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Cittadino libero e in movimento

Milano: Sala, dopo Expo?! Ecco perché Corrado M5S, unica opzione

19 aprile 2016: Expo è finita il 1° novembre 2015.

5 mesi e mezzo dopo, ancora non si conoscono i veri numeri.

Numeri che, dati alla mano, fin dall’inizio erano palesemente contraddittori e contestabili. Ne scrissi QUI e QUI, e fino ad oggi nulla è dato ancora per certo. Hanno fornito, alla spicciolata, i numeri dei biglietti suddivisi per tipologie, esaltando il “quasi” raggiungimento dell’obiettivo di vendite prefissate (24 milioni contro 21), ma guardandosi bene dal fornire i dati dei relativi incassi (QUI trovate categorie biglietti). Hanno dato il bilancio al 31 dicembre 2015, dichiarando un “buco” di 32 milioni, ma senza fornire alcun dettaglio su quanti soldi pubblici Expo2015 si è fagocitata e quanti ancora si fagociterà: secondo “il Fatto Quotidiano” si tratta di UN MILIARDO e 241 MILIONI  ma ancora non si sa chi sosterrà i costi delle bonifiche, che fine faranno opere e terreni e quanto denaro pubblico verrà ancora convogliato sull’area. Nonostante interrogazioni e richieste a ogni livello, dal Parlamento al comune di Milano, passando per la Regione Lombardia, il muro d’omertà è insormontabile, al momento. E, guarda caso, Sala ha anche appena annunciato che il bilancio sarà reso pubblico a giugno 2016, proprio DOPO le elezioni amministrative, e nonostante il cosiddetto “buco” sembri esser già, a conti fatti, di 237 milioni. 

I media ovviamente tengono la questione sottotraccia, lanciati a servire la campagna elettorale del partito unico esaltando in binomio il dubbio Amletico “Sala o Parisi?”, mentre per non perdere voti importanti, Basilio Rizzo, uomo di comprovata esperienza e onestà ma seduto da decenni a guardare la città soccombere sotto interessi privati, si candida sindaco, assicurando la dispersione innocua di una fetta importante di voti della sinistra che mai arriverebbero a Sala, ma che avrebbero potuto convergere sul MoVimento 5 Stelle. Allo stesso tempo, sempre per caso, dopo aver investito un sacco di soldi nella pre campagna elettorale, il banchiere Passera fa un passo indietro, a favore di Parisi… mentre Renzi, dopo gli elogi e le fanfare iniziali, su Milano stranamente ora tace.

I fatti, inoppugnabili, parlano di un Sala che, con Expo, si è bruciato, compromesso.

Mantenuto in vita solo grazie a stampa e coperture politiche, i numeri e il tempo gli sono contro: ora delle amministrative, il gioco si farà più pesante e duro e Sala dovrà per forza prima o poi rispondere in pubblico della gestione Expo, perdendo consensi.

Senza poter sfruttare il “popolo arancione”, spaccato (e ci mancherebbe, dopo Pisapia…), il manager di Expo non ha, ne tanto meno potrà sperare di avere, i numeri per battere Parisi.

Perché?

Milano è il cuore finanziario di un Paese spolpato da finanza di rapina, corruzione e mafie, sempre saldamente in mano al centrodestra, a parte lo “scivolone Pisapia”… ma fu davvero uno “scivolone”? Non per me, e credo neanche per voi, dopo aver letto.

La Moratti fu abbandonata dal partito occulto dei “banchieri/economisti” dei Monti e dei Passera, poiché aveva osato portare in tribunale i contratti derivati sottoscritti nel 2005 dal comune di Milano: presentò nel 2009 una denuncia penale per truffa aggravata, e le banche coinvolte rinviate a giudizio nel 2010 rischiavano, oltre a rimborsi stratosferici, l’interdizione a operare con (tutte) le Pubbliche Amministrazioni italiane se (probabilmente) condannate: fu così che la Moratti perse le elezioni, che Milano spinta dai media a reti unificate si colorò di arancione, e che Pisapia chiuse in fretta e furia tra ottobre 2011 e febbraio 2012 il contenzioso “derivati” in modo tragicomico, ritirando il comune come “parte civile” dai processi, i quali si conclusero poi con una assoluzione… e con un botto di soldi pubblici vincolati in garanzie folli e giuridicamente discutibili, in favore di quelle stesse banche!

Perché tragicomico? Perché il 19 ottobre 2011 la Commissione Europea Antitrust dichiarò aperte le indagini per la presunta costituzione di un cartello illegale volto a manipolare i tassi EURIBOR. Deutsche Bank, uno degli imputati, sapeva cosa rischiava, tant’è che è stata condannata a una multa di 725 milioni di euro nel dicembre 2013: i derivati in questione furono sottoscritti nel giugno 2005, e guarda un po’ proprio nel settembre del medesimo anno si costituì il cartello illegale: ecco chi “decide i sindaci”.

Ecco perché Sala non può vincere. La Milano della finanza occulta non si può permettere un sindaco che potrebbe (?) finire sotto indagini per Expo durante la campagna elettorale o subito dopo, ma può utilizzare il suo amministratore delegato preferito come sparring partner di Parisi, in modo da esaltare il solito tormentone

“destra o sinistra? chi tifi? vai col televoto!” dei media

e offuscare l’unico vero candidato sindaco che può impensierire il PARTITO UNICO dell’INCIUCIO e del CONFLITTO DI INTERESSI:

Gianluca Corrado, M5S 

Milanese, fatti furbo: tu non mangi cemento, ma solo quello ti stanno lasciando, e non sarà nemmeno tuo.

