Schumyno

Cittadino libero e in movimento

La mafia A Milano ESISTE

“L’obiettivo di questa conferenza è uno: che il Comune diventi sempre più un catalizzatore di partecipazione di cittadinanza attiva”.

Nelle parole di Mattia Calise è racchiuso il senso, l’unico scopo, della serata organizzata da Pierpaolo Farina, blogger di “Qualsosa di Sinistra”  in cooperazione con il MoVimento 5 Stelle Milano, nella sala Alessi di Palazzo Marino: nel cuore della città. E’ qui, nelle Istituzioni, che si annida il rischio, sempre più spesso comprovato, di collusioni e infiltrazioni della malavita organizzata. Non siamo ingenui, e non siamo ipocriti: tutti conosciamo i risvolti oscuri di certe indagini, molte tutt’ora aperte, molte altre chiuse quasi in via definitiva, che riguardano eccellenti collaborazioni ad “altissimi livelli” tra politica e malaffare, quindi l’unico modo per impedire che le collusioni si ripetano, è coinvolgere l’opinione pubblica, portandola nei “palazzi di potere”.
La mafia A Milano Esiste. Da molti anni. Le testimonianze raccontate dai nostri ospiti parlano di un sistema radicato, integrato, non più di una semplice infiltrazione. Raccontano storie di violenza, di donne sciolte nell’acido, di alta finanza, di infiltrazioni negli appalti pubblici in maniera costante e contravvenendo a leggi esistenti che nessuno però applica. Narrano di reti di locali pubblici, persino di paninari notturni, in mano a malavitosi che li usano per riciclare denaro e spacciare droghe, del movimento terra appannaggio della ‘ndrangheta, quella terra che poi finisce magari nei cantieri come a Santa Giulia. Un racconto agghiacciante, le nostre vite immerse in questo sistema colluso che mira all’impoverimento del nostro benessere e della nostra dignità, che è un punto di partenza per sviluppare sani anticorpi verso questo male in apparenza incurabile, per aumentare la partecipazione dei cittadini nelle sedi istituzionali al fine di monitorare e debellare il problema.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?)… noi neppure
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, dal personale del Comune a Pierpaolo, da Mattia ai nostri ragazzi che hanno attrezzato e seguito la serata, ai nostri straordinari relatori che ci hanno regalato la loro conoscenza ed esperienza. Un grazie a Antonella Mascali, “moderatrice” e giornalista del Fatto Quotidiano, a Biagio Simonetta, giornalista calabrese e autore di “Faide – L’impero della ‘ndrangheta”.
Non aggiungiamo altro sulla serata: il tema è “partecipazione di cittadinanza attiva”. Questa sera collegate il Pc al televisore, e guardate le registrazioni con la famiglia. E’ più interessante di un film: qui parliamo di quello che accade attorno a voi, di chi potrebbero essere i compagni di gioco dei vostri figli e del vostro futuro…

Parte 1 – Benvenuto e apertura di Mattia Calise e Biagio Simonetta

Parte 2 – Pino Masciari

Parte 3 – Ivan Cicconi

Parte 4 – Giulio Cavalli

Parte 5 – Francesco Greco

Parte 6 – Nando Dalla Chiesa

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/11/la-mafia-a-milano-esiste.html

02/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

24/10/11 Apocalypse Now

Quello che è accaduto nel consiglio comunale del capoluogo lombardo lunedì scorso, é senza dubbio shockante. Seppur essendo del Movimento 5S da quando é nato, e prima ancora in gestazione per la nascita, non volevo credere a quanto stava accadendo. Sul normale gioco delle parti, come in una tragi-commedia teatrale, dove ognuno gioca un ruolo preciso dietro a una precisa regia, niente da dire, é cosa consolidata e appurata. Il problema per la mia morale é sorto con la presentazione di 2 emendamenti, e una vecchia mozione che abbiamo presentato un mese fa, a cui tenevamo parecchio per più motivi. Andiamo però con ordine e lasciamo la mozione, inserita nell’ordine del giorno, per dopo. Si discuteva della delibera 26, volta ad accettare le modifiche apportate dalla provincia, azionista di maggioranza della società Serravalle Spa, allo statuto della stessa. Statuto controverso, indicato come la causa della mancata vendita della società all’ultimo bando di gara della giunta Moratti. Sembra infatti che pregiudiziale per la vendita fosse l’impossibilità di fare sedere nel consiglio di amministrazione persone non al servizio del pubblico impiego (tagliando fuori i managers delle società che eventualmente avrebbero investito in Serravalle), fatto che sarebbe stato definitivamente superato appunto con l’approvazione di questa delibera. Ore di dibattito si sono susseguite in merito, con l’opposizione che accusava Tabacci di aver deliberatamente lanciato un bando di gara di 15 giorni per la vendita di Serravalle, sapendo che fintanto lo statuto non fosse cambiato sarebbe andata deserta, come è avvenuto… e guarda caso, il bando di gara scade proprio in questi giorni, in cui si sta definitivamente modificando lo statuto, causa della mancanza di offerte. E perché? Sempre l’opposizione, racconta che secondo loro Tabacci, e con lui il sindaco che lo sostiene, ha aperto un tavolo di trattative con F2I: notizie apparse sui giornali, tanto che Tatarella poi interviene chiedendo di un fantomatico e segreto documento in Powerpoint realizzato da F2I, che parla dell’operazione, e in particolar modo della “diapositiva” numero 24. Documento che non solo parla di Serravalle, ma addirittura presuppone la vendita in stock sia dell’autostrada, sia della società SEA SpA, in un unico solo deal. Tabacci e giunta, non rispondono mai a queste affermazioni, limitandosi a giocare sui classici battibecchi politici, ricordando di chi è la colpa se sono costretti a vendere per tappare i buchi di bilancio. La situazione mi appare sconvolgente: si sta parlando, in Consiglio Comunale, di accuse che riguardano il reato di Insider Trading, e nessuno fa una piega: c’erano sufficienti indizi per aprire un’indagine legale, ma no, niente! Già questo è assurdo: poi la prima beffa. Mattia presenta al volo 2 emendamenti alla delibera, consegnandoli come di prassi all’Ufficio della Presidenza per il vaglio di ammissibilità. Dopodiché li mette a nostra disposizione, e gli faccio notare che a mio avviso quelli sono emendamenti allo statuto, non alla delibera, e che lo statuto secondo me può variarlo (e quindi approvare gli emendamenti) solo il CDA di Serravalle, ovvero la Provincia di Milano, azionista di maggioranza. E infatti, non appena letti e spiegati gli emendamenti, comincia un fuoco di fila e di critiche, riportando esattamente questa valutazione, che l’Ufficio di Presidenza non aveva “vagliato”. Emendamenti ritirati. Mi domando: ma a che serve presentare una delibera la cui parte essenziale non può essere modificata? A che serve?
Così, dopo ore si passa alle votazioni. Voi direte: vabbè, la maggioranza ha vinto di misura, visto l’ostruzionismo e gli attacchi dell’opposizione: col cavolo!! su 42 consiglieri in aula, un solo astenuto, Calise!!! Ore e ore a dare fiato alle corde vocali, per poi partecipare al banchetto, per spolpare ulteriormente questa povera città in ginocchio davanti a amministratori che da decenni ribaltano i loro privilegi, agi e spesso malaffari sui conti pubblici. La stessa identica cosa che è successa con le delibere Expo, per le delibere di cessione terreni vari per edilizia, nonostante il programma di Pisapippa parlasse chiaramente di stop al consumo del territorio.
Depressione. Ma non solo, anche rabbia: per poi votare tutti d’accordo allegramente, il consiglio iniziato alle 16.30 volgeva al termine, (previsto per le 20.30) e la mozione da noi messa in odg rischiava di saltare. Perché tanto interesse a discuterne per forza lunedì 24? Semplice: vi racconto la storia di questa mozione.
Pino Masciari è un imprenditore calabrese dal ’97 sotto programma di protezione: è un testimone di giustizia. Non un pentito e/o ex malavitoso: un libero cittadino che ha denunciato chi pretendeva di estorcergli il pizzo, minacciandolo prima con incendi e bombe nei cantieri, poi di morte. Il MoVimento 5 Stelle ha pù volte aiutato Pino a diffondere il suo messaggio di allarme e insieme di speranza, nella lotta contro le mafie (ultimo eventohttp://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/09/commissione-antimafia-milano—intervista-a-pino-masciari.html) e seguendo l’esempio di tante altre città, ha deciso di proporre Pino per la Cittadinanza Onoraria della città di Milano. Abbiamo preso una copia delle mozioni presentate in altre città, l’abbiamo adattata al Consiglio Comunale milanese e l’abbiamo presentata il 20 settembre 2011. Dovete sapere che ogni atto consiliare passa dagli uffici tecnici, dove viene vagliata l’ammissibilità degli stessi, onde evitare di fare approdare in consiglio ogni genere di richieste senza controlli, bloccandone i lavori inutilmente (come se così procedessero celermente… mah!). Bene, questa mozione quindi prende a circolare in vari ambienti: Mattia si preoccupa di farne copie e distribuirla ai vari consiglieri, la propone nelle riunioni dei Capigruppo per vari Odg, la consegna di persona brevi mano a Pisapia. Lunedì, finalmente, era nella lista lavori. Perchè era importante per noi, e per la città, questa mozione? Mercoledì 26 ottobre a Milano, a Palazzo Marino, il MoVimento 5 Stelle e Qualcosa di Sinistra hanno organizzato, per la prima volta, un convegno dal titolo “A Milano la mafia Esiste” (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/la-mafia-a-milano-esiste—m5s-milano-porta-i-valori-dellantimafia-in-comune.html), con ospiti Nando Dalla Chiesa, Giulio Cavalli, Ivan Cicconi, Francesco Greco e… Pino Masciari. Sarebbe stato un segnale forte, importante, deciso, da dare alla mafia milanese: una cittadinanza onoraria riconosciuta durante un evento a Palazzo Marino con tema proprio la mafia nel capoluogo lombardo. Personalmente sapevo che non ce lo avrebbero concesso: basta guardare la fine che sta facendo la Commissione Antimafia, per capire che non si vuole affrontare il tema malavita con la dovuta serietà (per non parlare di connivenze, nell’ottica “indifferenza=complicità”). E poi avrebbe dato troppa visibilità al MoVimento, che già così praticamente da solo (insieme a Qualcosa di Sinistra, blog eccezionale con un altissimo livello morale), ha messo in piedi un evento direi storico: era troppo per queste cariatidi della vecchia politica, non potevano porci questa occasione su un piatto d’argento. Così credevo, fintanto Mattia non mi convinse lunedì del contrario: lottando in consiglio per poter arrivare a discutere della mozione il giorno stesso, fermando i consiglieri ben oltre l’orario previsto sulla porta, pregandoli di fermarsi per questa ultima importante discussione, che si preannunciava rapida. Davanti ai microfoni accesi e alle telecamere, nessuno poteva fare spallucce e andarsene: la mafia è un problema sentito. Dal pubblico e dai cittadini: sarebbe parso “brutto”. E così, nel delirio di un consiglio in fase di chiusura, con la capogruppo del PD Rozza che gironzolava ammicando e gesticolando in modo vistoso a favore della mozione rivolta a Mattia e a noi alle sue spalle, Mattia espone la mozione e i motivi che ci portano a proporla. E quì accade l’assurdo. Manfredi Palmeri, un uomo chiamato “rego-lamento” afferma che la mozione è sbagliata, non andava presentata così. Dal 20 settembre al 24 ottobre in mano agli uffici tecnici, ai consiglieri, ai capigruppo, e guarda caso all’ultimo consiglio disponibile prima dell’evento del 26/10, mettono in ordine del giorno una mozione … non si sa neanche come definirla… non illegittima, non sbagliata… non! …secondo il regolamento comunale. Ciliegina sulla torta, Palmeri ribadisce che non voterà mai a favore di questa cittadinanza onoraria finchè a Saviano non verrà fatta la cerimonia di investitura per la cittadinanza onoraria che grazie a lui gli è stata conferita nel 2009 (o 2010). Sì, avete capito bene: vogliono spendere i vostri soldi per una cerimonia di investitura. Nel 2011. Mi domando perchè oltre a queste usanze medieval/rinascimentali, non reintroduciamo anche la ghigliottina.
E così, una mozione passata paro paro in altre città, dopo un mese di “deposito” viene stroncata da quel consiglio che fino a un minuto prima (e per ore) si era scannato su una delibera poi votata alla unanimità meno uno: un uno che vale uno, quello di Mattia Calise e del MoVimento 5 Stelle e tutti coloro che lo compongono, che vi partecipano…
Pino Masciari dovrà attendere ancora. Così come Milano dovrà attendere ancora parecchio, prima di sentire quel tanto agognato e decantato “vento del cambiamento”.
Al momento, quel “vento” è solo una brezza, creata però da un solo consigliere col supporto di parecchi cittadini liberi e indignati, che si nascondono dietro a un simbolo a 5 Stelle e si fanno chiamare MoVimento. Il resto è la solita casta autoregolata a tirare a campare.
Guardate il consiglio integrale del 24-10-2011, non la tv… la tv è finzione: qui purtroppo è tutto vero…
http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111024/seduta.aspx

27/10/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , | 2 commenti

LA MAFIA A MILANO ESISTE

“C’era una volta la mafia…”
 
E’ così che dovrebbero iniziare le favole narrate ai bambini dai loro genitori. La realtà, invece, è ben differente, e la mafia non solo esiste, ma si è radicata a tal punto nella nostra provincia da essersi spesso fusa con parti di amministrazioni pubbliche, di società finanziarie, pubbliche e private. Praticamente ovunque ci sia un interesse economico. Un business che ha trovato i capitali iniziali nei rapimenti e nelle spaccio di stupefacenti, prima, e nel monopolio della cocaina imposto dalla ‘ndrangheta successivamente, per poi lanciarsi nella new economy, fino all’ingegneria finanziaria.
Il MoVimento 5 Stelle si è sempre occupato di questo tema, continuando il lavoro iniziato anni prima dal Meetup 1, Gli Amici di Beppe Grillo Milano. Negli anni la nostra partecipazione e il nostro supporto a eventi volti a denunciare la reale situazione criminale della città, a partire dal Cineforum Altoparlante, passando dalle tre edizioni della “Settimana Contro Le mafie Milano” (2009/10/11, l’ultima in collaborazione con Libera e le collaborazioni con il Popolo delle Agende Rosse  di Salvatore Borsellino, arrivando ai giorni nostri, con il nostro impegno al fianco di quelle associazioni (come Qui Milano Libera , Le Girandole , Stampo Antimafioso), e ovviamente dei cittadini, che ritengono doveroso un segnale forte da parte delle Istituzioni, come una Commissione Antimafia seria e esperta nel capoluogo lombardo.
 
In questa ottica, il MoVimento 5 Stelle Milano e Qualcosa di Sinistra  hanno voluto lanciare un evento più unico (fino ad ora) che raro: un convegno che tratti di mafia e che cerchi di spiegare come essa operi ai giorni nostri, che si terrà all’interno della sede Istituzionale più importante della città, il Comune di Milano, in una delle sue sale più prestigiose.
 
Il 26 ottobre 2011 Milano ospiterà, in diretta streaming su www.C6.tv
e sul nostro canale http://www.ustream.tv/user/movimento5stellemi, con ingresso libero (limitato alla capienza della sala), Nando Dalla Chiesa, Ivan Cicconi, Pino Masciari, Francesco Greco e Giulio Cavalli.

LOCANDINA EVENTO  —->  La_mafia_a_Milano_ESISTE

Diffondi l’iniziativa!! Passaparola!!

21/10/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

COMMISSIONE ANTIMAFIA MILANO – INTERVISTA A PINO MASCIARI

Abbiamo ritenuto doveroso richiedere l’opinione in merito alla futura commissione Antimafia milanese a una persona che di malavita organizzata se ne intende: Pino Masciari. Imprenditore calabrese, dal 1997 vive sotto scorta con moglie e due figli. Ha denunciato tutti gli uomini della ‘ndrangheta che hanno tentato di estorcergli il pizzo sugli appalti per opere pubbliche e coloro che hanno cercato poi di ostacolarlo in questo percorso. Un uomo che ha messo in gioco la propria vita e tutto quello che aveva perché nato in una società di diritto e pertanto ha preteso il diritto di vivere secondo principi di onestà. Rispetta le Istituzioni, perché crede nella nostra Costituzione, ma denuncia gli uomini delle Istituzioni, se vengono meno al loro ruolo. Non si definisce eroe, ma semplicemente un “uomo” con la propria dignità. In seguito ai suoi sforzi, alla sua semplice ma tenace coerenza, in molti gli hanno dato sostegno nei modi più disparati: chi ha cambiato il proprio cognome all’anagrafe per aggiungere “Masciari”, chi gli sta dando supporto come “gli Amici di Pino Masciari” (http://www.pinomasciari.it/); il MoVimento 5 Stelle Milano, seguendo l’esempio di intere città, ha presentato settimana scorsa richiesta di Cittadinanza Onoraria con una mozione urgente, per dare un giro di vite alla lotta contro la criminalità di questa metropoli. E’ un semplice gesto, un segnale, che può voler dire molto per chi da anni ha capito la gravità del problema e spera ogni giorno di debellare questo cancro della società, che raggiunge tutti i livelli: quello della politica incluso e in particolar modo, visti i danni a cascata che si ripercuotono sull’intera società, soprattutto quella più disagiata.

L’intervista si è tenuta in occasione dell’evento organizzato dall’associazione Libera (http://www.libera.it) di Giussano “Incontro con il testimone di giustizia Pino Masciari, il 23 settembre scorso. Di seguito i link alla registrazione della serata
Un grazie a tutte quelle persone che ci credono e che permettono la realizzazione di eventi come questo.
La mozione del MoVimento 5 Stelle: Mozione Masciari.pdf
post aggiunto 02/11/11

27/09/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento