Schumyno

Cittadino libero e in movimento

EXPO: quello che i giornalai non dicono #noexpo

expotour

Telegiornali e giornali, hanno dato poco e errato risalto all’evento #ExpoTour di M5S. Non mi aspettavo nulla di più, da un sistema che noi addetti ai lavori ormai conosciamo bene: distorsione e disinformazione sono all’ordine del giorno con questi media, che di altro non si occupano se non di “comunicazione”, ovvero tutt’altra cosa rispetto alla “informazione” (che in teoria sarebbe il “prodotto” del loro lavoro, il frutto delle loro “qualità” e “capacità”). Di fatto, si limitano a eseguire gli ordini ricevuti, in cambio di un tozzo di pane e… guai a sputare nel piatto in cui mangia!!
Beh, il piatto in cui mangiate ve lo siete guadagnato: se ci volete sputare dentro è un vostro diritto. Soprattutto se ne va della dignità, dell’onore e dalla propria moralità: ma questa è opinione personale.
Di questo evento, hanno parlato come di spot elettorale per le europee. Come se M5S, questo “sconosciuto” movimento nato nel 2009 che nel febbraio 2013 ha preso 8,8 MILIONI di voti, si fosse all’improvviso lanciato sul carro #NoExpo e contro le vie d’acqua solo per attirare l’attenzione dei “media”. Questo quello che i giornalai hanno voluto fare passare, come messaggio: per depistare come sempre l’opinione comune dall’unico movimento coerente che ha fatto dell’ascolto dei problemi dei comuni cittadini il proprio fioretto, e che i media citano solo per denigrarlo occasioni come queste, ma mai quando scoperchia le porcate di una casta di raccomandati, privilegiati e spesso delinquenti.
Su Expo il MoVimento 5 Stelle ne ha fatte tante di lotte, partendo da lontano, armato solo di cittadini onesti e volontari prestati alla Politica, rimettendoci il proprio tempo e le proprie risorse. Bene, è tempo che tutti i cittadini (soprattutto quelli che hanno cominciato solo ora a interessarsi di questa “esposizione” solo perchè stanno loro deturpando il panorama, o scavando sotto casa) si rendano conto che non ci sono altre alternative. Nessun altro porterà avanti le vostre istanze, se non voi stessi. Non volete fidarvi di “Grillo”? Andate a picchiare i pugni sui tavoli dei vostri rappresentanti di partito, allora, e provate con mano quanto (anche se in buona fede) siano impossibilitati a fare qualcosa per voi. Io mi fido di M5S, e sto sbattendo una valanga di pugni sui tavoli.
Come cittadino libero

A seguire una breve cronistoria, di M5S Milano: non quindi le sparate del “comico”, ma fatti concreti di cittadini che lavorano CON i cittadini. Poi se qualcuno continuerà a dire che questo movimento il 15/3 era a Expo solo per pubblicità, gli altri che gli sono attorno potranno fargli notare alcuni fatti che forse sarebbe meglio conoscere, per evitare di rimetterci la faccia

Ps: il PD Milano è uscito con un documento di zona 7 del lontano 2012 http://pdmilano.net/new/news-primo-piano/543-clamoroso-beppe-grillo-prima-vota-a-favore-e-poi-protesta al quale ovviamente questo post è già di per sè una valida e sufficiente risposta agli amici #Contapalle dell’ebetino #Contapalle. Aggiungo anche il mio post di risposta su Fb, tanto per rincarare la dose con gente disonesta che non merita clemenza verbale: “Incredibile… il #PD ha anche il coraggio di parlare?? Ah belli, siete al governo della città, contate la maggioranza dei consiglieri e vi aggrappate a un errore del 2012 di due consiglieri di zona, quando #M5S Milano massacrava intanto Expo e le porcate della Moratti che Voi avete portato avanti? Ma non vi vergognate? E poi, ditemi, quando “Beppe Grillo” avrebbe votato a favore di qualcosa? Siete ipocriti e in malafede, degni adepti del #contapalle #renzi…
Toh, queste sono un po di informazioni vere, nn boiate che vi inventate x proteggere vs interessi e poltrone…. https://schumyno.wordpress.com/2014/03/16/expo-quello-che-i-giornalai-non-dicono-noexpo/ ed è solo materiale milanese… ne abbiamo altro!!

Sono esilaranti, nevvero??

25 Luglio 2011
Oggi alle 16 presidio con NOEXPO sotto Palazzo Marino per fermare la giunta di Cemento-Sinistra
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/07/2572011-oggi-alle-16-presidio-con-noexpo-sotto-palazzo-marino-per-fermare-la-giunta-di-cemento-sinis.html

07 Novembre 2011
EXPO 2015 E RICHIESTA DOCUMENTAZIONE SU PENALI PREVISTE
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/11/expo-2015-e-richiesta-documentazione-su-penali-previste.html

18 Dicembre 2011
Milano: Niguarda annega per salvare i terreni Expo 2015
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/eletti/2011/12/milano-niguarda-annega-per-salvare-i-terreni-expo-2015.html

6/3/2012 Comunicato Stampa
SE RINUNCIASSIMO OGGI A EXPO2015, QUANTO CI RIMETTEREBBE IL COMUNE DI MILANO?
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/area_stampa_1/comunicati_stampa/Comunicato%20Stampa%20n%C2%B0%2041%20-%20Quanto%20costa%20davvero%20rinunciare%20ad%20Expo.pdf

07 Marzo 2012
Operazione trasparenza: M5S Milano svela il mistero delle penali Expo2015
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2012/03/operazione-trasparenza-m5s-svela-il-mistero-delle-penali-expo2015-1.html

21 Aprile 2012
Expo 2015: poteva essere organizzato diversamente? Ecco la risposta alla nostra interrogazione
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2012/04/expo-2015-poteva-essere-organizzato-diversamente-ecco-la-risposta-alla-nostra-interrogazione.html

12 Giugno 2012
Un referendum per il futuro di EXPO 2015
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2012/06/un-referendum-per-il-futuro-di-expo-2015-1.html

29/6/2012 Comunicato Stampa
Uscire da EXPO subito. Tradita la mission “Nutrire il pianeta”: una colata di cemento e costi per 1,3 miliardi di € scaricati sulle spalle dei contribuenti italiani
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/area_stampa_1/comunicati_stampa/Comunicato%20Stampa%20n%C2%B0%2052%20-%20Expo%20uguale%202%20milioni%20di%20mq%20di%20cemento%20-%20corretto.pdf

14 Settembre 2012
Bocciato il nostro Ordine del Giorno per una Expo Diffusa e Sostenibile. Ma Cota non era contro la logica dei grandi eventi?
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2012/09/bocciato-il-nostro-ordine-del-giorno-per-una-expo-diffusa-e-sostenibile-ma-cota-non-era-contro-la-lo.html

22 Gennaio 2013
EXPO – La ricostruzione del M5S Milano di come sono andate le cose tra promesse elettorali e realtà
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/lombardia/2013/01/expo—la-ricostruzione-del-m5s-milano-di-come-sono-andate-le-cose-tra-promesse-elettorali-e-realta.html

23 Gennaio 2013
Darsena Pioniera Navigli Incontro

25 Gennaio 2013
Progetto Riqualificazione Darsena

06 Luglio 2013
LE NOSTRE PIAZZE CONTRO I PALAZZI DI EXPO: M5S PRESENTE!
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2013/07/le-nostre-piazze-contro-i-palazzi-di-expo.html

11 Dicembre 2013
Operazione trasparenza: gli sprechi di Expo 2015
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2013/12/operazione-trasparenza-gli-sprechi-di-expo-2015.html

08 Maggio 2013
Expo: “vie d’acqua” uno spreco da 80 milioni
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2013/05/expo-vie-dacqua-uno-spreco-da-80-milioni.html

14 Dicembre 2013
Via dalla via d’acqua!
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2013/12/via-dalla-via-dacqua.html

12 Gennaio 2014
Expo: Cosa sono le Vie D’Acqua CDZ8 Arch. Rossi e il problema del Seveso 8/1/2014
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2014/01/expo-cosa-sono-le-vie-dacqua-cdz8-arch-rossi-e-il-problema-del-seveso-812014.html

29 Gennaio 2014
“Le Vie d’Acqua” di Expo 2015: il M5S di Milano porta a galla le incongruenze di un’opera costosa e inutile per i cittadini
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2014/01/le-vie-dacqua-di-expo-2015-il-m5s-di-milano-porta-a-galla-le-incongruenze-di-unopera-costosa-e-inuti.html

15/03/2014
Cantieri https://www.youtube.com/watch?v=nNax-S3GUsw&list=UUbwTQMlYpgcNHXAayQrQUzQ
Parco Cave http://youtu.be/Ts-4UCaUxFE?t=4m15s
L’altra Expo, Politecnico di Milano http://www.youtube.com/watch?v=rbSkoOMx46U&feature=share&t=41m54s

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16/03/2014 Posted by | Ambiente, Expo2015, Mafie, NoExpo, salute, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

E la Baita – Presidio NoTav, bruciò – Vaie

Baita Valsusa Aprile 2012. Intono a metà mese, se memoria non inganna. Non ero attrezzato per quello che mi avrebbe aspettato, ma questa baita mi “salvò”.
Arrivato in valle in treno, dopo esser passato da Torino, scoprii che la pioggia persisteva a dispetto delle previsioni meteo. Alle 20.00 i piedi erano già bagnati. Ora che partimmo per la fiaccolata da Chiomonte per arrivare dietro le macerie della famosa Baita, vicino alla quale era adagiata la roulotte presidio del MoVimento 5 Stelle Piemonte (dove dormii una notte, prima che distruggessero entrambe), la pioggia ormai fitta, si tramutò in neve. Il freddo dei piedi fradici per le infinite pozze, si mescolava alla fatica del percorso, e al calore delle torce, spezzando il fiato appesantito dalla loro combustione.
Una nevicata coi fiocchi, con scenari da fantascienza
SAMSUNG Baita Valsusa4 Baita Valsusa5

Alle 3 di notte, quella baita con la sua stufetta a legno, asciugò vestiti e regalò qualche ora di sonno prima della manifestazione del giorno dopo.

Baita Valsusa3Baita Valsusa2Baita Valsusa6

Questo, quanto ne rimane oggi.

Stanno distruggendo tutto, in valle. Ma se credono di avere una qualche speranza, gli sciacalli, hanno fatto male i conti. Io feci fatica quella notte, ma lo rifarei, e gli abitanti del luogo, sono ormai decenni, che lo fanno con costanza. Il movimento NoTav è pacifico, altrimenti avrebbe già vinto la battaglia: ma la guerra è per la parità dei diritti e la partecipazione del Popolo nella scelta del proprio destino.
Per gli altri, temo che… A sarà dura!!!

Link
http://www.tgvallesusa.it/?p=3023
http://www.notav.info/post/oltre-3000-fiaccole-per-il-picapera-la-paura-non-e-di-casa/

04/11/2013 Posted by | Mafie, NoTav, salute, Territorio | , , , , , , , | Lascia un commento

Fatti, non promesse

RadioHinterland

Intervista a RadioHinterland 1 febbraio 2013

L’arena politica attuale è complicata per un attivista M5S; tutti gli schieramenti si sono lanciati sulla scia delle nostre idee e dei nostri programmi. Tutti parlano di ambiente, di mobilità, di “sanità”. Confondono le acque, sicuri che anche questa volta le bugie, dimostrabili solo a posteriori,saranno perdonate in nome di una presunta “urgenza” democratica che avvalorerebbe il ritorno del fantomatico MrB e la cura Bersani o Monti.
Peccato che però la gente, i cittadini, siano stufi di promesse. Da qualche anno a questa parte, ci sono nuovi personaggi che si aggirano nei gangli del potere: prima come semplici spettatori che volevano vedere da vicino il funzionamento della macchina pubblica, oggi sempre più inseriti nei contesti istituzionali, come consigli comunali e regionali (e presto anche in Parlamento). E’ così che è nato il Movimento 5 Stelle: da una necessità. Il bisogno di “fatti”, non di promesse e parole al vento.
Tutti parlano di tagli agli sprechi: M5S li ha fatti partendo da sé stesso, rinunciando a privilegi e rimborsi elettorali, facendo le pulci agli amministratori di aziende controllate dalla pubblica amministrazione e tagliando i compensi ai nostri eletti.
Tutti parlano di ambiente: peccato poi però si parli di altri nuovi inceneritori in Lombardia, di 800Km di nuove autostrade, di scempio “EXpo2015” che con una inutile “Via d’Acqua” andrà a rovinare ben tre parchi… e senza considerare i folli piani urbanistici, con fantomatiche “Città della Salute” inutili. Tutti parlano di “sanità”, ma qui noi prendiamo le distanze. Quello che ci interessa rispettare in primis, è il diritto alla salute, non il diritto a usufruire della “sanità”: miliardi di euro buttati ogni anno in “cure” eterne, e zero investimenti sulla prevenzione delle cause di malattia? Insensato: un pizzo in piena regola.
Tante sono le promesse che fanno in questi giorni: ma basterebbe leggere il programma di Pisapia alle scorse comunali milanesi, per capire che sono solo chiacchiere… o guardare in rete come ogni forza politica stia ignorando il referendum sull’acqua pubblica
E’ finito il tempo delle deleghe: ogni cittadino che ha a cuore il futuro proprio e dei propri figli, non ha che da partecipare alla vita pubblica, usando un movimento aperto a tutti coloro che sanno ancora sognare un mondo migliore.

02/02/2013 Posted by | Acqua, Ambiente, Casta, NoExpo, salute, sanità, Uncategorized | , , , , , , , | Lascia un commento

Dipendenti San Raffaele: no al ricatto con Referendum! E la casta? Tace.

San Raffaele Usb

Lavoratrici e lavoratori di un ospedale importante come il San Raffaele votano in 3.000 un referendum su un accordo sindacale che non li rappresenta, bocciandolo. Lavoratori e lavoratrici che ormai da mesi presidiano l’ospedale, in attesa che i loro diritti vengano rispettati, invano.

I giornali e le tv? Niente. La “Casta” si chiude nel silenzio, nega l’evidenza, l’inevitabile. Rinvia inutilmente la propria fine, tutt’altro che prematura o indolore (per noi cittadini).

Questo è quello che si ottiene su Google se si ricercano le parole “Usb Referendum Raffaele” : unico quotidiano che ne parla “Il Giorno”. Mentre giornali liberi come IlFattoQuotidiano non ritengono più importanti le notizie relative all’Azienda Ospedaliere di Don Verzé da novembre del 2012
ritenendo notizie degne di nota pettegolezzi di questo tipo
M5S non lscerà indietro nessuno: questa è una grande nazione, che uscirà unita da una crisi culturale devastante. Quella economica ne è solo un triste riflesso.

31/01/2013 Posted by | Casta, Informazione, salute, sanità | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“REFERENDUM S. RAFFAELE: DOPO I FURTI MILIARDARI i lavoratori respingono la resa incondizionata!”

Ecco cosa accadeva il 10 novembre 2012

E ecco come continua la vicenda, oggi. Dopo mesi e la totale assenza dei principali attori sindacali )da tempo ormai passati al soldo, tramite consuetudini, gerarchie, privilegi acquisiti, di coloro che tutto muovono senza mai apparire), i lavoratori si trovano a competere tra loro in un referendum, a difesa di diritti sacrosanti, che neanche avrebbero esser dovuti discussi: lavoratore cornuto contro lavoratore mazziato. Hanno vinto i difensori dei diritti dei lavorati, ma di misura: il 55%. A mio avviso, un referendum utile alla nostra società, avrebbe dovuto essere qualcosa che suonasse circa così “Volete voi lavoratori sfruttati e gestiti solo a scopi di vantaggio personale di altri, occupare, organizzarsi e autogestire questa struttura ospedaliera andata in bancarotta a causa di gente senza scrupoli?”
Questo referendum, sì che avrebbe spaventato e fatto tremare le poltrone di tutti i “palazzi”.

Grazie a “Gianfry” e alla redazione de Il Paolaccio che tiene tutti costantemente aggiornati sulle vicende della sanità del capoluogo lombardo.

“”85.7% I VOTANTI SUL TOTALE DI 3.000 LAVORATORI. 1365 I NO ALLA PREINTESA ROMANA FATTA DI SOLI TAGLI STIPENDIALI E SACRIFICI NORMATIVI ABNORMI. 1.100 I SI, I LAVORATORI NON VOGLIONO ESSERE LE VITTIME SACRIFICALI DEGLI INGORDI CHE HANNO SACCHEGGIATO IL SAN RAFFAELE! ORA è LOTTA PER LA DIGNITà DEL LAVORO! Il referendum sulla pre-intesa sottoscritta a Roma dalla RSU del San Raffaele ributta nella lotta con il NO la patata rovente frutto della bancarotta di Don Verzè e dei suoi amici regionali (Formigoni in testa). Il 25 gennaio l’assemblea generale di presentazione del referendum sull’ipotesi di accordo raggiunta a Roma aveva già registrato le proteste dei lavoratori una volta resisi consapevoli del fatto che l’amministrazione di Rotelli avrebbe rinunciato a licenziare solamente “nei termini e per i motivi” del licenziamento collettivo dei 244 lavoratori intrapreso il 31 ottobre 2012. A questo limite palese che circoscrive nel solo immediato la rinuncia a licenziare – per estenderla eventualmente nel tempo futuro – si aggiungono una serie infinita di rinunce di diritti sacrosanti e di peggioramenti economici che spaziano da riduzioni di stipendio nell’ordine del 9 – 10% alle ridefinizioni delle relazioni sindacali con possibili ricadute sulle organizzazioni antagoniste. Netta è stata anche la contrarietà al passaggio al regime privatistico contrattuale AIOP con settimana lavorativa di 38 ore senza aumenti salariali e alla riduzione dei diritti della maternità pure accompagnata dalla disdetta di tutti i precedenti accordi sindacali con la cancellazione di tutte le numerose pendenze a carico dell’amministrazione con possibilità di derogare le norme contrattuali nazionali. Questi cassati dal NO referendario del 29 gennaio sono solo alcuni degli umilianti pedaggi chiesti nel nome dei 244 lavoratori presi in ostaggio per far pagare in termini di salario e diritti acquisiti una crisi scatenata dagli arraffoni collusi con i poteri regionali formigoniani vicini all’Opus Dei. Un colossale passo indietro che arretra di mezzo secolo le conquiste salariali e normative senza che il padronato abbia messo praticamente nulla sul tavolo. Contrari all’ipotesi di intesa siglata da Confederali e parte della RSU del S. Raffaele troviamo tra gli altri i rappresentanti di USB e USI. Il dubbio è che a Roma sia stata trattata una questione dai grandi risvolti politici senza la sufficiente preparazione giungendo a un risultato che può potenzialmente avere effetti incalcolabili a livello nazionale sia per il comparto e sia per l’intero pubblico impiego. La Regione, rimasta defilata per tutto il tempo, potrebbe ora assumere finalmente un ruolo attivo in una contesa che ha visto prevalere la rapacità dei privati che hanno rilevato a prezzo di saldo un ospedale che a parole tutti vorrebbero di rilevanza internazionale. La redazione de Il paolaccio “”

30/01/2013 Posted by | Economia, salute, sanità | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

NoTav: Massimo e Daniela liberi subito!!

 

Ricevo e giro il comunicato stampa ricevuto da Michele Michelino, da sempre in prima fila nella lotta per i diritti dei lavoratori, NoTav, con cui ho collaborato e collaboro contro l’amianto, del Comitato Per la Difesa Della Salute Nei Luoghi Di Lavoro E Nel Territorio

Aiutateci a fare l’impossibile: un mondo di diritti rispettati

Massimo e Daniela liberi subito!!

Ancora una volta chi lotta e si oppone alla logica del profitto, che distrugge gli esseri umani e la natura, ostacolando gli affari del grande capitale, viene perseguito e arrestato.
Questa volta è toccato a Massimo Passamani e Daniela Battisti, accusati anche di associazione sovversiva. Hanno partecipato alla lotta contro la TAV: un’opera inutile, dannosa alla salute dei cittadini e del territorio, costosissima, contro cui da anni si battono le popolazioni coinvolte da questa maxi-opera, che persino la Francia, per bocca del suo presidente, sta ripensando.

Oggi in molti paesi d’Europa c’è un’associazione davvero sovversiva: l’alleanza tra i padroni, i banchieri e il loro Stato, che sta distruggendo quanto rimasto dei diritti dei lavoratori, conquistati con lacrime e sangue. E’ l’associazione sovversiva che priva del futuro lavoratori e giovani contro cui, in questi giorni, si stanno battendo gli operai della Sardegna, tanto per fare un esempio.

Chi lotta per difendere i diritti dei lavoratori e delle popolazioni viene criminalizzato, denunciato, arrestato.

A chi, invece, assassina gli operai e le popolazioni – come i padroni dell’ILVA – lo Stato offre i soldi (i nostri soldi, quelli che “non ci sono” per la sanità, per la scuola, per le pensioni …) perché ricomincino a fare profitti. I manager delle grandi società finanziarie, i banchieri, diventano ministri, capi di Stato, presidenti della BCE.

Esprimiamo quindi tutta la nostra solidarietà militante a Massimo Passamani arrestato e in carcere a Udine e a Daniela Battisti, agli arresti domiciliari.
La loro battaglia, che è quella di chiunque lotta contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, è la nostra battaglia.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio.

Sesto S.Giovanni, 2 settembre 2012                                                  Mail: cip.mi@tiscali.it

http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com    

04/09/2012 Posted by | amianto, NoTav, salute, Territorio | , , , , , , | Lascia un commento

Tabacci e le sue infelici esternazioni

Ancora deve terminare la rovente estate 2012 e già è tempo di infuocare il pietoso scenario politico offerto dalla maggioranza milanese.

L’assessore Tabacci, il vero burattinaio di un’amministrazione che ha dato prova in più di un anno di attività di non avere nessuna intenzione di rispettare le promesse pre-elettorali (quelle fatte ai comuni cittadini, per lo meno http://www.pisapiaxmilano.com/wp-content/uploads/2011/04/programma-coalizione.pdf) e di essere asservita alle disposizioni dettate da ambienti lobbistici che hanno nel Trattato di Lisbona e nel MES la loro massima espressione, pensa di poter continuamente utilizzare giornali “privati” per fare le proprie esternazioni e propagande, atte a confondere le acque a magistrati, giudici e controllori che ancora potrebbero avere il coraggio di ribellarsi a una macchina del fango così potente come quella che vuole la distruzione (vendita) di ogni servizio socialmente utile, dall’acqua, alle autostrade, ai rifiuti, agli aeroporti, fregandosene della volontà dei cittadini e, soprattutto, della trasparenza e morale da asservire al proprio operato.

Il culmine dell’arroganza di questo senatore di certo non all’apparenza al servizio del Popolo Italiano, sfocia in questa intervista rilasciata a La Repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/21/gamberale-non-ci-fermera-vendiamo-la-sea.html?ref=search il 21/8/2012, dove da il meglio di sé. La vicenda SEA ha del paradosso: portata in consiglio comunale la vendita della Milano-Serravalle, alla fine si è riusciti con magheggi alla Houdinì a vendere invece solo una quota minoritaria di SEA, lasciando all’aula la sola lotta per la nomina del direttore finanziario, ovvero colui che tiene i cordoni della borsa della società, che nel piano industriale aveva in previsione la costruzione della terza pista, più un polo logistico non indifferente, a scapito del Parco del Ticino http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/malpensa-terza-pista-un-altro-disastro-ambientale.html. La terza pista dicono non si farà più. Ma solo quella: il cemento colerà, insieme ai soldi pubblici e ai soliti mafiosi con il loro movimento terra. Una vendita, quella fatta nel 2011, tramite un bando di gara decisivamente dubbio: vedrò se presentare un esposto alla Procura, per questa vicenda. Di prove ce ne sono parecchie, e tutte a verbale negli archivi del consiglio comunale di Milano.

http://wp.me/p13hzq-9P

Il Pdl fece giusto finta di opporsi, lanciando allusioni di insider trading tra F2I e l’amministrazione comunale, salvo qualche avvisaglia in più a maggio http://www.ilgiornale.it/news/interni/sea-pisapia-tremagdf-palazzo-marinoindagato-gamberale.html.

Questo lo scenario fino a prima delle vacanze, quando questa amministrazione, sempre ben lontana dal pensare a come amministrare i servizi sempre più scarsi dei cittadini milanesi, è chiamata in aula dalla minoranza a spiegare le voci che vedevano trattative tra provincia e capoluogo per uno scambio di azioni: le quote Serravalle di Milano, in cambio delle quote di SEA in mano alla provincia. Più un conguaglio di 45 milioni http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2012/20120628_video_12040081/00004305-sea-serravalle-scambio-quote-comune-provincia-a-podest-45-mln.php. Sì, avete capito bene. Tabacci e Pisapia hanno venduto il 29,75% delle quote SEA in cambio di 385 milioni perché altrimenti non avrebbero chiuso il bilancio, e ora ne vogliono dare 45 alla provincia per “acquistare” le sue quote SEA, mettendo sul tavolo anche Serravalle. Un bilancio di lacrime e sangue per i milanesi, che han visto aumentare Imu, Tarsu, Atm, addizionale Irpef, AreaC (Ecopass), in modo proporzionalmente inverso alla erogazione di servizi. Milanesi che ora vedono girare le loro tasse alla provincia, in cambio di azioni delle quali si erano liberati qualche mese prima proprio per fare cassa. Finalità? Rivendere, secondo le sue dichiarazioni, il 50,01% nel 2013. Follia allo stato puro. F2I ottenne il direttore finanziario con il 29% delle azioni, e ora si ritrova nella posizione di dover sottostare a un possibile acquirente che deterrà la maggioranza assoluta. Onestà e trasparenza, sempre.

Ora vedremo, cosa accadrà, alla riapertura degli pseudo lavori di questa pseudo maggioranza, sempre sperando che i singoli consiglieri smettano di credere alla favola del “uniti si vince”, perché a rimetterci saranno solo quelli tra loro onesti. Mi riferisco a coloro che “tifano” per SEL, Sinistra x Pisapia, Idv… diano prova di onestà morale, prima che di fedeltà da tifoso bendato

Vorremmo fare solo presente all’assessore/sindaco che frasi del tipo “il rappresentante del Movimento 5 stelle a Milano, ha presentato il 13 agosto un ricorso al presidente della Repubblica per annullare la delibera sul rendiconto 2011, perché i consiglieri avrebbero avuto meno giorni di quelli stabiliti dalla legge per consultare gli atti. A settembre convocheremo un Consiglio straordinario per la riconvalida, ma è chiaro che ricorsi come questi sono azioni sproporzionate” è meglio che se le risparmi per i giudici popolari che valuteranno presto l’operato suo e dei suoi colleghi politici che hanno ridotto in miseria il nostro Paese, la nostra città, per favorire poche lobbies massonico/mafiose. Usare il condizionale (“avrebbero avuto”) quando i legali M5S hanno appurato che l’amministrazione non ha rispettato le regole previste (e non per la prima volta!) è un atto spocchioso e arrogante. Come lo è il dichiarare che ci sarà una convocazione straordinaria per “riconvalidare” (a che serve se era legittima la prima votazione?) un qualcosa che di “valido” non ha nulla: altro che “azioni spropositate”.

Siamo solo all’inizio.

Il tempo delle informazioni riservate è finito. Così come quello degli atteggiamenti intimidatori tramite giornali di partito.

Il MoVimento 5 Stelle arriverà in Parlamento, e finiranno i segreti di Stato. Rassegnatevi.

Abbiamo mangiato la foglia: ora elimineremo dallo scenario politico/economico i vecchi parassiti e daremo per la prima volta il potere ai cittadini italiani.

23/08/2012 Posted by | Economia, Politica, salute, Territorio | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Amianto via Larga, la parodia “amministrativa” perpetua…

Se l’Assessore Castellano avesse evitato di farsi pubblicità rilasciando dichiarazioni poco felici, forse non ci saremmo sentiti in dovere di rispondere per le rime. Alle parole, si risponde con i fatti.

Le immagini sono eloquenti: la storia raccontata più volte.

La salute dei cittadini, corrisponde al loro “benessere”, ovviamente. Noi ce lo ricordiamo, e se l’assessore ritiene che questo sia “vecchia politica”, faccia come meglio crede. Noi continuiamo a fare quel che pensiamo, e non a dire quel che non facciamo.

Dietro a quel “noi”, non ci sono sigle… ci sono persone, che si sono messe in discussione, rischiando in prima persona ognuno il suo, perché hanno deciso di non delegare più al prossimo quello che possono fare loro…

…far valere i propri diritti.

09/06/2012 Posted by | amianto, salute | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento