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Cittadino libero e in movimento

Milano: Sala, dopo Expo?! Ecco perché Corrado M5S, unica opzione

19 aprile 2016: Expo è finita il 1° novembre 2015.

5 mesi e mezzo dopo, ancora non si conoscono i veri numeri.

Numeri che, dati alla mano, fin dall’inizio erano palesemente contraddittori e contestabili. Ne scrissi QUI e QUI, e fino ad oggi nulla è dato ancora per certo. Hanno fornito, alla spicciolata, i numeri dei biglietti suddivisi per tipologie, esaltando il “quasi” raggiungimento dell’obiettivo di vendite prefissate (24 milioni contro 21), ma guardandosi bene dal fornire i dati dei relativi incassi (QUI trovate categorie biglietti). Hanno dato il bilancio al 31 dicembre 2015, dichiarando un “buco” di 32 milioni, ma senza fornire alcun dettaglio su quanti soldi pubblici Expo2015 si è fagocitata e quanti ancora si fagociterà: secondo “il Fatto Quotidiano” si tratta di UN MILIARDO e 241 MILIONI  ma ancora non si sa chi sosterrà i costi delle bonifiche, che fine faranno opere e terreni e quanto denaro pubblico verrà ancora convogliato sull’area. Nonostante interrogazioni e richieste a ogni livello, dal Parlamento al comune di Milano, passando per la Regione Lombardia, il muro d’omertà è insormontabile, al momento. E, guarda caso, Sala ha anche appena annunciato che il bilancio sarà reso pubblico a giugno 2016, proprio DOPO le elezioni amministrative, e nonostante il cosiddetto “buco” sembri esser già, a conti fatti, di 237 milioni. 

I media ovviamente tengono la questione sottotraccia, lanciati a servire la campagna elettorale del partito unico esaltando in binomio il dubbio Amletico “Sala o Parisi?”, mentre per non perdere voti importanti, Basilio Rizzo, uomo di comprovata esperienza e onestà ma seduto da decenni a guardare la città soccombere sotto interessi privati, si candida sindaco, assicurando la dispersione innocua di una fetta importante di voti della sinistra che mai arriverebbero a Sala, ma che avrebbero potuto convergere sul MoVimento 5 Stelle. Allo stesso tempo, sempre per caso, dopo aver investito un sacco di soldi nella pre campagna elettorale, il banchiere Passera fa un passo indietro, a favore di Parisi… mentre Renzi, dopo gli elogi e le fanfare iniziali, su Milano stranamente ora tace.

I fatti, inoppugnabili, parlano di un Sala che, con Expo, si è bruciato, compromesso.

Mantenuto in vita solo grazie a stampa e coperture politiche, i numeri e il tempo gli sono contro: ora delle amministrative, il gioco si farà più pesante e duro e Sala dovrà per forza prima o poi rispondere in pubblico della gestione Expo, perdendo consensi.

Senza poter sfruttare il “popolo arancione”, spaccato (e ci mancherebbe, dopo Pisapia…), il manager di Expo non ha, ne tanto meno potrà sperare di avere, i numeri per battere Parisi.

Perché?

Milano è il cuore finanziario di un Paese spolpato da finanza di rapina, corruzione e mafie, sempre saldamente in mano al centrodestra, a parte lo “scivolone Pisapia”… ma fu davvero uno “scivolone”? Non per me, e credo neanche per voi, dopo aver letto.

La Moratti fu abbandonata dal partito occulto dei “banchieri/economisti” dei Monti e dei Passera, poiché aveva osato portare in tribunale i contratti derivati sottoscritti nel 2005 dal comune di Milano: presentò nel 2009 una denuncia penale per truffa aggravata, e le banche coinvolte rinviate a giudizio nel 2010 rischiavano, oltre a rimborsi stratosferici, l’interdizione a operare con (tutte) le Pubbliche Amministrazioni italiane se (probabilmente) condannate: fu così che la Moratti perse le elezioni, che Milano spinta dai media a reti unificate si colorò di arancione, e che Pisapia chiuse in fretta e furia tra ottobre 2011 e febbraio 2012 il contenzioso “derivati” in modo tragicomico, ritirando il comune come “parte civile” dai processi, i quali si conclusero poi con una assoluzione… e con un botto di soldi pubblici vincolati in garanzie folli e giuridicamente discutibili, in favore di quelle stesse banche!

Perché tragicomico? Perché il 19 ottobre 2011 la Commissione Europea Antitrust dichiarò aperte le indagini per la presunta costituzione di un cartello illegale volto a manipolare i tassi EURIBOR. Deutsche Bank, uno degli imputati, sapeva cosa rischiava, tant’è che è stata condannata a una multa di 725 milioni di euro nel dicembre 2013: i derivati in questione furono sottoscritti nel giugno 2005, e guarda un po’ proprio nel settembre del medesimo anno si costituì il cartello illegale: ecco chi “decide i sindaci”.

Ecco perché Sala non può vincere. La Milano della finanza occulta non si può permettere un sindaco che potrebbe (?) finire sotto indagini per Expo durante la campagna elettorale o subito dopo, ma può utilizzare il suo amministratore delegato preferito come sparring partner di Parisi, in modo da esaltare il solito tormentone

“destra o sinistra? chi tifi? vai col televoto!” dei media

e offuscare l’unico vero candidato sindaco che può impensierire il PARTITO UNICO dell’INCIUCIO e del CONFLITTO DI INTERESSI:

Gianluca Corrado, M5S 

Milanese, fatti furbo: tu non mangi cemento, ma solo quello ti stanno lasciando, e non sarà nemmeno tuo.

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19/04/2016 Posted by | Expo2015, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Presenze #EXPO2015: perché #EpicFail ?

expo

L’immagine sopra è quanto il mainstream sta diffondendo in queste ore, sui dati fantasiosi che gravitano intorno a Expo. La Federalberghi parla di 1,9 milioni di visitatori, esclusi stranieri. Verrebbe da chiedersi per quale motivo si siano lanciati in calcoli così complessi, come scorporare dal totale presenze gli stranieri, e non divulgare anche la cifra complessiva: no? E non verrebbe da chiedersi quanti di questi visitatori siano un “surplus” rispetto ai turisti che comunque scelgono Milano come meta turistica? E quanto abbiano influito le recenti disposizioni in materia di limitazione del contante, sull’aumento delle transazioni con carta di credito, che già ad aprile era comunque cresciuto del 10%?

Il senso critico non si ferma, e scavando in rete si trovano i dati ufficiali del comune di Milano relativi alle presenze alberghiere del 2013 (non disponibili quelli relativi al 2014).

expo presenze 2013

Per ora, in nome di “Nutrire il Pianeta”, e grazie a biglietti omaggio e scontati, Expo è stata presa d’assalto da scolaresche milanesi e dell’hinterland, credendo che nuovo cemento possa nutrire il Pianeta e che un BigMac e una Coca siano cibi sani, del futuro (#LaBuonaScuola di Renzi), mentre latitano ancora i turisti stranieri. Di fatto, quasi un milione di persone nel 2013 approdò a Milano nel mese di maggio, per turismo “classico, ordinario”: secondo Sala, sulla base delle rivelazioni di Federalberghi, in totale potrebbero essere quasi 3 milioni i visitatori totali, ovvero potrebbero essere solo quasi 2 milioni in più rispetto alla capacità attrattiva del 2013, senza avere alcuna vaga idea delle ripercussioni effettive sul commercio milanese. Il quale, a parte gli alberghi, potrebbe vedersi sottratti parecchi incassi, se Expo attrarrà a sè anche il “turismo ordinario”, fatto di ristoranti, merchandising e griffes della “City”, come più che plausibile, in anni in cui la capacità di spesa si è ridotta a causa della crisi scatenata dalla finanza. Così come gli studenti dirottati a Expo, avranno tolto incassi ai musei cittadini, barattando arte con accozzaglia in calcestruzzo.

Per ora, sappiate che nel semestre maggio/ottobre del 2013, ben 5.198.183 furono i turisti che alloggiarono presso le strutture ricettive milanesi (alberghi o altre), che andranno sottratte ai conteggi finali.

Ma, tranquilli, il buco di bilancio di Arexpo (che è sicuro) verrà ripianato dalle tasse dei milanesi.

I conti, con questo Governo dei giochi di parole se non della menzogna palese, si potranno fare solo a consuntivo, data la totale mancanza di trasparenza fino ad oggi riscontrata e che continuerà fintanto esisterà lo scollamento dell’interesse dei cittadini verso la politica, appositamente voluto per poter maneggiare i fondi pubblici a proprio piacimento, per opere fallimentari.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/05/29/news/expo_sala-115579090/

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_maggio_30/milano-expo-primo-bilancio-25-milioni-visitatori-speciale-25eb357a-069d-11e5-8da5-3df6d1b63bb7.shtml

30/05/2015 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Tabacci e le sue infelici esternazioni

Ancora deve terminare la rovente estate 2012 e già è tempo di infuocare il pietoso scenario politico offerto dalla maggioranza milanese.

L’assessore Tabacci, il vero burattinaio di un’amministrazione che ha dato prova in più di un anno di attività di non avere nessuna intenzione di rispettare le promesse pre-elettorali (quelle fatte ai comuni cittadini, per lo meno http://www.pisapiaxmilano.com/wp-content/uploads/2011/04/programma-coalizione.pdf) e di essere asservita alle disposizioni dettate da ambienti lobbistici che hanno nel Trattato di Lisbona e nel MES la loro massima espressione, pensa di poter continuamente utilizzare giornali “privati” per fare le proprie esternazioni e propagande, atte a confondere le acque a magistrati, giudici e controllori che ancora potrebbero avere il coraggio di ribellarsi a una macchina del fango così potente come quella che vuole la distruzione (vendita) di ogni servizio socialmente utile, dall’acqua, alle autostrade, ai rifiuti, agli aeroporti, fregandosene della volontà dei cittadini e, soprattutto, della trasparenza e morale da asservire al proprio operato.

Il culmine dell’arroganza di questo senatore di certo non all’apparenza al servizio del Popolo Italiano, sfocia in questa intervista rilasciata a La Repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/21/gamberale-non-ci-fermera-vendiamo-la-sea.html?ref=search il 21/8/2012, dove da il meglio di sé. La vicenda SEA ha del paradosso: portata in consiglio comunale la vendita della Milano-Serravalle, alla fine si è riusciti con magheggi alla Houdinì a vendere invece solo una quota minoritaria di SEA, lasciando all’aula la sola lotta per la nomina del direttore finanziario, ovvero colui che tiene i cordoni della borsa della società, che nel piano industriale aveva in previsione la costruzione della terza pista, più un polo logistico non indifferente, a scapito del Parco del Ticino http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/malpensa-terza-pista-un-altro-disastro-ambientale.html. La terza pista dicono non si farà più. Ma solo quella: il cemento colerà, insieme ai soldi pubblici e ai soliti mafiosi con il loro movimento terra. Una vendita, quella fatta nel 2011, tramite un bando di gara decisivamente dubbio: vedrò se presentare un esposto alla Procura, per questa vicenda. Di prove ce ne sono parecchie, e tutte a verbale negli archivi del consiglio comunale di Milano.

http://wp.me/p13hzq-9P

Il Pdl fece giusto finta di opporsi, lanciando allusioni di insider trading tra F2I e l’amministrazione comunale, salvo qualche avvisaglia in più a maggio http://www.ilgiornale.it/news/interni/sea-pisapia-tremagdf-palazzo-marinoindagato-gamberale.html.

Questo lo scenario fino a prima delle vacanze, quando questa amministrazione, sempre ben lontana dal pensare a come amministrare i servizi sempre più scarsi dei cittadini milanesi, è chiamata in aula dalla minoranza a spiegare le voci che vedevano trattative tra provincia e capoluogo per uno scambio di azioni: le quote Serravalle di Milano, in cambio delle quote di SEA in mano alla provincia. Più un conguaglio di 45 milioni http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2012/20120628_video_12040081/00004305-sea-serravalle-scambio-quote-comune-provincia-a-podest-45-mln.php. Sì, avete capito bene. Tabacci e Pisapia hanno venduto il 29,75% delle quote SEA in cambio di 385 milioni perché altrimenti non avrebbero chiuso il bilancio, e ora ne vogliono dare 45 alla provincia per “acquistare” le sue quote SEA, mettendo sul tavolo anche Serravalle. Un bilancio di lacrime e sangue per i milanesi, che han visto aumentare Imu, Tarsu, Atm, addizionale Irpef, AreaC (Ecopass), in modo proporzionalmente inverso alla erogazione di servizi. Milanesi che ora vedono girare le loro tasse alla provincia, in cambio di azioni delle quali si erano liberati qualche mese prima proprio per fare cassa. Finalità? Rivendere, secondo le sue dichiarazioni, il 50,01% nel 2013. Follia allo stato puro. F2I ottenne il direttore finanziario con il 29% delle azioni, e ora si ritrova nella posizione di dover sottostare a un possibile acquirente che deterrà la maggioranza assoluta. Onestà e trasparenza, sempre.

Ora vedremo, cosa accadrà, alla riapertura degli pseudo lavori di questa pseudo maggioranza, sempre sperando che i singoli consiglieri smettano di credere alla favola del “uniti si vince”, perché a rimetterci saranno solo quelli tra loro onesti. Mi riferisco a coloro che “tifano” per SEL, Sinistra x Pisapia, Idv… diano prova di onestà morale, prima che di fedeltà da tifoso bendato

Vorremmo fare solo presente all’assessore/sindaco che frasi del tipo “il rappresentante del Movimento 5 stelle a Milano, ha presentato il 13 agosto un ricorso al presidente della Repubblica per annullare la delibera sul rendiconto 2011, perché i consiglieri avrebbero avuto meno giorni di quelli stabiliti dalla legge per consultare gli atti. A settembre convocheremo un Consiglio straordinario per la riconvalida, ma è chiaro che ricorsi come questi sono azioni sproporzionate” è meglio che se le risparmi per i giudici popolari che valuteranno presto l’operato suo e dei suoi colleghi politici che hanno ridotto in miseria il nostro Paese, la nostra città, per favorire poche lobbies massonico/mafiose. Usare il condizionale (“avrebbero avuto”) quando i legali M5S hanno appurato che l’amministrazione non ha rispettato le regole previste (e non per la prima volta!) è un atto spocchioso e arrogante. Come lo è il dichiarare che ci sarà una convocazione straordinaria per “riconvalidare” (a che serve se era legittima la prima votazione?) un qualcosa che di “valido” non ha nulla: altro che “azioni spropositate”.

Siamo solo all’inizio.

Il tempo delle informazioni riservate è finito. Così come quello degli atteggiamenti intimidatori tramite giornali di partito.

Il MoVimento 5 Stelle arriverà in Parlamento, e finiranno i segreti di Stato. Rassegnatevi.

Abbiamo mangiato la foglia: ora elimineremo dallo scenario politico/economico i vecchi parassiti e daremo per la prima volta il potere ai cittadini italiani.

23/08/2012 Posted by | Economia, Politica, salute, Territorio | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Amianto via Larga, la parodia “amministrativa” perpetua…

Se l’Assessore Castellano avesse evitato di farsi pubblicità rilasciando dichiarazioni poco felici, forse non ci saremmo sentiti in dovere di rispondere per le rime. Alle parole, si risponde con i fatti.

Le immagini sono eloquenti: la storia raccontata più volte.

La salute dei cittadini, corrisponde al loro “benessere”, ovviamente. Noi ce lo ricordiamo, e se l’assessore ritiene che questo sia “vecchia politica”, faccia come meglio crede. Noi continuiamo a fare quel che pensiamo, e non a dire quel che non facciamo.

Dietro a quel “noi”, non ci sono sigle… ci sono persone, che si sono messe in discussione, rischiando in prima persona ognuno il suo, perché hanno deciso di non delegare più al prossimo quello che possono fare loro…

…far valere i propri diritti.

09/06/2012 Posted by | amianto, salute | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

IMBAVAGLIATI DA UN FOULARD NO TAV

Ero già in box, con la borsa del pc già caricata in auto, pronto a partire per andare a lavorare. La testa sintonizzata sui problemi che affliggono la nostra società moderna, sull’importanza del pensiero che il movimento NoTav porta con sé e che deve essere divulgato e le paure per le sorti di chi ha la responsabilità di lottare in prima linea. All’improvviso mi son ricordato del foulard “NoTav” comprato in Val di Susa durante uno dei tanti weekend passati in loro supporto, questa estate, appeso allo specchio in sala. Inutile: lì non serve a nessuno. Son tornato in casa, l’ho preso, e una volta in auto, legato alla maniglia della borsa del Pc, da dove non si è più mosso per il resto della giornata.

Uscito dal lavoro intorno alle 18, come d’abitudine nelle giornate di convocazione delle sedute del Consiglio, sono andato a Palazzo Marino, dove seguo lo svolgersi delle sedute dando supporto a Mattia Calise. Avevo il cuore pesante: prima di uscire, ho letto questo post: http://www.beppegrillo.it/2012/03/a_bussoleno_e_f/index.html

Conosco Laura, ci siam conosciuti in valle, ho “vissuto” il popolo NoTav anche grazie a lei e ai ragazzi M5S Piemonte con cui ho condiviso un po’ della loro resistenza, portando nel cuore il calore di quella terra. Ero fiero, di quel foulard sul pc. No Tav è per me una nuova filosofia di vita, di partecipazione. Non violenti che non si piegano davanti ai soprusi e agli abusi. A testa alta.

Arrivato davanti al Comune ho trovato molta gente, ma non avevo tempo per informarmi sulla “cronaca” e mi sono diretto all’entrata, dove come sempre mi han domandato dove stessi andando, rispondendo che ero lì, al solito, per il consiglio comunale: in fondo sanno bene chi sono. Fatti due metri all’interno dell’atrio, una voce mi dice di aspettare, mi giro. Era in borghese, quello che solitamente bolliamo genericamente “della Digos”, indica la borsa e mi chiede “cosa c’è lì?”. Risposta semplice: il pc e la telecamera, “ho l’accredito all’ufficio stampa per seguire il consiglio comunale”. Ma no, intendeva il foulard e mi dice che con quello non posso entrare. A nulla sono valse le mie parole: accredito stampa, devo seguire il consiglio comunale, è solo un fazzoletto attaccato alla borsa… No, con quel foulard non posso entrare: “lo DEVE togliere”.

No, non ha fatto la scelta migliore. Mi sono rifiutato, nonostante le insistenze. Così mi ha fatto accompagnare fuori, vietandomi di entrare fintanto non avessi rimosso quel pezzo di cotone. Conosco i miei diritti, e lui non aveva nessuna pretesa da avanzare su un libero cittadino.

No, basta coi soprusi: ho alzato il tono della voce, reclamando il diritto a entrare così come ero.

Risposta, mi ha chiesto i documenti: nessun problema, per entrare in consiglio vanno comunque consegnati agli uscieri.

Una volta restituiti, mi è stato comunque nuovamente negato l’accesso. E se avessi insistito, mi avrebbe portato in commissariato (o questura) per accertamenti.

Era troppo: ho detto che impedirmi l’accesso per un foulard era un abuso di potere. Subito colleghi in borghese si sono fatti avanti, dicendomi di non parlare a vanvera, che loro le leggi le conoscono. Sì, come no, era proprio un esempio lampante! Mi sono girato verso i manifestanti attirando la loro attenzione, domandando se ritenessero democratico il comportamento a me riservato, denunciando la mancanza di informazioni sul problema “Tav”, dovuta proprio a questi atti di censura. Solo dopo ho piacevolmente scoperto fossero appartenenti al sindacato di polizia Coisp, riuniti in lì in protesta per un altro grave fatto http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/03/01/675151-azzolini_sindacati_polizia.shtml: il pubblico più adatto, alla luce dei tristi avvenimenti di questi giorni, che vede scontrarsi cittadini con divisa contro cittadini senza divisa, mentre i colpevoli spesso viaggiano “sotto mentite spoglie” e si dileguano…

Nel mentre di tutto ciò, telefonate concitate: ho provato a chiamare Mattia, ma era preso in Consiglio, e lui sì, che svolge il lavoro di consigliere, seguendo le sedute, lavorando a progetti: non mi rispose. Gli scrissi allora un sms. Chiamai poi il nostro ufficio stampa, scattai un paio di foto (quella in testa è la foto scattata da una mano più ferma della mia tremula di rabbia repressa, quella di un partecipante al presidio), e decidemmo di uscire con un comunicato stampa, inviato poi in tarda serata (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/area_stampa_1/comunicati_stampa/Notizia%20Stampa.pdf ).

Nel frattempo arriva Mattia: si identifica, spiega e conferma chi sono, e chiede quale è il problema. Il commissario spiega che con quel foulard non posso entrare. Mattia lo guarda, e gli chiede “come questo?” estraendo dalla tasca il suo foulard…

Fine della storia? No. Nonostante le garanzie di Calise, il commissario mi informa che se voglio entrare, devo però comunque prima chiedere scusa per le gravi offese ricevute, con l’insinuazione di “abuso di potere”…

La mia risposta? Provate a indovinare…

“Fuori discussione”: non ero io a dover chiedere scusa.

Tant’è che sono entrato con il foulard attaccato alla borsa, e la Valsusa  nel cuore.

Quella terra violentata ma non violenta che non si piega davanti ai soprusi.

…io neppure…

A sarà dura!!!

02/03/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Casale Monferrato e Eternit: la sentenza

Ieri a Torino, sotto i riflettori dei media e di tutti i cittadini accorsi al presidio organizzato sotto il Palazzo di Giustizia dai diversi comitati e associazioni “vittime” della scelleratezza umana, si è conclusa la causa di primo grado che vedeva coinvolti da una parte la società Eternit e i suoi legali rappresentanti, dall’altra una lista di 6.000 parti civili, tra i quali lo stesso comune di Casale Monferrato.

La condanna è giunta per i due ex manager della società: per le accuse di disastro ambientale doloso e omissione volontaria delle cautele antinfortunistiche sono stati inflitti a Schmidheiny (65 anni) e De Cartier (91 anni) 16 anni di reclusione ciascuno.

Una sentenza storica, che accoglie almeno in parte il desiderio di giustizia:
ora bisogna bonificare.

per approfondimenti:

http://www.notav.info/senza-categoria/sentenza-eternit-di-massimo-zucchetti/
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=181209
http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201202132211-ipp-rt10354-eternit_tribunale_torino_sentenza_storica_e_esemplare
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=161634
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/13/eternit-oggi-sentenza-conclusiva-laccusa-chiede-anni-reclusione/190897/
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-13/eternit-imputati-condannati-anni-132745.shtml?uuid=AajNjCrE&p=2

15/02/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

NON VORREMMO DISTURBARE LORSIGNORI DEL PDL E PD meno L , MA…

…è più forte di noi, proprio non ci riusciamo a starcene in un cantuccio, mentre decidono (“riferiscono decisioni” sarebbe più corretto? Forse) le sorti di una città, il suo hinterland e di tutti i suoi abitanti, non badando al loro benessere, immediato e/o futuro.
L’ultimo consiglio comunale abbiamo approfittato di una mozione di Sel per poter “legare le mani” alla giunta sugli investimenti in titoli derivati. Gran bagarre, e seduta sospesa in estremis per mancanza (guarda caso) del numero legale. A ripresa lavori d’aula, il 12/01, Sel ha ritirato la propria mozione (dichiarando che l’avrebbe rivista e corretta, e ripresentata poi: peccato che l’adesione a “Sulla Fame Non Si Specula” fosse prevista già per fine ottobre).
Non ci siamo sorpresi più di tanto: eravamo coscienti fosse impossibile, in tre settimane, che non avessero trovato il modo di pensare a come muoversi per parare questo “colpo”.
Certo speravamo un’uscita di scena con più di stile: “”Con la finanziaria del 2009 è stato introdotto un divieto generale a stipulare contratti di finanza derivata, che vale sicuramente per i comuni. Questo divieto era stato introdotto come temporaneo e straordinario (anche perchè è palesemente incostituzionale andando contro l’autonomia dei comuni) ma di fatto ancora oggi è vigente perchè non sono mai riusciti a trovare un accordo su una ipotizzata riforma della materia. Ad oggi, quindi, neanche volendo si potrebbero sottoscrivere nuovi derivati. Ciò non toglie che dobbiamo ribadire il principio che per noi sono da abolire in toto””. Queste le parole del nostro esperto di bilancio Claudio Zulian, che la dicono lunga su quanto “l’intelligenza collettiva di rete” valga più di tante singole teste isolate.
Il consiglio in questione è poi proseguito con una delibera, l’ennesima, volta a non soddisfare la nostra fame di “Zero Cemento”: l’acquisto di un terreno incolto da anni, in via Giambellino, da mantenere area verde, ma da annettere a un progetto di edilizia popolare approvato da anni. Progetto altrimenti irrealizzabile, per mancanza di rispetto dei rapporti “verde/cemento” necessari. La parte divertente è stata sentire Mattia istruire i consiglieri sulla materia in questione, ma i “ragazzi”, indisciplinati (forse per via dei bagordi natalizi) preferivano non ascoltare… in fondo non hanno bisogno di sapere come si dovrebbe fare Politica.
Sul finire della seduta, si ha avuto anche il tempo di portare un messaggio dai ragazzi di Binario21: sappiamo che sul tema lavoro sembriamo non avere proposte… ma per l’appunto, è solo un’impressione: come al solito la semplicità delle nostre azioni porta la gente a non guardare oltre la punta del proprio naso, senza rendersi conto delle profonde modifiche sociali che il nostro programma porta racchiuse in sè. Noi saremo sempre vicini a tutti coloro che si troveranno a patire per colpa delle scelte scellerate di pseudo politici, o tecnocrati prestati alla pollitica.

Loro non molleranno mai (…ma gli conviene?)
noi neppure!!

Non perdetevi la diretta NOSTOP di oggi pomeriggio a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html

Alle 20.30 in Sala Alessi “L’inquinamento a Milano Esiste e Uccide”!!

e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

17/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sulla fame non si specula, nemmeno su derivati e libertà di informazione

L’ultimo Consiglio Comunale dell’anno è stato davvero col “botto”: abbiamo dato una scrollata non da poco alle “mura” di Palazzo Marino. E’ stato un successo. Quello che è avvenuto in consiglio il 22 dicembre, è il continuos storico e logico di qualcosa di nuovo… la “rete”, la consapevolezza che la migliore mente è quella “condivisa” che prende piede. Annullamento delle distanze: consigliere e cittadini in rapporto diretto, a decidere insieme e fidarsi l’un l’altro delle proprie competenze.
La differenza con i Consigli precedenti? …che stiamo “imparando”… a sfruttare le poche occasioni di trasformare finalmente in “propositivo” un organo collegiale democratico, che al momento è solo organo di “ratifica” (e evitiamo per ora di soffermarci su quali amenità venga richiesta, questa “ratifica”).
In una seduta laconica, semi-deserta, tutto sembrava fluire verso i cenoni sempre più ridotti a “cene” per la crisi, quando ecco spuntare sul tavolo del nostro “ufficio stampa” la Mozione 50 del cons. Gibillini (ed altri)
<<Adesione Comune di Milano alla campagna “Sulla fame non si specula” (IM/50 circ. 21)>>.
Una mozione piena di buon senso, dove tutti diventano “buoni” e tutti, o quasi, la sottoscrivono, lanciandosi poi in stucchevoli e toccanti dichiarazioni. Atto assolutamente giusto e dovuto, anche quando le “commodities” si trasformano in “communities”…
Da una rapida lettura, sul punto due degli impegni verso la giunta, ci è nata però un’idea, così, a caso: impegnare la giunta a non sottoscrivere più in futuro prodotti derivati. Sembra uno scherzo, vero? Invece no, ci abbiamo provato, sul serio. Talmente seriamente, da attirare l’attenzione di uno dei pochi consiglieri di opposizione presenti in aula…

Punto 2 :- ad operare affinché il Comune di Milano nella gestione della propria liquidità non faccia più ricorso a prodotti finanziari derivati i cui indici siano legati in qualsiasi modo a commodities agricole e contestualmente cederà ogni prodotto finanziario di questo tipo in suo possesso.

<<Mettiamoci un punto. Dopo “prodotti finanziari derivati” e tagliamola corta al volo>>
<<No, così si snatura il punto due dal contesto>>
<<Potrebbe essere dichiarato inammissibile>>
<<Presto, c’è da fare l’intervento e consegnarlo prima>>
<<Mettiamo una virgola dopo “derivati”, e aggiungiamo “preferibilmente” o “in particolare”…>>
<<Tieni, lo scrivi tu al volo? abbiamo i secondi contati>>
<<Ok, detta… perfetto, via via!>>

Secondi? Minuti? Sappiamo solo che abbiamo presentato l’emendamento, e che il Consiglio è finito praticamente in bagarre, con un membro dell’opposizione che giustamente lamenta lacune procedurali, altri sempre di opposizione che si appellano a privacy di fatto mai però violate e con una maggioranza in difficoltà che chiede altro tempo per analizzare e riformulare correttamente

Una seduta piccante. Che si è conclusa con un divertente siparietto offertoci per dimostrare quanto siano fondamentali i regolamenti ai quali si appella così di frequente la casta.

Regolamento di organizzazione e di funzionamento del Consiglio Comunale

Capo III – Obblighi
Art. 28 – Partecipazione alle sedute.
1. Il Consigliere è tenuto a partecipare a tutte le sedute del Consiglio.
2. In caso di assenza, la giustificazione avviene mediante comunicazione scritta, inviata dal Consigliere o dal Presidente del gruppo al quale appartiene all’Ufficio di Presidenza.
….

Capo II – Sedute del Consiglio.
Art. 40 – Sede e settori dell’aula riservati.
1. Le adunanze del Consiglio si tengono a Palazzo Marino nell’apposita sala in cui sono riservati gli spazi per i Consiglieri, il Presidente, la Giunta comunale, il Pubblico e gli Organi di informazione.

Belin, www.beppegrillo.it secondo voi è o no un organo di informazione? 😀

Premessa.
Ogni Gruppo Consiliare può richiedere degli accrediti per l’accesso alla Tribuna Stampa durante le sedute del Consiglio. Da nostre indagini preliminari non è risultato essere necessaria nessuna iscrizione all’albo giornalisti. Tanto eravamo sicuri, che sono stati richiesti di fatto tre accrediti, per nostri attivisti, blogger, che di fatto sono il nostro “Ufficio Stampa” in loco, coloro che a turno presiedono le sedute, ricevono e girano le “veline” di Mattia: solo che noi spesso alla carta sostituiamo immagini e dati digitali. Non ci risulta aver contravvenuto ad alcun regolamento, ma siamo assolutamente pronti a scusarci nel caso ci fosse stato un equivoco e fosse dimostrato il contrario. In tal caso proporremo una mozione per modificare un regolamento che viola la libertà di informazione. Che si sta evolvendo.

Non perdetevi la seduta di giovedì 12 a Palazzo Marino dalle 16.30
Diretta : http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
e siccome il video allegato è un nostro montaggio, per approfondimenti riguardate la seduta integrale, con possibilità di scelta degli interventi con apposito menù a tendina

10/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sea-Serravalle: retroscena di trasparenza di un bando di gara

Volevamo cominciare l’anno con un bel post di Mattia con tanto di auguri, già pronto, ma si sta godendo un po’ di meritato riposo e svago sui monti (non quel “monti”, per carità, è minuscolo) e sembra proprio che la connessione per caricare video e post lasci al quanto a desiderare lassù… che strano, in Italia… quindi per ora… AUGURI!!!! …il resto poi.

Nell’attesa, ci portiamo avanti con questo video(*), che è la versione “integrale” di quanto di eclatante secondo noi è avvenuto nel lontano consiglio comunale del 14 novembre 2011. Quella fantomatica seduta protrattasi tutta la notte e conclusasi alle ore 17.30 del 15 novembre, il giorno dopo, con tanto clamore sulla stampa locale.

Capirete che una quarantina di minuti confrontati alle 25 ore e rotte di consiglio già sono un bello “sconto” (e le polemiche sulla strumentalizzazione delle “riprese” scoprirete presto diventeranno il livemotiv del 2012 a Milano – qui le ns prime avvisaglie 2011), ridurre a meno tempo ancora ci avrebbe indotto a prendere solo una parte del peggio del peggio e siccome siamo appena dopo Natale vogliamo essere generosi, nella speranza rimaniate incuriositi a sufficienza da affrontare prima il video in testa per intero, poi, un giorno, la versione integrale sul sito del Comune…
Cercando di riassumere quanto avvenuto in poche parole, i risvolti e retroscena economici della appena avvenuta vendita di Sea Spa risalgono a mesi fa, quando i “poteri forti” portarono avanti un estenuante braccio di ferro tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima, con i mezzi a sua disposizione cercava di ostacolare i lavori (emendamenti e sub-emendamenti a raffica con interminabili interventi nei dibattiti), richiedendo poi continue sospensioni degli stessi.
Dal dover vendere solo Serravalle (bilancio Moratti), si è passati alla vendita combinata (quota Serravalle + quota Sea), per poi aggiungersi quasi magicamente anche l’opzione B, quella fantomatica che oggi sappiamo essere stata la carta vincente, e giustamente parecchio discussa, riguardante la cessione del 29.75% della sola Sea Spa, oggetto per l’appunto della seduta.
In mezzo, M5s, con il nostro Mattia, il nostro portavoce, in contatto continuo con la rete (come da prassi) la quale domandava per quale motivo la seduta ufficiale del consiglio venisse interrotta continuamente, e cosa ci fosse di così “fuori dall’ordinario” da discutere, da doverlo fare “al di fuori” anche dell’aula, lontani da microfoni e sistemi di verbalizzazione ad essi collegati. Lontani dalla garanzia di trasparenza di una seduta pubblica. Raggirando di fatto un nostro diritto.
Calise, come portavoce del M5S e dei suoi princìpi, è intervenuto più volte a chiedere spiegazioni in merito, trovando risposte spesso confondibili con lo scherno, a esser gentili.
Incalzato quindi dal suo dovere di trasparenza (e dal PDL che lo incoraggia bonariamente a “redigere un verbale” della riunione nella sala Marra adiacente, come se fosse un praticante o un segretario, e non un eletto da concittadini), Mattia tira il colpo gobbo.
Grande lo scandalo nello scoprire che il consigliere del MoVimento 5 Stelle ha registrato (tramite unaintercettazione ambientale!” tuona qualcuno) l’audio della riunione avvenuta lontana da occhi indiscreti (elettronici e non), dichiarandosi disponibile a metterla a disposizione dei consiglieri che ne fossero interessati, ed eventualmente del sito del comune. Farlo magari diventare un servizio, un valore aggiunto, in più, in futuro.
Ah, come si sono scagliati gli “Indignados della trasparenza”, nel sentir violati i propri diritti di “privacy”… Ma è possibile che in Comune, pubblici ufficiali durante il loro servizio pubblico, prendendo decisioni che riguardano il bene e il benessere pubblici, parlano di “privacy” durante una seduta pubblica del Consiglio Comunale che, seppur sospesa, è in corso d’opera con oneri e doveri in corso? Sembra proprio di sì…
Per questo consigliamo la visione del video, persino integrale: sono troppe, le parti che si potrebbero considerare comiche e che invece speriamo troviate offensive nei confronti della vostra moralità. Feriti nei vostri diritti e nella vostra fiducia, al punto da spronarvi a reagire e ad aiutarci, in questo nuovo anno, a sconfiggere questa inutile, anzi pericolosa, ottusità di vedute.
A Mattia hanno contestato l’utilità dei suoi interventi in merito alle sospensioni delle sedute.
Grazie a Mattia abbiamo scoperto che la minoranza in cambio di una “tregua” voleva:
1- che non si prendesse il “maxi-dividendo” Sea in prossima distribuzione, ma che si lasciasse come liquidità in azienda;
2- che si eliminasse la possibilità di lasciare la nomina del direttore finanziario al socio entrante (futuro acquirente)
3- non presentare la proposta B, ovvero la possibilità di sola vendita del 29,75% di Sea SpA
Sempre grazie a Mattia, alla rete, al M5S, abbiamo scoperto che la maggioranza:
1- era disponibile al massimo a frazionare il maxi-dividendo in due tranches, 2012 e 2013
2- nega la scelta del direttore finanziario, ma è disponibile affinchè si renda più vincolante il parere del socio di maggioranza (ovvero l’attuale stessa maggioranza)
3- nessuna disponibilità a rinunciare alla opzione B, risultata poi vincente il bando
Mica pizza e fichi.
Alla luce di quanto è avvenuto, ovvero la vendita della sola Sea Spa a F2I dopo questo rocambolesco iter di cessione, non ci stupiscono dubbi e “aperture di fascicoli“: seguendo il solo consiglio, ci sono decine di briciole che hanno portato a questa ovvia e scontata vendita, e tante altre che la legano al futuro piano industriale di Sea, che prevede vagonate di investimenti pubblici per il folle progetto dellaterza pista di Malpensa.
Se vi state domandando perchè abbiamo atteso qualche giorno per portare alla vs attenzione queste immagini, vuol dire che non avete guardato tutto il video!… beh, male, fatelo: vi siete persi una chicca. Comunque, eravamo in attesa di conoscere il parere preteso alla Avvocatura Comunale in merito al terribile fatto narrato: una registrazione per la redazione di un verbale, richiesto da un consigliere ad un altro, durante una seduta che doveva essere chiusa e che invece si svolgeva lo stesso. No, proprio non ce la facevamo a immaginarci un’azione legale contro di noi con queste premesse, ma era sempre meglio esser prudenti: i nostri avvocati mica li paga lo Stato… dopo qualche settimana ci siamo informati, e sembra non sia stato dato corso ad alcuna azione…
Le sorprese non finiscono qui… ne abbiamo un’altra in serbo per voi, prima della ripresa dei lavori consiliari…
Il 2012 è arrivato, e ne approfittiamo per farVi i nostri migliori auguri: dicono che sia un anno di enormi sconvolgimenti.
Hanno ragione: M5S porterà per la prima volta la Politica nel potere.
Seguite le nostre dirette del Consiglio Comunale su Twitter, ashtag #consigliomilano #m5s
mentre vi guardate il GF che pagate coi vs soldi, le vs tasse, la vs salute al link del comunehttp://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html
In attesa della diretta, guardatevi la versione integrale, suddivisa con menu a tendina per singoli interventi: sbizzarritevi a “fiatare sul collo” sui vostri dipendenti, che siate M5S o no: lavorano per il benessere di tutti noi, indistintamente.http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111114/seduta.aspx*ci scusiamo se audio e video sono asincroni in alcuni punti: 25 ore di file video sono state una dura prova per il processore

05/01/2012 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il rifiuto è vita – e poi?

Ma come?!? Sono passate tre settimane dall’evento tanto partecipato “Il rifiuto è vita”, e nessuno domanda come sia andata? Che cosa ne sia stato?
Ebbene, a parte qualche problema tecnico (i nostri server sono costantemente sotto pressione e ogni tanto fondono…), abbiamo partorito finalmente un resoconto, con tanto di testimonianza video (che ci fa domandare se a volte non sarebbe meglio che i computer “fusi” tali rimangano…) 😉

Ci siamo mobilitati su 8 zone di Milano: decine di attivisti hanno attratto centinaia di persone ai vari gazebo, distribuendo materiale informativo e spiegando un altro mondo, veramente possibile. Diamine, ne siamo la testimonianza vivente!

La risposta della gente è stata commovente. Moltissimi cittadini ci hanno portato i propri “rifiuti”, chi scaricandoli al volo da un’auto, chi infilandoli in una vecchia valigia poi lasciata a noi… il più evoluto sì é presentato con bici modificata, doppio baby seggiolino e portaborse laterali!! Altri ci hanno telefonato chiedendo persino il “ritiro” a domicilio.. Due giornate intense, che hanno portato a riempire 179 sacchi e 23 cartoni, uno più, uno meno, divisi poi in base alle richieste/indicazioni ricevute, tra City Angels e Pane Quotidiano.

Considerando una media di 10kg a collo, abbiamo fatto circolare 2 tonnellate di materiale vario, altrimenti destinato a discariche o inceneritori.
Nell’era della ricchezza misurata sui flussi di denaro, del fantomatico PIL, un manipolo di squattrinati si è divertito a creare ricchezza, senza muovere praticamente un centesimo: dal nulla. Alberi per fare libri, cotone e lana per gli indumenti, petrolio per plastiche e nylon, minatori per i metalli… Ancora combustibile per i trasporti… Quanta energia è stata utilizzata, “investita”, per creare le nostre 2 tonnellate? Quanta aria, acqua, abbiamo inquinato lungo questo percorso? Impossibile calcolarlo, ma si può facilmente indovinare non si tratti di dettagli di poco conto. Basti pensare a una maglietta cinese quanti chilometri debba percorrere solo per essere venduta e indossata. E poi incenerita.

Con un po’ di buona volontà, la tiritera della decrescita entrerà a fare parte delle nostre vite: il weekend del 3 e 4 dicembre centinaia di persone hanno interagito al fine di trasferire merce inutilizzata, creando una rete sociale, dove ognuno ha tratto vantaggio, beneficio. Chi “spirituale”, come la leggerezza d’animo dopo una buona azione, o, perchè no, il sollievo per aver finalmente sgomberato un armadio, e chi “fisico”, come una coperta e un maglione indispensabili in queste notti gelide per un senzatetto.

Questa interazione/rete sociale è la vera ricchezza. Lavoreremo per svilupparla il più possibile, dal basso, fino a farla coincidere, un giorno, con il Popolo Sovrano.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa iniziativa e ai City Angels e il Pane Quotidiano per il loro costante e perseverante impegno nell’aiutare la gente più in difficoltà.

23/12/2011 Posted by | Economia, Mafie, Politica, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento