Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Renzi dà fino a altri 150Mld degli italiani a banche private

Ansa 150mld

150 miliardi di garanzie alle banche “italiane”(?)

TA-DAM!!
In Italia muoiono PREMATURAMENTE (significa PRIMA della propria naturale scadenza 😉 ) circa 80.000 (OTTANTAMILA) PERSONE all’anno.
5.000 solo a Milano.
Servirebbero più infermieri e dottori negli ospedali e presso la guardia medica, più ambulanze, anziché chiudere/tagliare, dovrebbero aumentare, giusto? se mi sbaglio, ditelo eh?
Nel frattempo servirebbe magari capire e risolvere il problema dell’inquinamento stesso: informare sulle principali cause, trovare e punire per tempo i responsabili dei disastri colposi, bonificare terreni, convertire impianti e ristrutturare infrastrutture, studiare nuovi  processi produttivi per diminuire l’impatto ambientale… Siete d’accordo, credo, che siano cose importanti e correlate con la salute, con il benessere nostro e delle persone che amiamo, no?
Poi ci sarebbe anche il problema dei 10 milioni di italiani sotto la soglia di povertà, se fossimo d’accordo in tema di giustizia e diritti: siete d’accordo con me che abbiamo tutti gli stessi diritti?
Ecco, in questo contesto, quel colluso al Governo, tal Matteo Renzi, sta finendo di vendere il Paese e il Popolo Italiano pezzo dopo pezzo, premendo sull’acceleratore più del “figlio di un golpe” Monti, alle banche internazionali; le quali, immigrate in Italia nel 1992 grazie ai collusi che sottoscrissero il Trattato di Maastricht e quelli annessi e connessi, si misero a moltiplicare i soldi degli italiani grazie ai personal computer e scritture contabili fantasiose (tutt’oggi usate), usandoli per comprare tutti i gioielli italiani che altri collusi al governo via via mettevano in vendita… (da Amato/Ciampi a Prodi, arrivando ai decreti Bersani 1999/2007 e Bersani-Visco 2006). Prima le grosse banche italiane, poi le grandi industrie… nel frattempo le altre banche italiane scoprirono la ricchezza facile, e via di crediti fantasiosi ad amici di amici, festini, lusso, donne e “champagne” (rigorosamente in “polvere”), sapendo che potevano tranquillamente non restituirli, che la banca ne poteva creare altri mentre i cittadini ignari ripianavano le perdite con i rimborsi di capitale vero, esentasse per loro. E se non pagavano, via l’immobile o la fabbrica: soldi inventati in cambio di soldi veri e proprietà reali. Un affare degno di Totò Riina. Solo che le banche italiane, quelle rimaste dopo le varie truffe (tipo Antonveneta) e “scalate” borsistiche, non si aspettavano (o sottovalutarono/se ne fregarono) che le grandi banche internazionali avessero fatto “cartello” in quel del Comitato di Basilea, facendo finta di metterci dentro anche i ministri dei vari “Tesori” di vari stati (quasi tutti ministri che chi prima chi poi passarono nel sistema bancario) : lì crearono nuove regole e limiti contabili per limitare la creazione del denaro…

Basilea - Wikipedia

Comitato composto dai governatori delle banche centrali (private) di Paesi in larga parte neppure membri della UE e 21 non aderenti manco all’EURO

E’ così che han preso BPVI, Veneto Banca, CariCesena,  Etruria, Carife, Carichieti…(decreto “salvabanche”).. etc etc… con Bankitalia (privata) a dirigere i trasferimenti e rimuovere gli ostacoli… etc etc etc… così prenderanno praticamente tutto il sistema bancario.. anche le “non quotate”… quelle decapitate e immolate per ultime, dal decreto Banche Popolari e poi quello sul Credito Cooperativo? ciao ciao banche locali!
Tutto grazie al Credit Crunch (contrazione del credito) studiato sul tavolino del Comitato di Basilea… e li han chiamati coefficienti patrimoniali… che carini eh? Li hanno imposti a tutte le banche del “libero mercato”… ma vi rendete conto di quanto tutto sia lessicalmente una presa per il culo? “Regole” per il “libero mercato”: un ossimoro, che ogni giorno ci sbattono in faccia con non-chalance… Quindi che succede? a suon di truffe (vedi i derivati Nomura di MPS, che erano nulli poichè illegali, che Draghi ha obbligato a “soddisfare” alla controparte, le truffe sul derivato Euribor o meglio sui derivati in generis, costati decine se non centinaia di miliardi che il Governo “secreta”, e troppo spesso la vita di qualcuno informato dei fatti, rimasto “suicidato”) e a ritmi regolari con allarmi precisi, “panico nelle borse” e crollo dei titoli bancari… e poi titoloni sui giornali “Bruciati mille mila miliardi!!”… Quante volte l’abbiamo letto? “Bruciati”… e tutti ce la beviamo… come il panico scatenato per il Brexit, che ha riempito le tasche di chi ha venduto allo scoperto la notte prima i titoli bancari italiani… sono stati “trasferiti”: dai nostri portafogli, a quelli dei Fondi. Ah, gran bella cosa anche i fondi… una genialata… raccolgono il frutto del ns lavoro, e lo usano per derubarci: ci sono fondi che hanno giri d’affari maggiori dei PIL nazionali. Coi nostri soldi comprano banche, industrie, trasporti, e presto anche gli ospedali, fanno speculazioni, e poi vanno a votare al posto nostro nei consigli di amministrazione, a decidere se finanziare le piccole imprese o le, presto loro, medio/grandi. Non mi credete? Vi basti sapere che un solo uomo, all’assemblea Unicredit (2013 mi pare), era delegato da 1991 diverse società, in rappresentanza di 1.881 milioni azioni nominali, pari a più del 50% degli aventi diritto di voto…!!! Unicredit, l’unica banca “italiana” considerata “rilevante” dalla BCE (banca privata, ricordiamocelo)
Bene, in questo contesto, sto buffone mai eletto se non a sindaco del capoluogo toscano, ha legiferato solo in favore di banche e multinazionali da quando si è insediato grazie a una maggioranza incostituzionale e funzionari pubblici immanicati e ingrassati per anni a spese nostre. Ai pensionati con le pezze al culo, ha dato la possibilità di iscrivere ipoteca per 4 euri in contanti. Alle PMI ha appena regalato un pegno non possessorio, per farsi ricattare al prossimo rinnovo di fido. Così come il Patto Marciano:
“vuoi dei soldi? una dilazione? Bello quel capannone… firma qui”.. ai privati con mutuo casa, 18 rate e arrivederci… e grazie a queste tre norme, senza neppure passare dai tribunali, ledendo i diritti di tutti gli altri creditori e quello di difendersi magari da tassi usurai… così come hanno espropriato le 4 banche: con una legge, senza passare dai tribunali, hanno valutato e espropriato, giudici, giuria, testimoni, accusa e difesa, che dovevano essere messe sul “libero mercato” fregando 130.000 persone, a cui fanno lo sfregio di un “rimborso”… Come se quando ti fottono la macchina e trovi i colpevoli, ti dessero indietro solo una ruota… sempre meglio che quanto successo a Deiulemar: spariti 800milioni dopo 12 anni di truffe coperte dalle Autorità e dal silenzio dei media…
Ah, dimenticavo: i derivati di cui prima, illegali, secretati, intoccabili, sottoscritti anche con controparti condannate per manipolazione dell’Euribor… Renzi ha legiferato in favore di garanzie in CONTANTI a fronte di questi contratti, illeciti.
Ok: ora potete leggere la nuova trovata del più grande truffatore/imbonitore di tutti i tempi:
150 miliardi a garanzia dei soldi che le banche per il 90% hanno creato dal nulla, senza pagarci mai fino a oggi un centesimo di tasse.

