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COMMISSIONE ANTIMAFIA MILANO – INTERVISTA A PINO MASCIARI

Abbiamo ritenuto doveroso richiedere l’opinione in merito alla futura commissione Antimafia milanese a una persona che di malavita organizzata se ne intende: Pino Masciari. Imprenditore calabrese, dal 1997 vive sotto scorta con moglie e due figli. Ha denunciato tutti gli uomini della ‘ndrangheta che hanno tentato di estorcergli il pizzo sugli appalti per opere pubbliche e coloro che hanno cercato poi di ostacolarlo in questo percorso. Un uomo che ha messo in gioco la propria vita e tutto quello che aveva perché nato in una società di diritto e pertanto ha preteso il diritto di vivere secondo principi di onestà. Rispetta le Istituzioni, perché crede nella nostra Costituzione, ma denuncia gli uomini delle Istituzioni, se vengono meno al loro ruolo. Non si definisce eroe, ma semplicemente un “uomo” con la propria dignità. In seguito ai suoi sforzi, alla sua semplice ma tenace coerenza, in molti gli hanno dato sostegno nei modi più disparati: chi ha cambiato il proprio cognome all’anagrafe per aggiungere “Masciari”, chi gli sta dando supporto come “gli Amici di Pino Masciari” (http://www.pinomasciari.it/); il MoVimento 5 Stelle Milano, seguendo l’esempio di intere città, ha presentato settimana scorsa richiesta di Cittadinanza Onoraria con una mozione urgente, per dare un giro di vite alla lotta contro la criminalità di questa metropoli. E’ un semplice gesto, un segnale, che può voler dire molto per chi da anni ha capito la gravità del problema e spera ogni giorno di debellare questo cancro della società, che raggiunge tutti i livelli: quello della politica incluso e in particolar modo, visti i danni a cascata che si ripercuotono sull’intera società, soprattutto quella più disagiata.

L’intervista si è tenuta in occasione dell’evento organizzato dall’associazione Libera (http://www.libera.it) di Giussano “Incontro con il testimone di giustizia Pino Masciari, il 23 settembre scorso. Di seguito i link alla registrazione della serata
Un grazie a tutte quelle persone che ci credono e che permettono la realizzazione di eventi come questo.
La mozione del MoVimento 5 Stelle: Mozione Masciari.pdf
post aggiunto 02/11/11

27/09/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

RESOCONTO DEL DIBATTITO “QUALE COMMISSIONE ANTIMAFIA A MILANO?”

Giovedì 8 settembre, mentre la città divenuta capitale mafiosa, oltre che finanziaria e modaiola, si divertiva con la leggerezza del Vogue Fashion’s Night Out, le associazioni Le Girandole, Stampo Antimafioso e Qui Milano Libera, già promotrici di una petizione on-linehttp://www.firmiamo.it/una-commissione-antimafia-a-milano , hanno organizzato un dibattito estremamente importante e delicato dal titolo “Quale Commissione Antimafia a Milano?”. Ospiti della serata e oratori: Nando Dalla Chiesa, Basilio Rizzo, David Gentili, Mario Portanova, Giuseppe Teri.

Il MoVimento 5 Stelle Milano, ha gia emesso da tempo un comunicato stampa (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/08/petizione-per-una-commissione-antimafia-a-milano-competente-indipendente-forte-ed-efficiente.html) a favore della suddetta petizione che chiede che la commissione sia “a termine” (comitato) a maggioranza di tecnici esterni, tutti con competenze eccellenti, sulla falsariga della storica e osteggiata (chissà da chi?) Commissione Smuraglia.

La sala della Casa della Cultura era gremita di persone ansiose di sentire il tanto agognato “vento del cambiamento” promesso dalla nuova maggioranza di centrosinistra. Il consiglio che vi diamo è quello di prendervi due ore per guardare la nostra registrazione (versione integrale senza tagli di sorta, ma audio non eccezionale: altrimenti la buona sintesi di “www.stampoantimafioso.it“:

http://www.youtube.com/watch?src_vid=Rdlbsg8EMGE&v=WZbUO7xJsMI&feature=iv&annotation_id=annotation_713212) per farsi un’idea in prima persona delle emozioni trasmesse dagli oratori e dal pubblico: lo scritto non può supplire alle sensazioni visive e auditive.

Possiamo dire che si è formato subito un netto muro fra due posizioni contrapposte: da una parte i rappresentanti del consiglio comunale del centrosinistra che optano per una commissione antimafia che sia di stampo nettamente politico e dall’altra la posizione rappresentata da Dalla Chiesa e il pubblico che vogliono una commissione antimafia a prevalenza di esperti esterni e non politicizzati. In mezzo alle due posizioni contrapposte Basilio Rizzo ha cercato di mediare utilizzando parole anche abbastanza drammatiche, politicamente parlando.

Ma andiamo alla cronaca. I primi interventi, seppur con qualche critica e spunto interessante, sono stati seguiti con interesse e silenzio. L’intervento di Dalla Chiesa, forte delle sue esperienze sia sul campo mafioso, sia nel campo della dialettica universitaria, è stato molto gradito e accolto con ammirazione dalla sala, che ormai lo identifica in un membro, se non Presidente, della forse costituenda commissione. Già all’arrivo di Basilio Rizzo però si capiva che l’atmosfera era destinata a cambiare. Arrivato più tardi per un impegno precedente, non sfoderava il solito volto sorridente e rassicurante. Dal momento in cui ha preso la parola lui, e dopo il Consigliere David Gentili del PD, la sala ha cominciato ad andare in escandescenze. Alcune persone, appresa la notizia che solo 5 o 6 consiglieri della maggioranza avrebbero sottoscritto una commissione antimafia esterna, mentre praticamente il PD in blocco puntava a una commissione consigliare (anche con ipotesi di vicepresidenza all’opposizione), hanno cominciato a esternare il loro sgomento e disappunto nel sentirsi tradite.

A non molto è valsa la fatica da parte di Rizzo di rincuorare i simpatizzanti di un centrosinistra incapace per l’ennesima volta di stare dalla parte dei cittadini. Un Rizzo che è parso molto in difficoltà e che ha parlato con il cuore in mano cercando di convincere il pubblico presente che portare avanti in consiglio comunale la proposta delle 3 associazioni promotrici della petizione è molto rischioso perché potrebbe generare nella maggioranza una crisi profonda e insanabile. Insomma è emersa una frattura netta, non tanto nella maggioranza consigliare, visto che questi 5/6 consiglieri della maggioranza favorevoli ad una commissione prevalentemente formata da esperti esterni non andranno mai contro la decisione del proprio gruppo consiliare, ma tra il popolo arancione che d’amore riempì piazza del Duomo alla vittoria di Pisapia e l’entourage politico che hanno votato.

Noi del M5S presenti all’evento (con diretta streaming e telecamera), ci siamo limitati a fare da osservatori senza intervenire anche perché la nostra opinione è stata ben rappresentata dalle parole e dalle considerazioni emerse dal pubblico presente a dimostrazione, se ce ne fosse ancora il dubbio, della distanza incredibile fra la politica e i cittadini. Purtroppo eravamo certi che la risposta della politica circa le modalità di realizzazione della commissione antimafia sarebbe stata opposta a quella voluta dai cittadini anche se dire “ve l’avevamo detto” è una soddisfazione per noi misera. Sapevamo infatti che sarebbe stato praticamente impossibile per Pisapia gestire l’eredità di 20 consiglieri PD all’interno della propria maggioranza.

Comunque come M5S continueremo a seguire l’evolversi della vicenda vigilando affinchè la politica non finisca per rovinare uno strumento importante come quello di una commissione antimafia indipendente e autorevole. Expo 2015 infatti si avvicina sempre più con gli interessi mafiosi pronti ad approfittarne.

PS: scusateci per la qualità della registrazione ma come ben sapete i nostri mezzi sono molto modesti visto che non godiamo di nessun finanziamento pubblico e amiamo autofinanziarci.

post aggiunto 03/11/11 scritto a 4 mani con Luca Ciompi

12/09/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , | Lascia un commento