Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Decreto Sequestro Preventivo Santa Giulia

 

Decreto Sequestro Preventivo Santa Giulia – MAICON-vv

A completezza informativa, viene quì riportata copia del Decreto di Sequestro Preventivo relativo all’area denominata “Santa Giulia”. In tale atto sono riportate le prove ed evidenze ed analisi relative al tipo di contaminazione rilevata dagli organi preposti durante le “indagini preliminari”.

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11/11/2010 Posted by | behsantagiulia | , , , | 3 commenti

Santagiulia Tour Operator

Settimana scorsa io e alcuni amici siamo andati a visitare il quartiere Santa Giulia. Abbiamo provato più volte a contattare, allacciare una relazione informativa, con i suoi residenti, in modo da ottenere qualche indicazione in più da parte di chi vive quella realtà quotidianamente, ma senza alcuna adesione fattiva: vuoi forse per la strumentalizzazione erronea perpretata da giornalisti in caccia di scandali, vuoi per la sciocca paura di una svalutazione immobiliare. Sciocca per due motivi: primo, il mercato mobiliare è al tracollo e non saranno queste “voci”, seppur confermate, a far divenire un pessimo investimento l’acquisto in quella (o altre) zona; due, se i miei figli camminassero sopra a dei rifiuti tossici, ne respirassero le esalazioni fetide emanate dal terreno, l’ultima mia preoccupazione sarebbe indubbiamente la casa.

Già perchè le informazioni trovate e ricevute riguardo questa zona a sud-est della nostra Milano, dipingono questo quartiere come un posto avvelenato, emarginato, quasi pericoloso, nella “bieca” periferia della città, dove mancano strutture e servizi, e dove persino l’asilo è da mesi sotto sequestro. (Questo un elenco delle informazioni raccolte)

Durante il nostro “tour”, complice il sole (che ha preceduto la pioggia pomeridiana), il primo impatto con i palazzoni in edilizia convenzionata non è stato negativo: ampi spazi, case nuove, tutto ben tenuto e in ordine, immerso in una zona dove lo sguardo può spaziare sul verde circostante. All’improvviso poi ci si accorge che non è tutto così fantastico: ogni viale è un cantiere, e tutta l’area del parchetto che comprende l’asilo, è recintata e inaccessibile, mentre in giro (forse complice l’orario di pranzo) non c’è praticamente nessuno. Sono rimasto colpito proprio da questo: dall’assoluta tranquillità di tutto il quartiere. Solo un bar aperto e un paio di “abitanti locali” che non hanno saputo certo darci informazioni. Per il resto, silenzio. Nessun movimento su balcone e finestre, molte tapparelle chiuse. Quasi un luogo fantasma: ma erano a pranzo

Abbiamo fatto così un giro esplorativo, giusto per farci un’idea della zona. Per capire a quanta distanza si trova Santa Giulia dalle White di via Feltrinelli e dalla sua collina di terra marcia: poco… 700 metri in linea d’aria. Mi fermo a soppesare mentalmente una fibra di amianto: quanto leggera può essere? Con un po’ di vento, dove può arrivare? 700 metri mi sembrano pochi, per dirsi al sicuro. Ma tanto  il problema non è soltanto quello: tutta la zona è compromessa da quello che è stato seppellito sotto il manto verde che tanto rinfranca la vista. Oltre all’asilo, tutta l’area che riguarda il fatiscente e futuristico complesso promesso dalla Risanamento di Zunino è stata bloccata per accertamenti della magistratura: recinzioni per chilometri.

A che punto saranno ora le indagini? E i controlli? Cosa rischia la gente che oggi vive in quell’area? Di certo la vicinanza con le White di Feltrinelli non è un toccasana per l’aria già insalubre del quartiere, ma oltre a questa bassa probabilità di contatto con l’Ethernit, a quali altri pericoli vanno incontro?

Spero che gli abitanti del quartiere escano dal loro riserbo per dire la propria opinione, raccontare i fatti. Vorrei solo ricordare a queste persone che alle White, in 26 anni sono morte 51 persone per tumore, molte oggi sono malate/operate/in cura/terminali e che le prime informazioni sull’Ethernit assassino risalgono al primo decennio del 1900, mentre la prima denuncia legale agli anni ’30… Oggi in Italia, a Milano, gli amministratori permettono (anzi, obbligano) la gente a morire respirandosi fibre di asbesto, anzichè bonificare…

Abitanti, cittadini, di Santa Giulia, avete il diritto alla salute da far valere: uscite allo scoperto, imponete il vostro diritto e riprendetevi un futuro ora rubatovi dall’avidità e dalla corruzione umana, prima che le sostanze chimiche seppellite sotto i vostri letti arrivino come incubi nella vostra vita

09/11/2010 Posted by | behsalute, behsantagiulia, Mafie, Territorio, Uncategorized | , , , | Lascia un commento

le iene avvelenamento da amianto 03/11/09

E’ passato quasi un anno. Lo avete visto voi stessi nel post precedente, questo palazzo è ancora lì, imponente monumento dell’indifferenza, dell’avidità, della stupidità umana. A 500 metri in linea d’aria, in questo quartiere residenziale infilato a forza in mezzo a un verde altrimenti invidiabile, tra tangenziali e autostrade, ci sono asilo e scuola, giardini.

3 tonnellate e mezza di cemento-amianto, che in tutti questi anni non hanno avuto manutenzione di sorta, mentre solo nell’ultimo anno i decessi sono saliti a 51, da 48. Fermatevi a pensare: quanti sono stati i lutti nel vostro condominio (se ne abitate uno), nell’ultimo anno? E per forme tumorali?

Certo, probabilmente vi state dicendo “fortuna che io non abito da quelle parti”. Già, perchè se il dolore non vi tocca, allora poco importa, si può sopportare, sono cose che capitano. E poi, se tutti gli altri ci vivono ancora intorno, probabilmente non è neanche così pericoloso come sembra. Ma si pecca di presunzione: quella che ti spinge a credere che chi vive lì sappia la verità

Oh certo, l’hanno sicuramente raccontata loro, la verità: i comitati anti amianto esistono ovunque, ma un conto è sentire un uomo o una donna farneticare sulle colpe di un’amministrazione assassina, un altro sarebbe ascoltare un esimio egregio professore universitario dire le stesse cose, magari durante una seduta parlamentare plenaria. Già perchè è impensabile che le nostre Istituzioni possano permettere l’avvenire di un evento del genere, se fosse veramente pericoloso. Già… quelle stesse Istituzioni che hanno acquistato 131 caccia-bombardieri alla modica cifra di 13 miliardi di euro: ovviamente non servono per uccidere nessuno, c’era scritto nel contratto e il fornitore ha persino garantito che era impossibile che potessero mai colpire degli innocenti (ironia/cinismo). Quelle stesse Istituzioni che hanno deciso di spendere una montagna di soldi per opere totalmente inutili, se non per pochi eletti mafio/massoni (uno, due, tre, …) che speculeranno su terreni, concessioni, mazzette…

Perchè? Perchè quindi la gente che vive nelle città dovrebbe pensare che le Istituzioni mentono, mentre dei “fanatici” invece dire il vero? Ipnosi di massa, unica risposta. A Milano c’è carenza di alloggi, occorre costruirne di nuovi, creare nuovi palazzi, versare migliaia di tonnellate di cemento, su terreni sempre più putrescenti tra una discarica abusiva e l’altra, o magari sopra, mentre ci sono migliaia di alloggi sfitti, centinaia di palazzi ristrutturabili, aree recuperabili e altre da bonificare subito… ma il potere, il denaro, e la stupidità vincono sull’ignoranza del popolo televisivo, incantato da tette al silicone e maschi tenebrosi (che a volte coincidono), impegnati a rincorrere “impegni” che se fossero vissuti dall’altra parte del mondo, manco avrebbero avvertito come “esigenza”: un circolo vizioso, ripetitivo, “controllabile”.

Meglio fidarsi, delle Istituzioni: loro pensano al bene della collettività, ci difendono dai pericoli.

Mentono.

Oggi, come ieri, sono stato in ospedale. Una ex abitante delle White. Operata per un linfoma.  45 anni, mamma di 3 figli, e  nonna.

Sì perchè l’amianto è bastardo, come ogni altra forma tumorale: può impiegarci 20 anni, e a quei 51 decessi, si affiancano i vivi, ma malati.

Per bonificare le White, occorrevano 15 milioni di euro. I lavori non sono mai cominciati.

Il documento quì sotto, che riporterò ancora parlando di inceneritori, svela un aspetto inquietante: il costo di un malato di tumore, può raggiungere complessivamente un valore di 340.000 Euro. Da ragioniere, mi pare ovvio che se le Istituzioni registrano un costo di 340mila euro, qualcuno registra un importo uguale a ricavo.

340.000 euro moltiplicato 51 decessi, arriva a un totale di 17.340.000 euro. E dovete aggiungerci i malati sopravvissuti.

La matematica è freddo cinismo.

Spegnete le TV, informatevi, ribellatevi: avete DIRITTO a una vita degna di essere vissuta. Non una merce con il cartellino del prezzo.

P.s. Il video delle Iene da problemi audio da prima della metà: ma il messaggio è chiaro

21/10/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , , | Lascia un commento

White – Feltrinelli 16 – il “Paradiso” per l’Ethernità

 

L’amianto uccide. E’ risaputo oggigiorno, e la presa di coscienza di questa situazione, rende gli abitanti delle città più tranquilli, rassicurati da un’ovvietà: siccome si conosce il “male”, allora è debellato.

Non è così, purtroppo: il sistema in cui siamo immersi sprona gli amministratori comunali ad asservirsi a bisogni economico-mafiosi di arricchimento personale, puntando su grandi opere dove la corruzione e la speculazione dirigono i lavori e spingono nelle direzioni a loro più vantaggiose. E’ così che capita che la gente muoia, per un male per cui già si ha una cura: l’informazione. Informazione che è a sua volta vittima e carnefice di sè stessa, anch’essa travolta dall’ingordigia prevaricante del nostro sistema.

L’unico modo di “guarire” l’informazione, è cominciare a “mostrare” quello che accade nella nostra realtà, affrontando i temi più importanti: la convivenza sociale come unico anello di congiunzione tra mondi differenti, sofferenti e morenti.

 

In bocca al lupo, Elena.

17/10/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , , | 2 commenti

Risanamento – accantonati 80 Mln per Santa Giulia

Un articolo “economico” che però fa intravedere uno spiraglio di luce nei confronti della collettività residente nel quartiere Santa Giulia, a Rogoredo, periferia sud di Milano. Ovviamente, come sempre accade in questi casi, non si può esultare e/o cantare vittoria: solo il giorno in cui le ruspe torneranno in moto a scavare i terreni ancora da bonificare, o da ri-trattare, si potrà ritenersi soddisfatti: almeno per la salute.

Reuters Italia – 7 settembre 2010

07/09/2010 Posted by | behsantagiulia, Economia | , | 2 commenti

EXPO 2015

Una delle più inutili e costose iniziative lanciate dai nostri governanti è l’Expo 2015. Intorno a questa speculazione edilizia, dove a rimetterci saranno solo i cittadini, la loro salute e la loro qualità di vita, si stanno verificando avvenimenti, come previsto, non chiari. Le premesse c’erano, e lampanti anche: il territorio lombardo, soprattutto della provincia milanese, è interessato da lunghissimo tempo da infiltrazioni mafiose di ogni tipo, fra queste anche le potenti lobbies economiche, che a scapito dei privati ed onesti cittadini, mettono in ginocchio un’economia folle già in gravissime difficoltà. Certo il mercato immobiliare ed edilizio hanno avuto il grande merito di generare ricchezze per un lunghissimo periodo, durante il quale però le convergenze economiche portavano ad esso solo vantaggi. Oggi, dopo l’assurda spinta consumistica degli ultimi 60 anni, questa macchina ben oliata per fare soldi comincia ad accusare battute d’arresto. A furia di drenare “valore” dall’economia quotidiana, creando fondi neri a scapito della libera ed onesta concorrenza, gli imprenditori edili sembrano avere spostato l’attenzione verso i propri entroiti dal cittadino compratore/utente finale, alle Istituzioni, più facilmente raggirabili e corruttibili. E’ così, che comincia il valzer dei terreni necessari a grandi opere: che siano progetti ambiziosi “pubblici” o privati, poco conta. Da Santa Giulia a Expo2015 la parola d’ordine è “muovere”: proprietà dei terreni, dei diritti ad essi collegati, tra pseudo società pubbliche e vere e proprie holding, con tanto di sedi sparse ovunque e soci a volte occulti. Ovviamente, alla base dei nostri princìpi economici, ad ogni passaggio di proprietà della merce, si intende che questa abbia subìto una “lavorazione”, un surplus, un valore aggiunto al netto dei costi di tale trasformazione. E chi paga? Provate a indovinare.

E ora? che succede? Come previsto fin dall’inizio di questa scellerata avventura, i fondi per poter completare questa colossale opera di devastazione ambientale non esistono (già all’epoca, la crisi economica era alle porte e gli analisti già sapevano, che sarebbe scoppiata questa fantomatica bolla speculativa), e i lavori, per i quali comunque sono stati fin qui spesi milioni e milioni di euro, procedono a rilento, e non solo sul territorio. Soldi, grosse cifre, passati continuamente di mano, scomparsi in consulenze, affitti, spese di rappresentanza, retribuzioni di ogni sorta. Oggi Il Fatto Quotidiano pubblica un interessantissimo articolo in relazione a questa vicenda, durante il quale spunta l’ipotesi di cedere il progetto e l’organizzazione dell’Expo2015 alla Turchia. La quale sarebbe persino disposta a “indennizzare” economicamente il nostro Governo, in cambio di questa ottima occasione per la loro economia in rialzo. Già. E chissà dove finirebbero, queste indennità. In quali conti di bilancio, e a che livello: regionale? comunale? statale? O in conti off-shore, privati o intestati a società? E in quali tasche, per merito anche di operazioni regolari, per carità, son finiti i soldi fino ad oggi spesi/investiti/stanziati?

Unica difesa, neanche a dirlo, è portata avanti da gente comune, che si è messa in discussione tramite movimenti e comitati, cercando di coinvolgere normali cittadini, spronandoli a imporre i propri diritti, puntando i piedi per terra e gridando il proprio “no, io non ci stò!”

Movimenti e comitati, che stanno prendendo ogni giorno più coscienza di quanto puntare alle idee innovative, sia di gran lunga più intelligente e logico che rispolverare ancora vecchie ideologie o slogans in disuso.

Date un’occhiata a come un semplice gruppo di ragazzi possa opporsi ai “potenti” della nostra Italia. No Expo2015

Loro non molleranno mai, noi neppure

02/09/2010 Posted by | behExpo2015, Territorio | , | 1 commento

Santa Giulia – Montecity – Rogoredo (MI)

Inizia ufficialmente questa sera, questa notte, questo Blog di informazione alternativa. Non voglio con esso dimostrarvi nulla, ma solo mostrare…

Mostrare come le informazioni che riceviamo da sole a volte non sono di per se stesse sufficienti a costruire un quadro completo della situazione, ma solo un suo sintomo, non sempre rivelatore del male che l’affligge.

Sul tema in oggetto, ad esempio, la confusione è tanta, e le informazioni, seppur teoricamente tutte attendibili, possono lasciare buchi e lacune logiche, dettate da interessi dei più disparati delle parti in causa. Con questi posts, e quelli che verranno, voglio solo mettervi a conoscenza di quali sono le informazioni che personalmente ho raccolto e che troverò lungo il mio cammino. Non sono un giornalista, non sono un investigatore: sono solo curioso di sapere… Una sola domanda cerca una risposta, che già so difficilmente potrò trovare: “perché?”. Tutto qui. Ben vengano le vostre opinioni, anche i vostri insulti, se serviranno a dipanare la nebbia di falsità che ruota intorno a certi fenomeni della nostra vita quotidiana. Nel post precedente, una foto: come è, come avrebbe dovuto essere. E’ un punto di partenza, al quale voglio aggiungere una rapida ricostruzione delle informazioni che tutti possono recuperare on-line in merito a questa vicenda: diciamo che vi do una mano, e vi metto a conoscenza di quanto ho trovato. Per ora.

Questo, non è che l’inizio…

17/5/05 – Alunni intossicati – controlli a Rogoredo

21/7/09 – Zunino adesso è indagato anche per la bonifica dell’area Santa Giulia

24/7/09 – Il falò del mattone

15/8/09 – Fisco, manager e politici evasori – in mano alla GdF 570 conti off-shore

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/economia/agnelli-margherita-fisco/conti-off-shore/conti-off-shore.html?ref=search

20/10/09 – Montecity-Santa Giulia: 5 arresti

22/10/09 – Inchiesta Santa Giulia, oggi gli interrogatori

5/11/09 – Santa Giulia, sequestri in 80 società – Fatture false per oltre 300 milioni

26/11/09 – Bonifiche Santa Giulia: «In Regione – una seduta per l’operazione Sisas»

21/1/10 – «Noi, i dimenticati di Santa Giulia»

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/10_gennaio_20/santa-giulia-montecity-residenti-bonifiche-parco-negozi-1602318032729.shtml

29/3/10 – Montecity, Grossi tratta per patteggiare

16/4/10 Montecity, torna in libertà Giuseppe Grossi, il «re» delle bonifiche

20/07/2010     EXIT – LA7

esecuzione di sequestro preventivo per accertamenti tecnici

Indagini di carattere ambientale

Bonifica fatta in modo parziale e inadeguato, interrato rifiuti non autorizzati, non bonificato alcune zone. Inquinamento della prima falda, utilizzata a scopo alimentare.

20/7/10 – Sequestrata l’area di Santa Giulia – avvelenata anche la falda acquifera

21/7/10 – «Una class action per Santa Giulia»

(Il presidente del consorzio di cooperative che ha costruito è Natale Comotti, consigliere comunale del Pd)

21/7/10 – Santa Giulia, i camion nella notte –  scaricavano rifiuti come a Gomorra

21/7/10 – Santa Giulia, istituzioni assenti – ora s’indaga sul flop dei controlli

21/7/10 – Santa Giulia, la grande beffa

22/7/10 – Santa Giulia, il Comune accusa l’Arpa

22/7/10 – Santa Giulia, le garanzie della Moratti – “Acqua potabile, non ci sono problemi”

23/7/10 – «Scaricabarile su Santa Giulia»

24/7/10 – Santa Giulia, il Comune accusa – “Per l’Arpa tutto ok, ecco le prove”

Bomba biologica a Santa Giulia

11/8/10 – Veleni sotto Santa Giulia – sequestrata l’area per il tiro

27/08/10 – Santa Giulia, rinviata l’apertura degli asili

02/09/2010 Posted by | behsantagiulia, Territorio | , | 5 commenti

Hello world!

Apro un blog per la prima volta in vita mia e voglio parlavi di tante cose.
Parto da questa immagine che mi ha dato un mio amico
tanto per rompere il ghiaccio

Area santa Giulia

01/09/2010 Posted by | behsantagiulia | , | 6 commenti

   

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