GENIALI.

Lo so è incredibile, ma questo è il riassunto più semplice che potessi fare… Nel caso qualcuno pensasse “eh sì, e nessuno se ne sarebbe accorto? Nessun giornale ne avrebbe parlato?” Ecco la risposta a questa domanda. E all’estero son messi uguale.

Editoria

Indipendenza dell’Editoria italiana. Se voleste poi approfondire di che tipo di editoria e di giornalismo si tratta… http://www.byoblu.com/post/2015/11/12/i-documenti-uk-che-fanno-gelare-il-sangue-da-enrico-mattei-ad-aldo-moro.aspx

Possiamo disquisire sugli “aggettivi” che ho utilizzato (magari lo han davvero fatto in buona fede, perchè impreparati/ignoranti/inconsapevoli), ma i fatti esposti , sono per l’appunto dei fatti. Ora spetta a voi, decidere se approfondire, aspettare che vi s’illumini il “Eureka!”, o andare avanti facendo spallucce: se sei arrivato fin qui, hai già ampliato la tua percezione/conoscenza, che potrà magari un giorno essere più incisiva della mia  e portare alla vittoria il buon senso sulla ignorante cupidigia umana

A mio avviso, questa gente anziché pensare al nostro benessere, ci usa manco fossimo delle pile duracell usa e getta… poi ovvio tocca a tutti noi insieme, decidere cosa fare del nostro futuro.

Vi lascio con due ultimi contenuti e 2 domande semplicissime, utili come spunto di riflessione e comprensione del sistema nel suo insieme

1.

80 pc sofferenze grandi gruppi

Se l’80% delle sofferenze è imputabile ai grandi gruppi, perchè hanno agevolato le banche verso famiglie e Piccole Medie Imprese, con i decreti Mutui sui Privati, Patto Marciano, Pegno non possessorio, prestito ipotecario vitalizio, etc etc, tutto senza passare dai tribunali? Perchè le banche e non le imprese, in difficoltà?

2.

Villarosa su DL Banche X

Se M5S in questo intervento (come in tanti altri prima) avesse detto idiozie, avesse mentito, perchè i media non hanno riempito i giornali ridicolizzando M5S per queste “teorie” fantasiose? Non avesse ragione, perchè non deridere punto per punto e così ridurre il consenso di M5S, privo di competenze “economiche”?                                                                                                          Guardate questo video –> https://www.facebook.com/MontecitorioCinqueStelle/videos/1120502097972770/

 

 

 

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03/07/2016 Posted by | Economia, Mafie, Politica, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

GrilloLeaks: i derivati sessuali del Movimento 5 Stelle – M5S

Dibattista

42 MILIARDI DI EURO: perdita prevista

16,9 MILIARDI DI EURO: perdita del triennio 2012-2014

E’ solo la punta dell’iceberg che si nasconde dietro ai contratti derivati sottoscritti dallo Stato italiano. Sottoscrizione resa possibile grazie a un “golpe notturno”, quando di soppiatto venne approvata la legge 20 del 14 gennaio 1994 con la quale si tolse alla Corte dei Conti il potere di controllare PREVENTIVAMENTE di propria iniziativa gli atti del Ministero del Tesoro in materia Monetaria, Creditizia, Mobiliare e Valutaria.

Si aprì così la strada al regno dei NON eletti Governatori di Banca d’Italia. Una banca, sappiatelo bene, di diritto pubblico ma PRIVATA al 94%, che con Consob a “controllare” i mercati mobiliari, contribuì e contribuisce con la sua vigilanza ad orologeria e intoccabile, allo sciacallaggio della nostra imprenditoria, tra privatizzazioni di beni PUBBLICI (ovviamente a svantaggio della collettività) e propaganda del debito, in un Paese in cui a essere garantito dalla Costituzione è invece il RISPARMIO.

Sappiate che le NORME EUROPEE che oggi lo Stato italiano sta recependo in tema di legislazione bancaria e mobiliare, sono decise in stragrande maggioranza dai membri delle banche centrali MONDIALI e i vari ministri del Tesoro dei vari Paesi partecipanti… che in Italia, come quasi ovunque, sono sempre stati in prevalenza banchieri…

In questo scenario, M5S settimana scorsa ha depositato un doppio esposto: Procura e Corte dei Conti. Una denuncia sottoscritta da 90 Parlamentari, nella quale si richiedeva anche il sequestro cautelativo dei contratti derivati, dopo averne richiesto copia inutilmente per mesi. Qualche giorno dopo la commissione per il ricorso all’acceso agli atti amministrativi sancisce, per l’appunto, che ai Parlamentari, eletti dal Popolo, non compete alcun potere sui contratti derivati richiesti, lasciandoli così legiferare senza avere nemmeno una vaga di idea su “cosa”, non sapendo in futuro, nei prossimi 30 anni, quanto impatteranno i derivati sul bilancio statale e come reperire le necessarie risorse finanziarie e di cassa per le garanzie imposte dallo pseudo premier Renzi.

  • Ricapitolando: 42 + 17 = 59 MILIARDI sul piatto della bilancia (dietro c’è molto di più, ma già così è complicato spiegarlo)
  • DOPPIO ESPOSTO 90 PARLAMENTARI
  • UN SOLO ARTICOLO DI STAMPA. Sul Fatto Quotidiano ON-Line, E SENZA apparire ovviamente nella home-page.

Cercate pure, è un esercizio facile, verificate voi stessi

Non so se vi è chiaro: TUTTA LA STAMPA HA CENSURATO UNA DENUNCIA DI 90 PARLAMENTARI SU CONTRATTI PLURIMILIARDARI!! 

ORA CHIEDETEVI SE POTETE CREDERE ciecamente A UNA SOLA PAROLA DI QUEL CHE DICONO TELEGIORNALI E GIORNALI, o se forse non sia il caso di cominciare a preoccuparvi del vostro presente, cercando di comprendere che siamo stati presi di mira da gente senza scrupoli che sta sciacallando i resti del nostro Bel Paese, il luogo in cui viviamo, noi e i nostri cari..

e stanno usando ogni mezzo, incluse le mafie, per il lavoro sporco. Stragi del 1992, e la successiva calma piatta, ne sono la prova più evidente.

I Derivati sono davvero cose complicate da comprendere per quasi tutti: son stati inventati apposta così.

Si possono però riassumere nel semplicissimo termine “SCOMMESSE“.

Se volete provare ad approfondire, questi i miei post correlati, con i link ad alcuni degli atti ufficiali (non gossip, notizie vere) presentati da M5S:

Trasparenza e libero mercato, esistono. Vanno solo scoperti.

Derivati: la frontiera del codice penale e i colpi di Stato all’italiana – #Fuoridalleuro

Questo video entra nei dettagli tecnici

Mi perdonerà spero M5S e il Dibba per lo sfruttamento “sessuale”, ma davanti alla censura, in una rete dove spopola GF14, e i giornali parlano di battute su culi e pompini, occorre sfruttare le loro armi per squarciare l’indifferenza sui problemi reali.. d’altronde, quello che sta succedendo in Italia, è davvero pornografia.

non condividete questo post o gli altri miei… condividete le informazioni in esso contenuti, condividete il messaggio, via web o parlando con amici e parenti… nel più classico stile #Anonimous del nostro #Passaparola, in opensourse, perchè nessuno è il proprietario delle informazioni o quantomeno di un’idea… e le idee non muoiono…

11/10/2015 Posted by | Economia | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

#25Aprile, 70° anniversario Liberazione dal Fascismo? Sicuri che è “andato”?

Addio sovranità

Addio sovranità

Questo è quanto ieri è stato sentenziato. Dalla Corte Costituzionale? Da un tribunale della Repubblica? Da una Corte di Appello o un T.A.R.?
No, dal Sottosegretario del MEF Pier Paolo Beretta in risposta a una interpellanza urgente (l’ennesima ) sulla “maxi frode Derivati”, discussa in aula ieri, venerdì 24 aprile 2015.

Il Ministero Economia e Finanze, quindi ha decretato che la presunta affiliazione della dottoressa Cannata alla massoneria, è priva di fondamento, sulla base del fatto che essa ha presentato denuncia-querela nei confronti di tal Gioele Magaldi, che così la definì nel gennaio 2014. Del processo che dovrebbe accertare chi dei due eventualmente mente non si ha nessuna notizia, tantomeno di una sentenza che confermi ciò. Sta di fatto che sulla base delle dichiarazioni della sola dottoressa Cannata, che da 20 anni gioca (alla fine è come mettere i soldi nelle #slotmachine: vince sempre la maf.. ehm, il banco) con i contratti derivati usando i soldi degli italiani nonostante le perplessità legislative (a cui il Governo si è ben guardato di replicare) mosse dal M5S in più occasioni e la totale mancanza di trasparenza sui contratti, il MEF ritiene che essa abbia ragione e possa tranquillamente continuare a gestire un patrimonio di 2.200 errotti miliardi di euro in attesa dei tribunali.
Sempre il MEF, ha deciso che Bankitalia è ancora più in alto, nella scala gerarchica della nostra Giustizia: senza sapere nemmeno “chi” ha parlato per conto di Bankitalia, il buon servitore (della Patria? da dimostrare) Pier Paolo Beretta recita: “Con riferimento agli aspetti di competenza della Banca d’Italia, quest’ultima sentita in proposito, ha fatto presente quanto segue. Per quanto concerne il riferimento alla presunta appartenenza del Governatore alla massoneria – contenuto nell’intervista a Gioele Magaldi, di cui accenna la premessa dell’atto parlamentare – la Banca d’Italia ha precisato che tale circostanza è destituita di fondamento e ogni illazione in merito è frutto di fantasia.“. Eh già: neanche si scomodano di far finta di passare da una denuncia: Bankitalia ha deciso e sentenziato che è DESTITUITA di fondamento. Viva la libertà di opinione. Viva lo Stato di Diritto.

Oggi è il 25 aprile 2015: 70 anni fa ci liberammo del fascismo, ma non delle persone che nell’ombra da allora lavorano per sovvertire l’ordinamento democratico costituito (grazie al sangue di tanta gente onesta), arrivando persino a ricoprire per 2 mandati la poltrona più alta del nostro Stato con Napolitano (che non ha denunciato nessuno per diffamazione).
La dittatura strisciante è tra noi, e ricopre già parecchie delle poltrone più importanti del nostro Paese. E’ tempo di una nuova RESISTENZA contro un nemico non più visibile o quantomeno “percettibile”, che fa dell’ignoranza, della distrazione di massa, del possesso dei media, del ricatto morale, della moneta finta creata in “laboratorio”, le armi più infime e subdole con cui muove la sua avanzata.

Chi ha ragione o meno, lo decidono i tribunali. La dottoressa Cannata, viste le interpellanze presentate, i dubbi sollevati e le accuse mossele, andrebbe quantomeno sospesa, a tutela della sua stessa onorabilità e del bene comune che gestisce a nome di 60 milioni di italiani.
Su Visco, niente da dire: finchè un tribunale non dirà che Magaldi ha mentito e lui non è un massone, le sue chiacchiere per bocca di una persona giuridica (Dio! son deliri di onnipotenza!), restano aria fritta volta a contribuire allo spolpamento del nostro splendido Paese.

Paese che non lasceremo in mano a nuovi illiberali fascisti. #RESISTENZA!!

25/04/2015 Posted by | Economia, Informazione, Mafie | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Trasparenza e libero mercato, esistono. Vanno solo scoperti.

Nella fretta spinta dall’indignazione, nel post su menzionato è stato commesso un errore.
A fronte dell’emissione dei 6,5Miliardi di euro, ai risparmiatori compratori di questa emissione di BOT saranno corrisposti sì 845.000 Euro. Il calcolo è semplice.
L’altro dato è un po’ più difficile da calcolare, vista la mancanza di trasparenza delle Istituzioni Pubbliche, e sono stato un po’ più alto del dovuto.
Da interpellanze e interrogazioni e indagini conoscitive, si è scoperto che al 31 dicembre lo Stato Italiano aveva in essere Interest Rate Swap per 114,9 miliardi di euro di nozionale. Gli IRS sono forme di “copertura rischi di tasso”(*), ovvero la cessione di un tasso fisso a fronte dei tassi variabili dei titoli di Stato, in questo caso. L’ammontare dei titoli di Stato al 31/12 che si fronteggiavano ai derivati era pari a circa 250 miliardi, tra Bot, Cct… e “Considerando che il tasso medio, ponderato per il nozionale, pagato dalla Repubblica è di poco inferiore al 4,40%…” (parole del direttore del Debito Pubblico), possiamo facilmente calcolare ora un importo più corretto di quanto in realtà ci costerà questa emissione, in mancanza di dati più precisi (che il Ministero col cavolo ci fornirà, per non dare pezze d’appoggio a cause legali a non finire); infatti, applicando una semplice proporzione, se a fronte di 250Mld di titoli ne avevamo 114,9 di derivati, allora con 6,5Mld di Bot ne avremo 2,99 di derivati (6,5*114,9/250)
Quindi, se il tasso medio che l’ITALIA PAGA sui derivati è 4,40, in un anno dovremo pagare alle BANCHE interessi su derivati per 131.560.000 Euro, mentre le banche pagheranno al posto dello Stato 388.700 (2,99Mld per il rendimento dello 0,013%), restando a carico del Tesoro anche 456.300 Euro di differenza dei Bot.
Tirando le somme, ai risparmiatori (i vostri fondi pensione o di investimento, i vostri Bot, quelli della sciura Peppina di Voghera) andranno 845.000 Euro, alle banche 131.171.300 (i 131.560.000 meno i 388.700)

Ovviamente è un calcolo approssimativo ottenuto dai pochi dati ufficiali che si sono ottenuti da quell’ombra grigia che è diventato il nostro Governo: un calcolo più preciso sarebbe possibile soltanto con i contratti alla mano, ma le grandezze economiche in gioco rimangono invariate.

Per approfondimenti https://schumyno.wordpress.com/2015/03/31/derivati-la-frontiera-del-codice-penale-e-i-colpi-di-stato-allitaliana-fuoridalleuro/

Mi scuso per i 40 milioni di differenza, ma come ben capite ci stanno prendendo per il culo in nome di un libero mercato e di una trasparenza che non esistono, ostaggi entrambi di un manipolo di uomini e donne che si scambiano poltrone e soldi pubblici mentre devastano il tessuto sociale e economico del nostro Paese, e non solo.

(*) non è vero che coprono dei rischi, ma lasciamoglielo credere

10/04/2015 Posted by | Economia, Informazione, Mafie | , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Derivati: la frontiera del codice penale e i colpi di Stato all’italiana – #Fuoridalleuro

“Ma nel campo del diritto penale, connotato dall’esigenza di un saldo ancoraggio ai fatti e diun rigoroso riferimento alle figure di reato tipizzate dal legislatore, si deve concludere che non sono ravvisabili gli elementi oggettivi dei reati ipotizzati» e che quindi il direttore generale del Mef Maria Cannata «è esente da responsabilità».”

Dagli anni 90, con Draghi a capo del Dipartimento del Tesoro e Cannata sua tuttofare, il Governo italiano si è imbottito di derivati con i quali sembra abbia ritoccato i conti in modo da poter entrare in UE nel 1997, creando liquidità. Contratti, quelli derivati, condannati in più sedi di tribunali, per esser quel che sono: fuffa. Draghi poi si è lanciato nella carriera ovviamente bancaria, con la Goldman Sachs, una delle banche ammesse a lavorare in derivati con l’Italia… e il figlio di Draghi? Beh, lui lavora alla Morgan Stanley e fa il “Interest Rate Trader”.. quella Morgan il cui vicepresidente Siniscalco è stato Ministro dell’economia e direttore sempre del dipartimento del Tesoro… Quella Morgan che poi nel 2011 batté cassa per 3.5miliardi di euro ottenendone 2.5 e chissà cos’altro in cambio, esercitando una clausola di recesso anticipata che era stata sottoscritta nel 1994 quando i contratti derivati non erano stati ancora neanche lontanamente codificati dalla giurisprudenza italiana. Insomma, poco conta che miliardi di euro prendono continuamente il volo… poco conta che l’ultima emissione di 4 miliardi di euro di BOT renda lo 0,04% mentre con contratti derivati SEGRETI le sole banche, le più grosse, quelle che decidono chi debba mangiare, chiudere, suicidarsi, istruirsi e curarsi, e chi no, su quei soldi prendono oltre il 4%, sottolineando la nostra dedita e complice schiavitù a un mercato tutt’altro che libero, in uno Stato tutt’altro che democratico. Per tenere bassi i tassi e quindi spingere i grandi piccoli coraggiosi risparmiatori italiani a buttare i soldi in borsa, i Draghi (divenuto poi presidente della BCE, lui, appartenente a 5 logge massoniche differenti e tutte di stampo aristocratico/conservatore/oligarchico), i Siniscalco, i Monti, hanno abbassato i tassi ufficiali garantendosi parallelamente le entrate dei tassi reali, togliendole ai piccoli risparmiatori che avrebbero potuto usare quei fondi magari per riprendere i tanto cari consumi legati a quell’idiozia del PIL.

Quando gli azzeccagarbugli si insidiano nel potere legislativo, si creano da soli le norme che poi possono agilmente disattendere. Così Formigoni era presidente della Lombardia seppur i tribunali lo definissero una “inquietante anomalia“, così i Galan continuano a prendere indennità varie anche se agli arresti, così i P2isti (piccola branchia di una mastodontica realtà) alla Berlusconi, così chi ha contribuito ad affossare le potenzialità, le risorse, dello Stato Sovrano italiano strozzinato da un pareggio in bilancio fuori da ogni logica in nome di una Europa costruita a tavolino fra banchieri, industriali e visionari di deriva fascistoide e illiberale, ora probabilmente verrà archiviato perchè attenendosi a “un rigoroso riferimento alle figure di reato tipizzate dal legislatore, si deve concludere che non sono ravvisabili gli elementi oggettivi dei reati ipotizzati” nonostante tutto quello che è stato contestato, e le richieste delle copie dei contratti, dal MoVimento 5 Stelle e a cui non è arrivata mai una risposta esaustiva.

Intanto Renzi spara minchiate a raffica con riforme mirate a completare il progetto europeo sopra menzionato, coprendo il più possibile queste vicende utilizzando i media, unici veri grandi complici essenziali per questa opera immensa di depistaggio globale basato sulla disinformazione collettiva, anafalbetizzazione, soffocamento dello spirito critico.

Non arriveranno i “nostri” a salvarci. Queste porcate sono portate avanti scientificamente da un gruppo ristretto, microscopico, di persone… potranno essere qualche migliaio.. quindi datti da fare, che basta veramente poco per strappare loro di mano questo gioco e metterli in castigo, mentre una nuova società libera e democratica prende il loro posto, grazie alla tecnologia che volevano usare contro di noi. Informati e passaparola.

Un nuovo mondo senza violenze e abusi è possibile, basta volerlo.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-03-31/caso-derivati-cannata-indagata-procura-chiede-l-archiviazione-092004.shtml?uuid=ABUVu8HD

Queste le porcate che nascondono, a cui non rispondono, se non con supercazzole

Interpellanza 27/3/15 http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=33996&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERPELLANZA+URGENTE%27

Interrogazione a risposta immediata 11/2/15 http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/01297&ramo=CAMERA&leg=17

Interpellanza 5/12/14 http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/00765&ramo=CAMERA&leg=17

Interrogazione a risposta immediata 2/12/14 http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/01198&ramo=CAMERA&leg=17

31/03/2015 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

DERIVATI FOR DUMMIES – Renzi risponde a M5S su derivati – nuova supercazzola Governo che regala Italia a BCE di Draghi

Quanti hanno mai acceso un prestito, o un mutuo? E’ semplice: ci si reca in una banca o una finanziaria, si contrattano importo, durata, tasso, e tipologia di rimborso, oltre a fornire garanzie (ipoteche, fidejussioni, assicurazioni, buste paga), e si stipula. Nessuno si sognerebbe, durante la durata del finanziamento, di andare in banca e dire “caro Direttore, ogni anno pago 6.000 euro di interessi: so che correte il rischio che io possa non pagarli, quindi di mia iniziativa ho deciso che verserò su un vostro conto vincolato, 6.000 euro in contanti o darvi in deposito il controvalore in titoli di Stato, a garanzia che vi pagherò gli interessi ogni anno”.
State sorridendo, vero? E’ assurdo! Chi lo farebbe!
Renzi, nella legge di Stabilità.
I contratti derivati (operazioni vendute originariamente come “coperture sui rischi” legati alla variazione tassi e oscillazioni cambi – 85% dei casi), sono di fatto strumenti speculativi. Dagli anni ‘90 al 2001, con Draghi Direttore del Ministero del Tesoro (poi Governatore Bankitalia e oggi della BCE), tutti gli enti pubblici, dai comuni allo Stato, passando da provincie e regioni, hanno sottoscritto contratti derivati per importi tutt’oggi a noi ignoti. Non esistono dati aggregati a livello nazionale sull’ammontare complessivo dei derivati a carico degli Enti Pubblici: si sapeva solo che il Governo dichiarò che al 31 gennaio 2012 il valore nozionale di quelli sottoscritti dallo Stato ammontavano a circa il 10% dei titoli rappresentativi del debito pubblico, ovvero 160 miliardi!
Bene, il Governo Renzi, quello dell’abolizione dell’articolo 18, del jobscat, del decreto SfasciaItalia e delle riforme tutt’altro che liberiste, dopo aver regalato l’anno scorso 7,5 miliardi alle banche socie di Bankitalia (banca privata), ha deciso di dare nuove garanzie, denaro e titoli, ai colossi finanziari, sottraendoli alle scarsissime disponibilità economiche dello Stato, che non potrà più gestirne in autonomia, essendo vincolati presso altri istituti. Istituti che avranno nuovo denaro da investire.
Su cosa? Su quello che vogliono, non essendoci vincoli di sorta, essendo le banche private: poco importa che i fondi siano pubblici, di tutti noi!
M5S ha interrogato urgentemente in aula il premier Renzie (atto 3-01198), dopo aver richiesto la soppressione dell’intero articolo (ex art 33) in commissione: “quale sia il valore complessivo degli accordi di garanzia bilaterale in relazione alle operazioni in strumenti derivati e quale siano le ragioni che hanno portato a preferire la scelta di destinare tali risorse come garanzia sulle operazioni in strumenti derivati a discapito dell’opportunità di destinare le medesime risorse al finanziamento delle politiche sociali, che risultano particolarmente necessarie nell’attuale contesto economico e sociale”?
Ovviamente, nessuna risposta nel merito, come prevedibile, dal presidente del Consiglio.
Il Movimento 5 Stelle però non ci stà, e ripresenta subito un’interrogazione urgente, alla quale è seguita finalmente una risposta: chi l’ha dura, la vince.
Foglio 1Foglio 2Foglio 3Foglio 4
Il valore attuale in caso di chiusura anticipata dei contratti derivati sottoscritti dal MEF (a che titolo non c’è dato saperlo) è pari a 34 MILIARDI DI EURO. DI PERDITA.
Il Governo della Troika, per mano del non eletto Renzi, ha appena inserito in una legge l’autorizzazione a emettere garanzie in contanti o titoli, mentre la agenzie di rating declassano l’Italia: chi ci dice che non sia condizione per recesso dai contratti derivati, come avvenuto poco più di un anno fa e quindi un ricatto? Tutto ciò potrebbe avere a che fare, con la nomina a Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti del Dott. Gorno Tempini, indagato dalla Procura di Trani per la vendita di derivati tossici? Perchè il MEF potrà palesemente continuare a sottoscrivere contratti derivati, tramite quella CDP guidata da un indagato, trasferendo contanti sonanti come garanzie a banche private, anzichè destinare quei fondi a progetti di sviluppo e crescita? Perchè continuare insistere in derivati che saranno sempre più pericolosi, quando questi contratti hanno frodato interi Paesi e sono vietati a livello locale?

Sulla questione, manco a dirlo, non ci si ferma qui. Si continua finché i cittadini non riusciranno a comprendere come vengono raggirati da un sistema politico che non pensa più nemmeno lontanamente agli interessi dei propri cittadini, ma solo agli interessi privati di pochi speculatori.

#FUORIDALLEURO

Questa gente ci sta mandando in rovina… a suon di supercazzole!! — > Video Morando http://www.youtube.com/watch?v=USbQE3GwnS0

08/12/2014 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Inside Job. Ovvero creare la crisi e poi manipolarne gli effetti palesi

Documentario della Sony Pictures, integralmente caricato su un canale youtube, di ottima fattura e quindi con un certo costo, non censurato. Anche se detraibile magari in mille modi, uno sforzo cinematografico non indifferente, che va a pestare i piedi ai più grossi colossi bancari. Così, almeno, “sembra”.
Partendo dal presupposto che il sistema capitalistico ha indubbiamente accentrato la gestione delle risorse, sia esse materiali, sia umane, nelle mani di pochi “privilegiati” poiché in possesso di infinite informazioni riservate, mi sembra ovvio che un lavoro così accurato sia stato svolto da persone molto qualificate, che sapessero forse dare rilievo a certi aspetti piuttosto che ad altri.
Si apre con l’Islanda, bella quanto avida. In crisi e la colpa è dei furbi che hanno ceduto alla tentazione di soldi facili, e ora (al tempo delle riprese) tutti con l’acqua alla gola (“fortuna” vuole oggi sia diverso, guarda caso nel silenzio assoluto dei media). Dall’Islanda poi via, verso la pirotecnica sceneggiatura “americana”: un escursus in crescendo di dati, nomi, interviste a pezzi grossi dei vari governi Bush e Obama, giornalisti, economisti, associazioni di volontari, professori universitari, banchieri e maghi della finanza. Un vortice di numeri da capogiro: in un’ora decine e decine di nomi, stipendi da nababbi prima e dopo la crisi e nessun colpevole, salvo un paio di sfigati che avevano dato il via alla “catastrofe”. Ville, yacht, jet privati, elicotteri, prostitute, cocaina.
Tutto il documentario gira intorno al mito della “bella vita” dei giorni nostri, dove le collusioni evidenti fra i vari protagonisti vengono svelate, ma palesemente giustificate sempre dalla “avidità”.
Il finale, è splendido.
Mi sembra che una delle regole basi della comunicazione, sia che in ogni contesto si è propensi a ricordare maggiormente inizio e fine. Dell’Islanda “rovinata” si sa, ma il finale è un colpo di genio. Collusioni palesi tra finanza e politica da fare impallidire il nostro delinquente Berlusconi (distrazione di massa all’italiana), con ammissione di totale inutilità (e quindi pericolosità) delle società di rating e degli organi di vigilanza preposti, rettori e professori universitari pagati extra per consulenze e incarichi di rilievo e/o governo, aprono la strada alla conclusione.
700 miliardi di dollari di “tasse” regalati ai colossi bancari perchè non fallissero. Traduzione: hanno pagato il conto i cittadini, che di bella vita non ne hanno vista.
Quindi? soluzioni dalla “regia”? Niente: probabilmente questi uomini di potere erano inadeguati al ruolo, e si sono lasciati corrompere dall’ego personale… ma abbiamo evitato il disastro, e ci stiamo riprendendo. E prima o poi questi uomini cambieranno:questo il succo.
Un lavoro perfetto. Hanno chiuso il cerchio. Ottimista. Noi lotteremo e vi cacceremo.
Per sostituirli con chi? Nel film lo dicono chiaro: con i pochi rampolli che potranno frequentare ancora le Università prestigiose, corrotte, che insegnano false dottrine economiche. Va beh, false non è la parola esatta. “Ab personam” andrebbe meglio. Di certo un’economia che vede delle banche centrali private creare 100 Euro, prestarli a banche privilegiate al 1%, che poi lo prestano a altre banche e finanziarie dal 2% al 3%, per arrivare a aziende private che creano beni materiali a tassi tra il 5% e il 20% (tutti esempi verosimili in Italia), non è un’economia socialmente sostenibile. Persino un quindicenne lo capirebbe, se avesse ricevuto un’educazione libera e non prevenuta. Si chiama capitalizzazione composta. Giocate pure voi.
100 euro prestati oggi al 5%, in 100 anni diventano 13.150. “Emettiamo nuova moneta, inflazione, svalutiamo”. Inutile. Il banco tiene il mazzo ed è l’unico che vince. Sempre. Punto.
Ogni qualvolta si sentono frasi del tipo “bruciati xxx miliardi di dollari” sono balle: i soldi, quelli veri di carta, salvo una frazione irrisoria per le spese in contanti, sono tutti al sicuro nei forzieri. Quello che si “brucia” è la vita della gente, che perde proprietà e aziende (e spesso la vita), che vengono acquisite forzosamente riscuotendo i debiti contratti inseguendo il sogno “americano”. Soldi che non esistono in cambio della vita reale: le banche a fronte di un deposito, possono poi prestare denaro fino a 50 volte il valore depositato (al 2%).
Quindi, questo video, a che serve?
Accettazione. Consenso.
Se non ti ribelli, non ti rivolti, mi autorizzi a continuare a prenderti per i fondelli e a decidere per te del tuo futuro. D’altronde, ora che hai visto il video, non puoi dire “ah, non lo sapevo”.
Inseguendo il sogno della crescita infinita, le grandi imprese dei singoli stati capitalistici, a partire da banche e editoria/comunicazione, sono state riscattate dopo esser state corrotte. Le crisi indotte a forza, pompando denaro inesistente, hanno poi provveduto a cominciare la mietitura finale, quella delle piccole medie imprese che erano la vera ossatura dei Paesi avanzati. Fino a che non avremo una sola banca e un solo distributore automatico di cibo e acqua, a caro prezzo. Il tutto mentre il pianeta agonizza e le previsioni sulla nostra salute ottenebrano il nostro futuro poichè costerà troppo curarsi.
Un lavoro sopraffino.
“Allora non parliamone in giro”: accidenti, no! Diffondiamolo: usiamo le stesse armi, parliamone!
Aggiungendo tasselli che, sulla spinta di tutte queste mezze rivelazioni, ci allarghino l’orizzonte cognitivo.
Se siete arrivati fin qui, e visto il video, vi chiedo di considerare questo post come “considerazioni a voce alta”, e di volerle valutare alla luce dei due video successivi, tenendo conto che in banca, ai crediti, ci lavoro ormai da 15 anni.
Entrambi spiegano cosa c’è un po’ più su (o meglio, affianco) ai colossi finanziari.
Un Report e un Barnard di altri tempi, quando ancora facevano giornalismo per passione, e un eroe di altri tempi, che ha dimostrato un’economia (gestione delle risorse) alternativa e intelligente, oltre che un gran cuore.

25/10/2013 Posted by | Economia, Informazione, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

NON VORREMMO DISTURBARE LORSIGNORI DEL PDL E PD meno L , MA…

…è più forte di noi, proprio non ci riusciamo a starcene in un cantuccio, mentre decidono (“riferiscono decisioni” sarebbe più corretto? Forse) le sorti di una città, il suo hinterland e di tutti i suoi abitanti, non badando al loro benessere, immediato e/o futuro.
L’ultimo consiglio comunale abbiamo approfittato di una mozione di Sel per poter “legare le mani” alla giunta sugli investimenti in titoli derivati. Gran bagarre, e seduta sospesa in estremis per mancanza (guarda caso) del numero legale. A ripresa lavori d’aula, il 12/01, Sel ha ritirato la propria mozione (dichiarando che l’avrebbe rivista e corretta, e ripresentata poi: peccato che l’adesione a “Sulla Fame Non Si Specula” fosse prevista già per fine ottobre).
Non ci siamo sorpresi più di tanto: eravamo coscienti fosse impossibile, in tre settimane, che non avessero trovato il modo di pensare a come muoversi per parare questo “colpo”.
Certo speravamo un’uscita di scena con più di stile: “”Con la finanziaria del 2009 è stato introdotto un divieto generale a stipulare contratti di finanza derivata, che vale sicuramente per i comuni. Questo divieto era stato introdotto come temporaneo e straordinario (anche perchè è palesemente incostituzionale andando contro l’autonomia dei comuni) ma di fatto ancora oggi è vigente perchè non sono mai riusciti a trovare un accordo su una ipotizzata riforma della materia. Ad oggi, quindi, neanche volendo si potrebbero sottoscrivere nuovi derivati. Ciò non toglie che dobbiamo ribadire il principio che per noi sono da abolire in toto””. Queste le parole del nostro esperto di bilancio Claudio Zulian, che la dicono lunga su quanto “l’intelligenza collettiva di rete” valga più di tante singole teste isolate.
Il consiglio in questione è poi proseguito con una delibera, l’ennesima, volta a non soddisfare la nostra fame di “Zero Cemento”: l’acquisto di un terreno incolto da anni, in via Giambellino, da mantenere area verde, ma da annettere a un progetto di edilizia popolare approvato da anni. Progetto altrimenti irrealizzabile, per mancanza di rispetto dei rapporti “verde/cemento” necessari. La parte divertente è stata sentire Mattia istruire i consiglieri sulla materia in questione, ma i “ragazzi”, indisciplinati (forse per via dei bagordi natalizi) preferivano non ascoltare… in fondo non hanno bisogno di sapere come si dovrebbe fare Politica.
Sul finire della seduta, si ha avuto anche il tempo di portare un messaggio dai ragazzi di Binario21: sappiamo che sul tema lavoro sembriamo non avere proposte… ma per l’appunto, è solo un’impressione: come al solito la semplicità delle nostre azioni porta la gente a non guardare oltre la punta del proprio naso, senza rendersi conto delle profonde modifiche sociali che il nostro programma porta racchiuse in sè. Noi saremo sempre vicini a tutti coloro che si troveranno a patire per colpa delle scelte scellerate di pseudo politici, o tecnocrati prestati alla pollitica.

Loro non molleranno mai (…ma gli conviene?)
noi neppure!!

Non perdetevi la diretta NOSTOP di oggi pomeriggio a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html

Alle 20.30 in Sala Alessi “L’inquinamento a Milano Esiste e Uccide”!!

e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

17/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sulla fame non si specula, nemmeno su derivati e libertà di informazione

L’ultimo Consiglio Comunale dell’anno è stato davvero col “botto”: abbiamo dato una scrollata non da poco alle “mura” di Palazzo Marino. E’ stato un successo. Quello che è avvenuto in consiglio il 22 dicembre, è il continuos storico e logico di qualcosa di nuovo… la “rete”, la consapevolezza che la migliore mente è quella “condivisa” che prende piede. Annullamento delle distanze: consigliere e cittadini in rapporto diretto, a decidere insieme e fidarsi l’un l’altro delle proprie competenze.
La differenza con i Consigli precedenti? …che stiamo “imparando”… a sfruttare le poche occasioni di trasformare finalmente in “propositivo” un organo collegiale democratico, che al momento è solo organo di “ratifica” (e evitiamo per ora di soffermarci su quali amenità venga richiesta, questa “ratifica”).
In una seduta laconica, semi-deserta, tutto sembrava fluire verso i cenoni sempre più ridotti a “cene” per la crisi, quando ecco spuntare sul tavolo del nostro “ufficio stampa” la Mozione 50 del cons. Gibillini (ed altri)
<<Adesione Comune di Milano alla campagna “Sulla fame non si specula” (IM/50 circ. 21)>>.
Una mozione piena di buon senso, dove tutti diventano “buoni” e tutti, o quasi, la sottoscrivono, lanciandosi poi in stucchevoli e toccanti dichiarazioni. Atto assolutamente giusto e dovuto, anche quando le “commodities” si trasformano in “communities”…
Da una rapida lettura, sul punto due degli impegni verso la giunta, ci è nata però un’idea, così, a caso: impegnare la giunta a non sottoscrivere più in futuro prodotti derivati. Sembra uno scherzo, vero? Invece no, ci abbiamo provato, sul serio. Talmente seriamente, da attirare l’attenzione di uno dei pochi consiglieri di opposizione presenti in aula…

Punto 2 :- ad operare affinché il Comune di Milano nella gestione della propria liquidità non faccia più ricorso a prodotti finanziari derivati i cui indici siano legati in qualsiasi modo a commodities agricole e contestualmente cederà ogni prodotto finanziario di questo tipo in suo possesso.

<<Mettiamoci un punto. Dopo “prodotti finanziari derivati” e tagliamola corta al volo>>
<<No, così si snatura il punto due dal contesto>>
<<Potrebbe essere dichiarato inammissibile>>
<<Presto, c’è da fare l’intervento e consegnarlo prima>>
<<Mettiamo una virgola dopo “derivati”, e aggiungiamo “preferibilmente” o “in particolare”…>>
<<Tieni, lo scrivi tu al volo? abbiamo i secondi contati>>
<<Ok, detta… perfetto, via via!>>

Secondi? Minuti? Sappiamo solo che abbiamo presentato l’emendamento, e che il Consiglio è finito praticamente in bagarre, con un membro dell’opposizione che giustamente lamenta lacune procedurali, altri sempre di opposizione che si appellano a privacy di fatto mai però violate e con una maggioranza in difficoltà che chiede altro tempo per analizzare e riformulare correttamente

Una seduta piccante. Che si è conclusa con un divertente siparietto offertoci per dimostrare quanto siano fondamentali i regolamenti ai quali si appella così di frequente la casta.

Regolamento di organizzazione e di funzionamento del Consiglio Comunale

Capo III – Obblighi
Art. 28 – Partecipazione alle sedute.
1. Il Consigliere è tenuto a partecipare a tutte le sedute del Consiglio.
2. In caso di assenza, la giustificazione avviene mediante comunicazione scritta, inviata dal Consigliere o dal Presidente del gruppo al quale appartiene all’Ufficio di Presidenza.
….

Capo II – Sedute del Consiglio.
Art. 40 – Sede e settori dell’aula riservati.
1. Le adunanze del Consiglio si tengono a Palazzo Marino nell’apposita sala in cui sono riservati gli spazi per i Consiglieri, il Presidente, la Giunta comunale, il Pubblico e gli Organi di informazione.

Belin, www.beppegrillo.it secondo voi è o no un organo di informazione? 😀

Premessa.
Ogni Gruppo Consiliare può richiedere degli accrediti per l’accesso alla Tribuna Stampa durante le sedute del Consiglio. Da nostre indagini preliminari non è risultato essere necessaria nessuna iscrizione all’albo giornalisti. Tanto eravamo sicuri, che sono stati richiesti di fatto tre accrediti, per nostri attivisti, blogger, che di fatto sono il nostro “Ufficio Stampa” in loco, coloro che a turno presiedono le sedute, ricevono e girano le “veline” di Mattia: solo che noi spesso alla carta sostituiamo immagini e dati digitali. Non ci risulta aver contravvenuto ad alcun regolamento, ma siamo assolutamente pronti a scusarci nel caso ci fosse stato un equivoco e fosse dimostrato il contrario. In tal caso proporremo una mozione per modificare un regolamento che viola la libertà di informazione. Che si sta evolvendo.

Non perdetevi la seduta di giovedì 12 a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

10/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento