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Cittadino libero e in movimento

Riqualificazione Darsena – Navigli – (no) Expo: soliti trucchi

Grandi schieramenti, in campo. Da Confalonieri a De Cesaris, passando da Gentili e Tancredi, e tanti altri nomi “illustri”, come Rabaiotti e svariati consiglieri di zona. Gli invitati: cittadini, di vari comitati, associazioni, o semplici residenti e/o curiosi (non poi così molti, data l’assenza di informazioni al fuori degli “addetti ai lavori”)

Un incontro che le amministrazioni hanno ritenuto necessario, forse per via del crescente “rumore” fatto dai vari comitati, forse perchè bisognosi del “consenso” della gente, in vista degli impegni in scadenza, forse per cercare di distogliere l’attenzione dal quadro generale. “Forse”. Forse il fatto che la scadenza del bando il 31/1 per la riqualifica fosse l’occasione perfetta per invocare “l’urgenza” e il bisogno di “prendersi le responsabilità delle scelte”, anche se non condivise dai cittadini (la maggioranza ignara, di averle: le scelte) non è stata alla base di questo incontro. Sì, forse. Come “forse” i terreni agricoli non vengono lasciati all’incuria, in modo tale da non rendere plausibili le modifiche dei PGT in favore della loro conversione in terreni atti ad altri scopi remunerativi, come costruire palazzi vuoti e strade, ferrovie, ponti, inutili… inutili come Expo, che ormai anche i sassi sanno non avrà mai luce: pareggio di bilancio, salasso finanziario, crisi dello Stato Sociale… Intanto, però, ai più, me compreso, sfugge il punto cruciale. La rabbia, l’attenzione, vengono rivolti al progetto Darsena: una ventina di milioni scarsi, per rifare in modo pittoresco l’antico porto di Milano. C’è chi lo vuole futurista, chi lo vuole verde e ecologico, chi “alla moda”, chi vuole il mercato e chi no, chi si preoccupa della viabilità e dell’afflusso ai negozi, chi si preoccupa di salvare l’isolotto spontaneo sorto nel mentre… già, nel mentre di cosa? nel 2004 la Darsena era “piena”: forse non era pulita (ma neanche oggi, e i navigli messi ancora peggio!), ma non era un’arida radura con chiazze di acqua ristagnante. Era la Darsena. Poi si è cominciato a parlare di “riqualifica”. Di Expo. Di “vie d’acqua”. E cosa c’è di meglio di una Darsena putrida per fare insorgere i cittadini a pretendere un “intervento”?

Somma questo, somma quello, prendi un Expo, una Darsena, qualche parco protetto, qualche “PGT”, si va di shake, e nasce un progetto da miliardi di euro. Un polo fieristico nuovo di pacca, con contorno di appalti per tutta la regione. Che va a modificare interi corsi d’acqua, quando i ghiacciai si vanno sciogliendo… nel mentre di una guerra impietosa verso l’acqua pubblica.

Queste mie, sono solo opinioni, considerazioni. Pensieri buttati lì per iscritto, maturati sull’esperienza fatta negli anni passati a osservare come il prossimo “fotta” il prossimo, sembra con fantasia, ma usando le solite 4 tecniche in croce di comunicazione. Anzi, una sola, a dire la verità: indicare la Luna sapendo che gli altri fisseranno il suo dito. Una ventina di milioni per la Darsena e Navigli. Di fatto, si farà solo la Darsena, lasciando praticamente alla pressoché incuria le sponde sempre più pericolanti, per veicolare il resto dei 175 milioni stanziati, a rovinare Parco delle Groane, Bosco in Città e Parco delle Cave, costruendo una “via dell’acqua” che lascia a detta di molti (incluso Italianostra) qualche forse ragionevole dubbio e che costerà uno sproposito.

Nella capitale della ‘ndrangheta e della “mafia finanziaria”, sarebbe sufficiente a sollevare qualche seria rimostranza.

Confido in M5S e nei suoi consiglieri regionali che entreranno nelle stanze dei bottoni. E soprattutto, in tutta la brava gente che dà l’anima per cercare di fermare la follia di pochi, sparpagliati in movimenti, comitati, associazioni, e anche partiti. Spesso generalizziamo, per praticità comunicativa, ma sono tante le brave persone che credono in quel che fanno, e che partecipano al cambiamento.

Vedremo.

Stay tuned

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26/01/2013 Posted by | Acqua, Ambiente, Expo2015, NoExpo, Territorio | , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Riqualificazione Darsena, Navigli milanesi e via d’acqua

http://www.partecipami.it/calendar/event/1/1413

Un incontro interessante. Organizzato in fretta e furia, in vista di un altro incontro, che si presuppone ancora più accattivante, almeno per l’idea che mi sono fatto l’altra sera, il 23. Luogo: Cam di via Scaldasole, a Milano.

I Navigli e la Darsena sembrano esser temi molto cari, ai tanti che vivono ancora la propria città. Progetti però contrastanti, che vedono consigli di zona in conflitto tra loro, ancor più difficili alla luce delle delibere portate in approvazione fino ad oggi dalle Istituzioni sempre più in minoranza rispetto a quanto preteso dai cittadini, che già espressero comunque una propria opinione con il referendum consultivo del 2011 http://www.milanosimuove.it/wordpress/quesiti

C’è chi vuole trasformare la Darsena in un porto turistico (forse per fare parcheggiare un motoscafo di Daccò da dove il “Celeste” possa scendere in centro senza traffico, ora che non può più usare abusivamente l’elicottero) e chi un nuovo mercato e nuova piazza, e chi salvare la nuova “oasi naturale” nata dall’incuria di anni. E questa sera, presso “la Fornace” di Milano, s’incontrano tutti, con Assessore e Confalonieri. Pare.

Vedremo

Stay tuned

25/01/2013 Posted by | Acqua, Ambiente, NoExpo, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento