietti ATM, non sono spiccioli.

Leggi e regolamenti prevedono che le amministrazioni comunali debbano mettere a disposizione dei partiti e dei candidati, degli appositi spazi su appositi impianti dove affiggere gratuitamente i propri manifesti. Entro il 30° giorno antecedente le elezioni, vengono assegnati questi spazi: a ogni partito e/o candidato uno spazio per ogni tipologia impianto (elezione sindaco, consiglieri comunali e di zona, fiancheggiatori). La giunta Moratti ha montato gli impianti 50 giorni prima. La legge elettorale prevede che dal 30° giorno prima delle elezioni si possano usare previa assegnazione, mentre la legge sulla pubblicità esclude gli impianti elettorali dalla sua sfera di competenza. In questo gap di 20 giorni si concentrano molti dei verbali emessi. Ora, al di là dei tecnicismi legali, dei ricorsi e il calcolo delle “virgole” (come il Cons. Gallera che afferma, a ragione, di avere attaccato i suoi manifesti solo sugli impianti elettorali, forse omettendo di dire che gli è stato contestato l’aver coperto spazi altrui sui medesimi), le leggi non sono altro che un “sunto” in parole (con un preciso significato) che racchiudono un ragionamento, una linea, un obiettivo. La legge elettorale è stata così scritta perchè cercava di seguire i Principi Costituzionali relativi alla democrazia e al libero accesso alla politica da parte di tutti i cittadini, e partiti. A ognuno uno spazio, una visibilità, garantita. Chi se lo può permettere, poi, può rivolgersi ai canali pubblicitari ufficiali: ne abbiamo visti di faccioni enormi in giro per la città, anche oltre i termini consentiti.

Quindi, questa legge elettorale va incontro alla pluralità e libertà di espressione e di pensiero: raccogli le firme per la tua lista o partito, ti presenti alle elezioni, ti danno uno spazio per parlare ai cittadini. Spazio gratuito: anche i meno abbienti, possono parteciparvi. Se ci pensate bene, è un motivetto già sentito: ogni volta che si vuole diminuire lo stipendio a un politico, ti rispondono che “non si può, altrimenti a un operaio mica viene in mente di candidarsi… è per garantire “l’accesso” a tutti alla politica”.

Numeri, ora parliamo di numeri. Con i numeri si spiega meglio come giocano a fregare la democrazia.

A Milano noi come M5S avevamo circa 1,500 spazi assegnati distribuiti su tutto il territorio comunale. Abbiamo speso Euro 325,30- per fare 1,500 manifesti. Spese per attacchinaggio? La benzina dei volontari, un paio di secchi di colla e vecchie scope.

Preventivo che abbiamo ricevuto da una ditta specializzata: 100,000 manifesti, con due passaggi al giorno per un mese di attacchinaggio alla modica cifra di Euro 100,000- (centomila).

Altro preventivo: 15,000 manifesti, per una decina di passaggi nel mese, a Euro 6,000.

Domanda: come fa un operaio a sperare di vedere un proprio manifesto nello suo spazio garantito per legge, a queste condizioni? Se ci sono società che garantiscono l’utilizzo di questo numero di manifesti, dove pensano di attaccarli?

Con questa premessa, ora potete affrontare il video seguente: una casta che si chiude a riccio per difendersi dalle insidie esterne: ovvero i cittadini, che vogliono riprendersi la politica. Queste persone non vogliono pagare, non vogliono perdere il loro diritto acquisito di esser migliori di altri pari.

Siccome questa legge non è rispettata dai più grossi partiti, che si intascano centinaia di milioni all’anno di rimborsi elettorali (di soldi dei cittadini), propongono all’unisono di modificarla, rivederla. D’altronde, se così fan tutti, vuol dire che è la legge a essere sbagliata.

 Art. 3 Costituzione Italiana

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

(intervento di Mattia al 6')

Noi ci riconosciamo nei Principi Costituzionali e non accettiamo limiti ai nostri diritti. Non crediamo la legge sia sbagliata: crediamo che 1,500 manifesti per 1,500 spazi sia già uno spreco di carta infinito. Crediamo che rispettare gli spazi altrui sia sintomo di buona educazione, prima di un obbligo.

Una risposta al Cons. Pagliuca (per “istigarvi” a guardare il video): Lei non è Mattia Calise. Lei non era candidato sindaco. Grillo non è Berlusconi. I due candidati principali si narra abbiano speso da 1 a 6 milioni di Euro. L’intera lista ciVica MoVimento 5 Stelle ha speso Euro 9,950.09-. Le interviste e le comparizioni in tv e sul web che recrimina, può richiederle in copia al garante della Par Condicio: rimarrà sorpreso nello scoprire che manco sa chi siamo, o quasi.

Noi non siamo i classici cittadini lobotomizzati dalle televisioni, noi siamo cittadini che ci divertiamo (e ci incazziamo) di più a seguire Voi, che le trasmissioni televisive.

Siamo cittadini, e le cozze preferiamo mangiarle, non mantenerle a vita.

Seguite le dirette del Consiglio Comunale, guardate le registrazioni di quelle passate. Informatevi su come svendono il vostro territorio, su come abusano della vostra assenza dai luoghi di potere.

 http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html

http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/archivio.aspx

post aggiunto 03/11/11

25/09/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , | Lascia un commento

RESOCONTO DEL DIBATTITO “QUALE COMMISSIONE ANTIMAFIA A MILANO?”

Giovedì 8 settembre, mentre la città divenuta capitale mafiosa, oltre che finanziaria e modaiola, si divertiva con la leggerezza del Vogue Fashion’s Night Out, le associazioni Le Girandole, Stampo Antimafioso e Qui Milano Libera, già promotrici di una petizione on-linehttp://www.firmiamo.it/una-commissione-antimafia-a-milano , hanno organizzato un dibattito estremamente importante e delicato dal titolo “Quale Commissione Antimafia a Milano?”. Ospiti della serata e oratori: Nando Dalla Chiesa, Basilio Rizzo, David Gentili, Mario Portanova, Giuseppe Teri.

Il MoVimento 5 Stelle Milano, ha gia emesso da tempo un comunicato stampa (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/08/petizione-per-una-commissione-antimafia-a-milano-competente-indipendente-forte-ed-efficiente.html) a favore della suddetta petizione che chiede che la commissione sia “a termine” (comitato) a maggioranza di tecnici esterni, tutti con competenze eccellenti, sulla falsariga della storica e osteggiata (chissà da chi?) Commissione Smuraglia.

La sala della Casa della Cultura era gremita di persone ansiose di sentire il tanto agognato “vento del cambiamento” promesso dalla nuova maggioranza di centrosinistra. Il consiglio che vi diamo è quello di prendervi due ore per guardare la nostra registrazione (versione integrale senza tagli di sorta, ma audio non eccezionale: altrimenti la buona sintesi di “www.stampoantimafioso.it“:

http://www.youtube.com/watch?src_vid=Rdlbsg8EMGE&v=WZbUO7xJsMI&feature=iv&annotation_id=annotation_713212) per farsi un’idea in prima persona delle emozioni trasmesse dagli oratori e dal pubblico: lo scritto non può supplire alle sensazioni visive e auditive.

Possiamo dire che si è formato subito un netto muro fra due posizioni contrapposte: da una parte i rappresentanti del consiglio comunale del centrosinistra che optano per una commissione antimafia che sia di stampo nettamente politico e dall’altra la posizione rappresentata da Dalla Chiesa e il pubblico che vogliono una commissione antimafia a prevalenza di esperti esterni e non politicizzati. In mezzo alle due posizioni contrapposte Basilio Rizzo ha cercato di mediare utilizzando parole anche abbastanza drammatiche, politicamente parlando.

Ma andiamo alla cronaca. I primi interventi, seppur con qualche critica e spunto interessante, sono stati seguiti con interesse e silenzio. L’intervento di Dalla Chiesa, forte delle sue esperienze sia sul campo mafioso, sia nel campo della dialettica universitaria, è stato molto gradito e accolto con ammirazione dalla sala, che ormai lo identifica in un membro, se non Presidente, della forse costituenda commissione. Già all’arrivo di Basilio Rizzo però si capiva che l’atmosfera era destinata a cambiare. Arrivato più tardi per un impegno precedente, non sfoderava il solito volto sorridente e rassicurante. Dal momento in cui ha preso la parola lui, e dopo il Consigliere David Gentili del PD, la sala ha cominciato ad andare in escandescenze. Alcune persone, appresa la notizia che solo 5 o 6 consiglieri della maggioranza avrebbero sottoscritto una commissione antimafia esterna, mentre praticamente il PD in blocco puntava a una commissione consigliare (anche con ipotesi di vicepresidenza all’opposizione), hanno cominciato a esternare il loro sgomento e disappunto nel sentirsi tradite.

A non molto è valsa la fatica da parte di Rizzo di rincuorare i simpatizzanti di un centrosinistra incapace per l’ennesima volta di stare dalla parte dei cittadini. Un Rizzo che è parso molto in difficoltà e che ha parlato con il cuore in mano cercando di convincere il pubblico presente che portare avanti in consiglio comunale la proposta delle 3 associazioni promotrici della petizione è molto rischioso perché potrebbe generare nella maggioranza una crisi profonda e insanabile. Insomma è emersa una frattura netta, non tanto nella maggioranza consigliare, visto che questi 5/6 consiglieri della maggioranza favorevoli ad una commissione prevalentemente formata da esperti esterni non andranno mai contro la decisione del proprio gruppo consiliare, ma tra il popolo arancione che d’amore riempì piazza del Duomo alla vittoria di Pisapia e l’entourage politico che hanno votato.

Noi del M5S presenti all’evento (con diretta streaming e telecamera), ci siamo limitati a fare da osservatori senza intervenire anche perché la nostra opinione è stata ben rappresentata dalle parole e dalle considerazioni emerse dal pubblico presente a dimostrazione, se ce ne fosse ancora il dubbio, della distanza incredibile fra la politica e i cittadini. Purtroppo eravamo certi che la risposta della politica circa le modalità di realizzazione della commissione antimafia sarebbe stata opposta a quella voluta dai cittadini anche se dire “ve l’avevamo detto” è una soddisfazione per noi misera. Sapevamo infatti che sarebbe stato praticamente impossibile per Pisapia gestire l’eredità di 20 consiglieri PD all’interno della propria maggioranza.

Comunque come M5S continueremo a seguire l’evolversi della vicenda vigilando affinchè la politica non finisca per rovinare uno strumento importante come quello di una commissione antimafia indipendente e autorevole. Expo 2015 infatti si avvicina sempre più con gli interessi mafiosi pronti ad approfittarne.

PS: scusateci per la qualità della registrazione ma come ben sapete i nostri mezzi sono molto modesti visto che non godiamo di nessun finanziamento pubblico e amiamo autofinanziarci.

post aggiunto 03/11/11 scritto a 4 mani con Luca Ciompi

12/09/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , | Lascia un commento