Schumyno

Cittadino libero e in movimento

“REFERENDUM S. RAFFAELE: DOPO I FURTI MILIARDARI i lavoratori respingono la resa incondizionata!”

Ecco cosa accadeva il 10 novembre 2012

E ecco come continua la vicenda, oggi. Dopo mesi e la totale assenza dei principali attori sindacali )da tempo ormai passati al soldo, tramite consuetudini, gerarchie, privilegi acquisiti, di coloro che tutto muovono senza mai apparire), i lavoratori si trovano a competere tra loro in un referendum, a difesa di diritti sacrosanti, che neanche avrebbero esser dovuti discussi: lavoratore cornuto contro lavoratore mazziato. Hanno vinto i difensori dei diritti dei lavorati, ma di misura: il 55%. A mio avviso, un referendum utile alla nostra società, avrebbe dovuto essere qualcosa che suonasse circa così “Volete voi lavoratori sfruttati e gestiti solo a scopi di vantaggio personale di altri, occupare, organizzarsi e autogestire questa struttura ospedaliera andata in bancarotta a causa di gente senza scrupoli?”
Questo referendum, sì che avrebbe spaventato e fatto tremare le poltrone di tutti i “palazzi”.

Grazie a “Gianfry” e alla redazione de Il Paolaccio che tiene tutti costantemente aggiornati sulle vicende della sanità del capoluogo lombardo.

“”85.7% I VOTANTI SUL TOTALE DI 3.000 LAVORATORI. 1365 I NO ALLA PREINTESA ROMANA FATTA DI SOLI TAGLI STIPENDIALI E SACRIFICI NORMATIVI ABNORMI. 1.100 I SI, I LAVORATORI NON VOGLIONO ESSERE LE VITTIME SACRIFICALI DEGLI INGORDI CHE HANNO SACCHEGGIATO IL SAN RAFFAELE! ORA è LOTTA PER LA DIGNITà DEL LAVORO! Il referendum sulla pre-intesa sottoscritta a Roma dalla RSU del San Raffaele ributta nella lotta con il NO la patata rovente frutto della bancarotta di Don Verzè e dei suoi amici regionali (Formigoni in testa). Il 25 gennaio l’assemblea generale di presentazione del referendum sull’ipotesi di accordo raggiunta a Roma aveva già registrato le proteste dei lavoratori una volta resisi consapevoli del fatto che l’amministrazione di Rotelli avrebbe rinunciato a licenziare solamente “nei termini e per i motivi” del licenziamento collettivo dei 244 lavoratori intrapreso il 31 ottobre 2012. A questo limite palese che circoscrive nel solo immediato la rinuncia a licenziare – per estenderla eventualmente nel tempo futuro – si aggiungono una serie infinita di rinunce di diritti sacrosanti e di peggioramenti economici che spaziano da riduzioni di stipendio nell’ordine del 9 – 10% alle ridefinizioni delle relazioni sindacali con possibili ricadute sulle organizzazioni antagoniste. Netta è stata anche la contrarietà al passaggio al regime privatistico contrattuale AIOP con settimana lavorativa di 38 ore senza aumenti salariali e alla riduzione dei diritti della maternità pure accompagnata dalla disdetta di tutti i precedenti accordi sindacali con la cancellazione di tutte le numerose pendenze a carico dell’amministrazione con possibilità di derogare le norme contrattuali nazionali. Questi cassati dal NO referendario del 29 gennaio sono solo alcuni degli umilianti pedaggi chiesti nel nome dei 244 lavoratori presi in ostaggio per far pagare in termini di salario e diritti acquisiti una crisi scatenata dagli arraffoni collusi con i poteri regionali formigoniani vicini all’Opus Dei. Un colossale passo indietro che arretra di mezzo secolo le conquiste salariali e normative senza che il padronato abbia messo praticamente nulla sul tavolo. Contrari all’ipotesi di intesa siglata da Confederali e parte della RSU del S. Raffaele troviamo tra gli altri i rappresentanti di USB e USI. Il dubbio è che a Roma sia stata trattata una questione dai grandi risvolti politici senza la sufficiente preparazione giungendo a un risultato che può potenzialmente avere effetti incalcolabili a livello nazionale sia per il comparto e sia per l’intero pubblico impiego. La Regione, rimasta defilata per tutto il tempo, potrebbe ora assumere finalmente un ruolo attivo in una contesa che ha visto prevalere la rapacità dei privati che hanno rilevato a prezzo di saldo un ospedale che a parole tutti vorrebbero di rilevanza internazionale. La redazione de Il paolaccio “”

