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Presenze #EXPO2015: perché #EpicFail ?

expo

L’immagine sopra è quanto il mainstream sta diffondendo in queste ore, sui dati fantasiosi che gravitano intorno a Expo. La Federalberghi parla di 1,9 milioni di visitatori, esclusi stranieri. Verrebbe da chiedersi per quale motivo si siano lanciati in calcoli così complessi, come scorporare dal totale presenze gli stranieri, e non divulgare anche la cifra complessiva: no? E non verrebbe da chiedersi quanti di questi visitatori siano un “surplus” rispetto ai turisti che comunque scelgono Milano come meta turistica? E quanto abbiano influito le recenti disposizioni in materia di limitazione del contante, sull’aumento delle transazioni con carta di credito, che già ad aprile era comunque cresciuto del 10%?

Il senso critico non si ferma, e scavando in rete si trovano i dati ufficiali del comune di Milano relativi alle presenze alberghiere del 2013 (non disponibili quelli relativi al 2014).

expo presenze 2013

Per ora, in nome di “Nutrire il Pianeta”, e grazie a biglietti omaggio e scontati, Expo è stata presa d’assalto da scolaresche milanesi e dell’hinterland, credendo che nuovo cemento possa nutrire il Pianeta e che un BigMac e una Coca siano cibi sani, del futuro (#LaBuonaScuola di Renzi), mentre latitano ancora i turisti stranieri. Di fatto, quasi un milione di persone nel 2013 approdò a Milano nel mese di maggio, per turismo “classico, ordinario”: secondo Sala, sulla base delle rivelazioni di Federalberghi, in totale potrebbero essere quasi 3 milioni i visitatori totali, ovvero potrebbero essere solo quasi 2 milioni in più rispetto alla capacità attrattiva del 2013, senza avere alcuna vaga idea delle ripercussioni effettive sul commercio milanese. Il quale, a parte gli alberghi, potrebbe vedersi sottratti parecchi incassi, se Expo attrarrà a sè anche il “turismo ordinario”, fatto di ristoranti, merchandising e griffes della “City”, come più che plausibile, in anni in cui la capacità di spesa si è ridotta a causa della crisi scatenata dalla finanza. Così come gli studenti dirottati a Expo, avranno tolto incassi ai musei cittadini, barattando arte con accozzaglia in calcestruzzo.

Per ora, sappiate che nel semestre maggio/ottobre del 2013, ben 5.198.183 furono i turisti che alloggiarono presso le strutture ricettive milanesi (alberghi o altre), che andranno sottratte ai conteggi finali.

Ma, tranquilli, il buco di bilancio di Arexpo (che è sicuro) verrà ripianato dalle tasse dei milanesi.

I conti, con questo Governo dei giochi di parole se non della menzogna palese, si potranno fare solo a consuntivo, data la totale mancanza di trasparenza fino ad oggi riscontrata e che continuerà fintanto esisterà lo scollamento dell’interesse dei cittadini verso la politica, appositamente voluto per poter maneggiare i fondi pubblici a proprio piacimento, per opere fallimentari.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/05/29/news/expo_sala-115579090/

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_maggio_30/milano-expo-primo-bilancio-25-milioni-visitatori-speciale-25eb357a-069d-11e5-8da5-3df6d1b63bb7.shtml

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30/05/2015 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

DERIVATI FOR DUMMIES – Renzi risponde a M5S su derivati – nuova supercazzola Governo che regala Italia a BCE di Draghi

Quanti hanno mai acceso un prestito, o un mutuo? E’ semplice: ci si reca in una banca o una finanziaria, si contrattano importo, durata, tasso, e tipologia di rimborso, oltre a fornire garanzie (ipoteche, fidejussioni, assicurazioni, buste paga), e si stipula. Nessuno si sognerebbe, durante la durata del finanziamento, di andare in banca e dire “caro Direttore, ogni anno pago 6.000 euro di interessi: so che correte il rischio che io possa non pagarli, quindi di mia iniziativa ho deciso che verserò su un vostro conto vincolato, 6.000 euro in contanti o darvi in deposito il controvalore in titoli di Stato, a garanzia che vi pagherò gli interessi ogni anno”.
State sorridendo, vero? E’ assurdo! Chi lo farebbe!
Renzi, nella legge di Stabilità.
I contratti derivati (operazioni vendute originariamente come “coperture sui rischi” legati alla variazione tassi e oscillazioni cambi – 85% dei casi), sono di fatto strumenti speculativi. Dagli anni ‘90 al 2001, con Draghi Direttore del Ministero del Tesoro (poi Governatore Bankitalia e oggi della BCE), tutti gli enti pubblici, dai comuni allo Stato, passando da provincie e regioni, hanno sottoscritto contratti derivati per importi tutt’oggi a noi ignoti. Non esistono dati aggregati a livello nazionale sull’ammontare complessivo dei derivati a carico degli Enti Pubblici: si sapeva solo che il Governo dichiarò che al 31 gennaio 2012 il valore nozionale di quelli sottoscritti dallo Stato ammontavano a circa il 10% dei titoli rappresentativi del debito pubblico, ovvero 160 miliardi!
Bene, il Governo Renzi, quello dell’abolizione dell’articolo 18, del jobscat, del decreto SfasciaItalia e delle riforme tutt’altro che liberiste, dopo aver regalato l’anno scorso 7,5 miliardi alle banche socie di Bankitalia (banca privata), ha deciso di dare nuove garanzie, denaro e titoli, ai colossi finanziari, sottraendoli alle scarsissime disponibilità economiche dello Stato, che non potrà più gestirne in autonomia, essendo vincolati presso altri istituti. Istituti che avranno nuovo denaro da investire.
Su cosa? Su quello che vogliono, non essendoci vincoli di sorta, essendo le banche private: poco importa che i fondi siano pubblici, di tutti noi!
M5S ha interrogato urgentemente in aula il premier Renzie (atto 3-01198), dopo aver richiesto la soppressione dell’intero articolo (ex art 33) in commissione: “quale sia il valore complessivo degli accordi di garanzia bilaterale in relazione alle operazioni in strumenti derivati e quale siano le ragioni che hanno portato a preferire la scelta di destinare tali risorse come garanzia sulle operazioni in strumenti derivati a discapito dell’opportunità di destinare le medesime risorse al finanziamento delle politiche sociali, che risultano particolarmente necessarie nell’attuale contesto economico e sociale”?
Ovviamente, nessuna risposta nel merito, come prevedibile, dal presidente del Consiglio.
Il Movimento 5 Stelle però non ci stà, e ripresenta subito un’interrogazione urgente, alla quale è seguita finalmente una risposta: chi l’ha dura, la vince.
Foglio 1Foglio 2Foglio 3Foglio 4
Il valore attuale in caso di chiusura anticipata dei contratti derivati sottoscritti dal MEF (a che titolo non c’è dato saperlo) è pari a 34 MILIARDI DI EURO. DI PERDITA.
Il Governo della Troika, per mano del non eletto Renzi, ha appena inserito in una legge l’autorizzazione a emettere garanzie in contanti o titoli, mentre la agenzie di rating declassano l’Italia: chi ci dice che non sia condizione per recesso dai contratti derivati, come avvenuto poco più di un anno fa e quindi un ricatto? Tutto ciò potrebbe avere a che fare, con la nomina a Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti del Dott. Gorno Tempini, indagato dalla Procura di Trani per la vendita di derivati tossici? Perchè il MEF potrà palesemente continuare a sottoscrivere contratti derivati, tramite quella CDP guidata da un indagato, trasferendo contanti sonanti come garanzie a banche private, anzichè destinare quei fondi a progetti di sviluppo e crescita? Perchè continuare insistere in derivati che saranno sempre più pericolosi, quando questi contratti hanno frodato interi Paesi e sono vietati a livello locale?

Sulla questione, manco a dirlo, non ci si ferma qui. Si continua finché i cittadini non riusciranno a comprendere come vengono raggirati da un sistema politico che non pensa più nemmeno lontanamente agli interessi dei propri cittadini, ma solo agli interessi privati di pochi speculatori.

#FUORIDALLEURO

Questa gente ci sta mandando in rovina… a suon di supercazzole!! — > Video Morando http://www.youtube.com/watch?v=USbQE3GwnS0

08/12/2014 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento