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Derivati: la frontiera del codice penale e i colpi di Stato all’italiana – #Fuoridalleuro

“Ma nel campo del diritto penale, connotato dall’esigenza di un saldo ancoraggio ai fatti e diun rigoroso riferimento alle figure di reato tipizzate dal legislatore, si deve concludere che non sono ravvisabili gli elementi oggettivi dei reati ipotizzati» e che quindi il direttore generale del Mef Maria Cannata «è esente da responsabilità».”

Dagli anni 90, con Draghi a capo del Dipartimento del Tesoro e Cannata sua tuttofare, il Governo italiano si è imbottito di derivati con i quali sembra abbia ritoccato i conti in modo da poter entrare in UE nel 1997, creando liquidità. Contratti, quelli derivati, condannati in più sedi di tribunali, per esser quel che sono: fuffa. Draghi poi si è lanciato nella carriera ovviamente bancaria, con la Goldman Sachs, una delle banche ammesse a lavorare in derivati con l’Italia… e il figlio di Draghi? Beh, lui lavora alla Morgan Stanley e fa il “Interest Rate Trader”.. quella Morgan il cui vicepresidente Siniscalco è stato Ministro dell’economia e direttore sempre del dipartimento del Tesoro… Quella Morgan che poi nel 2011 batté cassa per 3.5miliardi di euro ottenendone 2.5 e chissà cos’altro in cambio, esercitando una clausola di recesso anticipata che era stata sottoscritta nel 1994 quando i contratti derivati non erano stati ancora neanche lontanamente codificati dalla giurisprudenza italiana. Insomma, poco conta che miliardi di euro prendono continuamente il volo… poco conta che l’ultima emissione di 4 miliardi di euro di BOT renda lo 0,04% mentre con contratti derivati SEGRETI le sole banche, le più grosse, quelle che decidono chi debba mangiare, chiudere, suicidarsi, istruirsi e curarsi, e chi no, su quei soldi prendono oltre il 4%, sottolineando la nostra dedita e complice schiavitù a un mercato tutt’altro che libero, in uno Stato tutt’altro che democratico. Per tenere bassi i tassi e quindi spingere i grandi piccoli coraggiosi risparmiatori italiani a buttare i soldi in borsa, i Draghi (divenuto poi presidente della BCE, lui, appartenente a 5 logge massoniche differenti e tutte di stampo aristocratico/conservatore/oligarchico), i Siniscalco, i Monti, hanno abbassato i tassi ufficiali garantendosi parallelamente le entrate dei tassi reali, togliendole ai piccoli risparmiatori che avrebbero potuto usare quei fondi magari per riprendere i tanto cari consumi legati a quell’idiozia del PIL.

Quando gli azzeccagarbugli si insidiano nel potere legislativo, si creano da soli le norme che poi possono agilmente disattendere. Così Formigoni era presidente della Lombardia seppur i tribunali lo definissero una “inquietante anomalia“, così i Galan continuano a prendere indennità varie anche se agli arresti, così i P2isti (piccola branchia di una mastodontica realtà) alla Berlusconi, così chi ha contribuito ad affossare le potenzialità, le risorse, dello Stato Sovrano italiano strozzinato da un pareggio in bilancio fuori da ogni logica in nome di una Europa costruita a tavolino fra banchieri, industriali e visionari di deriva fascistoide e illiberale, ora probabilmente verrà archiviato perchè attenendosi a “un rigoroso riferimento alle figure di reato tipizzate dal legislatore, si deve concludere che non sono ravvisabili gli elementi oggettivi dei reati ipotizzati” nonostante tutto quello che è stato contestato, e le richieste delle copie dei contratti, dal MoVimento 5 Stelle e a cui non è arrivata mai una risposta esaustiva.

Intanto Renzi spara minchiate a raffica con riforme mirate a completare il progetto europeo sopra menzionato, coprendo il più possibile queste vicende utilizzando i media, unici veri grandi complici essenziali per questa opera immensa di depistaggio globale basato sulla disinformazione collettiva, anafalbetizzazione, soffocamento dello spirito critico.

Non arriveranno i “nostri” a salvarci. Queste porcate sono portate avanti scientificamente da un gruppo ristretto, microscopico, di persone… potranno essere qualche migliaio.. quindi datti da fare, che basta veramente poco per strappare loro di mano questo gioco e metterli in castigo, mentre una nuova società libera e democratica prende il loro posto, grazie alla tecnologia che volevano usare contro di noi. Informati e passaparola.

Un nuovo mondo senza violenze e abusi è possibile, basta volerlo.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-03-31/caso-derivati-cannata-indagata-procura-chiede-l-archiviazione-092004.shtml?uuid=ABUVu8HD

Queste le porcate che nascondono, a cui non rispondono, se non con supercazzole

Interpellanza 27/3/15 http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=33996&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERPELLANZA+URGENTE%27

Interrogazione a risposta immediata 11/2/15 http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/01297&ramo=CAMERA&leg=17

Interpellanza 5/12/14 http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/00765&ramo=CAMERA&leg=17

Interrogazione a risposta immediata 2/12/14 http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/01198&ramo=CAMERA&leg=17

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31/03/2015 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Sovranità, Costituzione, Libero Mercato: cosa c’entrano con TISA / TTIP? NIENTE!

Nel marzo 2013, il Parlamento Europeo conferisce mandato alla Commissione Europea per l’Agricoltura, al fine di negoziare l’accordo multilaterale sugli scambi di servizi, il TISA, per conto del Parlamento Europeo stesso.
Per l’Italia è Mario Catania (allora Ministro dell’Agricoltura italiana nel discusso quanto devastante governo di Mario Monti, da sempre al servizio dell’alta finanza) a dare il via libera al TISA (durante una seduta della commissione il cui Ordine del Giorno trattava prima di riforma dell’agricoltura, poi pesce e embargo russo della patata, e solo tra gli “other items approved” – varie ed eventuali – il Trattato in questione). Un mese dopo l’uomo della Trilaterale che detronizzò a colpi di rating e spread un (pessimo) Presidente del Consiglio “eletto”, lasciò la mano a #Letta, sua fotocopia che si trascina fino ai giorni nostri.

Oggi il vaso di Pandora è stato parzialmente scoperchiato: difatti il 19/6/2014 Assange tramite WikiLeaks diffonde uno stralcio del testo segreto oggetto della trattativa, che riguarderebbe il 70% del mercato dei servizi mondiali. Il condizionale è d’obbligo appurato che i testi sono segreti e non se ne è mai data alcuna rilevanza mediatica. A sua volta il TISA nascerebbe dal GATS: un altro trattato, sottoscritto nel 1995 dal Presidente Scalfaro su autorizzazione parlamentare, sotto il Governo Berlusconi e con Antonio Martino agli Affari Esteri (P2-ista figlio “d’arte nobile” nonché figlio dell’ex ministro Gaetano, promotore dell’Unione Europea), dopo una serie di trattazioni e accordi chiamati Uruguay Round, con relativa e contestuale creazione del WTO (World Trade Organisation). Accordi sempre ratificati in qualche modo dallo Stato italiano senza approfondimenti, contraddittori e diffusione sui media pubblici. Lo stesso sito della UE non scende in alcun dettaglio operativo, giustificandone la segretezza con le complesse trattative tra gli stati partecipanti e evitando abilmente risposte dirette e chiare, tergiversando in politichese ormai noto.
Soffermiamoci un attimo sul GATS: è oltremodo interessante lo scenario in cui questa firma è avvenuta, che delinea analogie raccapriccianti con molteplici altri casi per una Democrazia:
– il Trattato di Maastricht fu firmato il 7 febbraio 1992, con Cossiga Presidente della Repubblica. La X Legislatura era però scaduta il 2 febbraio: il Governo Andreotti VII, vicepresidente Martelli e De Michelis agli esteri, e Cossiga Presidente della Repubblica lo firmarono comunque: da notare che il 17 febbraio 1992 venne arrestato Mario Chiesa… cominciò “Mani Pulite”. Trattato che divenne poi legge il 3 novembre 1992, n.454, sotto un Governo Amato e il nuovo Presidente Oscar Luigi Scalfaro, chiudendo la Prima Repubblica. Un trattato che pochissimi conoscono, che la stessa UE e/o Governo Italiano non mettono a disposizione dei “curiosi” in lingua italiana, ma solo in inglese

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992-11-03;454@originale

Questi accordi sono palesemente contro i principi della Carta Costituzionale. Carta che i nostri politici, vorrebbero cambiare a loro favore con una maggioranza rubata e (parzialmente) incostituzionale.
Il MoVimento 5 Stelle intervenne nel merito con una interrogazione, che volutamente non si addentrò nei vari codici di diritto, interpretazioni e consuetudini, per ribadire l’importanza e la bellezza della nostra stessa Carta Costituzionale, che politici nominati e non eletti stanno straziando da decenni, con azioni e atti al limite dell’illegale, sicuramente già ora oltre una sana etica. Costituzione oggi sotto pesante attacco da parte di un “non eletto” dittatorello che a colpi di decreti, fiducie e ricatti, sta svendendo la poca Sovranità rimasta del nostro Paese

Non esiste un mercato libero, se non c’è libero scambio di informazioni: il TISA (come il TTIP e similari) è un accordo segreto per i 5 anni successivi alla sua firma finale. Firma che verrà posta da persone fisiche, in carne ed ossa, palesemente legate a lobbies e massonerie di ogni tipo, amministratori e consiglieri di centinaia di realtà “produttive” diverse, se non direttamente banchieri: e il singolo ignaro cittadino contribuente e (una volta) risparmiatore, continua a pagare, sempre più spesso con la salute se non con la vita. Accordi internazionali che hanno valenza giuridica, al contrario di quelli sottoscritti come Comunità Europea.

Interrogazione TISA M5S

18/02/2015 Posted by | Economia, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Inside Job. Ovvero creare la crisi e poi manipolarne gli effetti palesi

Documentario della Sony Pictures, integralmente caricato su un canale youtube, di ottima fattura e quindi con un certo costo, non censurato. Anche se detraibile magari in mille modi, uno sforzo cinematografico non indifferente, che va a pestare i piedi ai più grossi colossi bancari. Così, almeno, “sembra”.
Partendo dal presupposto che il sistema capitalistico ha indubbiamente accentrato la gestione delle risorse, sia esse materiali, sia umane, nelle mani di pochi “privilegiati” poiché in possesso di infinite informazioni riservate, mi sembra ovvio che un lavoro così accurato sia stato svolto da persone molto qualificate, che sapessero forse dare rilievo a certi aspetti piuttosto che ad altri.
Si apre con l’Islanda, bella quanto avida. In crisi e la colpa è dei furbi che hanno ceduto alla tentazione di soldi facili, e ora (al tempo delle riprese) tutti con l’acqua alla gola (“fortuna” vuole oggi sia diverso, guarda caso nel silenzio assoluto dei media). Dall’Islanda poi via, verso la pirotecnica sceneggiatura “americana”: un escursus in crescendo di dati, nomi, interviste a pezzi grossi dei vari governi Bush e Obama, giornalisti, economisti, associazioni di volontari, professori universitari, banchieri e maghi della finanza. Un vortice di numeri da capogiro: in un’ora decine e decine di nomi, stipendi da nababbi prima e dopo la crisi e nessun colpevole, salvo un paio di sfigati che avevano dato il via alla “catastrofe”. Ville, yacht, jet privati, elicotteri, prostitute, cocaina.
Tutto il documentario gira intorno al mito della “bella vita” dei giorni nostri, dove le collusioni evidenti fra i vari protagonisti vengono svelate, ma palesemente giustificate sempre dalla “avidità”.
Il finale, è splendido.
Mi sembra che una delle regole basi della comunicazione, sia che in ogni contesto si è propensi a ricordare maggiormente inizio e fine. Dell’Islanda “rovinata” si sa, ma il finale è un colpo di genio. Collusioni palesi tra finanza e politica da fare impallidire il nostro delinquente Berlusconi (distrazione di massa all’italiana), con ammissione di totale inutilità (e quindi pericolosità) delle società di rating e degli organi di vigilanza preposti, rettori e professori universitari pagati extra per consulenze e incarichi di rilievo e/o governo, aprono la strada alla conclusione.
700 miliardi di dollari di “tasse” regalati ai colossi bancari perchè non fallissero. Traduzione: hanno pagato il conto i cittadini, che di bella vita non ne hanno vista.
Quindi? soluzioni dalla “regia”? Niente: probabilmente questi uomini di potere erano inadeguati al ruolo, e si sono lasciati corrompere dall’ego personale… ma abbiamo evitato il disastro, e ci stiamo riprendendo. E prima o poi questi uomini cambieranno:questo il succo.
Un lavoro perfetto. Hanno chiuso il cerchio. Ottimista. Noi lotteremo e vi cacceremo.
Per sostituirli con chi? Nel film lo dicono chiaro: con i pochi rampolli che potranno frequentare ancora le Università prestigiose, corrotte, che insegnano false dottrine economiche. Va beh, false non è la parola esatta. “Ab personam” andrebbe meglio. Di certo un’economia che vede delle banche centrali private creare 100 Euro, prestarli a banche privilegiate al 1%, che poi lo prestano a altre banche e finanziarie dal 2% al 3%, per arrivare a aziende private che creano beni materiali a tassi tra il 5% e il 20% (tutti esempi verosimili in Italia), non è un’economia socialmente sostenibile. Persino un quindicenne lo capirebbe, se avesse ricevuto un’educazione libera e non prevenuta. Si chiama capitalizzazione composta. Giocate pure voi.
100 euro prestati oggi al 5%, in 100 anni diventano 13.150. “Emettiamo nuova moneta, inflazione, svalutiamo”. Inutile. Il banco tiene il mazzo ed è l’unico che vince. Sempre. Punto.
Ogni qualvolta si sentono frasi del tipo “bruciati xxx miliardi di dollari” sono balle: i soldi, quelli veri di carta, salvo una frazione irrisoria per le spese in contanti, sono tutti al sicuro nei forzieri. Quello che si “brucia” è la vita della gente, che perde proprietà e aziende (e spesso la vita), che vengono acquisite forzosamente riscuotendo i debiti contratti inseguendo il sogno “americano”. Soldi che non esistono in cambio della vita reale: le banche a fronte di un deposito, possono poi prestare denaro fino a 50 volte il valore depositato (al 2%).
Quindi, questo video, a che serve?
Accettazione. Consenso.
Se non ti ribelli, non ti rivolti, mi autorizzi a continuare a prenderti per i fondelli e a decidere per te del tuo futuro. D’altronde, ora che hai visto il video, non puoi dire “ah, non lo sapevo”.
Inseguendo il sogno della crescita infinita, le grandi imprese dei singoli stati capitalistici, a partire da banche e editoria/comunicazione, sono state riscattate dopo esser state corrotte. Le crisi indotte a forza, pompando denaro inesistente, hanno poi provveduto a cominciare la mietitura finale, quella delle piccole medie imprese che erano la vera ossatura dei Paesi avanzati. Fino a che non avremo una sola banca e un solo distributore automatico di cibo e acqua, a caro prezzo. Il tutto mentre il pianeta agonizza e le previsioni sulla nostra salute ottenebrano il nostro futuro poichè costerà troppo curarsi.
Un lavoro sopraffino.
“Allora non parliamone in giro”: accidenti, no! Diffondiamolo: usiamo le stesse armi, parliamone!
Aggiungendo tasselli che, sulla spinta di tutte queste mezze rivelazioni, ci allarghino l’orizzonte cognitivo.
Se siete arrivati fin qui, e visto il video, vi chiedo di considerare questo post come “considerazioni a voce alta”, e di volerle valutare alla luce dei due video successivi, tenendo conto che in banca, ai crediti, ci lavoro ormai da 15 anni.
Entrambi spiegano cosa c’è un po’ più su (o meglio, affianco) ai colossi finanziari.
Un Report e un Barnard di altri tempi, quando ancora facevano giornalismo per passione, e un eroe di altri tempi, che ha dimostrato un’economia (gestione delle risorse) alternativa e intelligente, oltre che un gran cuore.

25/10/2013 Posted by | Economia, Informazione, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Santoro vs Berlusconi

La rete è fantastica: ti permette di evitare di sorbirti ore di teatrini lobotomizzanti mirate a “comunicare” al gregge che lo scontro è tra il Pd e il Pdl, ignorando bellamente il MoVimento 5 Stelle che di diritto si presta a fare da seconda forza in campo sullo scenario attuale, venendo comunque a “conoscenza” di rare perle di saggezza.

Tralasciamo anche i retroscena: perchè Santoro l’ha invitata, lasciandole tanto spazio, la serata in cui Berlusconi era presente? Quel Berlusconi che qualche giorno fa disse quasi le stesse cose davanti alle telecamere, per poi ritrattare la sera stessa, dopo aver parlato con Bruxelles? Quel Santoro che zittì Tremonti quando provò a dire le stesse cose, molti mesi fa?

Quello che mi interessa, è vedere che reazione riusciremo a creare, con questa azione.

11/01/2013 Posted by | Economia, Mafie, Politica | , , , , , , , , | Lascia un commento