Schumyno

Cittadino libero e in movimento

NON VORREMMO DISTURBARE LORSIGNORI DEL PDL E PD meno L , MA…

…è più forte di noi, proprio non ci riusciamo a starcene in un cantuccio, mentre decidono (“riferiscono decisioni” sarebbe più corretto? Forse) le sorti di una città, il suo hinterland e di tutti i suoi abitanti, non badando al loro benessere, immediato e/o futuro.
L’ultimo consiglio comunale abbiamo approfittato di una mozione di Sel per poter “legare le mani” alla giunta sugli investimenti in titoli derivati. Gran bagarre, e seduta sospesa in estremis per mancanza (guarda caso) del numero legale. A ripresa lavori d’aula, il 12/01, Sel ha ritirato la propria mozione (dichiarando che l’avrebbe rivista e corretta, e ripresentata poi: peccato che l’adesione a “Sulla Fame Non Si Specula” fosse prevista già per fine ottobre).
Non ci siamo sorpresi più di tanto: eravamo coscienti fosse impossibile, in tre settimane, che non avessero trovato il modo di pensare a come muoversi per parare questo “colpo”.
Certo speravamo un’uscita di scena con più di stile: “”Con la finanziaria del 2009 è stato introdotto un divieto generale a stipulare contratti di finanza derivata, che vale sicuramente per i comuni. Questo divieto era stato introdotto come temporaneo e straordinario (anche perchè è palesemente incostituzionale andando contro l’autonomia dei comuni) ma di fatto ancora oggi è vigente perchè non sono mai riusciti a trovare un accordo su una ipotizzata riforma della materia. Ad oggi, quindi, neanche volendo si potrebbero sottoscrivere nuovi derivati. Ciò non toglie che dobbiamo ribadire il principio che per noi sono da abolire in toto””. Queste le parole del nostro esperto di bilancio Claudio Zulian, che la dicono lunga su quanto “l’intelligenza collettiva di rete” valga più di tante singole teste isolate.
Il consiglio in questione è poi proseguito con una delibera, l’ennesima, volta a non soddisfare la nostra fame di “Zero Cemento”: l’acquisto di un terreno incolto da anni, in via Giambellino, da mantenere area verde, ma da annettere a un progetto di edilizia popolare approvato da anni. Progetto altrimenti irrealizzabile, per mancanza di rispetto dei rapporti “verde/cemento” necessari. La parte divertente è stata sentire Mattia istruire i consiglieri sulla materia in questione, ma i “ragazzi”, indisciplinati (forse per via dei bagordi natalizi) preferivano non ascoltare… in fondo non hanno bisogno di sapere come si dovrebbe fare Politica.
Sul finire della seduta, si ha avuto anche il tempo di portare un messaggio dai ragazzi di Binario21: sappiamo che sul tema lavoro sembriamo non avere proposte… ma per l’appunto, è solo un’impressione: come al solito la semplicità delle nostre azioni porta la gente a non guardare oltre la punta del proprio naso, senza rendersi conto delle profonde modifiche sociali che il nostro programma porta racchiuse in sè. Noi saremo sempre vicini a tutti coloro che si troveranno a patire per colpa delle scelte scellerate di pseudo politici, o tecnocrati prestati alla pollitica.

Loro non molleranno mai (…ma gli conviene?)
noi neppure!!

Non perdetevi la diretta NOSTOP di oggi pomeriggio a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html

Alle 20.30 in Sala Alessi “L’inquinamento a Milano Esiste e Uccide”!!

e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

17/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Cementificazione selvaggia a Milano

A metà luglio abbiamo ricevuto una segnalazione particolare, riguardante lo strano caso di un palazzo da 30 unità abitative, per un totale di 12 piani fuori terra con annesso sottotetto (praticamente 13 piani), che stava per sorgere al centro di un isolato, in una zona altamente popolata come l’inizio area Lorenteggio/Giambellino. Il MoVimento 5 Stelle, verificata la segnalazione, nelle vesti del Cons. di Zona 6 Rovelli, ha presentato una Interrogazione Urgente al Sindaco e agli organi competenti.
Oggi ci è arrivata copia della risposta dello Sportello Unico per l’Edilizia, nella quale si scopre (oltre alle caratteristiche tecniche dell’edificio e che l’8/04/2011 è stata presentata la “denuncia di inizio attività”) che
 “le opere sono state qualificate di ristrutturazione ai sensi dell’art. 63.3.3 del vigente Regolamento Edilizio e dell’art. 27.1.d della Legge Regionale n. 12/2005”
ma che
“a seguito di istruttoria tecnica si è provveduto in data odierna (25/8/11, ndr) ad emettere comunicazione, ai sensi dell’art. 7 della Legge 241/1990, di avvio di procedimento amministrativo finalizzato all’annullamento del titolo abilitativo formatosi a seguito della denuncia di inizio attività anzidetta con contestuale ordinanza di sospensione lavori, per la sussistenza di elementi di inammissibilità dell’intervento così come proposto”.
In altre parole, provando a tradurre dal burocratese (e sempre con il beneficio del dubbio), presentando una denuncia di inizio attività, un’impresa può abbattere un immobile di 1 piano (nella fattispecie l’edificio fu una ditta di gioielli, “2 piani fuori terra” ) per costruirne un altro da 12, senza consultare a priori l’amministrazione locale, e piazzarlo praticamente nel “cortile” dei palazzi adiacenti. Se poi un cittadino si accorge che qualcosa non va, e smuove le acque, allora partono gli accertamenti.
C’è qualcosa che non va, in tutto ciò?
Continueremo a seguire la vicenda e cercare di capire cosa e dove non ha funzionato, per proporre al solito la nostra “medicina a 5 Stelle”
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?) … noi neppure…
(allegato .pdf Interrogazione Urgente ok.pdf )
post aggiunto 03/11/11

09/09/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , | Lascia un commento