Schumyno

Cittadino libero e in movimento

GrilloBrillo e la realtà

Questa, è realtà. Una videocamera in mano a una donna malata, che lotta affinchè giustizia sia fatta, e il male gratuito venga fermato. Una mano malferma, agitata, forse per via dei farmaci, forse per la rabbia di tanti anni passati a lottare senza risultati: nulla è cambiato. Immagini tremule che riprendono uomini senza protezioni, su una impalcatura aperta, esposta a vento e intemperie. Ordinaria mala-sicurezza, si direbbe. Non è così. Quel palazzo è ricoperto da pannelli di cemento amianto, dello stesso tipo di via Feltrinelli, luogo in cui la donna che riprende ha incontrato la malattia che oggi la tortura. Questa è realtà. Come è reale il disastro ambientale che invisibilmente rimane impresso sulla memoria di questa videocamera: frammenti di asbesto sparsi nell’aria, alla rimozione dei gelidi blocchi dalla loro decennale posizione, dove si sono degradati, facendo morire 9 persone di mesotelioma, e chissà quante altre vittime di altri tumori, un tempo non correlabili all’assassina fibra. La messa a fuoco trema, forse per l’impotenza davanti a un disastro ambientale continuo, per tutta la città: non è l’unico caso, questo, in cui non si rispettano le regole dettate dalla legge, dal buon senso di chi l’ha redatta. Mentre in via Russoli bonificano palazzi ricoperti di amianto senza il minimo buonsenso e contrariamente alle normative vigenti, che parlano di evacuazione dell’immobile, incapsulamento e uso di prodotti “fissanti”, utilizzo di tute protettive integrali, e così via fino all’importantissimo metodo di smaltimento, in via Anfossi un edificio col tetto in amianto viene abbattuto da una ruspa, di fronte a un asilo… Quanti chili di amianto sono finiti, finiscono, e finiranno nell’ambiente che viviamo? Questa è realtà.

Sono un cittadino, che cerca di impossessarsi della libertà: è mia per diritto fin dalla nascita, negatami dalla società che altri hanno costruito prima di me, raggirando la gente che come me pensava di essere libera, imponendomi limiti che io non ho chiesto. Ora voglio essere libero. Sono libero. Per questo mi sono appassionato al MoVimento 5 Stelle: perchè sono il capo di me stesso, e collaboro con chi come me pensa che un mondo migliore sia possibile. Anzi, che ci sia dovuto!

Questa la realtà. Poi ci sono una miriade di svariate “verità”… liberi di pensarla ognuno come vuole, se sapessero almeno di essere liberi, anzichè schiavi di modi di pensare a loro preclusi. Un esempio: http://sesto5stelle.wordpress.com/2011/06/23/grillobirillo-ti-guardiamo-negli-occhi/

Ripeto, è solo un esempio: sono tante le persone che parlano delle verità che percepiscono, non riuscendo ad avere quella minima visione d’insieme che caratterizzerebbe la loro “libertà”. Parole su parole, teoremi su congetture, su complotti. Come potrebbero esserlo le mie. Nessuno che bada ai fatti, alla realtà: se ognuno di noi non smetterà di parlare di libertà almeno per una mezz’ora al giorno, per metterla in pratica, mai nulla cambierà.

Oggi non siamo riusciti a bloccare i lavori in via Russoli. Quella polvere assassina nei prossimi giorni finirà di intossicare gli inquilini inconsapevoli di quegli stabili, e di chissà quanti altri, trasportati dal vento, dalle acque, dalle persone su cui si poserà. Non sarebbe la prima volta, che un padre affettuoso al rientro dal lavoro, baciando sulla fronte il proprio figlio addormentato, lo condanna a morte con la fibra di asbesto che ha trasportato su di sè ignaro. O che una madre metta in tavola una fresca, infida insalata.

Se poi un signor Grillo assegna degli “incarichi” a persone che conosco personalmente e delle quali conosco il grande impegno, riconosco le capacità e la correttezza e costanza, per venire incontro alle necessità che altri attivisti liberi come me affrontano, ben venga: siamo tutti volontari, nessun capo. Potevano dire di no, rifiutarsi; potevano insorgere gli attivisti tutti; ma proprio per le loro doti hanno accettato e noi si continua a lavorare più tranquilli, sapendo alcuni problemi in buone mani. Perchè la realtà, quella vera, non aspetta di vedere quali sono le vere verità che ognuno racconta, per poi adattarvisi: i veleni che disperdiamo nell’ambiente se ne fottono, e continuano ad uccidere persone che dovrebbero invece poter sapere scegliere…

Azione, reazione. Questo è per me il MoVimento. Quello che voglio “donare”, il mio contributo, per poter continuare a sperare di cambiare un mondo malato, morente.

E domani si parte per Chiomonte, Val Di Susa: dove uomini e donne hanno capito che sono LIBERI. Chissà, forse la tanto agognata rivoluzione, speriamo solo culturale, partirà proprio da lì.

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24/06/2011 Posted by | behdiritti, behmilano, behsalute, Uncategorized | , , , , , , | 3 commenti

Cittadini in MoVimento

Ci sono dei cittadini che non sanno rassegnarsi a ingurgitare le verità che vengono loro propinate. Persone semplici, “normali” come possono esserlo chiunque. Rappresentativi di ogni ceto, cultura, estrazione sociale, età. Uomini e donne che preferiscono muoversi, piuttosto che restare fermi davanti a media e banditi di infima categoria.

Cittadini che, chi più chi meno, sono ormai anni che hanno deciso di dire “basta”.

Il 14 aprile scorso, alle 18.30, erano in “fila” davanti al comune di Milano: un presidio durato tutta la notte, per essere sicuri di essere i primi a presentare la Lista CiVica tanto sudata, costata tanti sacrifici, osteggiata da ogni forza politica, nascosta da giornali e tv, timorosi delle proposte semplici e di buon senso che portano avanti, del loro impatto sulla loro “casta” regnante.

E che impatto. Lo hanno fatto solo per principio, oltre che per evitare che qualche furbo potesse inventarsi liste improvvisate con un simbolo simile al loro, di fatti ricusandolo e obbligandoli a cambiarlo. Sono stati troppo previdenti: gli altri avevano problemi ben più grossi, visto che la malapolitica ha anche questa volta avuto la meglio: 8 liste ricusate, con i soliti ricorsi a strascico, in un clima di denunce per liste sottoscritte da falsari, come alle regionali per Formigoni. Così, mentre lo sciacallaggio pubblicitario perversa per le strade, con tutti i partiti (esclusi i Radicali) lanciati all’occupazione di ogni cartellone stradale, questi cittadini attendevano l’assegnazione degli spazi pubblicitari, rifiutandosi di mischiarsi con l’abusivismo dilagante, segnale di una società malata nel suo profondo.

Dopo numerosi solleciti, e denunce di irregolarità evidenti (tutti le forze politiche devono poter usufruire degli spazi comunali, legalmente), finalmente si è trovata una soluzione: non potendo procedere al sorteggio degli spazi, in quanto alcune liste hanno presentato ricorso e quindi non ancora escluse dalla tornata elettorale, si è proceduto ad assegnare temporaneamente gli spazi in base al vecchio sistema di precedenza legato alla presentazione della liste.

In altre parole, quei cittadini, che hanno rifiutato la comodità del proprio letto, per presidiare un portone una notte intera, hanno ottenuto, oltre alla sicurezza di aver presentato una documentazione praticamente ineccepibile, il primo spazio a sinistra su ogni blocco di tabelloni.

Quello è il loro spazio, per comunicare la loro esistenza agli altri cittadini ignari che una Politica vera si possa fare sul serio, semplicemente dedicando un po’ del proprio tempo, per cercare di ottenere una società vivibile, a misura d’uomo. E magari anche di bambino.

E’ il nostro spazio: usiamolo. E difendiamolo. Impegniamoci tutti affinchè nel primo spazio partendo da sinistra di ogni tabellone, ci siano i nostri manifesti, i nostri volantini, i nostri simboli.

Pretendiamo il rispetto che la nostra Costituzione sancisce per ogni cittadino. E noi siamo cittadini…

Cittadini in MoVimento

29/04/2011 Posted by | behdiritti | , , , , , , , , | 1 commento

Provincia Milano blocca gli inceneritori?

Paul Connet – Rozzano 25/05/10 – Una soluzione sostenibile per la Gestione dei Rifiuti

(presentazione powerpoint)

Quello qui sopra è il risultato di ricerche, condivisioni, studi. Persone che si sono messe d’impegno, nel ricercare i “numeri” che scientificamente potessero spiegare quello che oggigiorno ci rendiamo conto non funzionare più: lo stile di vita. In seguito alle battaglie di un’infinità di comitati e movimenti, tra cui il MoVimento 5 Stelle, e il passaggio rapido delle informazioni in un tam tam della rete continuo, sembra che i primi effetti positivi si facciano sentire. I “potenti” abituati a non sentire le nostre lamentele, si stanno rendendo conto che le nostre voci si stanno alzando sempre più, e che coloro che cominciavano a perdere la speranza in una politica che li rappresentasse, stanno scoprendo una nuova corrente, politica, certo, ma fatta di cittadini come loro, aperta e trasparente, dove si dice chiaramente quali sono gli obiettivi, i programmi che si intendono realizzare. A qualsiasi costo. Perché in ballo c’è la nostra sopravvivenza, la nostra qualità della vita, il vivere in salute il tempo che ci è dato avere.

Questa premessa a introdurvi il documento qui sotto in allegato: una delibera della provincia di Milano, che di fatto blocca ogni ampliamento e/o costruzione di inceneritori. Non indicano in alcun modo i “termovalorizzatori” come responsabili di morte e inquinamento, ma allacciandosi alla crisi economica e alla contrazione dei consumi, unitamente a una maggiore attenzione al riciclo degli scarti, ritengono di dover prima rivedere il piano rifiuti regionale.

Belle parole, la direzione è quella giusta anche se ancora non si ammette l’evidenza dei fatti: gli inceneritori mandano in fumo un sacco di vite e risorse. Prendo atto del gesto comunque positivo. Ma non sufficiente: non abbasseremo la guardia. Faremo smantellare persino la maggior parte di quelli esistenti, fino alla loro definitiva scomparsa, rimpiazzati da un sistema semplice, logico, che avete nella presentazione in testa.

Le generazioni futuro gridano “aiuto”: non facciamo i finti sordi.

Delibera Consiglio Provinciale Milano 12/2011 del 14/04/2011

23/04/2011 Posted by | behinceneritori, behmilano, behsalute, Uncategorized | , , , , , , | Lascia un commento

Referendum: Moratti VOTA contro nucleare e acqua privata

La campagna elettorale è entrata nel vivo e mi aspetto a giorni che Moratti e Pisapia comincino una guerra a colpi di STELLE: si rinfacceranno a vicenda di aver rubato l’uno all’altro ad esempio la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, o delle rinnovabili… o magari da settimana prossima manderanno in giro camioncini trasportanti Wi-Max per garantire la copertura della rete…

Non ci sarebbe nulla di male, anzi, ne sarei felice se questi politicanti da 4 soldi copiassero i progetti e i propositi del MoVimento 5 Stelle, ma purtroppo questa è solo l’ennesima presa per i fondelli rivolta a tutte quelle persone ormai non abituate a pensare, ma solo ad assimilare ciò che viene detto loro.

La notizia ANSA di oggi sulle dichiarazioni della Moratti, ne sono l’ineccepibile dimostrazione.

Moratti: ”Votero’ a favore dei cinque referendum cittadini sull’ ambiente e anche per quei quesiti nazionali le cui tematiche hanno un impatto sulla vita della citta’: no al nucleare, no alla privatizzazione dell’acqua a Milano”

e subito via, la notizia allegra e gioiosa di chi sta dando l’anima per questi temi corre lungo la rete, come un sollievo, “ce l’abbiamo fatta, si stanno accorgendo che devono cambiare!!”. E non si accorgono che questi signori/e parlano in politichese, in linguaggio “legale”. Tralasciando i 5 referendum propositivi milanesi (che non hanno alcun valore “coercitivo” verso la pubblica amministrazione – figuriamoci, non rispettano i referendum abrogativi, figuriamoci questi, non attualmente previsti dal nostro ordinamento) di cui ben 2 nascondono una enorme truffa (Ecopass e Teleriscaldamento), proviamo a fare un’analisi di quanto affermato? Proviamo a capire: Mortissia ha detto che si opporrà alla privatizzazione dell’acqua e al ritorno del nucleare? Ha detto che darà indicazioni di voto alla sua maggioranza in tal senso?

No. Sta solo cercando di fare rientrare l’emorragia di voti che sta subendo la sua coalizione di fronte al dilagarsi delle informazioni relative a nucleare e acqua. Ha semplicemente detto “voterò”. Prima persona singolare, tempo futuro semplice. Semplice come prendere per il culo gli italiani abituati a non prestare attenzione alle parole usate. Un po’ come nel mio articolo precedente, dove toccò a D’Alema fare il Cettolaqualunque

Rimbocchiamoci le maniche, e continuiamo a dimostrare che la politica non è “parole”, ma “fatti”. E i fatti dicono che il MoVimento 5 Stelle è tutto, compatto, contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua, contro gli inceneritori (ne vogliono fare un secondo, grazie all’aiuto mirato e ad hoc del referendum propositivo che promuove la truffa “teleriscaldamento”) e contro la gestione dell’emergenza “aria” a suon di tassa inquinante (ecopass). Tanti altri no, tutti correlati da altrettante valide proposte alternative, che migliorano le condizioni economiche parcellizzando la ricchezza e migliorando il benessere fisico.

Se vorrete saperne di più su inceneritori e smog, leggetevi la locandina allegata, e partecipate: di persona o via streaming, ma fatevi un’idea di come vi vogliono eliminare

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13/04/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , | Lascia un commento

Critical Mass!!!

 

Un mio giovane amico, mi ha fatto un enorme regalo: un paio di mesi fa mi ha messo al corrente dell’esistenza di un gruppo di ragazzi, più e meno giovani, che regolarmente da anni si ritrova tutti i giovedì sera con il solo intento di riappropriarsi della città per un paio di ore la settimana. Una città ormai ad uso esclusivo di autovetture e veicoli da trasporto a motore di ogni genere. Una città tra le più inquinate d’Europa, con un Sindaco inquisito per non aver posto rimedio all’inquinamento che avvelena e uccide i propri cittadini.

E’ in questo scenario che incontro Critical Mass, un’iniziativa che vede gli appassionati del “ciclo” buttarsi per le vie della città, bloccandone il traffico a motore per permettere a semplici cittadini di usufruire di quelle strade così pericolose che ogni giorno affrontano da soli, con tutti i rischi connessi: praticamente assente (o assurda o inagibile) la rete ciclabile, pavimentazioni in pavé e sampietrini, rotaie, asfalti rovinati e buche ovunque. E aria pressoché irrespirabile.

Anni che ogni giovedì sera si ritrovano in piazza Mercanti, in centro, per partire alla volta di un nuovo itinerario.

La prima volta che ho partecipato, è stato emozionante: la città, di notte e in bicicletta, senza il timore del traffico, mi ha regalato scorci di una città bellissima, seppur devastata dall’incuria umana e spesso dalla sua follia, con una compagnia di viaggio esilarante, allegra, giocosa.

Settimana scorsa, mi son portato dietro la videocamera, l’ho fissata al manubrio: fate un giro virtuale con me…

…ma giovedì prossimo, non mancate di viverla di persona, questa esperienza. Le giornate si allungano, il clima diventa più mite: salvo pioggia, non perdetevi l’occasione di uscire a divertirvi, facendo un po’ di sano moto per la città.

P.s.: quel giovane amico è Mattia Calise, un ragazzo qualsiasi, candidato a sindaco di Milano. Qualcosa di buono l’ha già fatta, per me: grazie.

20/03/2011 Posted by | behdiritti, behmilano, behsalute, Uncategorized | , , , , , , | Lascia un commento

Finiguerra è la sinistra?

Mi è capitato di incontrare quest’uomo, settimana scorsa.

Nello scenario di oggi, che mi vede coinvolto in prima persona nel fare conoscere il MoVimento 5 Stelle (o meglio, le idee che proponiamo) alla gente, incontrare Domenico mi ha fatto pensare. E’ un uomo che si dichiara di sinistra, ma è così lontano dalla sinistra che tutti si ostinano a difendere: quella di oggi, manovrata da fili oscuri di potere che no, non si possono più negare, sarebbe ipocrita. E allora? Allora perchè molti suoi  cultori che incontro, mi guardano e mi accusano di “portare via voti a Pisapia”? Chi è questo Pisapia, cosa ha fatto di così meritevole da credere di essere adatto a ricoprire un ruolo amministrativo come quello di Sindaco? Su una scala da 1 a 10, darei 1 alla Moratti e 2 a Pisapia. Un avvocato, attempato, contro l’attempata moglie di un petroliere: Sindaco. Io non ci vedo né destra né sinistra in tutto ciò. Non ci vedo nulla di Politico, solo “affari”. La sinistra nasce laica, incentrata sul cittadino. Abbiamo una Costituzione, meravigliosa, che di per sé è già un sentiero tracciato verso l’eliminazione della disuguaglianza, ma noi no, non ce ne rendiamo conto. Uomini come Finiguerra sono rari. E’ un uomo con dei valori ben forti. E idee ottime per il futuro, che condivido pur non essendo di sinistra (sono politicamente laico: mi interesso solo dei fatti).

Ora mi domando: come mai a sponsorizzare questo uomo, l’esempio che porta con sé con operazioni come Stop al Consumo del Territorio e i Comuni Virtuosi, non c’è il PD in pompa magna? Come mai la “sinistra ufficiale”, quella che a Milano scopiazza le idee dei “grillini” ma poi li accusa di portare via loro voti, non sposa la raccolta differenziata spinta, il recupero del territorio, il pareggio di bilancio, il tutto migliorando la qualità di vita dei cittadini? Cos’è la “sinistra ideologica”, se non questo?

E invece accade che Finiguerra è ammirato, apprezzato, quasi venerato, proprio dai “grillini”, che non perdono occasione di dare risonanza alle idee e all’esperienza che quest’uomo vuole esportare, con sacrificio.

Se devo esser sincero, nella scala da 1 a 10 di prima, Mattia si prende un 6, ma è giovane e migliora ogni giorno. E per quanto riguarda Pisapia, beh sarebbe il caso di far presente al “popolo” che lo sostiene, che quello sì, che è un voto sprecato: si sa già come va a finire, continueranno a spartirsi tutto finché non finiranno anche le poche briciole rimaste. La scommessa vincente è Mattia Calise: solo questa.

09/03/2011 Posted by | behdiritti, Territorio, Uncategorized | , , , , | 3 commenti

Lezioni di Liceo in piazza Duomo

Oggi ho assistito a un evento decisivamente atipico: in protesta ai tagli alla scuola, portati avanti con la Riforma Gelmini, ultima di una serie di riforme aberranti, un liceo di Milano, il Bottoni, scende in piazza. Non con slogan, con atti di rappresaglia o urla di rivendicazioni. No. Scende in piazza con la cultura.

In una domenica fredda e uggiosa, con un inutile blocco del traffico a far finta che l’amministrazione si interessi della salute dei suoi cittadini, decine di ragazzi con i loro professori, tengono lezioni vere e proprie in piazza del Duomo.

Ragazze e ragazzi partecipi di questo progetto, che hanno contribuito a realizzare e al quale hanno partecipato attivamente, consapevoli che la cultura è la base del proprio futuro.

Qualcosa sta cambiando… finalmente.

31/01/2011 Posted by | behdiritti, behmilano | , , , , | Lascia un commento

Amianto e Medicina

Mi son ritrovato, così, per caso, da neo-rozzanese, a passare dal mio medico: il famoso medico della mutua.

Dopo i ripetuti e urlati allarmi che ho lanciato contro l’avvelenamento che ci circonda, mi son ritrovato coinvolto io stesso nel mio peggiore incubo: l’asbesto.

Sì perchè capita che, ogni tanto, si parli con il prossimo, soprattutto ora che ho capito che il dialogo e il confronto potrebbero essere l’unica via d’uscita dall’egoismo e dall’omertà che ci vede ogni volta chiusi in noi stessi, come se le interrelazioni umane fossero superflue, come se ci si potesse isolare dal mondo, che quel che gli altri fanno, qualunque cosa, non ci riguardi da vicino fintanto non ci tirano un pugno in faccia, ad esempio. Così, mio malgrado, scopro che lo studio medico, quello del medico generico (il dottore della ASL, ex USL, insomma) si ritrova ad avere lo studio in un fabbricato concesso dal Comune di Rozzano, con il tetto interamente ricoperto di Ethernit.

Il dottore, scoperta l’agghiacciante verità, ha richiesto l’intervento del Comune, interpellando sia il sindaco, sia l’assessore alla salute, ma si sa, come funzionano certe faccende: “Caro mio dottore, se non le sta bene, trovi un altro posto”. Il solito pizzo pseudo mafioso: se vuoi lavorare e tirare a campare con il tuo stipendio, mio caro dottore neo-laureato (poco importa se a pieni voti e in Chirurgia), accontentati di questo luogo e ringraziami per cotanta generosità. Ovviamente di bonificare non se ne parla: tanto più che il fabbricato è condiviso con un circolo ricreativo frequentato da anziani. E qui interviene la mia maliziosità, che ormai non è più tale, ma solo fredda e crudele realtà: anziani e malati sotto un tetto di Ethernit. Allungare la vita a un malato di tumore di un anno (dicesi 1 ANNO = 12 mesi in più rispetto a una morte senza cure, che è sembra il “beneficio medio” che si ottiene – e son generoso, perchè le statistiche parlano di 11 mesi…), costa mediamente 240.000 dollari (studio americano: in Italia si arriva anche a 340.000 Euro), quindi, per quale motivo impedire alle multinazionali farmaceutiche un colpo di fortuna del genere? Anzi, sia mai che un giorno verranno a sapere della beffa, e potranno generosamente ricompensare i benefattori.

E’ tempo di dire BASTA: mettetevi l’elmetto in testa, armatevi di telecamera e Costituzione, e riprendetevi il DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA VITA

P.s.: il video è il mio, le riprese pure, così come il montaggio: sono un cittadino incazzato nero, con elmetto in testa, e tutto questo non lo accetterò più

14/01/2011 Posted by | behsalute, Territorio, Uncategorized | , , , , , | 1 commento

Corsi e ricorsi storici

Il video poco più sopra, ha qualcosa di esilarante e insieme tragico. A una settimana dall’evento che ha permesso a questo governo di continuare la sua corsa verso il noto, dopo aver seguito sporadiche trasmissioni televisive che volevano raccontarne i fatti, mi rendo conto di quanto sia assurdo tutto ciò.

Giambattista Vico 1668 – 1744

Il signore sopra citato, più di tre secoli fa aveva capito che ogni popolo (ogni nucleo familiare, ogni clan) vive le stesse fasi, ciclicamente: i famosi corsi e ricorsi storici. Esattamente come è ciclico il destino di ogni uomo: nascita, sviluppo, maturità. Morte.

E via da capo.

Il “Popolo Italiano” compie or ora 150 anni. A quando si può farne però risalire la nascita? Egli ha postulato questa teoria studiando le “lingue”, i dialetti, dei popoli. Può essere quindi un segno identificativo della “nascita” il linguaggio? Possiamo quindi risalire per esempio a Dante? Oppure ci dobbiamo riagganciare al Latino, madre della nostra lingua? Fin dove possiamo tornare indietro, nel nostro albero genealogico?

Se state leggendo queste parole, tranquilli, i vostri geni hanno parlato migliaia di lingue, dialetti… e visto che non hanno ancora trovato l’anello di congiunzione con le scimmie, nella nostra evoluzione, chissà, magari un giorno sibilavamo tutti strisciando su qualche pozza melmosa preistorica, oppure come taluni asseriscono, addirittura i nostri geni arrivano da altre parti del cosmo. Ciò non toglie che per tutti c’è un inizio, e una fine, anche per i popoli.

Da Totò è passato più mi mezzo secolo:

in che fase siamo, secondo voi?

E’ notizia fresca, che in seguito ai disordini del 14 u.s., si sta pensando ad arresti preventivi per prevenire ulteriori violenze. Ciò avviene nella noncuranza di dichiarazioni abbastanza chiare e note a tutti fatte dagli studenti in seguito agli eventi del 14. Possiamo restare quì ore a discutere se sia giusto o sbagliato, se ci fossero infiltrati della polizia (uno e due) o meno (uno e due), senza venire a capo di un bel nulla, in quanto i problemi restano. E sempre più seri. A causa della cultura.

Corsi e ricorsi storici.

Con la ri”nascita” dal dopoguerra, con alle spalle morte e di fronte miseria, il cammino del nostro Paese fu dapprima in salita, poi, sulla spinta di un’economia sempre più “facile” (spinta con gran cura ed efficacia da dei simpatici volponi), il benessere diffuso, fino ad arrivare ai giorni nostri. Percorso, quello di questi ultimi sessant’anni, incentrato sul potere intrecciato del possesso delle informazioni (come sempre nella storia).

Cultura.

Una cultura che fa perno su colui che sa, e che decide cosa devono sapere gli altri.

Fallimentare.

Così sono nati i miti che oggi caratterizzano le nostre vite: il capitalismo e lo spauracchio del marxismo. “Divide et impera“. Sempre così sono nate tutte le discriminazioni che tengono in piedi un mondo che altrimenti, con l’unione, non sarebbe governabile e sfruttabile dai pochi che sono a conoscenza di quelle preziose informazioni, che oggi, seppur con difficoltà, cominciano a trapelare proprio attraverso uno strumento che era nato in via sperimentale per “scambiare il sapere”: la rete.

Che sia per questo, che temono la ricerca libera? Perché la rete che ora cercano di bloccare arrivando ad accordi commerciali coi fantomatici providers è quella che sta mettendo più in difficoltà i poteri oscuri? O perché il livello di informazioni e di nozioni oggi è talmente elevato, che una scuola pubblica dotata di un centro ricerche autonomo, potrebbe trovare le fantomatiche soluzioni impossibili per l’indipendenza energetica e medica? Magari la famosa cura del cancro? O ripercorrere i passi di Tesla o Rubbia? Perché miliardi di euro in centrali nucleari con rifiuti devastanti? Quei soldi potrebbero essere investiti nella ricerca pubblica, creando lavoro a centinaia di migliaia di persone, anziché arricchire sempre i soliti, uccidendo l’ecosistema. Come con il petrolio. E le vittime che la corsa all’oro nero porta con sé, senza distinzioni di bandiera o di razza.

Lo so, troppe divagazioni. Ma un filo logico tiene insieme tutto ciò, già citato. Da Totò, attraverso la storia dell’Uomo, per arrivare all’energia. La connessione è una sola: cultura. Il nostro pregresso, il nostro bagaglio culturale, è l’unica cosa che può farci sperare di interrompere il nostro “ricorso storico”: qualcuno ha già collegato gli ultimi eventi degli ultimi tempi, all’ascesa del ventennio fascista, con tutto quello che ne conseguì. Ma come tanti, ha una visione ristretta del problema: non potrà mai esserci un nuovo ventennio, ma una guerra civile sì, senza sapere come si comporterebbero gli altri Paesi, ormai a noi collegati dalla spada di Damocle del debito

La soluzione, non è nelle armi, nella violenza, nella sopraffazione dell’oppressore: solo una cultura partecipata da tutti, potrebbe salvarci.

Sorrido, ora, stanco e provato dalla stesura di un documento tanto difficile e complesso, dove trovare il modo di riassumere analisi logiche e valutazioni di una vita in poche righe è assolutamente impossibile, ripensando alle parole del nostro Ministro della Difesa, tal Ignazio La Russa, che con sorriso beffardo e tono sprezzante disse giovedì scorso che nonostante l’alto numero dei manifestanti, i suoi uomini se avessero voluto avrebbero potuto avere la meglio su tutti in pochi minuti… chissà se anche Maria Antonietta sorrideva allo stesso modo…

Concludendo, smettiamo, ognuno di noi, di pensare di avere la verità in tasca. Mettiamo a disposizione uno dell’altro le nostre informazioni, creiamo una rete umana di scambi di opinioni, di idee, di progetti: costruiamoci un mondo dove l’opportunismo sia visto solo come progresso e benessere diffuso, anche per quei poveracci che oggi muoiono per estrarre il nostro oro o carbone.

Creiamoci un futuro, creiamoci una Informazione Condivisa

20/12/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , | Lascia un commento

Lacchiarella e i Comuni del Parco Sud dicono NO a inceneritori e discariche

Il 30/11/2010, a Lacchiarella, come preanunciato con il post 30/11/2010 – Lacchiarella – Inceneritore/Bioreattore/Discarica si sono riuniti a discutere sul futuro del Parco Agricolo Sud di Milano Comitati, Sindaci, Consiglieri (uno provinciale e uno regionale) e cittadini.

Le registrazioni effettuate dell’evento (seppur incomplete e non di qualità eccezionale, essendo cominciate a incontro in corso e in condizioni “non idonee” per via della posizione) sono di basilare importanza: durante questi scambi di battute e pareri, quello che balza all’attenzione sono i numeri, snocciolati da tutti ma spiegati solo da pochi. Va tra l’altro fatto notare che, più si sale nella scala gerarchica del potere, più gli interventi si fanno complessi, e i dati diventano “fumosi”, arrivando a perderne la comprensione in pochi minuti. Ma non per i partecipanti a questo incontro: davanti all’ecatombe di numeri enunciati a caso degni di una classica tombola natalizia, il “pubblico” non si è lasciato incantare, ribattendo e specificando allor quando espressi senza cognizione di causa. E comunque proponondo fatti concreti come soluzione ai concreti problemi sanitari che queste scelte comportano da decenni.

Vi prego di mettervi comodi, di ascoltare tutto quanto è stato detto, per poi esser pronti la prossima volta che un politico cercherà di raggirarvi cercando di farvi credere che un inceneritore, una discarica, un bioreattore, sono indispensabili per il nostro futuro. Potrete almeno scegliere se essere gentili (e spiegargli per filo e per segno come stanno le cose) oppure ridergli in faccia e cercare un altro interlocutore: tanto con lui sarebbe tempo perso.

02/12/2010 Posted by | behinceneritori, Mafie, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , | Lascia un commento