19/04/2016 Posted by | Expo2015, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

DERIVATI FOR DUMMIES – Renzi risponde a M5S su derivati – nuova supercazzola Governo che regala Italia a BCE di Draghi

Quanti hanno mai acceso un prestito, o un mutuo? E’ semplice: ci si reca in una banca o una finanziaria, si contrattano importo, durata, tasso, e tipologia di rimborso, oltre a fornire garanzie (ipoteche, fidejussioni, assicurazioni, buste paga), e si stipula. Nessuno si sognerebbe, durante la durata del finanziamento, di andare in banca e dire “caro Direttore, ogni anno pago 6.000 euro di interessi: so che correte il rischio che io possa non pagarli, quindi di mia iniziativa ho deciso che verserò su un vostro conto vincolato, 6.000 euro in contanti o darvi in deposito il controvalore in titoli di Stato, a garanzia che vi pagherò gli interessi ogni anno”.
State sorridendo, vero? E’ assurdo! Chi lo farebbe!
Renzi, nella legge di Stabilità.
I contratti derivati (operazioni vendute originariamente come “coperture sui rischi” legati alla variazione tassi e oscillazioni cambi – 85% dei casi), sono di fatto strumenti speculativi. Dagli anni ‘90 al 2001, con Draghi Direttore del Ministero del Tesoro (poi Governatore Bankitalia e oggi della BCE), tutti gli enti pubblici, dai comuni allo Stato, passando da provincie e regioni, hanno sottoscritto contratti derivati per importi tutt’oggi a noi ignoti. Non esistono dati aggregati a livello nazionale sull’ammontare complessivo dei derivati a carico degli Enti Pubblici: si sapeva solo che il Governo dichiarò che al 31 gennaio 2012 il valore nozionale di quelli sottoscritti dallo Stato ammontavano a circa il 10% dei titoli rappresentativi del debito pubblico, ovvero 160 miliardi!
Bene, il Governo Renzi, quello dell’abolizione dell’articolo 18, del jobscat, del decreto SfasciaItalia e delle riforme tutt’altro che liberiste, dopo aver regalato l’anno scorso 7,5 miliardi alle banche socie di Bankitalia (banca privata), ha deciso di dare nuove garanzie, denaro e titoli, ai colossi finanziari, sottraendoli alle scarsissime disponibilità economiche dello Stato, che non potrà più gestirne in autonomia, essendo vincolati presso altri istituti. Istituti che avranno nuovo denaro da investire.
Su cosa? Su quello che vogliono, non essendoci vincoli di sorta, essendo le banche private: poco importa che i fondi siano pubblici, di tutti noi!
M5S ha interrogato urgentemente in aula il premier Renzie (atto 3-01198), dopo aver richiesto la soppressione dell’intero articolo (ex art 33) in commissione: “quale sia il valore complessivo degli accordi di garanzia bilaterale in relazione alle operazioni in strumenti derivati e quale siano le ragioni che hanno portato a preferire la scelta di destinare tali risorse come garanzia sulle operazioni in strumenti derivati a discapito dell’opportunità di destinare le medesime risorse al finanziamento delle politiche sociali, che risultano particolarmente necessarie nell’attuale contesto economico e sociale”?
Ovviamente, nessuna risposta nel merito, come prevedibile, dal presidente del Consiglio.
Il Movimento 5 Stelle però non ci stà, e ripresenta subito un’interrogazione urgente, alla quale è seguita finalmente una risposta: chi l’ha dura, la vince.
Foglio 1Foglio 2Foglio 3Foglio 4
Il valore attuale in caso di chiusura anticipata dei contratti derivati sottoscritti dal MEF (a che titolo non c’è dato saperlo) è pari a 34 MILIARDI DI EURO. DI PERDITA.
Il Governo della Troika, per mano del non eletto Renzi, ha appena inserito in una legge l’autorizzazione a emettere garanzie in contanti o titoli, mentre la agenzie di rating declassano l’Italia: chi ci dice che non sia condizione per recesso dai contratti derivati, come avvenuto poco più di un anno fa e quindi un ricatto? Tutto ciò potrebbe avere a che fare, con la nomina a Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti del Dott. Gorno Tempini, indagato dalla Procura di Trani per la vendita di derivati tossici? Perchè il MEF potrà palesemente continuare a sottoscrivere contratti derivati, tramite quella CDP guidata da un indagato, trasferendo contanti sonanti come garanzie a banche private, anzichè destinare quei fondi a progetti di sviluppo e crescita? Perchè continuare insistere in derivati che saranno sempre più pericolosi, quando questi contratti hanno frodato interi Paesi e sono vietati a livello locale?

Sulla questione, manco a dirlo, non ci si ferma qui. Si continua finché i cittadini non riusciranno a comprendere come vengono raggirati da un sistema politico che non pensa più nemmeno lontanamente agli interessi dei propri cittadini, ma solo agli interessi privati di pochi speculatori.

#FUORIDALLEURO

Questa gente ci sta mandando in rovina… a suon di supercazzole!! — > Video Morando http://www.youtube.com/watch?v=USbQE3GwnS0

08/12/2014 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’informazione offuscata de IlGiornale e i consiglieri del PDL – Zona 3 Milano

IlGiornale

Questo titola “Il Giornale” lunedì 9 settembre scorso. Un grande scoop, un grande titolone, che si prende gioco dei lettori che ancora ignari dell’incompetenza tecnica dei giornalisti (assoggettati e case editoriali troppo spesso immanicate con le correnti politico/finanziarie di turno, se non quando addirittura “colluse”), spesso si bevono come fantasiose “informazioni”.
Nulla di più falso. Questo è un tipico caso di disinformazione (voluta o non, lo dovranno provare il giornalista Giannoni – autore del pezzo – e/o il consigliere di zona 3, Boari PDL, “interprete” dei dati presi dal sito della zona 3) volta a denigrare l’unico MoVimento politico autofinanziato, che rifiuta rimborsi elettorali, rimborsa eccedenze stipendi e rinunciatario di ogni tipo di privilegio, ivi compreso il semplice pass riservato ai consiglieri zonali per non pagare i parcheggi a pagamento o similari.
Entriamo nel merito: sul sito ufficiale di zona3 ci sono i “cartellini presenze” relativi al 2012.
Questi i link delle fonti, per scaricare gennaio-giugno e luglio-dicembre
Ho subito accusato IlGiornale di avere scritto falsità, ma in effetti il gioco di parole che hanno utilizzato è sottile, e purtroppo possono senza problemi scaricare la colpa (della loro ignoranza e scarsissima responsabilità giornalistica di verifica) sul consigliere Boari o girare intorno ai significati subdoli di un articolo scritto alla “bell’e meglio”, se non si entra del merito delle balle riportate, che corrispondono solo a delle mezze verità.

In zona 3 alle amministrative 2011 il MoVimento 5 Stelle ha preso un consigliere circoscrizionale: Elena Re. Lo “stipendio” da consigliere di zona ruota intorno ai 500 euro, in base alle presenze ai consigli e commissioni, con un massimo di 600Euro circa. Elena Re, precaria fino a marzo 2012 svolge un ottimo lavoro, tra l’altro smascherando la maxi truffa delle “prime convocazioni e relativo gettone presenza“. Finalmente poi le viene offerto un lavoro a tempo pieno, ma in prova per 6 mesi, che le impedisce di presenziare agli incontri pubblici, per via degli orari improponibili. A settembre, vista l’impossibilità materiale di poter tornare a presenziare, con grande senso di abnegazione Elena avvia le pratiche per la surroga, ovvero la ricerca di un sostituto. In piena trasparenza in ottobre si decide in incontri pubblici chi sarà, il 6 novembre 2012 Patrizia Bedori prende il posto di Elena.
Ora, guardiamo un po’ di numeri. Facciamo i conti in tasca a questi giornalisti e consiglieri di pseudo opposizione, partendo da una premessa importantissima: i consiglieri circoscrizionali sono pagati a “cottimo”: prendono soldi solo se presenti in consiglio e/o commissioni (poca importa il tempo che ci passano, in fondo basta poco più che rispondere all’appello.
Bene, premesso che i “piccioli” ($$$€€€) li prendono solo se si presentano, divertiamoci!

Elena Re ha presenziato nel 2012 a 28 consigli su 72 (fino a novembre 2012). Percentuale pari a 38,89%. Patrizia Bedori ha presenziato a 7 consigli (da novembre 2012), sempre su 72 totali, con una percentuale del 9,72%. In totale, in effetti, nonostante i titoli “ad cazzum” de IlGiornale, l‘unica consigliera M5S eletta in zona 3 ha totalizzato 35 presenze sui 72 consigli di zona convocati, pari al 48,61%. Ma questi dati stonano con quelli relativi alle “delibere votate”: come mai con una così bassa partecipazione, le delibere totali sono state 173, di cui ben 97 votate da M5S (56,07%), nonostante la lunga assenza giustificata?

Ecco le rogne per gli spiritosi che vogliono fare i conti in tasca a M5S: arriva l’oste.

Dei 72 Consigli convocati, ben 22 non si sono tenuti per mancanza del numero legale. Perchè mancava il numero legale? Perchè la maggior parte sono dei fannulloni? Non proprio, per ben 13 casi si è trattato solo di mera STRATEGIA POLITICA. La prima convocazione per regolamento ha come numero legale per potersi svolgere la maggioranza dei consiglieri, ovveri 21: la seconda convocazione abbassa il numero legale a 1/4 dei consiglieri, ovvero il 25%: ne bastano 11, che votano a maggioranza. Ora guardate un po’ gli orari delle “prime convocazioni”

zona3

Capito? La maggioranza, quelli democratici, quelli di sinistra, convocano il consiglio in prima chiamata a mezzogiorno, sapendo ovviamente che mancherà il numero legale (lo stipendio da consigliere di zona non permette di sopravvivere senza altri introiti, a vantaggio di pensionati e/o similari) in modo tale da permettere (più che sufficiente la presenza della sola maggioranza, in barba alle opposizioni che potrebbero anche evitare di presentarsi) di poter deliberare autonomamente in fase di seconda convocazione.

Ritornando quindi ai conti di cui sopra abbiamo quanto segue per il 2012:

– 13 Prime convocazioni senza numero legale
– 5 Convocazioni per le quali la presenza o meno di M5S è stata indifferente per la mancanza di numero legale

il numero di consigli di zona 3 “effettivi”, quelli validi al di la della presenza/assenza del consigliere M5S (ovvero nei quali non ha influito il suo “voto”), si riduce a 54, ai quali la nostra unica consigliera eletta (sommando quindi le “prestazioni” Re/Bedori) ha presenziato totalizzando il 64,81% di presenze, nonostante i problemi dichiarati. Serviranno le lamentele per ottenere le dovute rettifiche da “Il Giornale” o dal signor Boari?

Soprattutto, perchè non vi divertite a vedere chi erano i consiglieri onnipresenti alle 13 “convocazioni fantasma del consiglio di zona 3”, quando è sufficiente rispondere affermativamente agli appelli, per incassare il gettone di presenza???

Avanti popolo, divertitevi a contare quanti consiglieri erano presenti per ogni convocazione farlocca o non avvenuta per mancanza numero legale, e poi moltiplicateli per 50 Euro, ovvero il valore di ogni gettone di presenza. Quanto vi hanno tolto dai conti pubblici?!?!?

Ve lo dico io (per le convocazioni fantasma), a patto che poi controlliate chi siano e verifichiate se PER CASO qualcuno di loro ha fatto richiesta di RESTITUZIONE DEL GETTONE: 5.950 Euro, così, tanto per.

Qui di seguito link all’articolo originale e di seguito copia dello stesso, ante-possibili-modifiche
http://www.ilgiornale.it/news/milano/i-5-stelle-palazzo-zona-3-due-grilline-assenti-50-delle-948919.html

IlGiornale - Articolo completo

16/09/2013 Posted by | Casta, Diritti, Informazione, Politica, Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Tares – Imu : sostituzione? Golpe go on

Non mi sono addentrato nello studio della nuova buffonata frutto dell’ignobile inciucio a cielo aperto tra PD e PDL, con supporto di Lega, Sel, FDI sotto il protettorato europeo di Lista Civica. Il teatrino dell’IMU, e dei finti battibecchi nati sotto il Governo Letta(maio) dove tutti minacciavano il nulla assoluto con l’ausilio dei Media sempre più schiavi, è servito solo a una cosa: continuare il progetto P2 di Gelli (che non era manco un genio del male, solo una pedina di un progetto identico nato decenni prima oltreoceano) di distruzione dello Stato Sociale.
Oggi i giornali e la rete si scatenano, sbeffeggiano TASER riducendo questo abominio in un solito “rientro dalla finestra” dell’IMU. Magari fosse solo questo.
I comuni italiani non potevano chiudere i bilanci, pesantemente negativi ovunque: senza il gettito IMU ora definitivamente svanito, dovranno tagliare (non i privilegi degli amministratori delegati o stipendi d’oro della politica) ovunque i servizi e drenare fondi da altre fonti…
In attesa della partenza di questa fantomatica TASER : 1° gennaio 2014!! Milano doveva chiudere il bilancio entro agosto, e senza avere nessun riferimento certo e fisso sulle presunte entrate future, come pensate che faranno i milanesi? Qualcuno ha visto la proposta di legge in questione? Decreto Legge? Come, dove, se e QUANTO entrerà nelle casse comunali?
Questa gente va cacciata, ora, subito. Imu Irpef disoccupazione esodati debito. Tutto risolvibile, se lo Stato torniamo a essere NOI. E non loro (ignari se va bene, farabutti e collusi altrimenti).
Non seguite più l’informazione ufficiale. Cercate canali alternativi e diffondete la vostra opinione, creando spunti di analisi e discussione, sempre. Nessuno ha la verità in tasca: ma possiamo costruirne una verosimile insieme, senza questi pagliacci.
Prendetevi un paio di ore, e ascoltate quanto segue

29/08/2013 Posted by | Casta, Informazione, Politica | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Grazia, Graziella e .. grazi’al ca…..po dello Stato


