Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Sala INDAGATO e l’autosospensione. #IoDicoNO alle truffe semantiche.

IO DICO NO

Non ci sto a farmi prendere per i fondelli da gente incompetente, incapace o in malafede, che siano giornalisti, magistrati, sindaci o alti prelati, financo all’ultimo dei cittadini: tutti hanno il diritto a esprimere opinioni, ma se provano a usare strumenti di comunicazione di massa per truffe semantiche di questo tipo, o impormi come verità le loro opinioni, mi spiace: di qui non si passa.

Hanno massacrato il sindaco di Roma Raggi, finora mai indagato: messa alla berlina su tutti i media, tutti i giornali, tutti i TG. Monopolizzato l’attenzione, distraendo i cittadini dalle truffe bancarie, dagli omicidi, dall’inquinamento intollerabile e assassino che vede 84.000 morti all’anno: nostri amici, cari, parenti, truffati o ammalati/morti

La chicca, la ciliegina sulla torta? Sala, sindaco di Milano, Mr Expo 2015, INDAGATO.

Ancora oggi il Governo non ha idea di quali e quanti, a più di un anno dal termine della colossale esposizione, siano stati i costi effettivi subiti dalla collettività, ma tutti i media si affrettano a coprire, sminuire, imboscare le notizie che lo riguardino: guai a toccare l’enfant prodige del Partito Unico della Nazione, nuova casta aristocratica e feudale. Dalle false dichiarazioni sulle situazioni patrimoniali (e che sia, sono solo sviste… a voi arriva Equitalia, a lui una pacca sulla spalla), alle indagini in questione.

Per il sindaco milanese però niente gogna mediatica: il genio della lampada uscito dall’Europarlamento perenne, Salvini con la pseudo Lega #NoEuro (? risulta che gli euro degli stipendi, indennità, diarie e dei rimborsi elettorali, li rifiutino?!?), gli dà piena fiducia, mentre vuole le dimissioni della Raggi: vabbè, ma da lui non ci si può certo attendere altro.

Il vero scoop, incredibile a dirsi, lo forniscono i competenti e affidabilissimi giornali: da destra a sinistra, sembra senza eccezione alcuna, e senza levata di scudi di giuristi di sorta.

Oggetto dello scoop? L’istituzione di un nuovo strumento giuridico: l’autosospensione.

Sala è il primo caso che io conosca di un sindaco che emetta una norma primaria, da sindaco per l’appunto. Fonti del diritto? roba da sfigati universitari, lui è un manager, mica ha tempo di stare a parlare di diritti: business, business!!

Il TUEL (Testo Unico Enti Locali), ovvero il Decreto Legislativo 267/2000, è quello che regola anche i comuni, e le regole a cui si devono attenere i sindaci. E’ lo stesso Sala, nella sua lettera al Presidente del Consiglio Comunale a comunicare motivi e sensi della sua autoproclamata, e dai media osannata, autosospensione.

…ritengo che l’attuale situazione determini per me un ostacolo temporaneo a svolgere le funzioni e pertanto, ai sensi dell’art.53, comma 2, del D.Lgs 267/2000 e dell’art.42 dello Statuto del Comune di Milano …, sarò sostituito nell’esercizio di dette funzioni rispettivamente dalle vice sindaco…“…

In pratica si tratta di una mega, straordinaria, fantasmagorica, supercazzola che un giornalista non avrebbe neppure lontanamente il diritto di rifilare ad un lettore, ma sappiamo della gran scarsità di onore e competenze, mentre i “copia/incolla” delle veline di partito si sprecano… siccome il sottoscritto, al contrario, è un pignolo cagacazzo (tutt’altro che perbenista, seppur moralista), cosa dice la legge?

Orbene, l’articolo 53, comma 2, del D.Lgs 267/2000 recita “Il vicesindaco ed il vicepresidente sostituiscono il sindaco e il presidente della provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio della funzione ai sensi dell’articolo 59“. L’articolo 59 è stato poi abrogato e sostituito dagli articoli 10 (“Incandidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali“) e 11 (“Sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali in condizione di incandidabilità“) del D.Lgsl 235/2012 e disciplinano i casi di sospensione previsti per legge, che non menzionano certo alcun “impedimento temporaneo”.

Andiamo oltre, con l’articolo 42 dello Statuto del Comune (“Vicesindaco“): “il Vicesindaco coadiuva il Sindaco e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione del Sindaco stesso dall’esercizio della funzione ai sensi di legge e negli altri casi previsti nel precedente articolo 38“ovvero della “Cessazione dalla carica di Sindaco”.

“E quindi?”, direte voi… quindi il vostro caro e bel sindaco manager, si è preso una bella vacanza, accampando un impedimento temporaneo non giuridicamente disciplinato per giustificare la sua assenza, dovuta a interessi privati e totalmente estranei alla sua carica; ovvero, nel più fantastico e famoso stile “berlusconiano”, per pensare a difendersi dalle sue rogne giudiziarie, mentre i giornali servi osannavano la sua elevata onestà intellettuale e spirito di sacrificio spacciando una autosospensione non prevista giuridicamente.

Il vostro sindaco si è firmato una autogiustificazione (“La mia assenza è motivata dalla personale necessità di conoscere…….“) per marinare la scuola e farsi i fatti propri. Non so se lo stipendio lo prenderà lo stesso, ma tanto son cavoli di voi milanesi che eleggete continuamente certi personaggi. E sono anche cavoli della Vicesindaco, nel caso si ritrovasse a prendere (e firmare) delle decisioni che poi possono essere contestate da chiunque abbia qualche nozione di diritto in più di tutti questi sprovveduti.

Io DICO NO, voi fate delle vostre terga quel che volete

 

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19/12/2016 Posted by | Expo2015, Informazione, NoExpo, Politica, Uncategorized | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

LA VERITÀ SULLE BANCHE: CHI CREA DAVVERO I SOLDI? Byoblu – Galloni

LA VERITÀ SULLE BANCHE: CHI CREA DAVVERO I SOLDI? Nino Galloni su Byoblu.com

Finalmente se ne parla a volto scoperto. Ringrazio sia Nino Galloni, che come altre “voci fuori dal coro” ha contribuito alla mia analisi personale del fenomeno, e a Byoblu, “alias” Claudio Messora per l’inquantificabile mole di lavoro che sta svolgendo in nome della trasparenza, con grandi risultati.

Ora però arriviamo alle osservazioni.

Contabilità.

Debiti Vs clienti. E’ giusto che i depositi dei clienti della banca vadano nel passivo, in quanto debiti. In teoria, il tasso creditore dei c/c – depositi era, un tempo, il corrispettivo per l’uso del denaro in giacenza: l’esempio dell’autorimessa quindi non calza proprio a pennello, seppur la riduzione dei tassi ufficiali (indebita) e i costi di un c/c rendano iniquo il corrispettivo.

Crediti vs Clienti. E’ in questo conto, l’elusione fiscale. Rendere la contabilità coerente con quanto avviene negli istituti di credito all’atto dell’erogazione di un finanziamento, non è semplice, ma un atto dovuto. Occorre saper valutare le singole strutture informatiche, la periodicità delle elaborazioni contabili, ma è un problema a loro carico: le risorse le trovano. All’atto dell’erogazione del credito sul c/c del cliente, le banche dovrebbero contabilizzare su un conto transitorio del patrimonio attivo il totale erogato; alla fine della giornata lavorativa, il sistema contabile elabora il patrimonio netto dell’istituto di credito (ovvero quanti soldi “veri” ha nei propri libri contabili a quella data) e lo mette in rapporto con il totale degli impieghi (del giorno prima, quindi) e sulla base del valore di rapporto ottenuto (ad esempio 20%) si esegue la seguente contabilizzazione, decisivamente più rappresentante della situazione contabile di quella odierna: Dare – Crediti vs Clienti / Avere – Conto Transitorio Patrimonio Attivo (Crediti Diversi) per importo pari al 20% dell’erogato. Dare – Risconti su Crediti vs Clienti – Avere – Conto Transitorio Patrimonio Attivo (Crediti Diversi) per il restante importo pari al 80% dell’erogato. In base alla durata del Credito e al piano di ammortamento, ogni qualvolta la rata diviene esigibile, l’importo relativo al capitale può essere gestito in due modi. Uno, va tutto a rettifica dei Crediti vs Clienti (avere), fino a raggiungimento del 20% originario ipotizzato: una volta azzerato, le future quote capitale andranno a rettifica del conto Risconti; Due, ogni rata in conto capitale viene divisa in due componenti che rispecchiano il rapporto iniziale (20%+80%), che rispettivamente andranno a rettifica Crediti e conto Risconti. A fine anno, avremo finalmente delle banche che pagano le tasse su quanto hanno illegalmente creato.

Economia

Perchè illegalmente creato? Perchè il potere di creare moneta, spetta solamente alla Banca Centrale. Possiamo disquisire ore sul tema, ma così è. Dal 1992-94 sono state approvate norme, complici Presidenti e Governi, che hanno di fatto permesso a dei soggetti privati di sostituirsi alla funzione pubblica, di fatto portandola al collasso. Al contrario di quanto dice Galloni, la contabilità creativa descritta sopra ha permesso soprattutto a banche estere stabilitesi in Italia, prima di creare montagne di denaro “occulte”, poi di utilizzarle per erogare montagne di “debiti” a famiglie e soprattutto aziende. Questa mole immensa di denaro “inesistente” è stata poi forzatamente ridotta da accordi tra banche centrali. E’ stato il collasso: centinaia di miliardi creati dal nulla, che potevano essere rimborsati solo se si fosse continuato a crearne di nuovi, si sono ritrovati senza coperture. Le banche hanno smesso di erogare: quelle piccole, poichè avevano “creato” denaro e ricchezza per se stessi e per gli amici degli amici, intaccando la capacità patrimoniale moltiplicatrice, le grandi, per puro interesse di “Governance”: ovvero per governare il nostro futuro. Pensate solo a come hanno comprato Telecom, Eni, Enel, Poste… quei soldi, quei debiti, erano veri forse solo per il 10%: il resto, il 90% pagato allo Stato, a noi cittadini, erano “inventati” e pure “in nero”, senza tasse sopra.

Helycopter money e Reddito di Cittadinanza sono cose completamente diverse e distinte. Il primo è uno strumento creato da chi indebitamente gestisce l’emissione del denaro, la BCE (banca PRIVATA) e come tale non ha nessuna garanzia di riuscita (vi immaginate pensionati affamati/malati a dover competere con i ragazzini, in una ipotetica e fantasiosa distribuzione di soldi da un elicottero? Sarebbe uguale, in qualsiasi modo decidessero di effettuarla: LTRO TLTRO ABS, tutti soldi usati dalle banche per sistemare i propri conti, e effettuare speculazioni a danno dei debiti sovrani…). Il secondo, è un diritto di nascita: in quanto vivo, in quanto nato, ho il diritto di rivendicare una parte del mondo in cui vivo, altrimenti è repressione, è “schiavitù”. Sia che si voglia continuare a farsi prendere per i fondelli da “gentiluomini” in doppiopetto (che affamano noi e il resto del mondo), sia che si decida che noi stessi (lo Stato) si ridistribuisca ricchezza e dignità, per permettere a ognuno di poter raggiungere una vita dignitosa, e perchè no, magari pure felice.

Se proprio non possiamo fare a meno di queste banche, ormai anacronistiche e tecnologicamente superate (e soprattutto pericolose in quanto miranti a una economia, – di cui sono padrone – che si sostituisca in toto agli Stati Sovrani, e quindi, usurpando ogni diritto dei singoli cittadini), che si torni alla separazione tra banca commerciale e di speculazione, si rettifichi la loro contabilità, si pubblicizzi la Banca d’Italia (100% MEF) e cominci a batter moneta per conto dello Stato Sovrano Italiano.

Il resto sono solo alternative all’acqua di rose, tentativi  di ammiccamenti ai poteri forti: si ha ragione ad averne paura, ma non si può “vivere” nella paura. Nella “paura” c’è solo sottomissione in attesa della fine, e l’essere umano dovrebbe sognare una vita libera, non sottomessa.

Chiedo scusa per la “brevità” e in taluni casi superficialità con cui ho affrontato l’argomento, ma dovevo una risposta a @Byoblu che arrivasse in tempi decenti, senza addentrarsi nei meandri di come il nostro Paese sia stato spolpato e depredato da questa contabilità fantasiosa, unita a un sistema (quello a debito) comunque matematicamente insostenibile. A disposizione per chi volesse approfondire (magari vi spiego come hanno comprato a gratis le nostre aziende pubbliche, o spiegarvi il reato di usura connesso all’erogazione di OGNI finanziamento degli ultimi 24 anni o perchè cercano una badbank e quali alternative più “eque” ci sarebbero, se esistesse una “economia” libera).

 

11/05/2016 Posted by | Economia, Informazione, Mafie, Uncategorized | , , , , , , , , , , | 6 commenti

Gli scandali sessuali di Quarto.

Quarto
Ci sto giusto lavorando da una vita, con le banche, sulle banche.
L’Europa è un regime bancario che non mi interessa: non tiene conto di una semplicissima realtà, ovvero che il nostro sistema, prima che arrivasse Maastricht, si gestiva e regolava benissimo da solo… Non aveva bisogno di boards NON eletti (rappresentanti banche centrali mondiali al 90% private), che dettassero alla UE e di sponda all’Italia, Paese natale della “banca”, come fare i banchieri. .. e quali regole applicare a loro piacimento mandando in rovina povera gente…
Ho lavorato 20anni in banca e quintali di nozioni e definizioni inutili potrei snocciolarvi, ma cerco di spiegarla semplice: si sono riuniti questi fantomatici esperti, tutti banchieri e/o consulenti di revisione e/o società rating e/o primi ministri (dove la “o” è in assoluta minoranza) e hanno diminuito sulla carta il valore limite massimo del “colesterolo”, così da ieri che eravate sani, oggi siete diventati malati. Ieri le banche potevano creare dal nulla denaro guardando solo la percentuale a riserva per la raccolta, oggi devono fare i conti con il “Tier qualche cosa”… Una supercazzola con il contropaccotto che se esistesse un sistema di informazione non dico imparziale ma almeno ONESTO sarebbe stato già smantellato e rimandato al mittente…
L’europa così come è stata concepita, è una associazione a delinquere di stampo mafioso (massonico) gestita da farabutti non eletti che hanno inginocchiato i paesi mediterranei in modo da ridurli nel tempo a mere colonie di chi, come l’UK è restato alla finestra a tirare le fila (e in alcuni casi le bombe) del nostro destino. Non a caso furono gli inglesi, nel ’47, a mantenere l’albo dei giornalisti (fascista), a creare l’Agenzia di Stampa ANSA e a piazzare “ex giornalisti fascisti” sulle poltrone chiave dell’informazione italiana. Un’informazione che, ad esempio, permise a Draghi prima di sottoscrivere contratti finanziari derivati che vedevano soccombere (pagare) l’Italia in caso di abbassamento tassi, e dopo 15 anni andare effettivamente ad abbassarli alla BCE, dopo esser passato in Goldman Sachs a farne un po per la Grecia… lo stesso Draghi che nel mezzo delle due vicende vigilava come Governatore della Bankitalia sulle banche permettendo a Monte Paschi di sottoscrivere contratti derivati ILLEGALI!, per arrivare a essere oggi Presidente BCE e imporre a MPS di chiudere a suon di altri miliardi dei contratti GIURIDICAMENTE ANNULLABILI.
O vogliamo parlare di Junker a capo della commissione europea, che prima di divenirlo aiutava aziende estere (la Fiat vi dice niente? quella che prendeva dallo Stato italiano contributi a botte da 4.000miliardi di lire a colpo per la cassa integrazione, che divenivano poi guardacaso l’utile di fine anno?) a FRODARE/ELUDERE IL FISCO nei loro Paesi, per arricchire il suo amato Lussemburgo, paradiso fiscale in seno all’Europa. Il tutto utilizzando il Sistema Mediatico SpA, comprato a suon di soldi illegittimi, che tace e copre ogni porcata, minimizzandola.
Suvvia, è tempo di finirla.
Fosse per me, non esisterebbero confini, non esisterebbero stati, o razze: vivrei da Dio in un mondo con una sola moneta (ma serve davvero, oggi, con il progresso e tecnologia a disposizione??), e un breve elenco di diritti inviolabili su tutto il globo, ma questa buffonata chiamata Europa è tutt’altro: è un regime fondato sulla furbizia e sul denaro creato dal nulla, e sempre da meno soggetti. E presto verrà dotato di un esercito vero e proprio, oltre a vertici già oggi intoccabili, inviolabili, immuni da qualsiasi legge degli Stati membri (ESM, Eugendfor).
No Grazie.
Con i numeri e i fatti, non si può parlare di opinioni: con la porcata dello scippabanche hanno rubato miliardi a cittadini truffati che credevano nel libero mercato e nella democrazia,  oltre a miliardi di tasse a titolo di credito d’imposta (7 miliardi di svalutazione). Il tutto a favore di quelle banche, che grazie al Quantitative Easing del solito Draghi, hanno liquidità regalata dalla BCE e che ora potranno investire comprando delle banche eccellenti e in salute senza sofferenze (Credit Agricole offrì 1,7 miliardi per 51% di Banca Marche, che ora non ha più azionisti e un valore nominale di 1 miliardo…anche Intesa era interessata.. e ora, toh, che culo!), mentre sempre loro con altri soldi e pochi rischi (con società di comodo gestite da amministratori comuni, leggasi Fondi) compreranno i crediti migliori (leggasi GARANZIE REALI: case, terreni, macchinari, brevetti, intere industrie CONCORRENTI delle multinazionali che siedono nei consigli di amministrazione bancari, e viceversa) tra le sofferenze ultrasvalutate che una gestione corretta di quelle banche avrebbero riassorbito nel tempo, se anzichè una Banca d’Italia PRIVATA ci fosse stata la magistratura, a vigilare sulle illecite attività bancarie. Queste cose però voi non potete saperle: i giornali da mesi vi parlano appositamente di SalvaBanche. Nulla di meglio al mondo, del nascondere la verità, in bella vista, sotto gli occhi di tutti.
Grazie a questa Europa, è più facile espropriare una banca che i beni dei mafiosi.
Perdonatemi se sembro sempre brusco, ma lo sono: non amo esser preso per i fondelli, nè in buona nè in cattiva fede, soprattutto quando a causa di questa cattiva informazione, a morire sono civili innocenti oltremare (a volte però, sulle spiagge di casa mia), o magari 84.400 italiani nel solo 2012, per inquinamento, mentre giornali servi vi impongono il terrore del terrorismo, che in Italia non miete più vittime da decenni, e anche allora si trattava di stragi avvenute con la complicità di uomini dello Stato.
Io non farei MAI male a un bambino, e se oggi invece muoiono ammazzati, la colpa è di chi non ha coscienza di sé, e di quello che potrebbe fare, avendocela.
Quindi se per sbaglio leggi questo post, quantomeno poniti delle domande: soprattutto sul titolo, che ti ha portato fin qui e sulla tua effettiva libertà di pensiero.

13/01/2016 Posted by | Economia, Informazione, Mafie, Politica, Territorio | , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

#25Aprile, 70° anniversario Liberazione dal Fascismo? Sicuri che è “andato”?

Addio sovranità

Addio sovranità

Questo è quanto ieri è stato sentenziato. Dalla Corte Costituzionale? Da un tribunale della Repubblica? Da una Corte di Appello o un T.A.R.?
No, dal Sottosegretario del MEF Pier Paolo Beretta in risposta a una interpellanza urgente (l’ennesima ) sulla “maxi frode Derivati”, discussa in aula ieri, venerdì 24 aprile 2015.

Il Ministero Economia e Finanze, quindi ha decretato che la presunta affiliazione della dottoressa Cannata alla massoneria, è priva di fondamento, sulla base del fatto che essa ha presentato denuncia-querela nei confronti di tal Gioele Magaldi, che così la definì nel gennaio 2014. Del processo che dovrebbe accertare chi dei due eventualmente mente non si ha nessuna notizia, tantomeno di una sentenza che confermi ciò. Sta di fatto che sulla base delle dichiarazioni della sola dottoressa Cannata, che da 20 anni gioca (alla fine è come mettere i soldi nelle #slotmachine: vince sempre la maf.. ehm, il banco) con i contratti derivati usando i soldi degli italiani nonostante le perplessità legislative (a cui il Governo si è ben guardato di replicare) mosse dal M5S in più occasioni e la totale mancanza di trasparenza sui contratti, il MEF ritiene che essa abbia ragione e possa tranquillamente continuare a gestire un patrimonio di 2.200 errotti miliardi di euro in attesa dei tribunali.
Sempre il MEF, ha deciso che Bankitalia è ancora più in alto, nella scala gerarchica della nostra Giustizia: senza sapere nemmeno “chi” ha parlato per conto di Bankitalia, il buon servitore (della Patria? da dimostrare) Pier Paolo Beretta recita: “Con riferimento agli aspetti di competenza della Banca d’Italia, quest’ultima sentita in proposito, ha fatto presente quanto segue. Per quanto concerne il riferimento alla presunta appartenenza del Governatore alla massoneria – contenuto nell’intervista a Gioele Magaldi, di cui accenna la premessa dell’atto parlamentare – la Banca d’Italia ha precisato che tale circostanza è destituita di fondamento e ogni illazione in merito è frutto di fantasia.“. Eh già: neanche si scomodano di far finta di passare da una denuncia: Bankitalia ha deciso e sentenziato che è DESTITUITA di fondamento. Viva la libertà di opinione. Viva lo Stato di Diritto.

Oggi è il 25 aprile 2015: 70 anni fa ci liberammo del fascismo, ma non delle persone che nell’ombra da allora lavorano per sovvertire l’ordinamento democratico costituito (grazie al sangue di tanta gente onesta), arrivando persino a ricoprire per 2 mandati la poltrona più alta del nostro Stato con Napolitano (che non ha denunciato nessuno per diffamazione).
La dittatura strisciante è tra noi, e ricopre già parecchie delle poltrone più importanti del nostro Paese. E’ tempo di una nuova RESISTENZA contro un nemico non più visibile o quantomeno “percettibile”, che fa dell’ignoranza, della distrazione di massa, del possesso dei media, del ricatto morale, della moneta finta creata in “laboratorio”, le armi più infime e subdole con cui muove la sua avanzata.

Chi ha ragione o meno, lo decidono i tribunali. La dottoressa Cannata, viste le interpellanze presentate, i dubbi sollevati e le accuse mossele, andrebbe quantomeno sospesa, a tutela della sua stessa onorabilità e del bene comune che gestisce a nome di 60 milioni di italiani.
Su Visco, niente da dire: finchè un tribunale non dirà che Magaldi ha mentito e lui non è un massone, le sue chiacchiere per bocca di una persona giuridica (Dio! son deliri di onnipotenza!), restano aria fritta volta a contribuire allo spolpamento del nostro splendido Paese.

Paese che non lasceremo in mano a nuovi illiberali fascisti. #RESISTENZA!!

25/04/2015 Posted by | Economia, Informazione, Mafie | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Trasparenza e libero mercato, esistono. Vanno solo scoperti.

Nella fretta spinta dall’indignazione, nel post su menzionato è stato commesso un errore.
A fronte dell’emissione dei 6,5Miliardi di euro, ai risparmiatori compratori di questa emissione di BOT saranno corrisposti sì 845.000 Euro. Il calcolo è semplice.
L’altro dato è un po’ più difficile da calcolare, vista la mancanza di trasparenza delle Istituzioni Pubbliche, e sono stato un po’ più alto del dovuto.
Da interpellanze e interrogazioni e indagini conoscitive, si è scoperto che al 31 dicembre lo Stato Italiano aveva in essere Interest Rate Swap per 114,9 miliardi di euro di nozionale. Gli IRS sono forme di “copertura rischi di tasso”(*), ovvero la cessione di un tasso fisso a fronte dei tassi variabili dei titoli di Stato, in questo caso. L’ammontare dei titoli di Stato al 31/12 che si fronteggiavano ai derivati era pari a circa 250 miliardi, tra Bot, Cct… e “Considerando che il tasso medio, ponderato per il nozionale, pagato dalla Repubblica è di poco inferiore al 4,40%…” (parole del direttore del Debito Pubblico), possiamo facilmente calcolare ora un importo più corretto di quanto in realtà ci costerà questa emissione, in mancanza di dati più precisi (che il Ministero col cavolo ci fornirà, per non dare pezze d’appoggio a cause legali a non finire); infatti, applicando una semplice proporzione, se a fronte di 250Mld di titoli ne avevamo 114,9 di derivati, allora con 6,5Mld di Bot ne avremo 2,99 di derivati (6,5*114,9/250)
Quindi, se il tasso medio che l’ITALIA PAGA sui derivati è 4,40, in un anno dovremo pagare alle BANCHE interessi su derivati per 131.560.000 Euro, mentre le banche pagheranno al posto dello Stato 388.700 (2,99Mld per il rendimento dello 0,013%), restando a carico del Tesoro anche 456.300 Euro di differenza dei Bot.
Tirando le somme, ai risparmiatori (i vostri fondi pensione o di investimento, i vostri Bot, quelli della sciura Peppina di Voghera) andranno 845.000 Euro, alle banche 131.171.300 (i 131.560.000 meno i 388.700)

Ovviamente è un calcolo approssimativo ottenuto dai pochi dati ufficiali che si sono ottenuti da quell’ombra grigia che è diventato il nostro Governo: un calcolo più preciso sarebbe possibile soltanto con i contratti alla mano, ma le grandezze economiche in gioco rimangono invariate.

Per approfondimenti https://schumyno.wordpress.com/2015/03/31/derivati-la-frontiera-del-codice-penale-e-i-colpi-di-stato-allitaliana-fuoridalleuro/

Mi scuso per i 40 milioni di differenza, ma come ben capite ci stanno prendendo per il culo in nome di un libero mercato e di una trasparenza che non esistono, ostaggi entrambi di un manipolo di uomini e donne che si scambiano poltrone e soldi pubblici mentre devastano il tessuto sociale e economico del nostro Paese, e non solo.

(*) non è vero che coprono dei rischi, ma lasciamoglielo credere

10/04/2015 Posted by | Economia, Informazione, Mafie | , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Scoop! “Cuba apre a Corsera e Stampa Italiana: più facile da importare della carta igienica!” – satira ma non troppo

Il Corsera continua con la sua manipolazione di massa delle notizie, finalizzata a coprire i loschi affari dell’azionariato che possiede la testata igienica per eccellenza, a parimerito con Repubblica e a seguire tutte le altre. Oggi, dopo l’espulsione dei 4 ex senatori M5S votata da 43.368 iscritti certificati (di cui 29.883 per il sì contro i 13.485 no), esce con questo titolo:

Corsera27022014

per poi lanciarsi in elucubrazioni manipolatorie, citando ad minchiam (anzi ad #castam) solo stralci del discorso, riclassificati e commentati a proprio uso e consumo. Lanciando frasi ad effetto di “distanze da Casaleggio”, rimandando ad altro link di un altro articolo spazzatura (dove però nel titolo dicono che “Pizza” praticamente non sente mai il “guru” che tanto decantano essere colui che tutto decide e che “non si muova foglia che Casaleggio non voglia”: ipocrisia un tot al chilo)
Si chiama COMUNICAZIONE, ben diverso da “INFORMAZIONE”, garantita dalla Costituzione, che dovrebbero fare i giornalai e per cui prendono milioni di euro di soldi pubblici.
Queste sono le parole di Pizzarotti pubblicate su FB.
Ho aspettato il termine delle votazioni per dare un giudizio sulla vicenda delle espulsioni. Lo farò con tutta la disponibilità alla comprensione di cui sono capace. Quando da sindaco devo affrontare un problema, e ai miei concittadini devo spiegare come risolverlo, ho bisogno che capiscano cosa si deve fare e come: più chiara è la questione, più facile sarà comprendere il perché di qualsiasi mia azione. Allora lo dico con estrema buona fede ai nostri deputati e senatori: dateci elementi sulle colpe dei quattro senatori espulsi; convincetemi su quest’azione così forte e che non concede appello, perché io non l’ho capita. Non ho capito che cosa è stato commesso, e se ciò che è stato commesso riguarda la violazione precisa del vostro regolamento. Ho verificato le restituzioni, e sono allineate con quelle degli altri senatori. Ho controllato l’attività di questi senatori su OpenParlamento, e oltre ad essere superiore alla maggioranza dei rappresentanti degli altri partiti, sono in linea con l’attività dei nostri altri rappresentanti. E’ stata citata la sfiducia dei territori, ma senza documentare quali sono state le modalità delle deliberazioni, le motivazioni e i votanti. Per il resto mi guida un unico pensiero: sono convinto che il confronto sia molto più funzionale dello scontro. Quando ci si sposta dai contenuti a favore dei giudizi, si indebolisce una delle caratteristiche che ci ha sempre contraddistinto. A #Parma la forza di questa Giunta e di questa maggioranza è il confronto sulle idee. Un confronto forte e vivo. Ci unisce quello che più ci divide: due idee messe l’una di fronte all’altra ci danno il senso di cosa è giusto e cosa è sbagliato. Per questo non temiamo i partiti: siamo diversi, e abbiamo un’energia che gli altri non hanno. Ieri è stata una giornata che mi ha lasciato con l’amaro in bocca, e sapendo che i problemi degli italiani sono altri, perdere tempo in spaccature e dissidi interni ci indebolisce e delude tante persone che ci sono vicine.
Condivido praticamente tutto quello che dice, perché anche io sono deluso da questa vicenda. Sono deluso nel constatare che avevo ragione a mettere in conto delle perdite lungo il percorso intrapreso: non tutti avrebbero messo da parte l’ego personale, la vanità, l’ingordigia, accumulate in questo mondo dove le notizie sono falsate, dalla nascita delle persone stesse in poi. Pizzarotti è sindaco. Ha un mandato preciso da rispettare, deve ascoltare tutti e trovare tra le varie idee suggerite dalla sua giunta, una giunta M5S con una maggioranza a 5 Stelle, quella da portare avanti. E’ ben diversa la situazione in Parlamento. Pizzarotti non ha il tempo per aiutare i comuni prossimi alle elezioni 2014 con la sua presenza a convegni e incontri, di certo non può, come noi attivisti, controllare i dettagli dell’operato di 150 portavoce nazionali. Di certo non ha avuto il tempo di vedere i dissidenti saltellare da un giornalista all’altro, ogni volta criticando le posizioni che invece sono prese a maggioranza; di certo non ha avuto modo di accertarsi di quanto sia stata scarsa la loro presenza agli eventi diffusi sul territorio, organizzati da quelli che poi ieri hanno votato per l’espulsione. Di certo non sa che questi dissidenti si erano creati un proprio ufficio stampa indipendente. E ancora non sa dei malumori che le loro esternazioni (soprattutto sui social) andavano creando alle realtà attive sul territorio e tra gli stessi senatori e deputati (ormai divisi portavoce e Onorevoli: vedasi a tal proposito le defezioni immediate dei vari saltimbanco che con la scusa della “mancata democrazia” han deciso di saltare al gruppo misto e continuare a tenersi il malloppo)
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Tutto questo in barba a quanto sottoscritto in fase di candidatura accettando un codice di comportamento; http://www.beppegrillo.it/movimento/codice_comportamento_parlamentare.php forse non ricorda che a maggioranza si erano decisi i nomi di chi poteva parlare a nome del gruppo parlamentare coi giornalisti e nei talk show. Forse non sa che già ieri sera alcuni gruppi M5S legati a questi personaggi hanno cominciato a sparare a zero contro M5S mentre appariva un logo di un nuovo movimento politico
Campanella

Pizzarotti non può sapere che questi senatori nei mesi hanno sì lavorato facendo proposte e interpellanze, ma quasi sempre in modo indipendente, senza consultarsi con la base, con il territorio. Ovunque sono nate contestazioni e dichiarazioni e comunicati stampa (certo contestabili come ogni decisione presa in M5S che non ha regolamenti e non sottostà a controlli) che però sono state CONFERMATE dal voto di ieri. Certo le spese che sostengono e che vengono sommariamente rendicontate sono in linea con quelle degli altri inquilini a 5 Stelle di Palazzo Madama (forse) ma non è una scusante: anzi è un’aggravante per tutto il gruppo Senatori, che è tempo che tiri la cinghia perchè la base comincia a mugugnare nel vedere quanto spendono, raffrontato poi coi sacrifici dei colleghi di Montecitorio, fiori all’occhiello di questo M5S combattivo e mai disposto a scendere a compromessi.
In altre parole, caro Corsera, non valete non solo l’1,50€ del prezzo di copertina (o quel che l’è), ma manco un centesimo dei contributi pubblici che prendete: se volete fare Politica, fatevela a spese vostre, non con il culo dei cittadini, che devono comprare la cartaigienica per mandare a scuola i figli.

Link a articolo originale Corsera http://www.corriere.it/politica/14_febbraio_27/ancora-tensioni-movimento-cinque-stelle-pizzarotti-espulsioni-lasciano-l-amaro-bocca-0c81d7e8-9f9b-11e3-b156-8d7b053a3bcc.shtml

27/02/2014 Posted by | Informazione | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Manifestazione 9 dicembre 2013 – Forconi? Occhi aperti su strumentalizzazioni

In rete questo evento ha cominciato a girare parecchi giorni fa. Più di un mese, a mia memoria.
Ha raccolto molte adesioni strada facendo, tra molta gente, stanca, esasperata. Delusa da una Casta che seppur sotto assedio, resiste e diffonde falsità dai mainstream nazionali lasciando credere che tutto vada bene o che migliorerà, che il Paese è in buone mani. Tuttociò mentre sempre più gente non arriva a soddisfare i bisogni essenziali di una vita dignitosa. Autotrasportatori, piccoli e medi imprenditori, disoccupati, esodati o esuberati. Tutti in cerca di risposte.

Come attivista, M5S, ho sempre guardato l’iniziativa con occhio critico, e sembra alla fine il MoVimento non aderirà ufficialmente all’evento.
I motivi sono tanti credo e tutti plausibili: alcuni toni dei contenuti circolati erano molto forti e riconducibili a presagi di violenza, e alcuni aderenti di spicco sembra bazzichino ambienti collegati a Forza Nuova e ali estremiste. Il MoVimento 5 Stelle è Gandhiano, non fa del male alla gente, non incita nè ricorre alla violenza fisica.
“Nessun indietro”, non è tanto per dire.

Ma al di là delle adesioni “politiche”, c’è la gente.

Spossata, stravolta, se non addirittura “affamata”. Le condizioni ideali, per poter aumentare imposizioni e controllo, sulle nostre vite, come la storia insegnerebbe.
O meglio: come la storia STA, ora, insegnando…

Due giorni fa, il colpo di scena. La manfrina teatrale del Porcellum arriva a conclusione ORA, dopo 7/8 anni, e di fatto dichiara illegittimo ogni rappresentante politico, dal Parlamento, passando dal Governo fino a arrivare a Napolitano, per quanto questi personaggi si sforzino di negare.

Una benedizione, per tutti noi.
Guardacaso però soprattutto per chi potrebbe approfittarne per colpi di stato o per lo meno, colpi di mano (o di vernice: per rinfrescare un palazzo che sarebbe da abbattere).

Cosa mancava allo scenario collettivo? Ma certo, l’altra squadra! Siccome M5S deve essere arginato e ridotto, perchè se oggi si tornasse alle urne (ormai inevitabile grazie a Consulta: han solo qualche mese al massimo, e devono scegliere la tempistica perfetta) farebbe man bassa di voti mettendo fine a questa barzelletta spacciata per democrazia, occorrono nuovi voti e nuovi “equilibri”:
è così che oggi la “sinistra” si è svegliata, e ha cominciato a demonizzare la manifestazione di lunedì. Destra e sinistra, pronte alla battaglia.

Dividi et impera.

Non vi ricorda un film già visto? Berlusconi / Bersani. Berlusconi / Prodi. Berlusconi / D’Alema. il gioco delle tre carte, dove la carta vincente manco te la fanno vedere (e di certo non è quel vecchio “autista” di Napolitano).

Ancora una volta si cerca di creare un clima di tensione dove poter annidare l’odio e soprattutto la paura, per sfociarla in rabbia e annebbiamento neurale, per impedire alla gente di poter scegliere davvero.

Deve (dovete) solo tifare.

Lo “Stato” (ovvero l’aristocrazia illegittima e incostituzionale che ci ha guidato fino ad oggi) ha scientemente portato il Paese a una crisi prima che economica, culturale, e ora si appresta al gioco che gli viene meglio: cambiare tutto affinchè nulla cambi. Di nuovo.

Gli organizzatori di lunedì promettono di prendersi cura dei cittadini durante il blocco promesso, distribuendo derrate alimentari e medicinali di prima necessità… rassicurano che l’azione sarà pacifica e che le forze dell’ordine, preavvisate, sono addirittura dalla loro parte.
Plausibile: molti agenti purtroppo ancora “tifano” destra, e/o comunque sono pronti a ubbedire a ordini superiori senza scrupoli (G8 insegnano).
Insomma, stiamo importando il metodo ALBA DORATA dalla Grecia, ancor prima di finire nelle loro condizioni (seppur vicinissimi a tal risultato).

Cosa fare? Informare la gente più che possiamo su queste vicende spronandola a vigilare e denunciare ogni atto violento, se ci sarà. I rischi sono tanti, e elevati: gli anni di piombo, i colpi di Stato miranti a destabilizzare, prima, e accentrare poteri, poi, non sono mai del tutto passati, se buttate uno sguardo alla stagione delle stragi, con i coinvolgimenti degli apparati statali…

Occhi aperti e soprattutto: attenti a non abboccare! se per sbaglio avessi ragione e lanciassero davvero la lenza con l’esca “dorata” della estrema destra, ci ritroveremmo meno ancora liberi di oggi di decidere del nostro futuro, schiacciati dal tifo dei pecoroni, di destra o sinistra che si credano d’essere.

06/12/2013 Posted by | Casta, Informazione, Mafie, Politica, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Inside Job. Ovvero creare la crisi e poi manipolarne gli effetti palesi

Documentario della Sony Pictures, integralmente caricato su un canale youtube, di ottima fattura e quindi con un certo costo, non censurato. Anche se detraibile magari in mille modi, uno sforzo cinematografico non indifferente, che va a pestare i piedi ai più grossi colossi bancari. Così, almeno, “sembra”.
Partendo dal presupposto che il sistema capitalistico ha indubbiamente accentrato la gestione delle risorse, sia esse materiali, sia umane, nelle mani di pochi “privilegiati” poiché in possesso di infinite informazioni riservate, mi sembra ovvio che un lavoro così accurato sia stato svolto da persone molto qualificate, che sapessero forse dare rilievo a certi aspetti piuttosto che ad altri.
Si apre con l’Islanda, bella quanto avida. In crisi e la colpa è dei furbi che hanno ceduto alla tentazione di soldi facili, e ora (al tempo delle riprese) tutti con l’acqua alla gola (“fortuna” vuole oggi sia diverso, guarda caso nel silenzio assoluto dei media). Dall’Islanda poi via, verso la pirotecnica sceneggiatura “americana”: un escursus in crescendo di dati, nomi, interviste a pezzi grossi dei vari governi Bush e Obama, giornalisti, economisti, associazioni di volontari, professori universitari, banchieri e maghi della finanza. Un vortice di numeri da capogiro: in un’ora decine e decine di nomi, stipendi da nababbi prima e dopo la crisi e nessun colpevole, salvo un paio di sfigati che avevano dato il via alla “catastrofe”. Ville, yacht, jet privati, elicotteri, prostitute, cocaina.
Tutto il documentario gira intorno al mito della “bella vita” dei giorni nostri, dove le collusioni evidenti fra i vari protagonisti vengono svelate, ma palesemente giustificate sempre dalla “avidità”.
Il finale, è splendido.
Mi sembra che una delle regole basi della comunicazione, sia che in ogni contesto si è propensi a ricordare maggiormente inizio e fine. Dell’Islanda “rovinata” si sa, ma il finale è un colpo di genio. Collusioni palesi tra finanza e politica da fare impallidire il nostro delinquente Berlusconi (distrazione di massa all’italiana), con ammissione di totale inutilità (e quindi pericolosità) delle società di rating e degli organi di vigilanza preposti, rettori e professori universitari pagati extra per consulenze e incarichi di rilievo e/o governo, aprono la strada alla conclusione.
700 miliardi di dollari di “tasse” regalati ai colossi bancari perchè non fallissero. Traduzione: hanno pagato il conto i cittadini, che di bella vita non ne hanno vista.
Quindi? soluzioni dalla “regia”? Niente: probabilmente questi uomini di potere erano inadeguati al ruolo, e si sono lasciati corrompere dall’ego personale… ma abbiamo evitato il disastro, e ci stiamo riprendendo. E prima o poi questi uomini cambieranno:questo il succo.
Un lavoro perfetto. Hanno chiuso il cerchio. Ottimista. Noi lotteremo e vi cacceremo.
Per sostituirli con chi? Nel film lo dicono chiaro: con i pochi rampolli che potranno frequentare ancora le Università prestigiose, corrotte, che insegnano false dottrine economiche. Va beh, false non è la parola esatta. “Ab personam” andrebbe meglio. Di certo un’economia che vede delle banche centrali private creare 100 Euro, prestarli a banche privilegiate al 1%, che poi lo prestano a altre banche e finanziarie dal 2% al 3%, per arrivare a aziende private che creano beni materiali a tassi tra il 5% e il 20% (tutti esempi verosimili in Italia), non è un’economia socialmente sostenibile. Persino un quindicenne lo capirebbe, se avesse ricevuto un’educazione libera e non prevenuta. Si chiama capitalizzazione composta. Giocate pure voi.
100 euro prestati oggi al 5%, in 100 anni diventano 13.150. “Emettiamo nuova moneta, inflazione, svalutiamo”. Inutile. Il banco tiene il mazzo ed è l’unico che vince. Sempre. Punto.
Ogni qualvolta si sentono frasi del tipo “bruciati xxx miliardi di dollari” sono balle: i soldi, quelli veri di carta, salvo una frazione irrisoria per le spese in contanti, sono tutti al sicuro nei forzieri. Quello che si “brucia” è la vita della gente, che perde proprietà e aziende (e spesso la vita), che vengono acquisite forzosamente riscuotendo i debiti contratti inseguendo il sogno “americano”. Soldi che non esistono in cambio della vita reale: le banche a fronte di un deposito, possono poi prestare denaro fino a 50 volte il valore depositato (al 2%).
Quindi, questo video, a che serve?
Accettazione. Consenso.
Se non ti ribelli, non ti rivolti, mi autorizzi a continuare a prenderti per i fondelli e a decidere per te del tuo futuro. D’altronde, ora che hai visto il video, non puoi dire “ah, non lo sapevo”.
Inseguendo il sogno della crescita infinita, le grandi imprese dei singoli stati capitalistici, a partire da banche e editoria/comunicazione, sono state riscattate dopo esser state corrotte. Le crisi indotte a forza, pompando denaro inesistente, hanno poi provveduto a cominciare la mietitura finale, quella delle piccole medie imprese che erano la vera ossatura dei Paesi avanzati. Fino a che non avremo una sola banca e un solo distributore automatico di cibo e acqua, a caro prezzo. Il tutto mentre il pianeta agonizza e le previsioni sulla nostra salute ottenebrano il nostro futuro poichè costerà troppo curarsi.
Un lavoro sopraffino.
“Allora non parliamone in giro”: accidenti, no! Diffondiamolo: usiamo le stesse armi, parliamone!
Aggiungendo tasselli che, sulla spinta di tutte queste mezze rivelazioni, ci allarghino l’orizzonte cognitivo.
Se siete arrivati fin qui, e visto il video, vi chiedo di considerare questo post come “considerazioni a voce alta”, e di volerle valutare alla luce dei due video successivi, tenendo conto che in banca, ai crediti, ci lavoro ormai da 15 anni.
Entrambi spiegano cosa c’è un po’ più su (o meglio, affianco) ai colossi finanziari.
Un Report e un Barnard di altri tempi, quando ancora facevano giornalismo per passione, e un eroe di altri tempi, che ha dimostrato un’economia (gestione delle risorse) alternativa e intelligente, oltre che un gran cuore.

25/10/2013 Posted by | Economia, Informazione, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’informazione offuscata de IlGiornale e i consiglieri del PDL – Zona 3 Milano

IlGiornale

Questo titola “Il Giornale” lunedì 9 settembre scorso. Un grande scoop, un grande titolone, che si prende gioco dei lettori che ancora ignari dell’incompetenza tecnica dei giornalisti (assoggettati e case editoriali troppo spesso immanicate con le correnti politico/finanziarie di turno, se non quando addirittura “colluse”), spesso si bevono come fantasiose “informazioni”.
Nulla di più falso. Questo è un tipico caso di disinformazione (voluta o non, lo dovranno provare il giornalista Giannoni – autore del pezzo – e/o il consigliere di zona 3, Boari PDL, “interprete” dei dati presi dal sito della zona 3) volta a denigrare l’unico MoVimento politico autofinanziato, che rifiuta rimborsi elettorali, rimborsa eccedenze stipendi e rinunciatario di ogni tipo di privilegio, ivi compreso il semplice pass riservato ai consiglieri zonali per non pagare i parcheggi a pagamento o similari.
Entriamo nel merito: sul sito ufficiale di zona3 ci sono i “cartellini presenze” relativi al 2012.
Questi i link delle fonti, per scaricare gennaio-giugno e luglio-dicembre
Ho subito accusato IlGiornale di avere scritto falsità, ma in effetti il gioco di parole che hanno utilizzato è sottile, e purtroppo possono senza problemi scaricare la colpa (della loro ignoranza e scarsissima responsabilità giornalistica di verifica) sul consigliere Boari o girare intorno ai significati subdoli di un articolo scritto alla “bell’e meglio”, se non si entra del merito delle balle riportate, che corrispondono solo a delle mezze verità.

In zona 3 alle amministrative 2011 il MoVimento 5 Stelle ha preso un consigliere circoscrizionale: Elena Re. Lo “stipendio” da consigliere di zona ruota intorno ai 500 euro, in base alle presenze ai consigli e commissioni, con un massimo di 600Euro circa. Elena Re, precaria fino a marzo 2012 svolge un ottimo lavoro, tra l’altro smascherando la maxi truffa delle “prime convocazioni e relativo gettone presenza“. Finalmente poi le viene offerto un lavoro a tempo pieno, ma in prova per 6 mesi, che le impedisce di presenziare agli incontri pubblici, per via degli orari improponibili. A settembre, vista l’impossibilità materiale di poter tornare a presenziare, con grande senso di abnegazione Elena avvia le pratiche per la surroga, ovvero la ricerca di un sostituto. In piena trasparenza in ottobre si decide in incontri pubblici chi sarà, il 6 novembre 2012 Patrizia Bedori prende il posto di Elena.
Ora, guardiamo un po’ di numeri. Facciamo i conti in tasca a questi giornalisti e consiglieri di pseudo opposizione, partendo da una premessa importantissima: i consiglieri circoscrizionali sono pagati a “cottimo”: prendono soldi solo se presenti in consiglio e/o commissioni (poca importa il tempo che ci passano, in fondo basta poco più che rispondere all’appello.
Bene, premesso che i “piccioli” ($$$€€€) li prendono solo se si presentano, divertiamoci!

Elena Re ha presenziato nel 2012 a 28 consigli su 72 (fino a novembre 2012). Percentuale pari a 38,89%. Patrizia Bedori ha presenziato a 7 consigli (da novembre 2012), sempre su 72 totali, con una percentuale del 9,72%. In totale, in effetti, nonostante i titoli “ad cazzum” de IlGiornale, l‘unica consigliera M5S eletta in zona 3 ha totalizzato 35 presenze sui 72 consigli di zona convocati, pari al 48,61%. Ma questi dati stonano con quelli relativi alle “delibere votate”: come mai con una così bassa partecipazione, le delibere totali sono state 173, di cui ben 97 votate da M5S (56,07%), nonostante la lunga assenza giustificata?

Ecco le rogne per gli spiritosi che vogliono fare i conti in tasca a M5S: arriva l’oste.

Dei 72 Consigli convocati, ben 22 non si sono tenuti per mancanza del numero legale. Perchè mancava il numero legale? Perchè la maggior parte sono dei fannulloni? Non proprio, per ben 13 casi si è trattato solo di mera STRATEGIA POLITICA. La prima convocazione per regolamento ha come numero legale per potersi svolgere la maggioranza dei consiglieri, ovveri 21: la seconda convocazione abbassa il numero legale a 1/4 dei consiglieri, ovvero il 25%: ne bastano 11, che votano a maggioranza. Ora guardate un po’ gli orari delle “prime convocazioni”

zona3

Capito? La maggioranza, quelli democratici, quelli di sinistra, convocano il consiglio in prima chiamata a mezzogiorno, sapendo ovviamente che mancherà il numero legale (lo stipendio da consigliere di zona non permette di sopravvivere senza altri introiti, a vantaggio di pensionati e/o similari) in modo tale da permettere (più che sufficiente la presenza della sola maggioranza, in barba alle opposizioni che potrebbero anche evitare di presentarsi) di poter deliberare autonomamente in fase di seconda convocazione.

Ritornando quindi ai conti di cui sopra abbiamo quanto segue per il 2012:

– 13 Prime convocazioni senza numero legale
– 5 Convocazioni per le quali la presenza o meno di M5S è stata indifferente per la mancanza di numero legale

il numero di consigli di zona 3 “effettivi”, quelli validi al di la della presenza/assenza del consigliere M5S (ovvero nei quali non ha influito il suo “voto”), si riduce a 54, ai quali la nostra unica consigliera eletta (sommando quindi le “prestazioni” Re/Bedori) ha presenziato totalizzando il 64,81% di presenze, nonostante i problemi dichiarati. Serviranno le lamentele per ottenere le dovute rettifiche da “Il Giornale” o dal signor Boari?

Soprattutto, perchè non vi divertite a vedere chi erano i consiglieri onnipresenti alle 13 “convocazioni fantasma del consiglio di zona 3”, quando è sufficiente rispondere affermativamente agli appelli, per incassare il gettone di presenza???

Avanti popolo, divertitevi a contare quanti consiglieri erano presenti per ogni convocazione farlocca o non avvenuta per mancanza numero legale, e poi moltiplicateli per 50 Euro, ovvero il valore di ogni gettone di presenza. Quanto vi hanno tolto dai conti pubblici?!?!?

Ve lo dico io (per le convocazioni fantasma), a patto che poi controlliate chi siano e verifichiate se PER CASO qualcuno di loro ha fatto richiesta di RESTITUZIONE DEL GETTONE: 5.950 Euro, così, tanto per.

Qui di seguito link all’articolo originale e di seguito copia dello stesso, ante-possibili-modifiche
http://www.ilgiornale.it/news/milano/i-5-stelle-palazzo-zona-3-due-grilline-assenti-50-delle-948919.html

IlGiornale - Articolo completo

16/09/2013 Posted by | Casta, Diritti, Informazione, Politica, Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Tares – Imu : sostituzione? Golpe go on

Non mi sono addentrato nello studio della nuova buffonata frutto dell’ignobile inciucio a cielo aperto tra PD e PDL, con supporto di Lega, Sel, FDI sotto il protettorato europeo di Lista Civica. Il teatrino dell’IMU, e dei finti battibecchi nati sotto il Governo Letta(maio) dove tutti minacciavano il nulla assoluto con l’ausilio dei Media sempre più schiavi, è servito solo a una cosa: continuare il progetto P2 di Gelli (che non era manco un genio del male, solo una pedina di un progetto identico nato decenni prima oltreoceano) di distruzione dello Stato Sociale.
Oggi i giornali e la rete si scatenano, sbeffeggiano TASER riducendo questo abominio in un solito “rientro dalla finestra” dell’IMU. Magari fosse solo questo.
I comuni italiani non potevano chiudere i bilanci, pesantemente negativi ovunque: senza il gettito IMU ora definitivamente svanito, dovranno tagliare (non i privilegi degli amministratori delegati o stipendi d’oro della politica) ovunque i servizi e drenare fondi da altre fonti…
In attesa della partenza di questa fantomatica TASER : 1° gennaio 2014!! Milano doveva chiudere il bilancio entro agosto, e senza avere nessun riferimento certo e fisso sulle presunte entrate future, come pensate che faranno i milanesi? Qualcuno ha visto la proposta di legge in questione? Decreto Legge? Come, dove, se e QUANTO entrerà nelle casse comunali?
Questa gente va cacciata, ora, subito. Imu Irpef disoccupazione esodati debito. Tutto risolvibile, se lo Stato torniamo a essere NOI. E non loro (ignari se va bene, farabutti e collusi altrimenti).
Non seguite più l’informazione ufficiale. Cercate canali alternativi e diffondete la vostra opinione, creando spunti di analisi e discussione, sempre. Nessuno ha la verità in tasca: ma possiamo costruirne una verosimile insieme, senza questi pagliacci.
Prendetevi un paio di ore, e ascoltate quanto segue

29/08/2013 Posted by | Casta, Informazione, Politica | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento