Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Tabacci e le sue infelici esternazioni

Ancora deve terminare la rovente estate 2012 e già è tempo di infuocare il pietoso scenario politico offerto dalla maggioranza milanese.

L’assessore Tabacci, il vero burattinaio di un’amministrazione che ha dato prova in più di un anno di attività di non avere nessuna intenzione di rispettare le promesse pre-elettorali (quelle fatte ai comuni cittadini, per lo meno http://www.pisapiaxmilano.com/wp-content/uploads/2011/04/programma-coalizione.pdf) e di essere asservita alle disposizioni dettate da ambienti lobbistici che hanno nel Trattato di Lisbona e nel MES la loro massima espressione, pensa di poter continuamente utilizzare giornali “privati” per fare le proprie esternazioni e propagande, atte a confondere le acque a magistrati, giudici e controllori che ancora potrebbero avere il coraggio di ribellarsi a una macchina del fango così potente come quella che vuole la distruzione (vendita) di ogni servizio socialmente utile, dall’acqua, alle autostrade, ai rifiuti, agli aeroporti, fregandosene della volontà dei cittadini e, soprattutto, della trasparenza e morale da asservire al proprio operato.

Il culmine dell’arroganza di questo senatore di certo non all’apparenza al servizio del Popolo Italiano, sfocia in questa intervista rilasciata a La Repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/21/gamberale-non-ci-fermera-vendiamo-la-sea.html?ref=search il 21/8/2012, dove da il meglio di sé. La vicenda SEA ha del paradosso: portata in consiglio comunale la vendita della Milano-Serravalle, alla fine si è riusciti con magheggi alla Houdinì a vendere invece solo una quota minoritaria di SEA, lasciando all’aula la sola lotta per la nomina del direttore finanziario, ovvero colui che tiene i cordoni della borsa della società, che nel piano industriale aveva in previsione la costruzione della terza pista, più un polo logistico non indifferente, a scapito del Parco del Ticino http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/malpensa-terza-pista-un-altro-disastro-ambientale.html. La terza pista dicono non si farà più. Ma solo quella: il cemento colerà, insieme ai soldi pubblici e ai soliti mafiosi con il loro movimento terra. Una vendita, quella fatta nel 2011, tramite un bando di gara decisivamente dubbio: vedrò se presentare un esposto alla Procura, per questa vicenda. Di prove ce ne sono parecchie, e tutte a verbale negli archivi del consiglio comunale di Milano.

http://wp.me/p13hzq-9P

Il Pdl fece giusto finta di opporsi, lanciando allusioni di insider trading tra F2I e l’amministrazione comunale, salvo qualche avvisaglia in più a maggio http://www.ilgiornale.it/news/interni/sea-pisapia-tremagdf-palazzo-marinoindagato-gamberale.html.

Questo lo scenario fino a prima delle vacanze, quando questa amministrazione, sempre ben lontana dal pensare a come amministrare i servizi sempre più scarsi dei cittadini milanesi, è chiamata in aula dalla minoranza a spiegare le voci che vedevano trattative tra provincia e capoluogo per uno scambio di azioni: le quote Serravalle di Milano, in cambio delle quote di SEA in mano alla provincia. Più un conguaglio di 45 milioni http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2012/20120628_video_12040081/00004305-sea-serravalle-scambio-quote-comune-provincia-a-podest-45-mln.php. Sì, avete capito bene. Tabacci e Pisapia hanno venduto il 29,75% delle quote SEA in cambio di 385 milioni perché altrimenti non avrebbero chiuso il bilancio, e ora ne vogliono dare 45 alla provincia per “acquistare” le sue quote SEA, mettendo sul tavolo anche Serravalle. Un bilancio di lacrime e sangue per i milanesi, che han visto aumentare Imu, Tarsu, Atm, addizionale Irpef, AreaC (Ecopass), in modo proporzionalmente inverso alla erogazione di servizi. Milanesi che ora vedono girare le loro tasse alla provincia, in cambio di azioni delle quali si erano liberati qualche mese prima proprio per fare cassa. Finalità? Rivendere, secondo le sue dichiarazioni, il 50,01% nel 2013. Follia allo stato puro. F2I ottenne il direttore finanziario con il 29% delle azioni, e ora si ritrova nella posizione di dover sottostare a un possibile acquirente che deterrà la maggioranza assoluta. Onestà e trasparenza, sempre.

Ora vedremo, cosa accadrà, alla riapertura degli pseudo lavori di questa pseudo maggioranza, sempre sperando che i singoli consiglieri smettano di credere alla favola del “uniti si vince”, perché a rimetterci saranno solo quelli tra loro onesti. Mi riferisco a coloro che “tifano” per SEL, Sinistra x Pisapia, Idv… diano prova di onestà morale, prima che di fedeltà da tifoso bendato

Vorremmo fare solo presente all’assessore/sindaco che frasi del tipo “il rappresentante del Movimento 5 stelle a Milano, ha presentato il 13 agosto un ricorso al presidente della Repubblica per annullare la delibera sul rendiconto 2011, perché i consiglieri avrebbero avuto meno giorni di quelli stabiliti dalla legge per consultare gli atti. A settembre convocheremo un Consiglio straordinario per la riconvalida, ma è chiaro che ricorsi come questi sono azioni sproporzionate” è meglio che se le risparmi per i giudici popolari che valuteranno presto l’operato suo e dei suoi colleghi politici che hanno ridotto in miseria il nostro Paese, la nostra città, per favorire poche lobbies massonico/mafiose. Usare il condizionale (“avrebbero avuto”) quando i legali M5S hanno appurato che l’amministrazione non ha rispettato le regole previste (e non per la prima volta!) è un atto spocchioso e arrogante. Come lo è il dichiarare che ci sarà una convocazione straordinaria per “riconvalidare” (a che serve se era legittima la prima votazione?) un qualcosa che di “valido” non ha nulla: altro che “azioni spropositate”.

Siamo solo all’inizio.

Il tempo delle informazioni riservate è finito. Così come quello degli atteggiamenti intimidatori tramite giornali di partito.

Il MoVimento 5 Stelle arriverà in Parlamento, e finiranno i segreti di Stato. Rassegnatevi.

Abbiamo mangiato la foglia: ora elimineremo dallo scenario politico/economico i vecchi parassiti e daremo per la prima volta il potere ai cittadini italiani.

23/08/2012 Posted by | Economia, Politica, salute, Territorio | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

IMBAVAGLIATI DA UN FOULARD NO TAV

Ero già in box, con la borsa del pc già caricata in auto, pronto a partire per andare a lavorare. La testa sintonizzata sui problemi che affliggono la nostra società moderna, sull’importanza del pensiero che il movimento NoTav porta con sé e che deve essere divulgato e le paure per le sorti di chi ha la responsabilità di lottare in prima linea. All’improvviso mi son ricordato del foulard “NoTav” comprato in Val di Susa durante uno dei tanti weekend passati in loro supporto, questa estate, appeso allo specchio in sala. Inutile: lì non serve a nessuno. Son tornato in casa, l’ho preso, e una volta in auto, legato alla maniglia della borsa del Pc, da dove non si è più mosso per il resto della giornata.

Uscito dal lavoro intorno alle 18, come d’abitudine nelle giornate di convocazione delle sedute del Consiglio, sono andato a Palazzo Marino, dove seguo lo svolgersi delle sedute dando supporto a Mattia Calise. Avevo il cuore pesante: prima di uscire, ho letto questo post: http://www.beppegrillo.it/2012/03/a_bussoleno_e_f/index.html

Conosco Laura, ci siam conosciuti in valle, ho “vissuto” il popolo NoTav anche grazie a lei e ai ragazzi M5S Piemonte con cui ho condiviso un po’ della loro resistenza, portando nel cuore il calore di quella terra. Ero fiero, di quel foulard sul pc. No Tav è per me una nuova filosofia di vita, di partecipazione. Non violenti che non si piegano davanti ai soprusi e agli abusi. A testa alta.

Arrivato davanti al Comune ho trovato molta gente, ma non avevo tempo per informarmi sulla “cronaca” e mi sono diretto all’entrata, dove come sempre mi han domandato dove stessi andando, rispondendo che ero lì, al solito, per il consiglio comunale: in fondo sanno bene chi sono. Fatti due metri all’interno dell’atrio, una voce mi dice di aspettare, mi giro. Era in borghese, quello che solitamente bolliamo genericamente “della Digos”, indica la borsa e mi chiede “cosa c’è lì?”. Risposta semplice: il pc e la telecamera, “ho l’accredito all’ufficio stampa per seguire il consiglio comunale”. Ma no, intendeva il foulard e mi dice che con quello non posso entrare. A nulla sono valse le mie parole: accredito stampa, devo seguire il consiglio comunale, è solo un fazzoletto attaccato alla borsa… No, con quel foulard non posso entrare: “lo DEVE togliere”.

No, non ha fatto la scelta migliore. Mi sono rifiutato, nonostante le insistenze. Così mi ha fatto accompagnare fuori, vietandomi di entrare fintanto non avessi rimosso quel pezzo di cotone. Conosco i miei diritti, e lui non aveva nessuna pretesa da avanzare su un libero cittadino.

No, basta coi soprusi: ho alzato il tono della voce, reclamando il diritto a entrare così come ero.

Risposta, mi ha chiesto i documenti: nessun problema, per entrare in consiglio vanno comunque consegnati agli uscieri.

Una volta restituiti, mi è stato comunque nuovamente negato l’accesso. E se avessi insistito, mi avrebbe portato in commissariato (o questura) per accertamenti.

Era troppo: ho detto che impedirmi l’accesso per un foulard era un abuso di potere. Subito colleghi in borghese si sono fatti avanti, dicendomi di non parlare a vanvera, che loro le leggi le conoscono. Sì, come no, era proprio un esempio lampante! Mi sono girato verso i manifestanti attirando la loro attenzione, domandando se ritenessero democratico il comportamento a me riservato, denunciando la mancanza di informazioni sul problema “Tav”, dovuta proprio a questi atti di censura. Solo dopo ho piacevolmente scoperto fossero appartenenti al sindacato di polizia Coisp, riuniti in lì in protesta per un altro grave fatto http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/03/01/675151-azzolini_sindacati_polizia.shtml: il pubblico più adatto, alla luce dei tristi avvenimenti di questi giorni, che vede scontrarsi cittadini con divisa contro cittadini senza divisa, mentre i colpevoli spesso viaggiano “sotto mentite spoglie” e si dileguano…

Nel mentre di tutto ciò, telefonate concitate: ho provato a chiamare Mattia, ma era preso in Consiglio, e lui sì, che svolge il lavoro di consigliere, seguendo le sedute, lavorando a progetti: non mi rispose. Gli scrissi allora un sms. Chiamai poi il nostro ufficio stampa, scattai un paio di foto (quella in testa è la foto scattata da una mano più ferma della mia tremula di rabbia repressa, quella di un partecipante al presidio), e decidemmo di uscire con un comunicato stampa, inviato poi in tarda serata (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/area_stampa_1/comunicati_stampa/Notizia%20Stampa.pdf ).

Nel frattempo arriva Mattia: si identifica, spiega e conferma chi sono, e chiede quale è il problema. Il commissario spiega che con quel foulard non posso entrare. Mattia lo guarda, e gli chiede “come questo?” estraendo dalla tasca il suo foulard…

Fine della storia? No. Nonostante le garanzie di Calise, il commissario mi informa che se voglio entrare, devo però comunque prima chiedere scusa per le gravi offese ricevute, con l’insinuazione di “abuso di potere”…

La mia risposta? Provate a indovinare…

“Fuori discussione”: non ero io a dover chiedere scusa.

Tant’è che sono entrato con il foulard attaccato alla borsa, e la Valsusa  nel cuore.

Quella terra violentata ma non violenta che non si piega davanti ai soprusi.

…io neppure…

A sarà dura!!!

02/03/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Alienazione quote azionarie partecipate SEA SpA – Serravalle SpA

Il titolo è all’Ordine Del Giorno del Consiglio Comunale di Milano di oggi.

E’ veramente interessante, sapete? e divertente. Vedere come tutto gira sempre nella stessa direzione e chi comandava fa le pulci mentre chi opponeva ora fa il despota, ma allo stesso poco più su nella scala gerarchica chi qua comanda lì si oppone… Favori, compromessi… Scenario da brivido.

Io credo che le parole del Cons. Tatarella siano gravi, pesanti. Il 24 ottobre preannunciava uno scenario che ora ha preso di fatto consistenza, e che di trasparente non ha assolutamente nulla. E queste persone giocano con il bene della comunità.

Ascoltate.

(La seduta intera la trovate qui http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111024/seduta.aspx)

A me piace scavare nel marcio, nel torbido, tra le righe. In questo caso, un consigliere comunale, un pubblico ufficiale, parla di una fantomatica diapositiva n.24 di un famigerato documento di cui chissà come è venuto a conoscenza, se ne ha una copia… e anzichè portare eventuali prove, si dileggia in piroettanti “condizionali”, rimandando l’ora della verità praticamente a oggi, che guarda caso si festeggia la realizzazione della profezia di Tatarella. Questo è il vento che cambia? Dobbiamo affidarci a funamboli della nuova opposizione, che oggi si “oppone” a progetti che loro stessi avevano cominciato e che la nuova maggioranza ripropone tali e quali mentre prima li osteggiava? ma chi volete ancora prendere in giro? E poi, cosa che mi riguarda da vicino, cosa sapete e avete in mente, per la banda larga? Perchè i cittadini non sanno nulla di questi progetti così “avanzati” tanto che girano già in parecchi uffici? E questo sarebbe il libero mercato? La trasparenza promessa?

I giochi sono finiti, gli intrecci di interessi privati sulla cosa pubblica devono finire.

Non ne passeremo più nemmeno una. Ah, un’altra chicca: perchè, vi domanderete, aggregando SEA diventa appetibile l’offerta? Mah, forse per 330 ettari di parco da far diventare centri direzionali, hotel e terza pista, totalmente inutile in un aeroporto quasi al fallimento? http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/malpensa-terza-pista-un-altro-disastro-ambientale.html

Tanto per costruire nuovo cemento, muovere nuovi camion della ‘ndrangheta piena di terra marcia da rifilare a qualche nuovo condominio o rotonda?

Tanto paga Pantalone.. temo però che rimpiangeremo questi “giochi”

http://www.byoblu.com/post/2011/11/08/Il-Grande-Golpe.aspx

14/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mozione “Mobilità due ruote” M5S 07/11/11 – Retroscena

Siete abituati a vedere al cine, le grandi prodezze che fa Tarzàn… ma al cine c’è sempre una regia. Durante il Consiglio Comunale del 7 novembre, il MoVimento 5 Stelle ha presentato una mozione urgente per la diffusione dei suggerimenti a tutela delle fasce deboli cittadine, pedoni e ciclisti. La mozione è passata, ma non è questo il problema. Mi capita spesso di montare le registrazioni dei videoconsigli del comune, e sono sempre rimasto sbalordito da come tutto appaia “anomalo”. In aula, la maggior parte delle volte che parla Mattia, la gente si impegna celermente a fare altro,  parlando, telefonando … spesso i soli pochi presenti. In questo caso (come capita spesso, anzi: le nostre mozioni ce le concedono in discussione di norma sul limite temporale dei lavori) eravamo a 10 minuti dalla chiusura di una seduta di fatto inutile come la maggior parte delle precedenti, essendo tutto deciso al di fuori di quelle stanze, relegate a falsa rappresentazione democratica, anzichè essere più paragonata al primo lavoro di Fantozzi in azienda: leccafrancobolli. ERano presenti 31 consiglieri. Sì, avete capito bene. 31.

Su 48 stipendiati e pagati, 17 erano latitanti. E l’aula… beh, un’idea ve la siete fatta, con il video. Quelle sono le condizioni in cui si lavora: voi state a casa, o in giro a fare shopping, e presto molti saranno in giro a ravanare nei cestini dell’immondizia, e la politica ancora gioca con il nostro futuro ormai sempre più cupo, senza una presa di coscienza collettiva. Nessuno ci rappresenta meglio di noi stessi, quindi alzatevi e venite in consiglio comunale a vedere come funziona… rendetevene conto, che è tutto studiato a tavolino: parlare per ore per non dire e fare nulla, e fare annoiare la gente… e poi là dove ci doveva essere una pista ciclabile, muore qualcuno.

Non lo so, io per dignità mia personale non ce l’ho fatta a restare fermo a farmi prendere per il culo…

14/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , | Lascia un commento