Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Finiguerra è la sinistra?

Mi è capitato di incontrare quest’uomo, settimana scorsa.

Nello scenario di oggi, che mi vede coinvolto in prima persona nel fare conoscere il MoVimento 5 Stelle (o meglio, le idee che proponiamo) alla gente, incontrare Domenico mi ha fatto pensare. E’ un uomo che si dichiara di sinistra, ma è così lontano dalla sinistra che tutti si ostinano a difendere: quella di oggi, manovrata da fili oscuri di potere che no, non si possono più negare, sarebbe ipocrita. E allora? Allora perchè molti suoi  cultori che incontro, mi guardano e mi accusano di “portare via voti a Pisapia”? Chi è questo Pisapia, cosa ha fatto di così meritevole da credere di essere adatto a ricoprire un ruolo amministrativo come quello di Sindaco? Su una scala da 1 a 10, darei 1 alla Moratti e 2 a Pisapia. Un avvocato, attempato, contro l’attempata moglie di un petroliere: Sindaco. Io non ci vedo né destra né sinistra in tutto ciò. Non ci vedo nulla di Politico, solo “affari”. La sinistra nasce laica, incentrata sul cittadino. Abbiamo una Costituzione, meravigliosa, che di per sé è già un sentiero tracciato verso l’eliminazione della disuguaglianza, ma noi no, non ce ne rendiamo conto. Uomini come Finiguerra sono rari. E’ un uomo con dei valori ben forti. E idee ottime per il futuro, che condivido pur non essendo di sinistra (sono politicamente laico: mi interesso solo dei fatti).

Ora mi domando: come mai a sponsorizzare questo uomo, l’esempio che porta con sé con operazioni come Stop al Consumo del Territorio e i Comuni Virtuosi, non c’è il PD in pompa magna? Come mai la “sinistra ufficiale”, quella che a Milano scopiazza le idee dei “grillini” ma poi li accusa di portare via loro voti, non sposa la raccolta differenziata spinta, il recupero del territorio, il pareggio di bilancio, il tutto migliorando la qualità di vita dei cittadini? Cos’è la “sinistra ideologica”, se non questo?

E invece accade che Finiguerra è ammirato, apprezzato, quasi venerato, proprio dai “grillini”, che non perdono occasione di dare risonanza alle idee e all’esperienza che quest’uomo vuole esportare, con sacrificio.

Se devo esser sincero, nella scala da 1 a 10 di prima, Mattia si prende un 6, ma è giovane e migliora ogni giorno. E per quanto riguarda Pisapia, beh sarebbe il caso di far presente al “popolo” che lo sostiene, che quello sì, che è un voto sprecato: si sa già come va a finire, continueranno a spartirsi tutto finché non finiranno anche le poche briciole rimaste. La scommessa vincente è Mattia Calise: solo questa.

09/03/2011 Posted by | behdiritti, Territorio, Uncategorized | , , , , | 3 commenti

30/11/2010 – Lacchiarella – Inceneritore/Bioreattore/Discarica

Ieri sera si è tenuto, presso il teatro Parco Mamoli di Lacchiarella, un importantissimo incontro indetto e presenziato dal Sindaco Luigi Acerbi, su richiesta dei Comitati cittadini, sia della stessa Lacchiarella, sia di 25 comuni del Parco Agricolo Sud di Milano, a sostegno dell’interpellanza da loro sottoscritta e rappresentati dai rispettivi sindaci (moltissimi presenti). Il presidente della Provincia Podestà anch’egli invitato, non ha potuto presiedere causa precedenti impegni: per la Provincia, in rappresentanza, Fabio Altitonante (quart’ultimo capoverso). Per la regione Lombardia, presente il consigliere regionale Franco Mirabelli. E tutti i Sindaci (di cui parleremo in seguito).

L’incontro è stato molto interessante: la stampa ha quasi in toto disertato l’evento, che però ha avuto un’importanza strategica, in quanto le 250 persone accorse a presenziare, hanno potuto ascoltare direttamente dai propri rappresentanti, le rispettive posizioni. Drammatico constatare quanto si perda il contatto con i cittadini, col salire le posizioni gerarchiche della politica. Il sindaco Acerbi, insieme ai molti sindaci (delle piccole realtà provinciali, sia milanesi, sia pavesi) intervenuti, hanno usato parole condivisibili, preoccupate. Per loro il bioreattore e relativa discarica cominciano ad assumere quei connotati che molti di noi che vivono in rete, già conoscono: ovvero l’alto potenziale di dannosità per la salute umana e non, e la completa inutilità. Durante i vari interventi, e su pressione di cittadini informati, sono uscite le soluzioni, alla crisi. Nonostante poi i paroloni e i numeri sparati dall’assessore provinciale soprattutto e poi dal consigliere regionale (che come buoni tifosi han giocato l’un l’altro a suon di sfottò celati da sorrisi di circostanza) abbiano cercato di sviare l’ottimismo della gente intervenuta su formule matematiche (o sugli scarica barile delle colpe, sulle amministrazioni degli altri) alquanto astratte e inverosimili, si è riusciti a introdurre concetti fondamentali, come obbligo della raccolta differenziata come unica via d’uscita, il concetto di Rifiuti Zero (anche se ormai superato dalle sue nuove evoluzioni di tale “idea”), e il concetto di Centro di Riciclo, dove su tutti ha fatto da padrone Vedelago, forti della visita presso la sua sede a cui molti dei partecipanti in sala avevano aderito, compreso lo scrivente.

E’ stato un incontro importante: persone pubbliche di ogni rango hanno fatto affermazioni, hanno preso, seppur con i dovuti accorgimenti lessicali (frasi al condizionale, anzichè imperative o affermative), posizione riguardo questo problema. Sono stati bene attenti dal non dire “non vogliamo più nessun inceneritore perché uccidono”, ma si son limitati a dire che nel Sud Milano non ne verranno costruiti.

Rassegniamoci: per gli altri comuni, ci toccherà andare in trasferta di volta in volta, a portare il nostro background informativo. A furia di convincere ogni amministrazione che l’incenerimento è una cazzata, e a farlo notare ai loro cittadini intervenuti agli incontri, scomparirà finalmente il giro di denaro e potere intorno alla nostra salute.

Ricordatevi che “termovalorizzatore” è una parola che NON ESISTE.

A breve seguiranno le pubblicazioni dei video degli interventi della serata di ieri, con maggiori dettagli.

01/12/2010 Posted by | behinceneritori, behsalute, Mafie, Territorio | , , , , , , , , | 4 commenti

Amianto – Asbesto – Ethernit

Questo insieme di minerali è pericoloso. Notizie relative alla sua nocività risalgono agli inizi del secolo, anche se la prima causa legale in cui venne ufficializzato risale agli anni ’30.
Oggi, un secolo dopo, abbiamo ancora città e campagne infestate da questo materiale: è scandaloso e criminale, soprattutto alla luce delle ultime scoperte, che vedono sempre più mali incurabili collegati ad esso.

Molti, troppi, sottovalutano il rischio a cui si va incontro, nel non riconoscerne l’elevata dannosità. Molti dicono che le probabilità di venire in contatto con queste fibre, sono irrisorie, che i pericoli riguardano solo chi vive o lavora all’interno di strutture in cui si trovi l’asbesto, ma non è così semplice.

Per cominciare, non esiste una quantità minima o massima, entro la quale i rischi di ammalarsi si riducono: è sufficiente una sola fibra di amianto, per ammalarsi, in un lasso di latenza che può arrivare anche a 40 anni, ma che conduce poi a una rapida, e inevitabile, morte.
Certo maggiore è l’esposizione, maggiori sono le probabilità di malattie più rapide nell’uccidere chi ne viene a contatto, ma si tratta solo di “dettagli”: una volta entrato nel corpo umano, questo materiale non ne esce più.

In allegato trovate un documento del ’98 attestante la percentuale di amianto rinvenuta nel campione sottoposto ad analisi da parte degli abitanti delle White di via Feltrinelli, a Milano. La percentuale si attesta al 7%. Il “crisolito” è un tipo di amianto, uno dei più comuni
estratti e lavorati.

Tralasciando la possibilità di scarti significativi nelle percentuali rinvenute (tant’è che comunque i ricercatori dicono che tale precentuale, più aumenta, più si avvicina a valori attendibili, e ciò avviene dall’1% in su), nel caso delle White i conti sono presto fatti: l’edificio è costruito con pannelli di Ethernit, per un totale di 3,5 tonnellate, 3.500 chili di amianto. Con una percentuale di dispersione del 7%, la quantità rilasciata da questi pannelli, indicativamente, ammonta a 245Kg. 245Kg di fibre disperse per via aerea.  Se teniamo conto che un terreno, per legge, è definito contaminato da amianto se presenta un rapporto amianto/terreno superiore a 1 grammo
ogni chilo (ovvero 1 x mille), sarebbe interessante analizzare i terreni circostanti le White. Fino a che distanza, possono essersi sparse queste fibre, certo non ci è dato saperlo, essendo ciò dipendente dalle condizioni meteorologiche. Pare però ovvio che, nell’arco dei 30 anni in cui questo stabile è esistito, di fenomeni atmosferici avversi ce ne son stati molti, ed è altamente improbabile che quei 245Kg siano rimasti sul suolo circostante le White.

In generale, comunque, essendo l’asbesto, l’amianto, l’Ethernit, ancora così diffuso sul nostro territorio, i rischi anche per le persone che non abitano o lavorano nei pressi di stabili contenenti tale minerale, aumentano in modo preoccupante, così come in effetti risultano in generale aumentati i casi di tumori nei grandi centri urbani, dove altre simpatiche iniziative, come gli inceneritori (i cosiddetti “cancrovalorizzatori”), incrementano le possibilità di patologie cancerogene.

Non si tratta di allarmismo, ma pura e semplice logica, e scienza: nulla si crea o distrugge, tutto si trasforma.

E’ tempo di prendere atto che il futuro delle nostre, e nuove, generazioni è compromesso, se non interveniamo immediatamente.

Fonti:

http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/amianto/generale_1333.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Amianto
http://it.wikipedia.org/wiki/Crisotilo
http://www.prevenzioneonline.net/amianto/MATER/valuta.htm
http://www.ispesl.it/amianto/amianto/analisi/analisi.htm
http://www.ispesl.it/amianto/amianto/analisi/tab4_6.htm

17/11/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , , | Lascia un commento

Storie di ordinaria amministrazione

Così verrebbe da liquidare il disagio che certi immigrati reclamano all’attenzione pubblica. Disagio. In un mondo occidentale così all’avanguardia come il nostro, questi uomini e donne (e spesso bambini) intravedono un barlume di speranza e fuggono da quella miseria che attanaglia i loro paesi. Richiamati dai nostri sfarzi, dalle immagini che distribuiamo al mondo di noi stessi.
Intraprendono così un viaggio duro, impervio, che tutti pagano a caro prezzo: molti perdono anche la vita. Sopravvissuti alla tratta di esseri umani che accompagna questo esodo, approdano in un Paese, speranzosi finalmente in una possibilità.
Se da un lato però ci sono gli sfarzi, con minorenni con buste da 7000 euro, dall’altra ci sono loro, i dimenticati, finchè non osano interrompere i nostri idilliaci sogni di centri massaggi e veline: costretti da aguzzini a dover dare bustarelle da “escort” per ottenere un permesso di soggiorno che significherebbe avere un lavoro, ma che spesso si rivela una truffa. E il nostro ordinamento attuale, che prevede una spesa di 500 euro per la richiesta del permesso di soggiorno, non aiuta. Nel complesso, è inutile negarlo, la legge Bossi-Fini non funziona.

15/11/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , | Lascia un commento

Inceneritore di Desio

Incuranti dei pericoli e dei danni alla salute degli ancora purtroppo ignari cittadini, le varie amministrazioni comunali, complici elevati giri di denaro, continuano imperterriti sulla strada dell’incenerimento: del nostro futuro.

Gli inceneritori non servono, in molti ora lo sanno. E tu?

Pensa al tuo futuro

06/10/2010 Posted by | behinceneritori, behsalute, Territorio | , , , , | Lascia un commento