Il Presidente Napolitano per giorni è stato (ed è) al centro dell’attenzione su ogni “giornale” per il discorso “grazia” al delinquente Berlusconi.
Tutti, attivisti e eletti M5S a volte compresi, hanno abboccato all’esca, inseguendo la succulenta polpettina di morfina.
La Casta, quella misera accozzaglia di schiavi al servizio di potenti famiglie che da sempre vivono nell’ombra tramandandosi il potere di scegliere i propri leccapiedi, deve salvarsi il culo, ora che molti cittadini informati sono entrati nelle Istituzioni. Hanno paura, perchè le loro misere porcate sono difficilmente nascondibili agli occhi “ingenui” e puri di ragazze e ragazzi pieni di voglia di fare del bene per il proprio Paese, nel rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo e della Costituzione, e siccome tutto il controllo delle nostre vite è affidato a sottili e delicati equilibri di egoismi personali di affacendati truffatori, devono cercare di preservarlo.
Berlusconi, il delinquente prescritto più volte, coinvolto in indagini/processi di ogni tipo, è INELEGGIBILE dal principio della sua miserabile carriera politica.
Una legge del 1957, lo dice. Non è mai stato “eleggibile”, e neppure i suoi avvocati, oggi Parlamentari, lo sarebbero.
Per eliminare il boss evasore, corruttore, capo dell’impero mediatico che ha portato il nostro Paese al livello culturale di Drive In, tra tette, culi e fiumi di coca (che hanno arricchito le mafie italiane creando buchi neri nelle nostre finanze assoggettate alla sovranità monetaria delle banche private, voluta dai D’Alema/Amato/Prodi di turno) era sufficiente APPLICARE LA LEGGE.
1994-2013
Nessuno fino a oggi ha votato la sua INELEGGIBILITA’. Sono tutti complici, sono tutti parte dello stesso sistema, si parano il culo a vicenda perché mezz’uomini senza palle, schiavi dei privilegi e della paura delle paventate ritorsioni a cui sarebbero soggetti. In Parlamento, non abbiam avuto nessun erede dei sacri valori dei Borsellino, dei Falcone, degli Impastato. Fino ad oggi.
M5S è entrato e ha alzato i toni sull’ineleggibilità. Ha tirato giù un bel pezzo di omertà che nascondeva questa squallida vicenda.
La truffa era smascherata: l’accordo PD – PDL (Il massone Monti, capo della Trilaterale e senatore a vita ad hoc per il mini golpe bianco, come ciliegina) era talmente palese, che l’idea di nuove elezioni era da escludere, per i nostri monarchi.
Serviva un piano. Il solito:
distrazione di massa.
La magistratura (in effetti libera come ogni altro ingranaggio di questo sistema farlocco che ci hanno imposto alla nascita) ha accelerato il processo al nano, spostando l’attenzione dalla ineleggibilità alla possibile, sperata e agognata, condanna. Giunta a “fagiulo”. TG, giornali, trasmissioni di ogni tipo, si son limitati per giorni a parlare poco e solo di questo, rimandando alla sentenza di Cassazione ogni futuro immaginabile e rispolverando il meglio della “comunicazione” politica.
Arrivata la sentenza definitiva con condanna confermata, la Casta ha tirato fuori dal cilindro giorni interi di “raccoglimento” intorno a Re Napolitano, che si dice dovesse decidere in merito alla “Grazia” di Berlusconi.
Dal 25 febbraio, data di fine delle elezioni, un numero imprecisato di eletti (tra i 50 e i 60) presenta notevoli incompatibilità con il ruolo ottenuto. Tra incandidabili e ineleggibili, il 5% e rotto del nostro Parlamento, è composto da “onorevoli” abusivi. Hanno votato fiducie, Presidenti di Commissioni e persino il Presidente della Repubblica: Napolitano Bis, ovvero 14 anni di regno.
Dopo quasi 6 mesi, la giunta delle ELEZIONI ancora non si è espressa.
Oh popolo bue, non capisci che ti stanno prendendo ancora per il culo? Per salvarsi la faccia, Re Giorgio, insieme agli altri luogotenenti, segue la linea della distrazione di massa: alle prossime elezioni deve garantire un’affluenza alle urne minima, ma sufficiente a far rivincere quella minchiata del bipolarismo voluto da D’Alema. Unico modo per riuscirci, è sviare l’attenzione dalla palese alleanza storica tra ogni eletto parlamentare, che prescinde dallo schieramento, scaricando la colpa della presenza di Berlusconi in quei luoghi su Napolitano e la magistratura, anzichè dal socio politico: il PD.
Berlusconi è ineleggibile dal 25 febbraio 2013. Non può stare in Parlamento. Ma Berlusconi non può cadere, perchè il nano delinquente conosce troppi segreti, e possiede comunque tre televisioni: tiene la casta, la lobby “finanziaria” (quella che l’ha silurato con lo spread) per le palle. Così parte l’ennesima recita (non diversa dal Duomo di Tartaglia). Il PD, quello che voleva i voti del M5S per fare il governo senza accettare NESSUNA delle loro proposte e senza voler dare loro NESSUN ministro, si sacrifica a governare col “nemico” (socio) PDL perchè M5S non vuole sottostare a queste buffonate da teatrino, con gran strombazzare della stampa che poi segue tutta la presa per il culo del governo Letta, che per il Paese, nulla ha fatto se non rafforzare la spartizione delle briciole dell’Italia ormai fallita. Siccome Letta non potrà durare in eterno, occorre che qualcuno salvi di nuovo Berlusconi e il PD.
Alle ultime elezioni, giunse in soccorso un certo Santoro, che diede a Berlusconi e ai PDini uno share di milioni di spettatori, che andarono poi a votare convinti di essere allo stadio e di dover dimostrare la propria fede con una “X”. Oggi tocca al ri-eletto Re Giorgio.
Insomma, gli italiani, popolo di pecore lobotomizzate da una scuola inefficiente e da una televisione divenuta “sedute di ipnosi di massa”, oggi rincorrono la grazia che Napolitano dovrebbe dare a Berlusconi, senza che questi ancora manco l’ha richiesta, e quindi inapplicabile. Parlano del nulla assoluto, mentre i mesi passano e la memoria cede.
Giornali, post, servizi, TG, scoop che parlano di questa minchiata colossale (che in qualche modo ci sarà, è sicuro: Berlusconi sarà salvato, e lo so da molto prima delle elezioni) solo per aiutare il PD a recuperare qualche centinaio di migliaia di voti, che sommati a quelli del “cavaliere” permetteranno loro di tornare a votare senza perdere terreno su M5S, escluso dai media principale e relegato alle mere attività territoriali e sforzi individuali.
Capito? Se parlate della grazia di Berlusconi, lo tenete solo in vita.
Berlusconi, così come altri 50 errotti infami che prendono 20.000 euro al mese + vitalizi e privilegi, è INELEGGIBILE. Della grazia ve ne dovreste sbattere i coglioni, e pretendere dai vostri eletti, dai vostri rappresentanti, che un concessionario pubblico non sieda sulle poltrone che decidono le concessioni. E pretendere dai giornalai che stampano il vostro quotidiano preferito, che dicano le cose come stanno. Chiaro? E’ solo buon senso.
Napolitano è solo un vecchio a cui è stato relegato il triste compito di finire di rovinarsi indelebilmente e definitivamente il nome, al tramonto del proprio cammino, costellato di scelte decisivamente discutibili.

14/08/2013 Posted by | Casta, Diritti, Informazione | , , , , , , , , , , , | 6 commenti

NON VORREMMO DISTURBARE LORSIGNORI DEL PDL E PD meno L , MA…

…è più forte di noi, proprio non ci riusciamo a starcene in un cantuccio, mentre decidono (“riferiscono decisioni” sarebbe più corretto? Forse) le sorti di una città, il suo hinterland e di tutti i suoi abitanti, non badando al loro benessere, immediato e/o futuro.
L’ultimo consiglio comunale abbiamo approfittato di una mozione di Sel per poter “legare le mani” alla giunta sugli investimenti in titoli derivati. Gran bagarre, e seduta sospesa in estremis per mancanza (guarda caso) del numero legale. A ripresa lavori d’aula, il 12/01, Sel ha ritirato la propria mozione (dichiarando che l’avrebbe rivista e corretta, e ripresentata poi: peccato che l’adesione a “Sulla Fame Non Si Specula” fosse prevista già per fine ottobre).
Non ci siamo sorpresi più di tanto: eravamo coscienti fosse impossibile, in tre settimane, che non avessero trovato il modo di pensare a come muoversi per parare questo “colpo”.
Certo speravamo un’uscita di scena con più di stile: “”Con la finanziaria del 2009 è stato introdotto un divieto generale a stipulare contratti di finanza derivata, che vale sicuramente per i comuni. Questo divieto era stato introdotto come temporaneo e straordinario (anche perchè è palesemente incostituzionale andando contro l’autonomia dei comuni) ma di fatto ancora oggi è vigente perchè non sono mai riusciti a trovare un accordo su una ipotizzata riforma della materia. Ad oggi, quindi, neanche volendo si potrebbero sottoscrivere nuovi derivati. Ciò non toglie che dobbiamo ribadire il principio che per noi sono da abolire in toto””. Queste le parole del nostro esperto di bilancio Claudio Zulian, che la dicono lunga su quanto “l’intelligenza collettiva di rete” valga più di tante singole teste isolate.
Il consiglio in questione è poi proseguito con una delibera, l’ennesima, volta a non soddisfare la nostra fame di “Zero Cemento”: l’acquisto di un terreno incolto da anni, in via Giambellino, da mantenere area verde, ma da annettere a un progetto di edilizia popolare approvato da anni. Progetto altrimenti irrealizzabile, per mancanza di rispetto dei rapporti “verde/cemento” necessari. La parte divertente è stata sentire Mattia istruire i consiglieri sulla materia in questione, ma i “ragazzi”, indisciplinati (forse per via dei bagordi natalizi) preferivano non ascoltare… in fondo non hanno bisogno di sapere come si dovrebbe fare Politica.
Sul finire della seduta, si ha avuto anche il tempo di portare un messaggio dai ragazzi di Binario21: sappiamo che sul tema lavoro sembriamo non avere proposte… ma per l’appunto, è solo un’impressione: come al solito la semplicità delle nostre azioni porta la gente a non guardare oltre la punta del proprio naso, senza rendersi conto delle profonde modifiche sociali che il nostro programma porta racchiuse in sè. Noi saremo sempre vicini a tutti coloro che si troveranno a patire per colpa delle scelte scellerate di pseudo politici, o tecnocrati prestati alla pollitica.

Loro non molleranno mai (…ma gli conviene?)
noi neppure!!

Non perdetevi la diretta NOSTOP di oggi pomeriggio a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html

Alle 20.30 in Sala Alessi “L’inquinamento a Milano Esiste e Uccide”!!

e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

17/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sea-Serravalle: retroscena di trasparenza di un bando di gara

Volevamo cominciare l’anno con un bel post di Mattia con tanto di auguri, già pronto, ma si sta godendo un po’ di meritato riposo e svago sui monti (non quel “monti”, per carità, è minuscolo) e sembra proprio che la connessione per caricare video e post lasci al quanto a desiderare lassù… che strano, in Italia… quindi per ora… AUGURI!!!! …il resto poi.

Nell’attesa, ci portiamo avanti con questo video(*), che è la versione “integrale” di quanto di eclatante secondo noi è avvenuto nel lontano consiglio comunale del 14 novembre 2011. Quella fantomatica seduta protrattasi tutta la notte e conclusasi alle ore 17.30 del 15 novembre, il giorno dopo, con tanto clamore sulla stampa locale.

Capirete che una quarantina di minuti confrontati alle 25 ore e rotte di consiglio già sono un bello “sconto” (e le polemiche sulla strumentalizzazione delle “riprese” scoprirete presto diventeranno il livemotiv del 2012 a Milano – qui le ns prime avvisaglie 2011), ridurre a meno tempo ancora ci avrebbe indotto a prendere solo una parte del peggio del peggio e siccome siamo appena dopo Natale vogliamo essere generosi, nella speranza rimaniate incuriositi a sufficienza da affrontare prima il video in testa per intero, poi, un giorno, la versione integrale sul sito del Comune…
Cercando di riassumere quanto avvenuto in poche parole, i risvolti e retroscena economici della appena avvenuta vendita di Sea Spa risalgono a mesi fa, quando i “poteri forti” portarono avanti un estenuante braccio di ferro tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima, con i mezzi a sua disposizione cercava di ostacolare i lavori (emendamenti e sub-emendamenti a raffica con interminabili interventi nei dibattiti), richiedendo poi continue sospensioni degli stessi.
Dal dover vendere solo Serravalle (bilancio Moratti), si è passati alla vendita combinata (quota Serravalle + quota Sea), per poi aggiungersi quasi magicamente anche l’opzione B, quella fantomatica che oggi sappiamo essere stata la carta vincente, e giustamente parecchio discussa, riguardante la cessione del 29.75% della sola Sea Spa, oggetto per l’appunto della seduta.
In mezzo, M5s, con il nostro Mattia, il nostro portavoce, in contatto continuo con la rete (come da prassi) la quale domandava per quale motivo la seduta ufficiale del consiglio venisse interrotta continuamente, e cosa ci fosse di così “fuori dall’ordinario” da discutere, da doverlo fare “al di fuori” anche dell’aula, lontani da microfoni e sistemi di verbalizzazione ad essi collegati. Lontani dalla garanzia di trasparenza di una seduta pubblica. Raggirando di fatto un nostro diritto.
Calise, come portavoce del M5S e dei suoi princìpi, è intervenuto più volte a chiedere spiegazioni in merito, trovando risposte spesso confondibili con lo scherno, a esser gentili.
Incalzato quindi dal suo dovere di trasparenza (e dal PDL che lo incoraggia bonariamente a “redigere un verbale” della riunione nella sala Marra adiacente, come se fosse un praticante o un segretario, e non un eletto da concittadini), Mattia tira il colpo gobbo.
Grande lo scandalo nello scoprire che il consigliere del MoVimento 5 Stelle ha registrato (tramite unaintercettazione ambientale!” tuona qualcuno) l’audio della riunione avvenuta lontana da occhi indiscreti (elettronici e non), dichiarandosi disponibile a metterla a disposizione dei consiglieri che ne fossero interessati, ed eventualmente del sito del comune. Farlo magari diventare un servizio, un valore aggiunto, in più, in futuro.
Ah, come si sono scagliati gli “Indignados della trasparenza”, nel sentir violati i propri diritti di “privacy”… Ma è possibile che in Comune, pubblici ufficiali durante il loro servizio pubblico, prendendo decisioni che riguardano il bene e il benessere pubblici, parlano di “privacy” durante una seduta pubblica del Consiglio Comunale che, seppur sospesa, è in corso d’opera con oneri e doveri in corso? Sembra proprio di sì…
Per questo consigliamo la visione del video, persino integrale: sono troppe, le parti che si potrebbero considerare comiche e che invece speriamo troviate offensive nei confronti della vostra moralità. Feriti nei vostri diritti e nella vostra fiducia, al punto da spronarvi a reagire e ad aiutarci, in questo nuovo anno, a sconfiggere questa inutile, anzi pericolosa, ottusità di vedute.
A Mattia hanno contestato l’utilità dei suoi interventi in merito alle sospensioni delle sedute.
Grazie a Mattia abbiamo scoperto che la minoranza in cambio di una “tregua” voleva:
1- che non si prendesse il “maxi-dividendo” Sea in prossima distribuzione, ma che si lasciasse come liquidità in azienda;
2- che si eliminasse la possibilità di lasciare la nomina del direttore finanziario al socio entrante (futuro acquirente)
3- non presentare la proposta B, ovvero la possibilità di sola vendita del 29,75% di Sea SpA
Sempre grazie a Mattia, alla rete, al M5S, abbiamo scoperto che la maggioranza:
1- era disponibile al massimo a frazionare il maxi-dividendo in due tranches, 2012 e 2013
2- nega la scelta del direttore finanziario, ma è disponibile affinchè si renda più vincolante il parere del socio di maggioranza (ovvero l’attuale stessa maggioranza)
3- nessuna disponibilità a rinunciare alla opzione B, risultata poi vincente il bando
Mica pizza e fichi.
Alla luce di quanto è avvenuto, ovvero la vendita della sola Sea Spa a F2I dopo questo rocambolesco iter di cessione, non ci stupiscono dubbi e “aperture di fascicoli“: seguendo il solo consiglio, ci sono decine di briciole che hanno portato a questa ovvia e scontata vendita, e tante altre che la legano al futuro piano industriale di Sea, che prevede vagonate di investimenti pubblici per il folle progetto dellaterza pista di Malpensa.
Se vi state domandando perchè abbiamo atteso qualche giorno per portare alla vs attenzione queste immagini, vuol dire che non avete guardato tutto il video!… beh, male, fatelo: vi siete persi una chicca. Comunque, eravamo in attesa di conoscere il parere preteso alla Avvocatura Comunale in merito al terribile fatto narrato: una registrazione per la redazione di un verbale, richiesto da un consigliere ad un altro, durante una seduta che doveva essere chiusa e che invece si svolgeva lo stesso. No, proprio non ce la facevamo a immaginarci un’azione legale contro di noi con queste premesse, ma era sempre meglio esser prudenti: i nostri avvocati mica li paga lo Stato… dopo qualche settimana ci siamo informati, e sembra non sia stato dato corso ad alcuna azione…
Le sorprese non finiscono qui… ne abbiamo un’altra in serbo per voi, prima della ripresa dei lavori consiliari…
Il 2012 è arrivato, e ne approfittiamo per farVi i nostri migliori auguri: dicono che sia un anno di enormi sconvolgimenti.
Hanno ragione: M5S porterà per la prima volta la Politica nel potere.
Seguite le nostre dirette del Consiglio Comunale su Twitter, ashtag #consigliomilano #m5s
mentre vi guardate il GF che pagate coi vs soldi, le vs tasse, la vs salute al link del comunehttp://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
In attesa della diretta, guardatevi la versione integrale, suddivisa con menu a tendina per singoli interventi: sbizzarritevi a “fiatare sul collo” sui vostri dipendenti, che siate M5S o no: lavorano per il benessere di tutti noi, indistintamente.http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111114/seduta.aspx*ci scusiamo se audio e video sono asincroni in alcuni punti: 25 ore di file video sono state una dura prova per il processore

05/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Amministrazioni, ambiente e salute

Un giorno come tanti, dove va in scena la democrazia.

La democrazia del dialogo, del confronto, quella che affronta i temi seri e cari ai cittadini, ai loro affetti.

In questo giorno come tanti, la soglia dei valori inquinanti è oltre i limiti consentiti per legge… già come se ci fossero dei limiti a cui sottomettere la natura… come se fosse possibile che una nanoparticella o una micropolvere di un qualche metallo pesante, resosi conto per infusione divina di essere al di sotto dei limiti previsti per legge, davanti a un bell’alveolo di un bel bimbo in un parco, mettesse le ali e volasse via lontano da quel polmone, in attesa che altri compagni arrivino e innalzino il livello di allarme e tornare a sguazzare ovunque felici.

Come se la Natura, non avesse le sue leggi.
Limiti o non limiti, i dati parlano chiaro: la salute di tutti è a rischio.

Queste amministrazioni, in questa pseudopolitica, non sono in grado di comprenderne i rischi, e l’opportunità di vero cambiamento che abbiamo davanti, è evidente.
Noi insisteremo, perchè siamo sempre e comunque, prima di tutto, cittadini.
Loro non molleranno mai?
Noi neppure

E voi? Vi rassegnate?

29/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Alienazione quote azionarie partecipate SEA SpA – Serravalle SpA

Il titolo è all’Ordine Del Giorno del Consiglio Comunale di Milano di oggi.

E’ veramente interessante, sapete? e divertente. Vedere come tutto gira sempre nella stessa direzione e chi comandava fa le pulci mentre chi opponeva ora fa il despota, ma allo stesso poco più su nella scala gerarchica chi qua comanda lì si oppone… Favori, compromessi… Scenario da brivido.

Io credo che le parole del Cons. Tatarella siano gravi, pesanti. Il 24 ottobre preannunciava uno scenario che ora ha preso di fatto consistenza, e che di trasparente non ha assolutamente nulla. E queste persone giocano con il bene della comunità.

Ascoltate.

(La seduta intera la trovate qui http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111024/seduta.aspx)

A me piace scavare nel marcio, nel torbido, tra le righe. In questo caso, un consigliere comunale, un pubblico ufficiale, parla di una fantomatica diapositiva n.24 di un famigerato documento di cui chissà come è venuto a conoscenza, se ne ha una copia… e anzichè portare eventuali prove, si dileggia in piroettanti “condizionali”, rimandando l’ora della verità praticamente a oggi, che guarda caso si festeggia la realizzazione della profezia di Tatarella. Questo è il vento che cambia? Dobbiamo affidarci a funamboli della nuova opposizione, che oggi si “oppone” a progetti che loro stessi avevano cominciato e che la nuova maggioranza ripropone tali e quali mentre prima li osteggiava? ma chi volete ancora prendere in giro? E poi, cosa che mi riguarda da vicino, cosa sapete e avete in mente, per la banda larga? Perchè i cittadini non sanno nulla di questi progetti così “avanzati” tanto che girano già in parecchi uffici? E questo sarebbe il libero mercato? La trasparenza promessa?

I giochi sono finiti, gli intrecci di interessi privati sulla cosa pubblica devono finire.

Non ne passeremo più nemmeno una. Ah, un’altra chicca: perchè, vi domanderete, aggregando SEA diventa appetibile l’offerta? Mah, forse per 330 ettari di parco da far diventare centri direzionali, hotel e terza pista, totalmente inutile in un aeroporto quasi al fallimento? http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/malpensa-terza-pista-un-altro-disastro-ambientale.html

Tanto per costruire nuovo cemento, muovere nuovi camion della ‘ndrangheta piena di terra marcia da rifilare a qualche nuovo condominio o rotonda?

Tanto paga Pantalone.. temo però che rimpiangeremo questi “giochi”

http://www.byoblu.com/post/2011/11/08/Il-Grande-Golpe.aspx

14/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento