Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Scoop! “Cuba apre a Corsera e Stampa Italiana: più facile da importare della carta igienica!” – satira ma non troppo

Il Corsera continua con la sua manipolazione di massa delle notizie, finalizzata a coprire i loschi affari dell’azionariato che possiede la testata igienica per eccellenza, a parimerito con Repubblica e a seguire tutte le altre. Oggi, dopo l’espulsione dei 4 ex senatori M5S votata da 43.368 iscritti certificati (di cui 29.883 per il sì contro i 13.485 no), esce con questo titolo:

Corsera27022014

per poi lanciarsi in elucubrazioni manipolatorie, citando ad minchiam (anzi ad #castam) solo stralci del discorso, riclassificati e commentati a proprio uso e consumo. Lanciando frasi ad effetto di “distanze da Casaleggio”, rimandando ad altro link di un altro articolo spazzatura (dove però nel titolo dicono che “Pizza” praticamente non sente mai il “guru” che tanto decantano essere colui che tutto decide e che “non si muova foglia che Casaleggio non voglia”: ipocrisia un tot al chilo)
Si chiama COMUNICAZIONE, ben diverso da “INFORMAZIONE”, garantita dalla Costituzione, che dovrebbero fare i giornalai e per cui prendono milioni di euro di soldi pubblici.
Queste sono le parole di Pizzarotti pubblicate su FB.
Ho aspettato il termine delle votazioni per dare un giudizio sulla vicenda delle espulsioni. Lo farò con tutta la disponibilità alla comprensione di cui sono capace. Quando da sindaco devo affrontare un problema, e ai miei concittadini devo spiegare come risolverlo, ho bisogno che capiscano cosa si deve fare e come: più chiara è la questione, più facile sarà comprendere il perché di qualsiasi mia azione. Allora lo dico con estrema buona fede ai nostri deputati e senatori: dateci elementi sulle colpe dei quattro senatori espulsi; convincetemi su quest’azione così forte e che non concede appello, perché io non l’ho capita. Non ho capito che cosa è stato commesso, e se ciò che è stato commesso riguarda la violazione precisa del vostro regolamento. Ho verificato le restituzioni, e sono allineate con quelle degli altri senatori. Ho controllato l’attività di questi senatori su OpenParlamento, e oltre ad essere superiore alla maggioranza dei rappresentanti degli altri partiti, sono in linea con l’attività dei nostri altri rappresentanti. E’ stata citata la sfiducia dei territori, ma senza documentare quali sono state le modalità delle deliberazioni, le motivazioni e i votanti. Per il resto mi guida un unico pensiero: sono convinto che il confronto sia molto più funzionale dello scontro. Quando ci si sposta dai contenuti a favore dei giudizi, si indebolisce una delle caratteristiche che ci ha sempre contraddistinto. A #Parma la forza di questa Giunta e di questa maggioranza è il confronto sulle idee. Un confronto forte e vivo. Ci unisce quello che più ci divide: due idee messe l’una di fronte all’altra ci danno il senso di cosa è giusto e cosa è sbagliato. Per questo non temiamo i partiti: siamo diversi, e abbiamo un’energia che gli altri non hanno. Ieri è stata una giornata che mi ha lasciato con l’amaro in bocca, e sapendo che i problemi degli italiani sono altri, perdere tempo in spaccature e dissidi interni ci indebolisce e delude tante persone che ci sono vicine.
Condivido praticamente tutto quello che dice, perché anche io sono deluso da questa vicenda. Sono deluso nel constatare che avevo ragione a mettere in conto delle perdite lungo il percorso intrapreso: non tutti avrebbero messo da parte l’ego personale, la vanità, l’ingordigia, accumulate in questo mondo dove le notizie sono falsate, dalla nascita delle persone stesse in poi. Pizzarotti è sindaco. Ha un mandato preciso da rispettare, deve ascoltare tutti e trovare tra le varie idee suggerite dalla sua giunta, una giunta M5S con una maggioranza a 5 Stelle, quella da portare avanti. E’ ben diversa la situazione in Parlamento. Pizzarotti non ha il tempo per aiutare i comuni prossimi alle elezioni 2014 con la sua presenza a convegni e incontri, di certo non può, come noi attivisti, controllare i dettagli dell’operato di 150 portavoce nazionali. Di certo non ha avuto il tempo di vedere i dissidenti saltellare da un giornalista all’altro, ogni volta criticando le posizioni che invece sono prese a maggioranza; di certo non ha avuto modo di accertarsi di quanto sia stata scarsa la loro presenza agli eventi diffusi sul territorio, organizzati da quelli che poi ieri hanno votato per l’espulsione. Di certo non sa che questi dissidenti si erano creati un proprio ufficio stampa indipendente. E ancora non sa dei malumori che le loro esternazioni (soprattutto sui social) andavano creando alle realtà attive sul territorio e tra gli stessi senatori e deputati (ormai divisi portavoce e Onorevoli: vedasi a tal proposito le defezioni immediate dei vari saltimbanco che con la scusa della “mancata democrazia” han deciso di saltare al gruppo misto e continuare a tenersi il malloppo)
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Tutto questo in barba a quanto sottoscritto in fase di candidatura accettando un codice di comportamento; http://www.beppegrillo.it/movimento/codice_comportamento_parlamentare.php forse non ricorda che a maggioranza si erano decisi i nomi di chi poteva parlare a nome del gruppo parlamentare coi giornalisti e nei talk show. Forse non sa che già ieri sera alcuni gruppi M5S legati a questi personaggi hanno cominciato a sparare a zero contro M5S mentre appariva un logo di un nuovo movimento politico
Campanella

Pizzarotti non può sapere che questi senatori nei mesi hanno sì lavorato facendo proposte e interpellanze, ma quasi sempre in modo indipendente, senza consultarsi con la base, con il territorio. Ovunque sono nate contestazioni e dichiarazioni e comunicati stampa (certo contestabili come ogni decisione presa in M5S che non ha regolamenti e non sottostà a controlli) che però sono state CONFERMATE dal voto di ieri. Certo le spese che sostengono e che vengono sommariamente rendicontate sono in linea con quelle degli altri inquilini a 5 Stelle di Palazzo Madama (forse) ma non è una scusante: anzi è un’aggravante per tutto il gruppo Senatori, che è tempo che tiri la cinghia perchè la base comincia a mugugnare nel vedere quanto spendono, raffrontato poi coi sacrifici dei colleghi di Montecitorio, fiori all’occhiello di questo M5S combattivo e mai disposto a scendere a compromessi.
In altre parole, caro Corsera, non valete non solo l’1,50€ del prezzo di copertina (o quel che l’è), ma manco un centesimo dei contributi pubblici che prendete: se volete fare Politica, fatevela a spese vostre, non con il culo dei cittadini, che devono comprare la cartaigienica per mandare a scuola i figli.

Link a articolo originale Corsera http://www.corriere.it/politica/14_febbraio_27/ancora-tensioni-movimento-cinque-stelle-pizzarotti-espulsioni-lasciano-l-amaro-bocca-0c81d7e8-9f9b-11e3-b156-8d7b053a3bcc.shtml

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27/02/2014 Posted by | Informazione | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’informazione offuscata de IlGiornale e i consiglieri del PDL – Zona 3 Milano

IlGiornale

Questo titola “Il Giornale” lunedì 9 settembre scorso. Un grande scoop, un grande titolone, che si prende gioco dei lettori che ancora ignari dell’incompetenza tecnica dei giornalisti (assoggettati e case editoriali troppo spesso immanicate con le correnti politico/finanziarie di turno, se non quando addirittura “colluse”), spesso si bevono come fantasiose “informazioni”.
Nulla di più falso. Questo è un tipico caso di disinformazione (voluta o non, lo dovranno provare il giornalista Giannoni – autore del pezzo – e/o il consigliere di zona 3, Boari PDL, “interprete” dei dati presi dal sito della zona 3) volta a denigrare l’unico MoVimento politico autofinanziato, che rifiuta rimborsi elettorali, rimborsa eccedenze stipendi e rinunciatario di ogni tipo di privilegio, ivi compreso il semplice pass riservato ai consiglieri zonali per non pagare i parcheggi a pagamento o similari.
Entriamo nel merito: sul sito ufficiale di zona3 ci sono i “cartellini presenze” relativi al 2012.
Questi i link delle fonti, per scaricare gennaio-giugno e luglio-dicembre
Ho subito accusato IlGiornale di avere scritto falsità, ma in effetti il gioco di parole che hanno utilizzato è sottile, e purtroppo possono senza problemi scaricare la colpa (della loro ignoranza e scarsissima responsabilità giornalistica di verifica) sul consigliere Boari o girare intorno ai significati subdoli di un articolo scritto alla “bell’e meglio”, se non si entra del merito delle balle riportate, che corrispondono solo a delle mezze verità.

In zona 3 alle amministrative 2011 il MoVimento 5 Stelle ha preso un consigliere circoscrizionale: Elena Re. Lo “stipendio” da consigliere di zona ruota intorno ai 500 euro, in base alle presenze ai consigli e commissioni, con un massimo di 600Euro circa. Elena Re, precaria fino a marzo 2012 svolge un ottimo lavoro, tra l’altro smascherando la maxi truffa delle “prime convocazioni e relativo gettone presenza“. Finalmente poi le viene offerto un lavoro a tempo pieno, ma in prova per 6 mesi, che le impedisce di presenziare agli incontri pubblici, per via degli orari improponibili. A settembre, vista l’impossibilità materiale di poter tornare a presenziare, con grande senso di abnegazione Elena avvia le pratiche per la surroga, ovvero la ricerca di un sostituto. In piena trasparenza in ottobre si decide in incontri pubblici chi sarà, il 6 novembre 2012 Patrizia Bedori prende il posto di Elena.
Ora, guardiamo un po’ di numeri. Facciamo i conti in tasca a questi giornalisti e consiglieri di pseudo opposizione, partendo da una premessa importantissima: i consiglieri circoscrizionali sono pagati a “cottimo”: prendono soldi solo se presenti in consiglio e/o commissioni (poca importa il tempo che ci passano, in fondo basta poco più che rispondere all’appello.
Bene, premesso che i “piccioli” ($$$€€€) li prendono solo se si presentano, divertiamoci!

Elena Re ha presenziato nel 2012 a 28 consigli su 72 (fino a novembre 2012). Percentuale pari a 38,89%. Patrizia Bedori ha presenziato a 7 consigli (da novembre 2012), sempre su 72 totali, con una percentuale del 9,72%. In totale, in effetti, nonostante i titoli “ad cazzum” de IlGiornale, l‘unica consigliera M5S eletta in zona 3 ha totalizzato 35 presenze sui 72 consigli di zona convocati, pari al 48,61%. Ma questi dati stonano con quelli relativi alle “delibere votate”: come mai con una così bassa partecipazione, le delibere totali sono state 173, di cui ben 97 votate da M5S (56,07%), nonostante la lunga assenza giustificata?

Ecco le rogne per gli spiritosi che vogliono fare i conti in tasca a M5S: arriva l’oste.

Dei 72 Consigli convocati, ben 22 non si sono tenuti per mancanza del numero legale. Perchè mancava il numero legale? Perchè la maggior parte sono dei fannulloni? Non proprio, per ben 13 casi si è trattato solo di mera STRATEGIA POLITICA. La prima convocazione per regolamento ha come numero legale per potersi svolgere la maggioranza dei consiglieri, ovveri 21: la seconda convocazione abbassa il numero legale a 1/4 dei consiglieri, ovvero il 25%: ne bastano 11, che votano a maggioranza. Ora guardate un po’ gli orari delle “prime convocazioni”

zona3

Capito? La maggioranza, quelli democratici, quelli di sinistra, convocano il consiglio in prima chiamata a mezzogiorno, sapendo ovviamente che mancherà il numero legale (lo stipendio da consigliere di zona non permette di sopravvivere senza altri introiti, a vantaggio di pensionati e/o similari) in modo tale da permettere (più che sufficiente la presenza della sola maggioranza, in barba alle opposizioni che potrebbero anche evitare di presentarsi) di poter deliberare autonomamente in fase di seconda convocazione.

Ritornando quindi ai conti di cui sopra abbiamo quanto segue per il 2012:

– 13 Prime convocazioni senza numero legale
– 5 Convocazioni per le quali la presenza o meno di M5S è stata indifferente per la mancanza di numero legale

il numero di consigli di zona 3 “effettivi”, quelli validi al di la della presenza/assenza del consigliere M5S (ovvero nei quali non ha influito il suo “voto”), si riduce a 54, ai quali la nostra unica consigliera eletta (sommando quindi le “prestazioni” Re/Bedori) ha presenziato totalizzando il 64,81% di presenze, nonostante i problemi dichiarati. Serviranno le lamentele per ottenere le dovute rettifiche da “Il Giornale” o dal signor Boari?

Soprattutto, perchè non vi divertite a vedere chi erano i consiglieri onnipresenti alle 13 “convocazioni fantasma del consiglio di zona 3”, quando è sufficiente rispondere affermativamente agli appelli, per incassare il gettone di presenza???

Avanti popolo, divertitevi a contare quanti consiglieri erano presenti per ogni convocazione farlocca o non avvenuta per mancanza numero legale, e poi moltiplicateli per 50 Euro, ovvero il valore di ogni gettone di presenza. Quanto vi hanno tolto dai conti pubblici?!?!?

Ve lo dico io (per le convocazioni fantasma), a patto che poi controlliate chi siano e verifichiate se PER CASO qualcuno di loro ha fatto richiesta di RESTITUZIONE DEL GETTONE: 5.950 Euro, così, tanto per.

Qui di seguito link all’articolo originale e di seguito copia dello stesso, ante-possibili-modifiche
http://www.ilgiornale.it/news/milano/i-5-stelle-palazzo-zona-3-due-grilline-assenti-50-delle-948919.html

IlGiornale - Articolo completo

16/09/2013 Posted by | Casta, Diritti, Informazione, Politica, Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Grazia, Graziella e .. grazi’al ca…..po dello Stato


Il Presidente Napolitano per giorni è stato (ed è) al centro dell’attenzione su ogni “giornale” per il discorso “grazia” al delinquente Berlusconi.
Tutti, attivisti e eletti M5S a volte compresi, hanno abboccato all’esca, inseguendo la succulenta polpettina di morfina.
La Casta, quella misera accozzaglia di schiavi al servizio di potenti famiglie che da sempre vivono nell’ombra tramandandosi il potere di scegliere i propri leccapiedi, deve salvarsi il culo, ora che molti cittadini informati sono entrati nelle Istituzioni. Hanno paura, perchè le loro misere porcate sono difficilmente nascondibili agli occhi “ingenui” e puri di ragazze e ragazzi pieni di voglia di fare del bene per il proprio Paese, nel rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo e della Costituzione, e siccome tutto il controllo delle nostre vite è affidato a sottili e delicati equilibri di egoismi personali di affacendati truffatori, devono cercare di preservarlo.
Berlusconi, il delinquente prescritto più volte, coinvolto in indagini/processi di ogni tipo, è INELEGGIBILE dal principio della sua miserabile carriera politica.
Una legge del 1957, lo dice. Non è mai stato “eleggibile”, e neppure i suoi avvocati, oggi Parlamentari, lo sarebbero.
Per eliminare il boss evasore, corruttore, capo dell’impero mediatico che ha portato il nostro Paese al livello culturale di Drive In, tra tette, culi e fiumi di coca (che hanno arricchito le mafie italiane creando buchi neri nelle nostre finanze assoggettate alla sovranità monetaria delle banche private, voluta dai D’Alema/Amato/Prodi di turno) era sufficiente APPLICARE LA LEGGE.
1994-2013
Nessuno fino a oggi ha votato la sua INELEGGIBILITA’. Sono tutti complici, sono tutti parte dello stesso sistema, si parano il culo a vicenda perché mezz’uomini senza palle, schiavi dei privilegi e della paura delle paventate ritorsioni a cui sarebbero soggetti. In Parlamento, non abbiam avuto nessun erede dei sacri valori dei Borsellino, dei Falcone, degli Impastato. Fino ad oggi.
M5S è entrato e ha alzato i toni sull’ineleggibilità. Ha tirato giù un bel pezzo di omertà che nascondeva questa squallida vicenda.
La truffa era smascherata: l’accordo PD – PDL (Il massone Monti, capo della Trilaterale e senatore a vita ad hoc per il mini golpe bianco, come ciliegina) era talmente palese, che l’idea di nuove elezioni era da escludere, per i nostri monarchi.
Serviva un piano. Il solito:
distrazione di massa.
La magistratura (in effetti libera come ogni altro ingranaggio di questo sistema farlocco che ci hanno imposto alla nascita) ha accelerato il processo al nano, spostando l’attenzione dalla ineleggibilità alla possibile, sperata e agognata, condanna. Giunta a “fagiulo”. TG, giornali, trasmissioni di ogni tipo, si son limitati per giorni a parlare poco e solo di questo, rimandando alla sentenza di Cassazione ogni futuro immaginabile e rispolverando il meglio della “comunicazione” politica.
Arrivata la sentenza definitiva con condanna confermata, la Casta ha tirato fuori dal cilindro giorni interi di “raccoglimento” intorno a Re Napolitano, che si dice dovesse decidere in merito alla “Grazia” di Berlusconi.
Dal 25 febbraio, data di fine delle elezioni, un numero imprecisato di eletti (tra i 50 e i 60) presenta notevoli incompatibilità con il ruolo ottenuto. Tra incandidabili e ineleggibili, il 5% e rotto del nostro Parlamento, è composto da “onorevoli” abusivi. Hanno votato fiducie, Presidenti di Commissioni e persino il Presidente della Repubblica: Napolitano Bis, ovvero 14 anni di regno.
Dopo quasi 6 mesi, la giunta delle ELEZIONI ancora non si è espressa.
Oh popolo bue, non capisci che ti stanno prendendo ancora per il culo? Per salvarsi la faccia, Re Giorgio, insieme agli altri luogotenenti, segue la linea della distrazione di massa: alle prossime elezioni deve garantire un’affluenza alle urne minima, ma sufficiente a far rivincere quella minchiata del bipolarismo voluto da D’Alema. Unico modo per riuscirci, è sviare l’attenzione dalla palese alleanza storica tra ogni eletto parlamentare, che prescinde dallo schieramento, scaricando la colpa della presenza di Berlusconi in quei luoghi su Napolitano e la magistratura, anzichè dal socio politico: il PD.
Berlusconi è ineleggibile dal 25 febbraio 2013. Non può stare in Parlamento. Ma Berlusconi non può cadere, perchè il nano delinquente conosce troppi segreti, e possiede comunque tre televisioni: tiene la casta, la lobby “finanziaria” (quella che l’ha silurato con lo spread) per le palle. Così parte l’ennesima recita (non diversa dal Duomo di Tartaglia). Il PD, quello che voleva i voti del M5S per fare il governo senza accettare NESSUNA delle loro proposte e senza voler dare loro NESSUN ministro, si sacrifica a governare col “nemico” (socio) PDL perchè M5S non vuole sottostare a queste buffonate da teatrino, con gran strombazzare della stampa che poi segue tutta la presa per il culo del governo Letta, che per il Paese, nulla ha fatto se non rafforzare la spartizione delle briciole dell’Italia ormai fallita. Siccome Letta non potrà durare in eterno, occorre che qualcuno salvi di nuovo Berlusconi e il PD.
Alle ultime elezioni, giunse in soccorso un certo Santoro, che diede a Berlusconi e ai PDini uno share di milioni di spettatori, che andarono poi a votare convinti di essere allo stadio e di dover dimostrare la propria fede con una “X”. Oggi tocca al ri-eletto Re Giorgio.
Insomma, gli italiani, popolo di pecore lobotomizzate da una scuola inefficiente e da una televisione divenuta “sedute di ipnosi di massa”, oggi rincorrono la grazia che Napolitano dovrebbe dare a Berlusconi, senza che questi ancora manco l’ha richiesta, e quindi inapplicabile. Parlano del nulla assoluto, mentre i mesi passano e la memoria cede.
Giornali, post, servizi, TG, scoop che parlano di questa minchiata colossale (che in qualche modo ci sarà, è sicuro: Berlusconi sarà salvato, e lo so da molto prima delle elezioni) solo per aiutare il PD a recuperare qualche centinaio di migliaia di voti, che sommati a quelli del “cavaliere” permetteranno loro di tornare a votare senza perdere terreno su M5S, escluso dai media principale e relegato alle mere attività territoriali e sforzi individuali.
Capito? Se parlate della grazia di Berlusconi, lo tenete solo in vita.
Berlusconi, così come altri 50 errotti infami che prendono 20.000 euro al mese + vitalizi e privilegi, è INELEGGIBILE. Della grazia ve ne dovreste sbattere i coglioni, e pretendere dai vostri eletti, dai vostri rappresentanti, che un concessionario pubblico non sieda sulle poltrone che decidono le concessioni. E pretendere dai giornalai che stampano il vostro quotidiano preferito, che dicano le cose come stanno. Chiaro? E’ solo buon senso.
Napolitano è solo un vecchio a cui è stato relegato il triste compito di finire di rovinarsi indelebilmente e definitivamente il nome, al tramonto del proprio cammino, costellato di scelte decisivamente discutibili.

14/08/2013 Posted by | Casta, Diritti, Informazione | , , , , , , , , , , , | 6 commenti

Risposte a Floris d’Arcais


In una cultura incessantemente improntata verso il declino, dove il padrone ha corrotto ogni forma di moralità e intelligenza con il ricatto morale e soprattutto economico, ci troviamo giornalisti che in nome della libertà di informazione e di opinione, dimenticano fatti e obiettività. Ognuno è certo libero di dire quello che vuole, ma i risultati della fusione tra ricatto salariale e libertà di opinione, è che l’opinione spesso diventa tutt’altro che obiettiva, di fatto non libera. E soprattutto unilaterale. “Io” che sono giornalista, ho libertà di opinione e di stampa, “tu” comune mortale non conti un cazzo. E l’Italia slitta, a seconda dei diversi studi, tra la 57° e 67° posizione per la libertà di stampa: un Paese semilibero, dopo paesi come Niger, Estonia, Sud Afrika, Argentina… ce ne sono altri 52, prima.

In questo scenario, in un Paese oggetto di sciacallaggio finanziario imposto da pochi senza la consultazione dei cittadini, dopo magheggi decennali di mini riforme e “mini-colpettini di Stato”, a suon di bombe e privatizzazioni, oggi ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo: qualcuno ha messo in discussione l’ordine precostituito, un movimento di cittadini stufi di esser presi per il culo. E così, da influencer navigati, i veri padroni (quelli che decidono la comunicazione di Stato, pubblica e privata – sempre gli stessi) hanno aperto il fuoco contro il nemico del loro conservatorismo (dove per “conservare” si intende solo il loro potere acquisito con truffe colossali di ogni genere) e attaccano M5S su ogni minima ridicola fesseria. All’unisono i media cominciano a parlare di scontrini e rimborsi: riprendendo solo una infinitesimale parte delle attività del movimento, che invece coinvolge tutto lo Stato Sociale, e i vizi e privilegi di una classe dominante e collusa da sempre con la malavita. Così anziché parlare del raduno Bildeberg dei giorni passati, si parla dell’inseguimento dei giornalisti al pullman degli eletti del M5S in gita.. Capite? Gli uomini più potenti del mondo si riuniscono, ma i giornalisti inseguono 150 incensurati liberi cittadini… Non vi interessa il Bildeberg? Ok, perchè allora non hanno inseguito il governo Letta in “convento” durante il loro raduno?

In questo contesto dilagante che viene spacciato per informazione, arriva il Fatto Quotidiano con Floris D’Arcais, a sbagliare virgolettati e rendere incomprensibile chi e cosa avrebbe detto, in una ipotetica lettera aperta a Crimi pubblicata sul blog a disposizione del giornalista sulla piattaforma del Fatto Quotidiano.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/19/lettera-aperta-al-senatore-vito-crimi/630527/#comment-935149962

Viva la democrazia: approfitto dello spazio dei commenti per dire la mia, stufo di questo nulla perpetuo senza senso
A mezzogiorno mando il commento, che mi salvo (si sa mai che si blocca qualcosa)

La casta. Sempre la stessa. Spostano attenzione dove vogliono, e poi danno la colpa a M5S se i giornali scelgono di parlare del NULLA intorno alla Gambaro (il PD sembra ne abbia espulsi 8, senza una parola dei media) o intorno agli scontrini, mentre M5S denuncia inciucio maximo tra PD e PDL, sfociato nella mancata ineleggibilità di Berlusconi (e suoi avvocati!) secondo legge 361/57 titolo II Capo II, Art 10 comma 1. La casta che parla di Pinna, anzichè parlare dei contatti tra Sonia Alfano, altra fancazzista di cui nulla si sa del suo operato in Europa, al pari dell’ex europeista DeMagistris, agli eletti M5S per la formazione di un nuovo partito, dove fare confluire “polli” come Favia e Salsi, magari sotto l’egemonia imponente del magistrato che lascia la sua carriera (fallita) per la politica: Ingroia. Partito che servirà a dare una ripulita al Letta-maio: con una ventina di senatori in più, quella specie di cloaca che è il PD, con Sel, ha maggioranza in senato e camera, e così avremo un Letta-maio solo di sinistra, ma che come si vede già oggi, continuerà a farsi i caxxi propri e non quelli del Paese
Popolo, non siete stanchi di farvi prendere x i fondelli da questa manciata di furbi di quartiere?

Alle 15.04 del 19/06/2013 2° invio: sembra proprio che guarda caso si sia bloccato qualcosa e del primo neanche l’ombra! ma non demordo. Aggiungo come “prefazione” quanto segue x punzecchiare il moderatore e reinvio il testo

“Fa piacere vedere che il mio commento di 2 ore fa ancora non appare: lo reincollo qui.
Vediamo, sarà stato un errore tecnico”

Stavolta mi danno soddisfazione e pubblicano dopo un’oretta il secondo tentativo.

Controllo saltuariamente poi eventuali risposte di altri utenti ricevute e trovo palesemente volte a sminuire il contesto, sbeffeggiandomi in nome della libertà di parola che decantano ma non applicano. Decido di rispondere sotto il mio commento originario.

Testo della risposta, ovviamente scomoda.

hanno pubblicato solo la seconda, xè sanno che li avrei martellati in caso contrario…
han tardato,xè sapevano che senza i soliti polli senza dignità ad accorrere in difesa del loro nulla, sarebbe stato difficile difendersi da cose così palesi, come il fatto che Berlusconi era ed è ineleggibile, insieme ai suoi avvocati, tutti in Parlamento a godersi il loro potere, mentre voi miseri tapini cercate di difendere duci e ducetti vari.
Berlusconi ineleggibile e voi ne siete complici: seguite una stampa di regime (57° per libertà di stampa) e intanto vi spacciate di “sinistra”… io non lo sono, di sinistra. Mi vergognerei, di esserlo, visto come avete infangato i suoi valori, nei quali mi riconosco.
Sciacquette e ballerine del giornalismo, parassiti che non sanno neanche chiedere in camera di commercio un bilancio, ma capaci di invocare la mancata trasparenza per difendere la loro incompetenza. “Giornalisti” da quattro soldi che parlano di Gambaro e democrazia, mentre sono alleati a Berlusconi e alle mafie, le stesse mafie e lo stesso Stato che ha messo le bombe di Capaci e via D’Amelio.
E’ così che le dittature cominciano: si impossessano della comunicazione, e fanno credere a ignoranti quel che vogliono, troppo pigri per spostare la testa dalla ciotola con la pappa che il padrone passa loro.
Solo piccoli sciacalli che girano intorno a delle possibili prede.
Vedremo, se sarà facile per dei predatori di così bassa lega riuscire a mangiare ancora.

Ho provato un paio di volte ma sembra che stavolta “l’errore tecnico” sia definitivo.

Ho provato anche a inviare almeno un breve commento, per dare segni di vita
20/06/13 10.07
“censurata da moderatore mia risposta. Leggetela a breve (stasera o domani: nn è che questo giornaletto e relativi scribacchini siano nelle mie priorità ) su schumyno wordpress
sempre che nn si accorgano di questo mess, e lo censurino di nuovo.”

Hanno censurato anche questo
Se credono che desista alla loro prepotenza stanno freschi. Son finiti quei tempi

Ps: gli 8 del PD cacciati.. non ho trovato le fonti per Parlamento, e potrebbe darsi si tratti solo di sindaci, consiglieri e iscritti e non di deputati. Sto ancora indagando, però: intanto è certo che in 3 sono passati al misto (erano del PSI) alla camera

20/06/2013 Posted by | Casta, Informazione, Mafie, Politica | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Si scrive ACQUA, si legge “DEMOCRAZIA”

Acquabenecomune Milano_volantino_25_gennaio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ un continuo rincorrere, quello che noi cittadini siamo chiamati a fare. Un rincorrere la strafottenza di una classe politica e manageriale che pensa di essere al di sopra di ogni altro semplice cittadino. Una casta di presuntuosi, che va fermata, una volta per sempre. I cittadini sono padroni delle proprie vite, delle proprie scelte: e hanno deciso che l’acqua è un bene essenziale e inalienabile. Il MoVimento 5 Stelle Lombardia ha emesso un Comunicato Stampa ieri, in risposta all’appello di www.acquabenecomune.org, nel quale si sottoscrivevano le richieste del Coordinamento Comitati Acqua Pubblica. Anche io, persona fisica e candidato, ovviamente sottoscrivo ciò per cui stiamo lavorando da anni. Niente profitti sull’acqua e sua pubblicizzazione completa, anche nei servizi. Senza “se” e senza “ma”.

 

25/01/2013 Posted by | Acqua, Diritti | , , , , , , , , , | 2 commenti

Santoro vs Berlusconi

La rete è fantastica: ti permette di evitare di sorbirti ore di teatrini lobotomizzanti mirate a “comunicare” al gregge che lo scontro è tra il Pd e il Pdl, ignorando bellamente il MoVimento 5 Stelle che di diritto si presta a fare da seconda forza in campo sullo scenario attuale, venendo comunque a “conoscenza” di rare perle di saggezza.

Tralasciamo anche i retroscena: perchè Santoro l’ha invitata, lasciandole tanto spazio, la serata in cui Berlusconi era presente? Quel Berlusconi che qualche giorno fa disse quasi le stesse cose davanti alle telecamere, per poi ritrattare la sera stessa, dopo aver parlato con Bruxelles? Quel Santoro che zittì Tremonti quando provò a dire le stesse cose, molti mesi fa?

Quello che mi interessa, è vedere che reazione riusciremo a creare, con questa azione.

11/01/2013 Posted by | Economia, Mafie, Politica | , , , , , , , , | Lascia un commento

Ecco perchè mi sta sulle palle Grillo

…mi ruba le parole. I pensieri. I timori e persino la speranza che sì, ce la possiamo fare, se saremo in tanti a renderci finalmente conto che nessuno scappa da nulla, il mondo è tondo e non esiste una buca di sabbia dove infilare la testa. E’ inutile. Affrontiamolo.

E poi, mi sta sulle balle perchè quando queste parole le uso io, nessuno mi prende sul serio. Se le dice invece un comico…

spero di sì.

Wake up people!

E’ un nuovo giorno.

21/04/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Sulla fame non si specula, nemmeno su derivati e libertà di informazione

L’ultimo Consiglio Comunale dell’anno è stato davvero col “botto”: abbiamo dato una scrollata non da poco alle “mura” di Palazzo Marino. E’ stato un successo. Quello che è avvenuto in consiglio il 22 dicembre, è il continuos storico e logico di qualcosa di nuovo… la “rete”, la consapevolezza che la migliore mente è quella “condivisa” che prende piede. Annullamento delle distanze: consigliere e cittadini in rapporto diretto, a decidere insieme e fidarsi l’un l’altro delle proprie competenze.
La differenza con i Consigli precedenti? …che stiamo “imparando”… a sfruttare le poche occasioni di trasformare finalmente in “propositivo” un organo collegiale democratico, che al momento è solo organo di “ratifica” (e evitiamo per ora di soffermarci su quali amenità venga richiesta, questa “ratifica”).
In una seduta laconica, semi-deserta, tutto sembrava fluire verso i cenoni sempre più ridotti a “cene” per la crisi, quando ecco spuntare sul tavolo del nostro “ufficio stampa” la Mozione 50 del cons. Gibillini (ed altri)
<<Adesione Comune di Milano alla campagna “Sulla fame non si specula” (IM/50 circ. 21)>>.
Una mozione piena di buon senso, dove tutti diventano “buoni” e tutti, o quasi, la sottoscrivono, lanciandosi poi in stucchevoli e toccanti dichiarazioni. Atto assolutamente giusto e dovuto, anche quando le “commodities” si trasformano in “communities”…
Da una rapida lettura, sul punto due degli impegni verso la giunta, ci è nata però un’idea, così, a caso: impegnare la giunta a non sottoscrivere più in futuro prodotti derivati. Sembra uno scherzo, vero? Invece no, ci abbiamo provato, sul serio. Talmente seriamente, da attirare l’attenzione di uno dei pochi consiglieri di opposizione presenti in aula…

Punto 2 :- ad operare affinché il Comune di Milano nella gestione della propria liquidità non faccia più ricorso a prodotti finanziari derivati i cui indici siano legati in qualsiasi modo a commodities agricole e contestualmente cederà ogni prodotto finanziario di questo tipo in suo possesso.

<<Mettiamoci un punto. Dopo “prodotti finanziari derivati” e tagliamola corta al volo>>
<<No, così si snatura il punto due dal contesto>>
<<Potrebbe essere dichiarato inammissibile>>
<<Presto, c’è da fare l’intervento e consegnarlo prima>>
<<Mettiamo una virgola dopo “derivati”, e aggiungiamo “preferibilmente” o “in particolare”…>>
<<Tieni, lo scrivi tu al volo? abbiamo i secondi contati>>
<<Ok, detta… perfetto, via via!>>

Secondi? Minuti? Sappiamo solo che abbiamo presentato l’emendamento, e che il Consiglio è finito praticamente in bagarre, con un membro dell’opposizione che giustamente lamenta lacune procedurali, altri sempre di opposizione che si appellano a privacy di fatto mai però violate e con una maggioranza in difficoltà che chiede altro tempo per analizzare e riformulare correttamente

Una seduta piccante. Che si è conclusa con un divertente siparietto offertoci per dimostrare quanto siano fondamentali i regolamenti ai quali si appella così di frequente la casta.

Regolamento di organizzazione e di funzionamento del Consiglio Comunale

Capo III – Obblighi
Art. 28 – Partecipazione alle sedute.
1. Il Consigliere è tenuto a partecipare a tutte le sedute del Consiglio.
2. In caso di assenza, la giustificazione avviene mediante comunicazione scritta, inviata dal Consigliere o dal Presidente del gruppo al quale appartiene all’Ufficio di Presidenza.
….

Capo II – Sedute del Consiglio.
Art. 40 – Sede e settori dell’aula riservati.
1. Le adunanze del Consiglio si tengono a Palazzo Marino nell’apposita sala in cui sono riservati gli spazi per i Consiglieri, il Presidente, la Giunta comunale, il Pubblico e gli Organi di informazione.

Belin, www.beppegrillo.it secondo voi è o no un organo di informazione? 😀

Premessa.
Ogni Gruppo Consiliare può richiedere degli accrediti per l’accesso alla Tribuna Stampa durante le sedute del Consiglio. Da nostre indagini preliminari non è risultato essere necessaria nessuna iscrizione all’albo giornalisti. Tanto eravamo sicuri, che sono stati richiesti di fatto tre accrediti, per nostri attivisti, blogger, che di fatto sono il nostro “Ufficio Stampa” in loco, coloro che a turno presiedono le sedute, ricevono e girano le “veline” di Mattia: solo che noi spesso alla carta sostituiamo immagini e dati digitali. Non ci risulta aver contravvenuto ad alcun regolamento, ma siamo assolutamente pronti a scusarci nel caso ci fosse stato un equivoco e fosse dimostrato il contrario. In tal caso proporremo una mozione per modificare un regolamento che viola la libertà di informazione. Che si sta evolvendo.

Non perdetevi la seduta di giovedì 12 a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

10/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Amministrazioni, ambiente e salute

Un giorno come tanti, dove va in scena la democrazia.

La democrazia del dialogo, del confronto, quella che affronta i temi seri e cari ai cittadini, ai loro affetti.

In questo giorno come tanti, la soglia dei valori inquinanti è oltre i limiti consentiti per legge… già come se ci fossero dei limiti a cui sottomettere la natura… come se fosse possibile che una nanoparticella o una micropolvere di un qualche metallo pesante, resosi conto per infusione divina di essere al di sotto dei limiti previsti per legge, davanti a un bell’alveolo di un bel bimbo in un parco, mettesse le ali e volasse via lontano da quel polmone, in attesa che altri compagni arrivino e innalzino il livello di allarme e tornare a sguazzare ovunque felici.

Come se la Natura, non avesse le sue leggi.
Limiti o non limiti, i dati parlano chiaro: la salute di tutti è a rischio.

Queste amministrazioni, in questa pseudopolitica, non sono in grado di comprenderne i rischi, e l’opportunità di vero cambiamento che abbiamo davanti, è evidente.
Noi insisteremo, perchè siamo sempre e comunque, prima di tutto, cittadini.
Loro non molleranno mai?
Noi neppure

E voi? Vi rassegnate?

29/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mozione “Mobilità due ruote” M5S 07/11/11 – Retroscena

Siete abituati a vedere al cine, le grandi prodezze che fa Tarzàn… ma al cine c’è sempre una regia. Durante il Consiglio Comunale del 7 novembre, il MoVimento 5 Stelle ha presentato una mozione urgente per la diffusione dei suggerimenti a tutela delle fasce deboli cittadine, pedoni e ciclisti. La mozione è passata, ma non è questo il problema. Mi capita spesso di montare le registrazioni dei videoconsigli del comune, e sono sempre rimasto sbalordito da come tutto appaia “anomalo”. In aula, la maggior parte delle volte che parla Mattia, la gente si impegna celermente a fare altro,  parlando, telefonando … spesso i soli pochi presenti. In questo caso (come capita spesso, anzi: le nostre mozioni ce le concedono in discussione di norma sul limite temporale dei lavori) eravamo a 10 minuti dalla chiusura di una seduta di fatto inutile come la maggior parte delle precedenti, essendo tutto deciso al di fuori di quelle stanze, relegate a falsa rappresentazione democratica, anzichè essere più paragonata al primo lavoro di Fantozzi in azienda: leccafrancobolli. ERano presenti 31 consiglieri. Sì, avete capito bene. 31.

Su 48 stipendiati e pagati, 17 erano latitanti. E l’aula… beh, un’idea ve la siete fatta, con il video. Quelle sono le condizioni in cui si lavora: voi state a casa, o in giro a fare shopping, e presto molti saranno in giro a ravanare nei cestini dell’immondizia, e la politica ancora gioca con il nostro futuro ormai sempre più cupo, senza una presa di coscienza collettiva. Nessuno ci rappresenta meglio di noi stessi, quindi alzatevi e venite in consiglio comunale a vedere come funziona… rendetevene conto, che è tutto studiato a tavolino: parlare per ore per non dire e fare nulla, e fare annoiare la gente… e poi là dove ci doveva essere una pista ciclabile, muore qualcuno.

Non lo so, io per dignità mia personale non ce l’ho fatta a restare fermo a farmi prendere per il culo…

14/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , | Lascia un commento