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30/01/2013 Posted by | Economia, salute, sanità | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Si scrive ACQUA, si legge “DEMOCRAZIA”

Acquabenecomune Milano_volantino_25_gennaio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ un continuo rincorrere, quello che noi cittadini siamo chiamati a fare. Un rincorrere la strafottenza di una classe politica e manageriale che pensa di essere al di sopra di ogni altro semplice cittadino. Una casta di presuntuosi, che va fermata, una volta per sempre. I cittadini sono padroni delle proprie vite, delle proprie scelte: e hanno deciso che l’acqua è un bene essenziale e inalienabile. Il MoVimento 5 Stelle Lombardia ha emesso un Comunicato Stampa ieri, in risposta all’appello di www.acquabenecomune.org, nel quale si sottoscrivevano le richieste del Coordinamento Comitati Acqua Pubblica. Anche io, persona fisica e candidato, ovviamente sottoscrivo ciò per cui stiamo lavorando da anni. Niente profitti sull’acqua e sua pubblicizzazione completa, anche nei servizi. Senza “se” e senza “ma”.

 

25/01/2013 Posted by | Acqua, Diritti | , , , , , , , , , | 2 commenti

#IoVotoM5S perchè esige l’acqua PUBBLICA!

27 milioni di italiani sono usciti di casa quasi due anni fa per esprimere tramite il diritto referendario la propria opinione sulla gestione e proprietà dell’acqua. Il risultato fu chiaro, emblematico: gli italiani vogliono siano “pubbliche“.
Oggi siamo alla vigilia di importantissime elezioni. Regionali e nazionali.

In piena campagna elettorale, i partiti che si ripresentano come “nuovi” riempiendo di brutte facce i cartelloni delle nostre città da dove proclamano bestialità talmente banali da essere offensive, continuano a deliberare contro il diritto all’acqua, infischiandosene bellamente del volere dei cittadini che fino a oggi li hanno mantenuti in privilegi e agi d’altri tempi. E’ tempo di dire basta.

 

Non sono i rubinetti dell’acqua, quelli da chiudere: è il consenso autoreferenziale che li mantiene ancora in vita, interrompiamolo.

La possibilità di scelta c’è! —> http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/lombardia/2013/01/il-movimento-5-stelle-aderisce-alla-giornata-di-mobilitazione-nazionale-convocata-dal-forum-dei-movi.html

 

Acquabenecomune Milano_volantino_25_gennaio

 

24/01/2013 Posted by | Acqua, Diritti, Economia | , , , , , , , , | Lascia un commento

NoTav: Massimo e Daniela liberi subito!!

 

Ricevo e giro il comunicato stampa ricevuto da Michele Michelino, da sempre in prima fila nella lotta per i diritti dei lavoratori, NoTav, con cui ho collaborato e collaboro contro l’amianto, del Comitato Per la Difesa Della Salute Nei Luoghi Di Lavoro E Nel Territorio

Aiutateci a fare l’impossibile: un mondo di diritti rispettati

Massimo e Daniela liberi subito!!

Ancora una volta chi lotta e si oppone alla logica del profitto, che distrugge gli esseri umani e la natura, ostacolando gli affari del grande capitale, viene perseguito e arrestato.
Questa volta è toccato a Massimo Passamani e Daniela Battisti, accusati anche di associazione sovversiva. Hanno partecipato alla lotta contro la TAV: un’opera inutile, dannosa alla salute dei cittadini e del territorio, costosissima, contro cui da anni si battono le popolazioni coinvolte da questa maxi-opera, che persino la Francia, per bocca del suo presidente, sta ripensando.

Oggi in molti paesi d’Europa c’è un’associazione davvero sovversiva: l’alleanza tra i padroni, i banchieri e il loro Stato, che sta distruggendo quanto rimasto dei diritti dei lavoratori, conquistati con lacrime e sangue. E’ l’associazione sovversiva che priva del futuro lavoratori e giovani contro cui, in questi giorni, si stanno battendo gli operai della Sardegna, tanto per fare un esempio.

Chi lotta per difendere i diritti dei lavoratori e delle popolazioni viene criminalizzato, denunciato, arrestato.

A chi, invece, assassina gli operai e le popolazioni – come i padroni dell’ILVA – lo Stato offre i soldi (i nostri soldi, quelli che “non ci sono” per la sanità, per la scuola, per le pensioni …) perché ricomincino a fare profitti. I manager delle grandi società finanziarie, i banchieri, diventano ministri, capi di Stato, presidenti della BCE.

Esprimiamo quindi tutta la nostra solidarietà militante a Massimo Passamani arrestato e in carcere a Udine e a Daniela Battisti, agli arresti domiciliari.
La loro battaglia, che è quella di chiunque lotta contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, è la nostra battaglia.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio.

Sesto S.Giovanni, 2 settembre 2012                                                  Mail: cip.mi@tiscali.it

http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com    

04/09/2012 Posted by | amianto, NoTav, salute, Territorio | , , , , , , | Lascia un commento

Amianto via Larga, la parodia “amministrativa” perpetua…

Se l’Assessore Castellano avesse evitato di farsi pubblicità rilasciando dichiarazioni poco felici, forse non ci saremmo sentiti in dovere di rispondere per le rime. Alle parole, si risponde con i fatti.

Le immagini sono eloquenti: la storia raccontata più volte.

La salute dei cittadini, corrisponde al loro “benessere”, ovviamente. Noi ce lo ricordiamo, e se l’assessore ritiene che questo sia “vecchia politica”, faccia come meglio crede. Noi continuiamo a fare quel che pensiamo, e non a dire quel che non facciamo.

Dietro a quel “noi”, non ci sono sigle… ci sono persone, che si sono messe in discussione, rischiando in prima persona ognuno il suo, perché hanno deciso di non delegare più al prossimo quello che possono fare loro…

…far valere i propri diritti.

09/06/2012 Posted by | amianto, salute | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Ecco perchè mi sta sulle palle Grillo

…mi ruba le parole. I pensieri. I timori e persino la speranza che sì, ce la possiamo fare, se saremo in tanti a renderci finalmente conto che nessuno scappa da nulla, il mondo è tondo e non esiste una buca di sabbia dove infilare la testa. E’ inutile. Affrontiamolo.

E poi, mi sta sulle balle perchè quando queste parole le uso io, nessuno mi prende sul serio. Se le dice invece un comico…

spero di sì.

Wake up people!

E’ un nuovo giorno.

21/04/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

IMBAVAGLIATI DA UN FOULARD NO TAV

Ero già in box, con la borsa del pc già caricata in auto, pronto a partire per andare a lavorare. La testa sintonizzata sui problemi che affliggono la nostra società moderna, sull’importanza del pensiero che il movimento NoTav porta con sé e che deve essere divulgato e le paure per le sorti di chi ha la responsabilità di lottare in prima linea. All’improvviso mi son ricordato del foulard “NoTav” comprato in Val di Susa durante uno dei tanti weekend passati in loro supporto, questa estate, appeso allo specchio in sala. Inutile: lì non serve a nessuno. Son tornato in casa, l’ho preso, e una volta in auto, legato alla maniglia della borsa del Pc, da dove non si è più mosso per il resto della giornata.

Uscito dal lavoro intorno alle 18, come d’abitudine nelle giornate di convocazione delle sedute del Consiglio, sono andato a Palazzo Marino, dove seguo lo svolgersi delle sedute dando supporto a Mattia Calise. Avevo il cuore pesante: prima di uscire, ho letto questo post: http://www.beppegrillo.it/2012/03/a_bussoleno_e_f/index.html

Conosco Laura, ci siam conosciuti in valle, ho “vissuto” il popolo NoTav anche grazie a lei e ai ragazzi M5S Piemonte con cui ho condiviso un po’ della loro resistenza, portando nel cuore il calore di quella terra. Ero fiero, di quel foulard sul pc. No Tav è per me una nuova filosofia di vita, di partecipazione. Non violenti che non si piegano davanti ai soprusi e agli abusi. A testa alta.

Arrivato davanti al Comune ho trovato molta gente, ma non avevo tempo per informarmi sulla “cronaca” e mi sono diretto all’entrata, dove come sempre mi han domandato dove stessi andando, rispondendo che ero lì, al solito, per il consiglio comunale: in fondo sanno bene chi sono. Fatti due metri all’interno dell’atrio, una voce mi dice di aspettare, mi giro. Era in borghese, quello che solitamente bolliamo genericamente “della Digos”, indica la borsa e mi chiede “cosa c’è lì?”. Risposta semplice: il pc e la telecamera, “ho l’accredito all’ufficio stampa per seguire il consiglio comunale”. Ma no, intendeva il foulard e mi dice che con quello non posso entrare. A nulla sono valse le mie parole: accredito stampa, devo seguire il consiglio comunale, è solo un fazzoletto attaccato alla borsa… No, con quel foulard non posso entrare: “lo DEVE togliere”.

No, non ha fatto la scelta migliore. Mi sono rifiutato, nonostante le insistenze. Così mi ha fatto accompagnare fuori, vietandomi di entrare fintanto non avessi rimosso quel pezzo di cotone. Conosco i miei diritti, e lui non aveva nessuna pretesa da avanzare su un libero cittadino.

No, basta coi soprusi: ho alzato il tono della voce, reclamando il diritto a entrare così come ero.

Risposta, mi ha chiesto i documenti: nessun problema, per entrare in consiglio vanno comunque consegnati agli uscieri.

Una volta restituiti, mi è stato comunque nuovamente negato l’accesso. E se avessi insistito, mi avrebbe portato in commissariato (o questura) per accertamenti.

Era troppo: ho detto che impedirmi l’accesso per un foulard era un abuso di potere. Subito colleghi in borghese si sono fatti avanti, dicendomi di non parlare a vanvera, che loro le leggi le conoscono. Sì, come no, era proprio un esempio lampante! Mi sono girato verso i manifestanti attirando la loro attenzione, domandando se ritenessero democratico il comportamento a me riservato, denunciando la mancanza di informazioni sul problema “Tav”, dovuta proprio a questi atti di censura. Solo dopo ho piacevolmente scoperto fossero appartenenti al sindacato di polizia Coisp, riuniti in lì in protesta per un altro grave fatto http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/03/01/675151-azzolini_sindacati_polizia.shtml: il pubblico più adatto, alla luce dei tristi avvenimenti di questi giorni, che vede scontrarsi cittadini con divisa contro cittadini senza divisa, mentre i colpevoli spesso viaggiano “sotto mentite spoglie” e si dileguano…

Nel mentre di tutto ciò, telefonate concitate: ho provato a chiamare Mattia, ma era preso in Consiglio, e lui sì, che svolge il lavoro di consigliere, seguendo le sedute, lavorando a progetti: non mi rispose. Gli scrissi allora un sms. Chiamai poi il nostro ufficio stampa, scattai un paio di foto (quella in testa è la foto scattata da una mano più ferma della mia tremula di rabbia repressa, quella di un partecipante al presidio), e decidemmo di uscire con un comunicato stampa, inviato poi in tarda serata (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/area_stampa_1/comunicati_stampa/Notizia%20Stampa.pdf ).

Nel frattempo arriva Mattia: si identifica, spiega e conferma chi sono, e chiede quale è il problema. Il commissario spiega che con quel foulard non posso entrare. Mattia lo guarda, e gli chiede “come questo?” estraendo dalla tasca il suo foulard…

Fine della storia? No. Nonostante le garanzie di Calise, il commissario mi informa che se voglio entrare, devo però comunque prima chiedere scusa per le gravi offese ricevute, con l’insinuazione di “abuso di potere”…

La mia risposta? Provate a indovinare…

“Fuori discussione”: non ero io a dover chiedere scusa.

Tant’è che sono entrato con il foulard attaccato alla borsa, e la Valsusa  nel cuore.

Quella terra violentata ma non violenta che non si piega davanti ai soprusi.

…io neppure…

A sarà dura!!!

02/03/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Sulla fame non si specula, nemmeno su derivati e libertà di informazione

L’ultimo Consiglio Comunale dell’anno è stato davvero col “botto”: abbiamo dato una scrollata non da poco alle “mura” di Palazzo Marino. E’ stato un successo. Quello che è avvenuto in consiglio il 22 dicembre, è il continuos storico e logico di qualcosa di nuovo… la “rete”, la consapevolezza che la migliore mente è quella “condivisa” che prende piede. Annullamento delle distanze: consigliere e cittadini in rapporto diretto, a decidere insieme e fidarsi l’un l’altro delle proprie competenze.
La differenza con i Consigli precedenti? …che stiamo “imparando”… a sfruttare le poche occasioni di trasformare finalmente in “propositivo” un organo collegiale democratico, che al momento è solo organo di “ratifica” (e evitiamo per ora di soffermarci su quali amenità venga richiesta, questa “ratifica”).
In una seduta laconica, semi-deserta, tutto sembrava fluire verso i cenoni sempre più ridotti a “cene” per la crisi, quando ecco spuntare sul tavolo del nostro “ufficio stampa” la Mozione 50 del cons. Gibillini (ed altri)
<<Adesione Comune di Milano alla campagna “Sulla fame non si specula” (IM/50 circ. 21)>>.
Una mozione piena di buon senso, dove tutti diventano “buoni” e tutti, o quasi, la sottoscrivono, lanciandosi poi in stucchevoli e toccanti dichiarazioni. Atto assolutamente giusto e dovuto, anche quando le “commodities” si trasformano in “communities”…
Da una rapida lettura, sul punto due degli impegni verso la giunta, ci è nata però un’idea, così, a caso: impegnare la giunta a non sottoscrivere più in futuro prodotti derivati. Sembra uno scherzo, vero? Invece no, ci abbiamo provato, sul serio. Talmente seriamente, da attirare l’attenzione di uno dei pochi consiglieri di opposizione presenti in aula…

Punto 2 :- ad operare affinché il Comune di Milano nella gestione della propria liquidità non faccia più ricorso a prodotti finanziari derivati i cui indici siano legati in qualsiasi modo a commodities agricole e contestualmente cederà ogni prodotto finanziario di questo tipo in suo possesso.

<<Mettiamoci un punto. Dopo “prodotti finanziari derivati” e tagliamola corta al volo>>
<<No, così si snatura il punto due dal contesto>>
<<Potrebbe essere dichiarato inammissibile>>
<<Presto, c’è da fare l’intervento e consegnarlo prima>>
<<Mettiamo una virgola dopo “derivati”, e aggiungiamo “preferibilmente” o “in particolare”…>>
<<Tieni, lo scrivi tu al volo? abbiamo i secondi contati>>
<<Ok, detta… perfetto, via via!>>

Secondi? Minuti? Sappiamo solo che abbiamo presentato l’emendamento, e che il Consiglio è finito praticamente in bagarre, con un membro dell’opposizione che giustamente lamenta lacune procedurali, altri sempre di opposizione che si appellano a privacy di fatto mai però violate e con una maggioranza in difficoltà che chiede altro tempo per analizzare e riformulare correttamente

Una seduta piccante. Che si è conclusa con un divertente siparietto offertoci per dimostrare quanto siano fondamentali i regolamenti ai quali si appella così di frequente la casta.

Regolamento di organizzazione e di funzionamento del Consiglio Comunale

Capo III – Obblighi
Art. 28 – Partecipazione alle sedute.
1. Il Consigliere è tenuto a partecipare a tutte le sedute del Consiglio.
2. In caso di assenza, la giustificazione avviene mediante comunicazione scritta, inviata dal Consigliere o dal Presidente del gruppo al quale appartiene all’Ufficio di Presidenza.
….

Capo II – Sedute del Consiglio.
Art. 40 – Sede e settori dell’aula riservati.
1. Le adunanze del Consiglio si tengono a Palazzo Marino nell’apposita sala in cui sono riservati gli spazi per i Consiglieri, il Presidente, la Giunta comunale, il Pubblico e gli Organi di informazione.

Belin, www.beppegrillo.it secondo voi è o no un organo di informazione? 😀

Premessa.
Ogni Gruppo Consiliare può richiedere degli accrediti per l’accesso alla Tribuna Stampa durante le sedute del Consiglio. Da nostre indagini preliminari non è risultato essere necessaria nessuna iscrizione all’albo giornalisti. Tanto eravamo sicuri, che sono stati richiesti di fatto tre accrediti, per nostri attivisti, blogger, che di fatto sono il nostro “Ufficio Stampa” in loco, coloro che a turno presiedono le sedute, ricevono e girano le “veline” di Mattia: solo che noi spesso alla carta sostituiamo immagini e dati digitali. Non ci risulta aver contravvenuto ad alcun regolamento, ma siamo assolutamente pronti a scusarci nel caso ci fosse stato un equivoco e fosse dimostrato il contrario. In tal caso proporremo una mozione per modificare un regolamento che viola la libertà di informazione. Che si sta evolvendo.

Non perdetevi la seduta di giovedì 12 a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

10/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sea-Serravalle: retroscena di trasparenza di un bando di gara

Volevamo cominciare l’anno con un bel post di Mattia con tanto di auguri, già pronto, ma si sta godendo un po’ di meritato riposo e svago sui monti (non quel “monti”, per carità, è minuscolo) e sembra proprio che la connessione per caricare video e post lasci al quanto a desiderare lassù… che strano, in Italia… quindi per ora… AUGURI!!!! …il resto poi.

Nell’attesa, ci portiamo avanti con questo video(*), che è la versione “integrale” di quanto di eclatante secondo noi è avvenuto nel lontano consiglio comunale del 14 novembre 2011. Quella fantomatica seduta protrattasi tutta la notte e conclusasi alle ore 17.30 del 15 novembre, il giorno dopo, con tanto clamore sulla stampa locale.

Capirete che una quarantina di minuti confrontati alle 25 ore e rotte di consiglio già sono un bello “sconto” (e le polemiche sulla strumentalizzazione delle “riprese” scoprirete presto diventeranno il livemotiv del 2012 a Milano – qui le ns prime avvisaglie 2011), ridurre a meno tempo ancora ci avrebbe indotto a prendere solo una parte del peggio del peggio e siccome siamo appena dopo Natale vogliamo essere generosi, nella speranza rimaniate incuriositi a sufficienza da affrontare prima il video in testa per intero, poi, un giorno, la versione integrale sul sito del Comune…
Cercando di riassumere quanto avvenuto in poche parole, i risvolti e retroscena economici della appena avvenuta vendita di Sea Spa risalgono a mesi fa, quando i “poteri forti” portarono avanti un estenuante braccio di ferro tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima, con i mezzi a sua disposizione cercava di ostacolare i lavori (emendamenti e sub-emendamenti a raffica con interminabili interventi nei dibattiti), richiedendo poi continue sospensioni degli stessi.
Dal dover vendere solo Serravalle (bilancio Moratti), si è passati alla vendita combinata (quota Serravalle + quota Sea), per poi aggiungersi quasi magicamente anche l’opzione B, quella fantomatica che oggi sappiamo essere stata la carta vincente, e giustamente parecchio discussa, riguardante la cessione del 29.75% della sola Sea Spa, oggetto per l’appunto della seduta.
In mezzo, M5s, con il nostro Mattia, il nostro portavoce, in contatto continuo con la rete (come da prassi) la quale domandava per quale motivo la seduta ufficiale del consiglio venisse interrotta continuamente, e cosa ci fosse di così “fuori dall’ordinario” da discutere, da doverlo fare “al di fuori” anche dell’aula, lontani da microfoni e sistemi di verbalizzazione ad essi collegati. Lontani dalla garanzia di trasparenza di una seduta pubblica. Raggirando di fatto un nostro diritto.
Calise, come portavoce del M5S e dei suoi princìpi, è intervenuto più volte a chiedere spiegazioni in merito, trovando risposte spesso confondibili con lo scherno, a esser gentili.
Incalzato quindi dal suo dovere di trasparenza (e dal PDL che lo incoraggia bonariamente a “redigere un verbale” della riunione nella sala Marra adiacente, come se fosse un praticante o un segretario, e non un eletto da concittadini), Mattia tira il colpo gobbo.
Grande lo scandalo nello scoprire che il consigliere del MoVimento 5 Stelle ha registrato (tramite unaintercettazione ambientale!” tuona qualcuno) l’audio della riunione avvenuta lontana da occhi indiscreti (elettronici e non), dichiarandosi disponibile a metterla a disposizione dei consiglieri che ne fossero interessati, ed eventualmente del sito del comune. Farlo magari diventare un servizio, un valore aggiunto, in più, in futuro.
Ah, come si sono scagliati gli “Indignados della trasparenza”, nel sentir violati i propri diritti di “privacy”… Ma è possibile che in Comune, pubblici ufficiali durante il loro servizio pubblico, prendendo decisioni che riguardano il bene e il benessere pubblici, parlano di “privacy” durante una seduta pubblica del Consiglio Comunale che, seppur sospesa, è in corso d’opera con oneri e doveri in corso? Sembra proprio di sì…
Per questo consigliamo la visione del video, persino integrale: sono troppe, le parti che si potrebbero considerare comiche e che invece speriamo troviate offensive nei confronti della vostra moralità. Feriti nei vostri diritti e nella vostra fiducia, al punto da spronarvi a reagire e ad aiutarci, in questo nuovo anno, a sconfiggere questa inutile, anzi pericolosa, ottusità di vedute.
A Mattia hanno contestato l’utilità dei suoi interventi in merito alle sospensioni delle sedute.
Grazie a Mattia abbiamo scoperto che la minoranza in cambio di una “tregua” voleva:
1- che non si prendesse il “maxi-dividendo” Sea in prossima distribuzione, ma che si lasciasse come liquidità in azienda;
2- che si eliminasse la possibilità di lasciare la nomina del direttore finanziario al socio entrante (futuro acquirente)
3- non presentare la proposta B, ovvero la possibilità di sola vendita del 29,75% di Sea SpA
Sempre grazie a Mattia, alla rete, al M5S, abbiamo scoperto che la maggioranza:
1- era disponibile al massimo a frazionare il maxi-dividendo in due tranches, 2012 e 2013
2- nega la scelta del direttore finanziario, ma è disponibile affinchè si renda più vincolante il parere del socio di maggioranza (ovvero l’attuale stessa maggioranza)
3- nessuna disponibilità a rinunciare alla opzione B, risultata poi vincente il bando
Mica pizza e fichi.
Alla luce di quanto è avvenuto, ovvero la vendita della sola Sea Spa a F2I dopo questo rocambolesco iter di cessione, non ci stupiscono dubbi e “aperture di fascicoli“: seguendo il solo consiglio, ci sono decine di briciole che hanno portato a questa ovvia e scontata vendita, e tante altre che la legano al futuro piano industriale di Sea, che prevede vagonate di investimenti pubblici per il folle progetto dellaterza pista di Malpensa.
Se vi state domandando perchè abbiamo atteso qualche giorno per portare alla vs attenzione queste immagini, vuol dire che non avete guardato tutto il video!… beh, male, fatelo: vi siete persi una chicca. Comunque, eravamo in attesa di conoscere il parere preteso alla Avvocatura Comunale in merito al terribile fatto narrato: una registrazione per la redazione di un verbale, richiesto da un consigliere ad un altro, durante una seduta che doveva essere chiusa e che invece si svolgeva lo stesso. No, proprio non ce la facevamo a immaginarci un’azione legale contro di noi con queste premesse, ma era sempre meglio esser prudenti: i nostri avvocati mica li paga lo Stato… dopo qualche settimana ci siamo informati, e sembra non sia stato dato corso ad alcuna azione…
Le sorprese non finiscono qui… ne abbiamo un’altra in serbo per voi, prima della ripresa dei lavori consiliari…
Il 2012 è arrivato, e ne approfittiamo per farVi i nostri migliori auguri: dicono che sia un anno di enormi sconvolgimenti.
Hanno ragione: M5S porterà per la prima volta la Politica nel potere.
Seguite le nostre dirette del Consiglio Comunale su Twitter, ashtag #consigliomilano #m5s
mentre vi guardate il GF che pagate coi vs soldi, le vs tasse, la vs salute al link del comunehttp://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
In attesa della diretta, guardatevi la versione integrale, suddivisa con menu a tendina per singoli interventi: sbizzarritevi a “fiatare sul collo” sui vostri dipendenti, che siate M5S o no: lavorano per il benessere di tutti noi, indistintamente.http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111114/seduta.aspx*ci scusiamo se audio e video sono asincroni in alcuni punti: 25 ore di file video sono state una dura prova per il processore

05/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Facebook: forever slaves

Un mio caro amico, un guru dei numeri della rete, non mi volle credere. Lui insisteva a dire che la rete sarebbe stata la Rivoluzione, la democrazia finalmente dal basso. Io insistevo nel dire che l’idea è buona, ma.

Ma… solo quando avremo, noi nuoVi cittadini, il controllo della sala dei bottoni. E ora non ce l’abbiamo. Ho sempre asserito che la rete sarà il futuro, ma prima dovremo “sconfiggere” chi, con un dito, un gesto, un cenno, può decidere della vita altrui.

Dopo giorni con problemi ai pc, entro in rete e cerco di spingere un paio di cose mie, che mi interessano, che sono informazione, che sono utili… Dopo aver pubblicato in una decina di pagine, mi appare la “finestra” citata… non ci ho voluto credere, ho fatto un altro tentativo, e…

stop

Non posso più accedere al mio account.

Forse è solo momentaneo. Forse sta finendo il tempo a disposizione per sfruttarla…

Forse è solo un grande immenso videogame, dove chi non segue lo schema (leggesi farmville, cityville, beautiful e dallas), è fuori… mentre gli altri beatamente si fanno privare delle vite, lasciandogli l’illusione di viverne una…

Ma… di sicuro, la rete non è libera. Solo controllo.

Ma… Libereremo anche quella.

30/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , | Lascia un commento