Schumyno

Cittadino libero e in movimento

GrilloBrillo e la realtà

Questa, è realtà. Una videocamera in mano a una donna malata, che lotta affinchè giustizia sia fatta, e il male gratuito venga fermato. Una mano malferma, agitata, forse per via dei farmaci, forse per la rabbia di tanti anni passati a lottare senza risultati: nulla è cambiato. Immagini tremule che riprendono uomini senza protezioni, su una impalcatura aperta, esposta a vento e intemperie. Ordinaria mala-sicurezza, si direbbe. Non è così. Quel palazzo è ricoperto da pannelli di cemento amianto, dello stesso tipo di via Feltrinelli, luogo in cui la donna che riprende ha incontrato la malattia che oggi la tortura. Questa è realtà. Come è reale il disastro ambientale che invisibilmente rimane impresso sulla memoria di questa videocamera: frammenti di asbesto sparsi nell’aria, alla rimozione dei gelidi blocchi dalla loro decennale posizione, dove si sono degradati, facendo morire 9 persone di mesotelioma, e chissà quante altre vittime di altri tumori, un tempo non correlabili all’assassina fibra. La messa a fuoco trema, forse per l’impotenza davanti a un disastro ambientale continuo, per tutta la città: non è l’unico caso, questo, in cui non si rispettano le regole dettate dalla legge, dal buon senso di chi l’ha redatta. Mentre in via Russoli bonificano palazzi ricoperti di amianto senza il minimo buonsenso e contrariamente alle normative vigenti, che parlano di evacuazione dell’immobile, incapsulamento e uso di prodotti “fissanti”, utilizzo di tute protettive integrali, e così via fino all’importantissimo metodo di smaltimento, in via Anfossi un edificio col tetto in amianto viene abbattuto da una ruspa, di fronte a un asilo… Quanti chili di amianto sono finiti, finiscono, e finiranno nell’ambiente che viviamo? Questa è realtà.

Sono un cittadino, che cerca di impossessarsi della libertà: è mia per diritto fin dalla nascita, negatami dalla società che altri hanno costruito prima di me, raggirando la gente che come me pensava di essere libera, imponendomi limiti che io non ho chiesto. Ora voglio essere libero. Sono libero. Per questo mi sono appassionato al MoVimento 5 Stelle: perchè sono il capo di me stesso, e collaboro con chi come me pensa che un mondo migliore sia possibile. Anzi, che ci sia dovuto!

Questa la realtà. Poi ci sono una miriade di svariate “verità”… liberi di pensarla ognuno come vuole, se sapessero almeno di essere liberi, anzichè schiavi di modi di pensare a loro preclusi. Un esempio: http://sesto5stelle.wordpress.com/2011/06/23/grillobirillo-ti-guardiamo-negli-occhi/

Ripeto, è solo un esempio: sono tante le persone che parlano delle verità che percepiscono, non riuscendo ad avere quella minima visione d’insieme che caratterizzerebbe la loro “libertà”. Parole su parole, teoremi su congetture, su complotti. Come potrebbero esserlo le mie. Nessuno che bada ai fatti, alla realtà: se ognuno di noi non smetterà di parlare di libertà almeno per una mezz’ora al giorno, per metterla in pratica, mai nulla cambierà.

Oggi non siamo riusciti a bloccare i lavori in via Russoli. Quella polvere assassina nei prossimi giorni finirà di intossicare gli inquilini inconsapevoli di quegli stabili, e di chissà quanti altri, trasportati dal vento, dalle acque, dalle persone su cui si poserà. Non sarebbe la prima volta, che un padre affettuoso al rientro dal lavoro, baciando sulla fronte il proprio figlio addormentato, lo condanna a morte con la fibra di asbesto che ha trasportato su di sè ignaro. O che una madre metta in tavola una fresca, infida insalata.

Se poi un signor Grillo assegna degli “incarichi” a persone che conosco personalmente e delle quali conosco il grande impegno, riconosco le capacità e la correttezza e costanza, per venire incontro alle necessità che altri attivisti liberi come me affrontano, ben venga: siamo tutti volontari, nessun capo. Potevano dire di no, rifiutarsi; potevano insorgere gli attivisti tutti; ma proprio per le loro doti hanno accettato e noi si continua a lavorare più tranquilli, sapendo alcuni problemi in buone mani. Perchè la realtà, quella vera, non aspetta di vedere quali sono le vere verità che ognuno racconta, per poi adattarvisi: i veleni che disperdiamo nell’ambiente se ne fottono, e continuano ad uccidere persone che dovrebbero invece poter sapere scegliere…

Azione, reazione. Questo è per me il MoVimento. Quello che voglio “donare”, il mio contributo, per poter continuare a sperare di cambiare un mondo malato, morente.

E domani si parte per Chiomonte, Val Di Susa: dove uomini e donne hanno capito che sono LIBERI. Chissà, forse la tanto agognata rivoluzione, speriamo solo culturale, partirà proprio da lì.

24/06/2011 Posted by | behdiritti, behmilano, behsalute, Uncategorized | , , , , , , | 3 commenti

Provincia Milano blocca gli inceneritori?

Paul Connet – Rozzano 25/05/10 – Una soluzione sostenibile per la Gestione dei Rifiuti

(presentazione powerpoint)

Quello qui sopra è il risultato di ricerche, condivisioni, studi. Persone che si sono messe d’impegno, nel ricercare i “numeri” che scientificamente potessero spiegare quello che oggigiorno ci rendiamo conto non funzionare più: lo stile di vita. In seguito alle battaglie di un’infinità di comitati e movimenti, tra cui il MoVimento 5 Stelle, e il passaggio rapido delle informazioni in un tam tam della rete continuo, sembra che i primi effetti positivi si facciano sentire. I “potenti” abituati a non sentire le nostre lamentele, si stanno rendendo conto che le nostre voci si stanno alzando sempre più, e che coloro che cominciavano a perdere la speranza in una politica che li rappresentasse, stanno scoprendo una nuova corrente, politica, certo, ma fatta di cittadini come loro, aperta e trasparente, dove si dice chiaramente quali sono gli obiettivi, i programmi che si intendono realizzare. A qualsiasi costo. Perché in ballo c’è la nostra sopravvivenza, la nostra qualità della vita, il vivere in salute il tempo che ci è dato avere.

Questa premessa a introdurvi il documento qui sotto in allegato: una delibera della provincia di Milano, che di fatto blocca ogni ampliamento e/o costruzione di inceneritori. Non indicano in alcun modo i “termovalorizzatori” come responsabili di morte e inquinamento, ma allacciandosi alla crisi economica e alla contrazione dei consumi, unitamente a una maggiore attenzione al riciclo degli scarti, ritengono di dover prima rivedere il piano rifiuti regionale.

Belle parole, la direzione è quella giusta anche se ancora non si ammette l’evidenza dei fatti: gli inceneritori mandano in fumo un sacco di vite e risorse. Prendo atto del gesto comunque positivo. Ma non sufficiente: non abbasseremo la guardia. Faremo smantellare persino la maggior parte di quelli esistenti, fino alla loro definitiva scomparsa, rimpiazzati da un sistema semplice, logico, che avete nella presentazione in testa.

Le generazioni futuro gridano “aiuto”: non facciamo i finti sordi.

Delibera Consiglio Provinciale Milano 12/2011 del 14/04/2011

23/04/2011 Posted by | behinceneritori, behmilano, behsalute, Uncategorized | , , , , , , | Lascia un commento

Inceneritori o termovalorizzatori?

Siamo seri, per carità. I termovalorizzatori non esistono, parlando di rifiuti. Esistono calcoli, studi, documenti, che attestano che bruciando un rifiuto, in realtà abbiamo consumato più energia di quanta ne ricaviamo dalla combustione, contando gli innumerevoli processi di lavorazione dei singoli “prodotti” immessi nei forni. Quindi, per quale motivo dobbiamo incenerire ciò che costruiamo con tanta fatica?

E’ tempo di mettere da parte la falsa politica di parole fini solo al proprio portafoglio e narcisismo, e cominciare a capire che il futuro è fatto di ricerca: di nuovi materiali da poter riutilizzare, mentre ci impegniamo a dividere gli “scarti di lavorazione” che oggi chiamiamo rifiuti, ma che sono già in quasi tutti i casi, nuova “materia prima”  per nuove lavorazioni e nuovi prodotti, senza distruggere (trasformare) nulla. Sì perchè a incenerire, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Per ogni tonnellata di rifiuti, ci vuole un’altra tonnellata di materiali (acqua e calce, bicarbonato, etc…) per favorirne la combustione.

Per ogni tonnellata di rifiuti, restano 300Kg di ceneri, considerate tra i rifiuti più tossici in circolazione, da destinare a “discariche speciali” (o magari nella rotonda sotto casa vostra).

Mancano 1.700kg all’appello. Su una tonnellata, restano comunque rifiuti per il 30% del totale, quando ci sono comuni che hanno superato l’80%… risparmiando sulla tassa rifiuti, creando lavoro, senza bruciare 2 tonnellate di “materia” e quindi guadagnando in qualità di vita

Tutto si trasforma. La maggior parte dei 1.700Kg diventa vapore acqueo. Il resto?

Lo avete visto nel video

Lo mangiamo. Lo respiriamo.

Una soluzione c’è: 5R

– Riciclo

– Recupero

– Riduzione

– Riutilizzo

– RICERCA

Un ringraziamento ai medici ISDE e alla D.ssa Gentilini per il lavoro che svolgono con sacrificio e umiltà

Links correlati al video

IL CORRIERE DEL 20 APRILE

IL RESTO DEL CARLINO 20 APRILE

LA VOCE DEL 20 APRILE

22/04/2011 Posted by | behinceneritori, behsalute, Uncategorized | , , , , , , , | 1 commento

Referendum: Moratti VOTA contro nucleare e acqua privata

La campagna elettorale è entrata nel vivo e mi aspetto a giorni che Moratti e Pisapia comincino una guerra a colpi di STELLE: si rinfacceranno a vicenda di aver rubato l’uno all’altro ad esempio la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, o delle rinnovabili… o magari da settimana prossima manderanno in giro camioncini trasportanti Wi-Max per garantire la copertura della rete…

Non ci sarebbe nulla di male, anzi, ne sarei felice se questi politicanti da 4 soldi copiassero i progetti e i propositi del MoVimento 5 Stelle, ma purtroppo questa è solo l’ennesima presa per i fondelli rivolta a tutte quelle persone ormai non abituate a pensare, ma solo ad assimilare ciò che viene detto loro.

La notizia ANSA di oggi sulle dichiarazioni della Moratti, ne sono l’ineccepibile dimostrazione.

Moratti: ”Votero’ a favore dei cinque referendum cittadini sull’ ambiente e anche per quei quesiti nazionali le cui tematiche hanno un impatto sulla vita della citta’: no al nucleare, no alla privatizzazione dell’acqua a Milano”

e subito via, la notizia allegra e gioiosa di chi sta dando l’anima per questi temi corre lungo la rete, come un sollievo, “ce l’abbiamo fatta, si stanno accorgendo che devono cambiare!!”. E non si accorgono che questi signori/e parlano in politichese, in linguaggio “legale”. Tralasciando i 5 referendum propositivi milanesi (che non hanno alcun valore “coercitivo” verso la pubblica amministrazione – figuriamoci, non rispettano i referendum abrogativi, figuriamoci questi, non attualmente previsti dal nostro ordinamento) di cui ben 2 nascondono una enorme truffa (Ecopass e Teleriscaldamento), proviamo a fare un’analisi di quanto affermato? Proviamo a capire: Mortissia ha detto che si opporrà alla privatizzazione dell’acqua e al ritorno del nucleare? Ha detto che darà indicazioni di voto alla sua maggioranza in tal senso?

No. Sta solo cercando di fare rientrare l’emorragia di voti che sta subendo la sua coalizione di fronte al dilagarsi delle informazioni relative a nucleare e acqua. Ha semplicemente detto “voterò”. Prima persona singolare, tempo futuro semplice. Semplice come prendere per il culo gli italiani abituati a non prestare attenzione alle parole usate. Un po’ come nel mio articolo precedente, dove toccò a D’Alema fare il Cettolaqualunque

Rimbocchiamoci le maniche, e continuiamo a dimostrare che la politica non è “parole”, ma “fatti”. E i fatti dicono che il MoVimento 5 Stelle è tutto, compatto, contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua, contro gli inceneritori (ne vogliono fare un secondo, grazie all’aiuto mirato e ad hoc del referendum propositivo che promuove la truffa “teleriscaldamento”) e contro la gestione dell’emergenza “aria” a suon di tassa inquinante (ecopass). Tanti altri no, tutti correlati da altrettante valide proposte alternative, che migliorano le condizioni economiche parcellizzando la ricchezza e migliorando il benessere fisico.

Se vorrete saperne di più su inceneritori e smog, leggetevi la locandina allegata, e partecipate: di persona o via streaming, ma fatevi un’idea di come vi vogliono eliminare

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13/04/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , | Lascia un commento

Viviamo di più? e come?

L’articolo allegato a piè pagina, da leggere assolutamente, dovrebbe fare riflettere. Sull’ovvio. Siamo stati talmente assorbiti da un sistema folle, incentrato sulla distrazione di massa, da non renderci conto di andare contro la stessa natura di cui siamo parte. Abbiamo deturpato il nostro habitat, tanto da renderlo quasi invivibile, anche se veramente poco ci manca. Tecnologia, scienza e conoscenza ci hanno donato gli strumenti più sofisticati, futuribili e miracolosi, ma hanno offuscato la “coscienza”: non sappiamo più cosa siamo. Ebbene, siamo materiale organico, composto da quegli elementi che costituiscono tutto l’insieme che ci circonda. Ci siamo evoluti in armonia (noi che siamo sopravvissuti alla selezione naturale) con l’ambiente in cui eravamo immersi. Poi l’intelletto, seguito come diretta conseguenza dall’arroganza. Già, l’arroganza di credersi superiori ad altri per via del proprio intelletto più sviluppato, spesso solo per una fortunata collocazione in una determinata classe sociale, che fosse tribale o moderna. Con l’arroganza, è arrivata la bramosia di potere, fino ai giorni nostri, dove questi elementi hanno creato un finto benessere di pochi, a discapito dell’esistenza stessa di molti. Tanto da compromettere il nostro habitat naturale. E la sopravvivenza.

Abbiamo estratto dalla tomba in cui erano sepolte risorse che abbiamo trasformato, lavorato, trattato, al fine di ottenere nuove materie, da impiegare per “evolverci”. Forse quelle risorse, erano scarti, che la Terra aveva voluto nascondere. O semplicemente un caso fortuito, che ci ha permesso l’evoluzione in loro assenza. Oggi quelle materie le bruciamo, le usiamo in fusioni atomiche, per costruire palazzi, e poi magari gli scarti, i “rifiuti”, che abbiamo creato noi, li seppelliamo sotto terre abitate o in fondo al mare… come se la terra non fosse tonda, e, per esempio, il plutonio non impiegasse 24.000 anni per dimezzare la sua carica radioattiva… chissà quanti giri della terra può fare, quell’atomo di plutonio, in tanti millenni.

Leggete l’articolo di Patrizia Gentilini, medico oncologo dell’ISDE, quì allegato. Oltre al picco del petrolio, credo si sia giunti, e passati oltre, a…

Il picco della salute

E’ tempo di fare qualcosa, per garantire un futuro compromesso alle nuove generazioni.

 

31/03/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , | Lascia un commento

Nucleare ieri, oggi. E domani?

I contributi video linkati quì sotto dovrebbero essere più che sufficienti a spiegare in quali brutte acque stia navigando oggi la Terra, e in particolar modo gli esseri viventi che la abitano. Dal momento in cui è nato, il nucleare è stato alla base dell’industria militare, foraggiato dai soldi pubblici, e dalle banche che li producono. Oggi lo scenario è già agghiacciante: se la gente non prenderà coscienza che la propria vita e quella delle generazioni future è già forse fortemente compromessa, ci saranno poche speranze per la razza umana di sopravvivere. E’ tempo di rimboccarsi le maniche e cominciare a costruire insieme un mondo migliore, cominciando dallo smantellare e ripulire ciò che assurdamente abbiamo creato: e non sarà facile, poichè la follia del nucleare arriva al punto di non prevedere come fare a sbarazzarsi delle scorie prodotte, oggi spesso liberamente nascoste sotto i nostri piedi, dentro i nostri mari.

E’ una guerra, la nostra, per la sopravvivenza. Tanto che i nostri governanti preferiscono parlare dell’ennesima dichiarazione di guerra verso un Paese terzo, che necessitava di sostegni ben diversi che bombardamenti aerei. Guarda caso con a capo la Francia, sostenitrice del nucleare. Seguita dagli States, sostenitori dell’esportazione della democrazia (energetica).

Qualsiasi cosa dicano in tv o in radio, non scordatevi dei 120.000.000 di giapponesi dimenticati su un’isola radioattiva e devastata dallo tsunami.

Lottiamo per il nostro futuro. Non permettiamo loro di continuare a raccontarci balle, a prendere decisioni che non condividiamo. Perchè noi siamo brava gente, ma è tempo di incazzarsi e fare valere la nostra sovranità

Chernobyl

Documentario Svizzero

Francia

Italia – Gianni Lannes

21/03/2011 Posted by | behdiritti, behNucleare, Uncategorized | , , , , | 1 commento

Fermento a Milano: che accade?

Sabato 15 gennaio 2011 – Video 2h32′

Sabato scorso, nella totale indifferenza dei media, sì è tenuto un incontro decisivamente di rilievo, nella caotica, fredda, cupa Milano, capitale economica di un Paese allo sbando chiamato Italia, ostaggio di corruzione, malavita e mal di vivere. Una città che con il suo milione e trecento mila abitanti, a cui vanno aggiunti i milioni di residenti nella sua area metropolitana, molti dei quali pendolari, è centro nevralgico di ogni attività considerata di rilievo, dai servizi all’economia, in ogni suo genere, e quindi sfruttata, violentata nella sua intimità sociale da ogni becero speculatore, sia esso un malavitoso con coppola e lupara, o uno in doppiopetto e elicottero. Una Milano talmente spinta verso la noia, dove gli eventi culturali e di aggregazione sono rilegati alle festicciole di zona, organizzate dalle associazioni di commercianti, o quelle dei biechi e tristi partiti, dove entra in scena lo sperpero più folle del denaro pubblico. Più ovviamente le feste comandate: la fiera degli O’bei O’bei, gli spettacolari quanto tossici e futili fuochi d’artificio di fine anno e infinite manifestazioni di sparuti e disorganizzati gruppi di eroi, che cercano di combattere a loro modo il mondo di lupi che governa le nostre vite, avvelenandole nel corpo e nello spirito.

E’ stato confermato il percorso inarrestabile di una nuova corrente culturale, dove i bisogni del singolo diventano i bisogni di una intera collettività, dove finalmente questi eroi possono confluire, e apportare in modo trasparente le proprie idee. Non un movimento qualunque: il MoVimento. Un luogo dove la diversità è parte fondamentale del suo stesso esistere, dove il dissenso è possibile, nel rispetto di un concetto elevato quanto astratto di uguaglianza. Gente che ha abbandonato il concetto di ideologia, e ha capito che le idee sono la vera fonte di ricchezza per lo sviluppo di una civiltà che viva in pace con se stessa e che possa godere appieno di quel miracolo chiamato vita.

5 Stelle.

Un’idea nuova, affamata di informazioni, che parte da un programma semplice, costruito dal basso, ovvero dai bisogni primari di ogni individuo. Un sistema che però costringe, volenti o dolenti, a modificare tutto l’aspetto sociale. Un’operazione di marketing camuffata da innocue richieste, che cambieranno per sempre, in meglio, la nostra qualità di vita, eliminando i soprusi e gli abusi ai danni dei più deboli, e della società stessa, auto-conservandola in un progresso ecosostenibile.

A Milano, senza censure nè restrizioni (a parte l’avere la fedina penale pulita, non essere iscritti a alcun partito politico e il non aver svolto più di un mandato elettorale dalle amministrazioni comunali in su), si sono presentati candidati come consiglieri persone di ogni estrazione sociale, accomunate dalla voglia di perseguire quei cambiamenti su citati con la propria partecipazione attiva, mettendoci la faccia, e il proprio tempo, convinti che solo una democrazia diretta e un ambiente di lavoro opensource, senza capi nè padroni, siano l’unica strada percorribile. Tra questi, nove di loro (in coda, in ordine alfabetico, la loro presentazione) si sono offerti, con progetti e tanto cuore, di fare da “portavoce”  e candidarsi per il ruolo di “aspirante Sindaco”. Ruolo che sappiamo bene difficilmente sarà ricopribile alla prossima tornata elettorale, ma che garantirà un posto probabile all’interno dell’amministrazione milanese, grazie al già ampio consenso ottenuto da queste idee rivoluzionarie, un po’ ovunque sul territorio italiano.

Il Nuovo che avanza non è arrestabile: il MoVimento riassume quella necessità di tutti i movimenti capillari sparsi un po’ ovunque per il mondo: è la risposta italiana ad altri movimenti simili, accomunati dagli stessi obiettivi.

Sabato prossimo, dal primo pomeriggio, tutti gli iscritti al sito del MoVimento nazionale di Milano e Provincia, potranno liberamente scegliere quale dei sotto elencati candidati, potrà avere l’Onore di fare da tramite tra loro e le Istituzioni.  Il fato, o il timore di un mondo maschilista, ha voluto non ci fossero volontarie (attese) del gentil sesso: spero di cuore che per le imminenti elezioni politiche, si precipitino subito in massa ed esercitare il diritto di candidarsi a ricoprire quei ruoli.

Se non credete alle mie parole, guardate in testa la registrazione integrale dell’evento di sabato 15: è rivoluzionario.

Nessuna censura: libertà di espressione, di critica. Tutto quello che vedete, è il frutto di duro lavori di tanti volontari, che hanno dedicato il proprio tempo a costruire qualcosa, senza esperienze specifiche ma con la voglia e la forza di migliorarsi giorno dopo giorno insieme, gomito a gomito. Certo, non è stato tutto perfetto. Poteva essere ancora meglio: magari lo sarà proprio al vostro futuro aiuto.

Il cammino è lungo e difficile.

Ma non molleremo mai.

 

18/01/2011 Posted by | behacqua, behdiritti, beheconomia, behinceneritori, behmilano, behNucleare, behsalute, Economia, Mafie, Politica, Territorio, Uncategorized | , , , , , | 9 commenti

Amianto e Medicina

Mi son ritrovato, così, per caso, da neo-rozzanese, a passare dal mio medico: il famoso medico della mutua.

Dopo i ripetuti e urlati allarmi che ho lanciato contro l’avvelenamento che ci circonda, mi son ritrovato coinvolto io stesso nel mio peggiore incubo: l’asbesto.

Sì perchè capita che, ogni tanto, si parli con il prossimo, soprattutto ora che ho capito che il dialogo e il confronto potrebbero essere l’unica via d’uscita dall’egoismo e dall’omertà che ci vede ogni volta chiusi in noi stessi, come se le interrelazioni umane fossero superflue, come se ci si potesse isolare dal mondo, che quel che gli altri fanno, qualunque cosa, non ci riguardi da vicino fintanto non ci tirano un pugno in faccia, ad esempio. Così, mio malgrado, scopro che lo studio medico, quello del medico generico (il dottore della ASL, ex USL, insomma) si ritrova ad avere lo studio in un fabbricato concesso dal Comune di Rozzano, con il tetto interamente ricoperto di Ethernit.

Il dottore, scoperta l’agghiacciante verità, ha richiesto l’intervento del Comune, interpellando sia il sindaco, sia l’assessore alla salute, ma si sa, come funzionano certe faccende: “Caro mio dottore, se non le sta bene, trovi un altro posto”. Il solito pizzo pseudo mafioso: se vuoi lavorare e tirare a campare con il tuo stipendio, mio caro dottore neo-laureato (poco importa se a pieni voti e in Chirurgia), accontentati di questo luogo e ringraziami per cotanta generosità. Ovviamente di bonificare non se ne parla: tanto più che il fabbricato è condiviso con un circolo ricreativo frequentato da anziani. E qui interviene la mia maliziosità, che ormai non è più tale, ma solo fredda e crudele realtà: anziani e malati sotto un tetto di Ethernit. Allungare la vita a un malato di tumore di un anno (dicesi 1 ANNO = 12 mesi in più rispetto a una morte senza cure, che è sembra il “beneficio medio” che si ottiene – e son generoso, perchè le statistiche parlano di 11 mesi…), costa mediamente 240.000 dollari (studio americano: in Italia si arriva anche a 340.000 Euro), quindi, per quale motivo impedire alle multinazionali farmaceutiche un colpo di fortuna del genere? Anzi, sia mai che un giorno verranno a sapere della beffa, e potranno generosamente ricompensare i benefattori.

E’ tempo di dire BASTA: mettetevi l’elmetto in testa, armatevi di telecamera e Costituzione, e riprendetevi il DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA VITA

P.s.: il video è il mio, le riprese pure, così come il montaggio: sono un cittadino incazzato nero, con elmetto in testa, e tutto questo non lo accetterò più

14/01/2011 Posted by | behsalute, Territorio, Uncategorized | , , , , , | 1 commento

30/11/2010 – Lacchiarella – Inceneritore/Bioreattore/Discarica

Ieri sera si è tenuto, presso il teatro Parco Mamoli di Lacchiarella, un importantissimo incontro indetto e presenziato dal Sindaco Luigi Acerbi, su richiesta dei Comitati cittadini, sia della stessa Lacchiarella, sia di 25 comuni del Parco Agricolo Sud di Milano, a sostegno dell’interpellanza da loro sottoscritta e rappresentati dai rispettivi sindaci (moltissimi presenti). Il presidente della Provincia Podestà anch’egli invitato, non ha potuto presiedere causa precedenti impegni: per la Provincia, in rappresentanza, Fabio Altitonante (quart’ultimo capoverso). Per la regione Lombardia, presente il consigliere regionale Franco Mirabelli. E tutti i Sindaci (di cui parleremo in seguito).

L’incontro è stato molto interessante: la stampa ha quasi in toto disertato l’evento, che però ha avuto un’importanza strategica, in quanto le 250 persone accorse a presenziare, hanno potuto ascoltare direttamente dai propri rappresentanti, le rispettive posizioni. Drammatico constatare quanto si perda il contatto con i cittadini, col salire le posizioni gerarchiche della politica. Il sindaco Acerbi, insieme ai molti sindaci (delle piccole realtà provinciali, sia milanesi, sia pavesi) intervenuti, hanno usato parole condivisibili, preoccupate. Per loro il bioreattore e relativa discarica cominciano ad assumere quei connotati che molti di noi che vivono in rete, già conoscono: ovvero l’alto potenziale di dannosità per la salute umana e non, e la completa inutilità. Durante i vari interventi, e su pressione di cittadini informati, sono uscite le soluzioni, alla crisi. Nonostante poi i paroloni e i numeri sparati dall’assessore provinciale soprattutto e poi dal consigliere regionale (che come buoni tifosi han giocato l’un l’altro a suon di sfottò celati da sorrisi di circostanza) abbiano cercato di sviare l’ottimismo della gente intervenuta su formule matematiche (o sugli scarica barile delle colpe, sulle amministrazioni degli altri) alquanto astratte e inverosimili, si è riusciti a introdurre concetti fondamentali, come obbligo della raccolta differenziata come unica via d’uscita, il concetto di Rifiuti Zero (anche se ormai superato dalle sue nuove evoluzioni di tale “idea”), e il concetto di Centro di Riciclo, dove su tutti ha fatto da padrone Vedelago, forti della visita presso la sua sede a cui molti dei partecipanti in sala avevano aderito, compreso lo scrivente.

E’ stato un incontro importante: persone pubbliche di ogni rango hanno fatto affermazioni, hanno preso, seppur con i dovuti accorgimenti lessicali (frasi al condizionale, anzichè imperative o affermative), posizione riguardo questo problema. Sono stati bene attenti dal non dire “non vogliamo più nessun inceneritore perché uccidono”, ma si son limitati a dire che nel Sud Milano non ne verranno costruiti.

Rassegniamoci: per gli altri comuni, ci toccherà andare in trasferta di volta in volta, a portare il nostro background informativo. A furia di convincere ogni amministrazione che l’incenerimento è una cazzata, e a farlo notare ai loro cittadini intervenuti agli incontri, scomparirà finalmente il giro di denaro e potere intorno alla nostra salute.

Ricordatevi che “termovalorizzatore” è una parola che NON ESISTE.

A breve seguiranno le pubblicazioni dei video degli interventi della serata di ieri, con maggiori dettagli.

01/12/2010 Posted by | behinceneritori, behsalute, Mafie, Territorio | , , , , , , , , | 4 commenti

Amianto – Asbesto – Ethernit

Questo insieme di minerali è pericoloso. Notizie relative alla sua nocività risalgono agli inizi del secolo, anche se la prima causa legale in cui venne ufficializzato risale agli anni ’30.
Oggi, un secolo dopo, abbiamo ancora città e campagne infestate da questo materiale: è scandaloso e criminale, soprattutto alla luce delle ultime scoperte, che vedono sempre più mali incurabili collegati ad esso.

Molti, troppi, sottovalutano il rischio a cui si va incontro, nel non riconoscerne l’elevata dannosità. Molti dicono che le probabilità di venire in contatto con queste fibre, sono irrisorie, che i pericoli riguardano solo chi vive o lavora all’interno di strutture in cui si trovi l’asbesto, ma non è così semplice.

Per cominciare, non esiste una quantità minima o massima, entro la quale i rischi di ammalarsi si riducono: è sufficiente una sola fibra di amianto, per ammalarsi, in un lasso di latenza che può arrivare anche a 40 anni, ma che conduce poi a una rapida, e inevitabile, morte.
Certo maggiore è l’esposizione, maggiori sono le probabilità di malattie più rapide nell’uccidere chi ne viene a contatto, ma si tratta solo di “dettagli”: una volta entrato nel corpo umano, questo materiale non ne esce più.

In allegato trovate un documento del ’98 attestante la percentuale di amianto rinvenuta nel campione sottoposto ad analisi da parte degli abitanti delle White di via Feltrinelli, a Milano. La percentuale si attesta al 7%. Il “crisolito” è un tipo di amianto, uno dei più comuni
estratti e lavorati.

Tralasciando la possibilità di scarti significativi nelle percentuali rinvenute (tant’è che comunque i ricercatori dicono che tale precentuale, più aumenta, più si avvicina a valori attendibili, e ciò avviene dall’1% in su), nel caso delle White i conti sono presto fatti: l’edificio è costruito con pannelli di Ethernit, per un totale di 3,5 tonnellate, 3.500 chili di amianto. Con una percentuale di dispersione del 7%, la quantità rilasciata da questi pannelli, indicativamente, ammonta a 245Kg. 245Kg di fibre disperse per via aerea.  Se teniamo conto che un terreno, per legge, è definito contaminato da amianto se presenta un rapporto amianto/terreno superiore a 1 grammo
ogni chilo (ovvero 1 x mille), sarebbe interessante analizzare i terreni circostanti le White. Fino a che distanza, possono essersi sparse queste fibre, certo non ci è dato saperlo, essendo ciò dipendente dalle condizioni meteorologiche. Pare però ovvio che, nell’arco dei 30 anni in cui questo stabile è esistito, di fenomeni atmosferici avversi ce ne son stati molti, ed è altamente improbabile che quei 245Kg siano rimasti sul suolo circostante le White.

In generale, comunque, essendo l’asbesto, l’amianto, l’Ethernit, ancora così diffuso sul nostro territorio, i rischi anche per le persone che non abitano o lavorano nei pressi di stabili contenenti tale minerale, aumentano in modo preoccupante, così come in effetti risultano in generale aumentati i casi di tumori nei grandi centri urbani, dove altre simpatiche iniziative, come gli inceneritori (i cosiddetti “cancrovalorizzatori”), incrementano le possibilità di patologie cancerogene.

Non si tratta di allarmismo, ma pura e semplice logica, e scienza: nulla si crea o distrugge, tutto si trasforma.

E’ tempo di prendere atto che il futuro delle nostre, e nuove, generazioni è compromesso, se non interveniamo immediatamente.

Fonti:

http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/amianto/generale_1333.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Amianto
http://it.wikipedia.org/wiki/Crisotilo
http://www.prevenzioneonline.net/amianto/MATER/valuta.htm
http://www.ispesl.it/amianto/amianto/analisi/analisi.htm
http://www.ispesl.it/amianto/amianto/analisi/tab4_6.htm

17/11/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , , | Lascia un commento