Schumyno

Cittadino libero e in movimento

GrilloBrillo e la realtà

Questa, è realtà. Una videocamera in mano a una donna malata, che lotta affinchè giustizia sia fatta, e il male gratuito venga fermato. Una mano malferma, agitata, forse per via dei farmaci, forse per la rabbia di tanti anni passati a lottare senza risultati: nulla è cambiato. Immagini tremule che riprendono uomini senza protezioni, su una impalcatura aperta, esposta a vento e intemperie. Ordinaria mala-sicurezza, si direbbe. Non è così. Quel palazzo è ricoperto da pannelli di cemento amianto, dello stesso tipo di via Feltrinelli, luogo in cui la donna che riprende ha incontrato la malattia che oggi la tortura. Questa è realtà. Come è reale il disastro ambientale che invisibilmente rimane impresso sulla memoria di questa videocamera: frammenti di asbesto sparsi nell’aria, alla rimozione dei gelidi blocchi dalla loro decennale posizione, dove si sono degradati, facendo morire 9 persone di mesotelioma, e chissà quante altre vittime di altri tumori, un tempo non correlabili all’assassina fibra. La messa a fuoco trema, forse per l’impotenza davanti a un disastro ambientale continuo, per tutta la città: non è l’unico caso, questo, in cui non si rispettano le regole dettate dalla legge, dal buon senso di chi l’ha redatta. Mentre in via Russoli bonificano palazzi ricoperti di amianto senza il minimo buonsenso e contrariamente alle normative vigenti, che parlano di evacuazione dell’immobile, incapsulamento e uso di prodotti “fissanti”, utilizzo di tute protettive integrali, e così via fino all’importantissimo metodo di smaltimento, in via Anfossi un edificio col tetto in amianto viene abbattuto da una ruspa, di fronte a un asilo… Quanti chili di amianto sono finiti, finiscono, e finiranno nell’ambiente che viviamo? Questa è realtà.

Sono un cittadino, che cerca di impossessarsi della libertà: è mia per diritto fin dalla nascita, negatami dalla società che altri hanno costruito prima di me, raggirando la gente che come me pensava di essere libera, imponendomi limiti che io non ho chiesto. Ora voglio essere libero. Sono libero. Per questo mi sono appassionato al MoVimento 5 Stelle: perchè sono il capo di me stesso, e collaboro con chi come me pensa che un mondo migliore sia possibile. Anzi, che ci sia dovuto!

Questa la realtà. Poi ci sono una miriade di svariate “verità”… liberi di pensarla ognuno come vuole, se sapessero almeno di essere liberi, anzichè schiavi di modi di pensare a loro preclusi. Un esempio: http://sesto5stelle.wordpress.com/2011/06/23/grillobirillo-ti-guardiamo-negli-occhi/

Ripeto, è solo un esempio: sono tante le persone che parlano delle verità che percepiscono, non riuscendo ad avere quella minima visione d’insieme che caratterizzerebbe la loro “libertà”. Parole su parole, teoremi su congetture, su complotti. Come potrebbero esserlo le mie. Nessuno che bada ai fatti, alla realtà: se ognuno di noi non smetterà di parlare di libertà almeno per una mezz’ora al giorno, per metterla in pratica, mai nulla cambierà.

Oggi non siamo riusciti a bloccare i lavori in via Russoli. Quella polvere assassina nei prossimi giorni finirà di intossicare gli inquilini inconsapevoli di quegli stabili, e di chissà quanti altri, trasportati dal vento, dalle acque, dalle persone su cui si poserà. Non sarebbe la prima volta, che un padre affettuoso al rientro dal lavoro, baciando sulla fronte il proprio figlio addormentato, lo condanna a morte con la fibra di asbesto che ha trasportato su di sè ignaro. O che una madre metta in tavola una fresca, infida insalata.

Se poi un signor Grillo assegna degli “incarichi” a persone che conosco personalmente e delle quali conosco il grande impegno, riconosco le capacità e la correttezza e costanza, per venire incontro alle necessità che altri attivisti liberi come me affrontano, ben venga: siamo tutti volontari, nessun capo. Potevano dire di no, rifiutarsi; potevano insorgere gli attivisti tutti; ma proprio per le loro doti hanno accettato e noi si continua a lavorare più tranquilli, sapendo alcuni problemi in buone mani. Perchè la realtà, quella vera, non aspetta di vedere quali sono le vere verità che ognuno racconta, per poi adattarvisi: i veleni che disperdiamo nell’ambiente se ne fottono, e continuano ad uccidere persone che dovrebbero invece poter sapere scegliere…

Azione, reazione. Questo è per me il MoVimento. Quello che voglio “donare”, il mio contributo, per poter continuare a sperare di cambiare un mondo malato, morente.

E domani si parte per Chiomonte, Val Di Susa: dove uomini e donne hanno capito che sono LIBERI. Chissà, forse la tanto agognata rivoluzione, speriamo solo culturale, partirà proprio da lì.

24/06/2011 Posted by | behdiritti, behmilano, behsalute, Uncategorized | , , , , , , | 3 commenti

Provincia Milano blocca gli inceneritori?

Paul Connet – Rozzano 25/05/10 – Una soluzione sostenibile per la Gestione dei Rifiuti

(presentazione powerpoint)

Quello qui sopra è il risultato di ricerche, condivisioni, studi. Persone che si sono messe d’impegno, nel ricercare i “numeri” che scientificamente potessero spiegare quello che oggigiorno ci rendiamo conto non funzionare più: lo stile di vita. In seguito alle battaglie di un’infinità di comitati e movimenti, tra cui il MoVimento 5 Stelle, e il passaggio rapido delle informazioni in un tam tam della rete continuo, sembra che i primi effetti positivi si facciano sentire. I “potenti” abituati a non sentire le nostre lamentele, si stanno rendendo conto che le nostre voci si stanno alzando sempre più, e che coloro che cominciavano a perdere la speranza in una politica che li rappresentasse, stanno scoprendo una nuova corrente, politica, certo, ma fatta di cittadini come loro, aperta e trasparente, dove si dice chiaramente quali sono gli obiettivi, i programmi che si intendono realizzare. A qualsiasi costo. Perché in ballo c’è la nostra sopravvivenza, la nostra qualità della vita, il vivere in salute il tempo che ci è dato avere.

Questa premessa a introdurvi il documento qui sotto in allegato: una delibera della provincia di Milano, che di fatto blocca ogni ampliamento e/o costruzione di inceneritori. Non indicano in alcun modo i “termovalorizzatori” come responsabili di morte e inquinamento, ma allacciandosi alla crisi economica e alla contrazione dei consumi, unitamente a una maggiore attenzione al riciclo degli scarti, ritengono di dover prima rivedere il piano rifiuti regionale.

Belle parole, la direzione è quella giusta anche se ancora non si ammette l’evidenza dei fatti: gli inceneritori mandano in fumo un sacco di vite e risorse. Prendo atto del gesto comunque positivo. Ma non sufficiente: non abbasseremo la guardia. Faremo smantellare persino la maggior parte di quelli esistenti, fino alla loro definitiva scomparsa, rimpiazzati da un sistema semplice, logico, che avete nella presentazione in testa.

Le generazioni futuro gridano “aiuto”: non facciamo i finti sordi.

Delibera Consiglio Provinciale Milano 12/2011 del 14/04/2011

23/04/2011 Posted by | behinceneritori, behmilano, behsalute, Uncategorized | , , , , , , | Lascia un commento

Critical Mass!!!

 

Un mio giovane amico, mi ha fatto un enorme regalo: un paio di mesi fa mi ha messo al corrente dell’esistenza di un gruppo di ragazzi, più e meno giovani, che regolarmente da anni si ritrova tutti i giovedì sera con il solo intento di riappropriarsi della città per un paio di ore la settimana. Una città ormai ad uso esclusivo di autovetture e veicoli da trasporto a motore di ogni genere. Una città tra le più inquinate d’Europa, con un Sindaco inquisito per non aver posto rimedio all’inquinamento che avvelena e uccide i propri cittadini.

E’ in questo scenario che incontro Critical Mass, un’iniziativa che vede gli appassionati del “ciclo” buttarsi per le vie della città, bloccandone il traffico a motore per permettere a semplici cittadini di usufruire di quelle strade così pericolose che ogni giorno affrontano da soli, con tutti i rischi connessi: praticamente assente (o assurda o inagibile) la rete ciclabile, pavimentazioni in pavé e sampietrini, rotaie, asfalti rovinati e buche ovunque. E aria pressoché irrespirabile.

Anni che ogni giovedì sera si ritrovano in piazza Mercanti, in centro, per partire alla volta di un nuovo itinerario.

La prima volta che ho partecipato, è stato emozionante: la città, di notte e in bicicletta, senza il timore del traffico, mi ha regalato scorci di una città bellissima, seppur devastata dall’incuria umana e spesso dalla sua follia, con una compagnia di viaggio esilarante, allegra, giocosa.

Settimana scorsa, mi son portato dietro la videocamera, l’ho fissata al manubrio: fate un giro virtuale con me…

…ma giovedì prossimo, non mancate di viverla di persona, questa esperienza. Le giornate si allungano, il clima diventa più mite: salvo pioggia, non perdetevi l’occasione di uscire a divertirvi, facendo un po’ di sano moto per la città.

P.s.: quel giovane amico è Mattia Calise, un ragazzo qualsiasi, candidato a sindaco di Milano. Qualcosa di buono l’ha già fatta, per me: grazie.

20/03/2011 Posted by | behdiritti, behmilano, behsalute, Uncategorized | , , , , , , | Lascia un commento

Lezioni di Liceo in piazza Duomo

Oggi ho assistito a un evento decisivamente atipico: in protesta ai tagli alla scuola, portati avanti con la Riforma Gelmini, ultima di una serie di riforme aberranti, un liceo di Milano, il Bottoni, scende in piazza. Non con slogan, con atti di rappresaglia o urla di rivendicazioni. No. Scende in piazza con la cultura.

In una domenica fredda e uggiosa, con un inutile blocco del traffico a far finta che l’amministrazione si interessi della salute dei suoi cittadini, decine di ragazzi con i loro professori, tengono lezioni vere e proprie in piazza del Duomo.

Ragazze e ragazzi partecipi di questo progetto, che hanno contribuito a realizzare e al quale hanno partecipato attivamente, consapevoli che la cultura è la base del proprio futuro.

Qualcosa sta cambiando… finalmente.

31/01/2011 Posted by | behdiritti, behmilano | , , , , | Lascia un commento

Fermento a Milano: che accade?

Sabato 15 gennaio 2011 – Video 2h32′

Sabato scorso, nella totale indifferenza dei media, sì è tenuto un incontro decisivamente di rilievo, nella caotica, fredda, cupa Milano, capitale economica di un Paese allo sbando chiamato Italia, ostaggio di corruzione, malavita e mal di vivere. Una città che con il suo milione e trecento mila abitanti, a cui vanno aggiunti i milioni di residenti nella sua area metropolitana, molti dei quali pendolari, è centro nevralgico di ogni attività considerata di rilievo, dai servizi all’economia, in ogni suo genere, e quindi sfruttata, violentata nella sua intimità sociale da ogni becero speculatore, sia esso un malavitoso con coppola e lupara, o uno in doppiopetto e elicottero. Una Milano talmente spinta verso la noia, dove gli eventi culturali e di aggregazione sono rilegati alle festicciole di zona, organizzate dalle associazioni di commercianti, o quelle dei biechi e tristi partiti, dove entra in scena lo sperpero più folle del denaro pubblico. Più ovviamente le feste comandate: la fiera degli O’bei O’bei, gli spettacolari quanto tossici e futili fuochi d’artificio di fine anno e infinite manifestazioni di sparuti e disorganizzati gruppi di eroi, che cercano di combattere a loro modo il mondo di lupi che governa le nostre vite, avvelenandole nel corpo e nello spirito.

E’ stato confermato il percorso inarrestabile di una nuova corrente culturale, dove i bisogni del singolo diventano i bisogni di una intera collettività, dove finalmente questi eroi possono confluire, e apportare in modo trasparente le proprie idee. Non un movimento qualunque: il MoVimento. Un luogo dove la diversità è parte fondamentale del suo stesso esistere, dove il dissenso è possibile, nel rispetto di un concetto elevato quanto astratto di uguaglianza. Gente che ha abbandonato il concetto di ideologia, e ha capito che le idee sono la vera fonte di ricchezza per lo sviluppo di una civiltà che viva in pace con se stessa e che possa godere appieno di quel miracolo chiamato vita.

5 Stelle.

Un’idea nuova, affamata di informazioni, che parte da un programma semplice, costruito dal basso, ovvero dai bisogni primari di ogni individuo. Un sistema che però costringe, volenti o dolenti, a modificare tutto l’aspetto sociale. Un’operazione di marketing camuffata da innocue richieste, che cambieranno per sempre, in meglio, la nostra qualità di vita, eliminando i soprusi e gli abusi ai danni dei più deboli, e della società stessa, auto-conservandola in un progresso ecosostenibile.

A Milano, senza censure nè restrizioni (a parte l’avere la fedina penale pulita, non essere iscritti a alcun partito politico e il non aver svolto più di un mandato elettorale dalle amministrazioni comunali in su), si sono presentati candidati come consiglieri persone di ogni estrazione sociale, accomunate dalla voglia di perseguire quei cambiamenti su citati con la propria partecipazione attiva, mettendoci la faccia, e il proprio tempo, convinti che solo una democrazia diretta e un ambiente di lavoro opensource, senza capi nè padroni, siano l’unica strada percorribile. Tra questi, nove di loro (in coda, in ordine alfabetico, la loro presentazione) si sono offerti, con progetti e tanto cuore, di fare da “portavoce”  e candidarsi per il ruolo di “aspirante Sindaco”. Ruolo che sappiamo bene difficilmente sarà ricopribile alla prossima tornata elettorale, ma che garantirà un posto probabile all’interno dell’amministrazione milanese, grazie al già ampio consenso ottenuto da queste idee rivoluzionarie, un po’ ovunque sul territorio italiano.

Il Nuovo che avanza non è arrestabile: il MoVimento riassume quella necessità di tutti i movimenti capillari sparsi un po’ ovunque per il mondo: è la risposta italiana ad altri movimenti simili, accomunati dagli stessi obiettivi.

Sabato prossimo, dal primo pomeriggio, tutti gli iscritti al sito del MoVimento nazionale di Milano e Provincia, potranno liberamente scegliere quale dei sotto elencati candidati, potrà avere l’Onore di fare da tramite tra loro e le Istituzioni.  Il fato, o il timore di un mondo maschilista, ha voluto non ci fossero volontarie (attese) del gentil sesso: spero di cuore che per le imminenti elezioni politiche, si precipitino subito in massa ed esercitare il diritto di candidarsi a ricoprire quei ruoli.

Se non credete alle mie parole, guardate in testa la registrazione integrale dell’evento di sabato 15: è rivoluzionario.

Nessuna censura: libertà di espressione, di critica. Tutto quello che vedete, è il frutto di duro lavori di tanti volontari, che hanno dedicato il proprio tempo a costruire qualcosa, senza esperienze specifiche ma con la voglia e la forza di migliorarsi giorno dopo giorno insieme, gomito a gomito. Certo, non è stato tutto perfetto. Poteva essere ancora meglio: magari lo sarà proprio al vostro futuro aiuto.

Il cammino è lungo e difficile.

Ma non molleremo mai.

 

18/01/2011 Posted by | behacqua, behdiritti, beheconomia, behinceneritori, behmilano, behNucleare, behsalute, Economia, Mafie, Politica, Territorio, Uncategorized | , , , , , | 9 commenti

Auguri di Buon Natale!! (a spese del contribuente…)

Lettera auguri Cons Comunale <—  leggi il documento

Non è una prassi di nuova istituzione: le campagne politiche a spese del contribuente, sono sempre esistite. E non parlo del facile ormai accostamento al concetto di “rimborso elettorale/finanziamento pubblico ai partiti”. Parlo dell’usuale sfruttamento delle risorse dell’amministrazione pubblica per fini del tutto privati. Certo finché si galleggiava in quella che impudentemente veniva definita “Prima Repubblica” (fosse mai cambiata, dico io), certe cose erano del tutto normali: mio padre, di origini pugliesi, riceveva periodicamente comunicazioni da parte di ogni tipo di organizzazione politica, pur di accaparrarsi la sua preferenza elettorale e, perché no, magari quella del suo nucleo familiare.

Ma oggi? Oggi continua imperterrita la sottrazione di risorse “comuni” per scopi personali o, al massimo, di “partito”. In barba a ogni etica e/o, forse, regolamentazione.

Aprite il file in allegato, leggetelo, guardatelo: cosa secondo voi cosa ha attirato la mia attenzione?

Sì, la carta intestata. Da buon contabile, so che non te la regalano: buona qualità, ovviamente non “riciclata”, a colori, a esser fortunati possiamo parlare di 0,01Euro a foglio (1 centesimo: meno di un volantino in bianco e nero, quindi fidatevi, sono stato più che onesto). Già questo mi farebbe sorgere una domanda: chi l’ha pagata? E’ possibile che il tal consigliere abbia poi in busta paga una trattenuta per questi fogli usati per i fatti propri? Spero mi possa rispondere, e confermarmi tali addebiti.

Ma non fermatevi alla carta: questo foglio, poi, è stato personalizzato utilizzando una stampante a colori. Stampanti più costose di una semplice, in bianco e nero. Cartucce, manutenzioni, ammortamenti pluriennali. I costi potrei anche tirarli a indovinare, o andare in ufficio da me a vedere quanto una stampante a colori è stata pagata (e dividerne il costo pro-rata ammortamento fino a oggi), sommarci tutti i toner acquistati fin quì, più i costi di manutenzione (e la corrente elettrica?) e dividere la somma ottenuta per il numero di copie stampate, dato recuperabile sul contatore presente in ogni stampante.

Lo so, sono un po’ pignolo, ma mi capita solo quando cercano di rifilarmi una sòla. E non mi fermo mica quì, per carità: dimentichiamo forse che una lettera, di solito va imbustata, e che qualcuno deve comprarle, queste buste (sempre con i loghi a colori al comune)?  E in qualche modo “affrancata”? Sui francobolli, poi la trovata è geniale: esistono le convenzioni. I comuni possono spedire lettere a tariffe irrisorie: quindi noi risparmiamo? Assolutamente no: i francobolli servono a coprire tutti i costi relativi al servizio postale. Se il comune non paga il servizio, finisce nel bilancio delle Poste Italiane, ente pubblico, come mancati ricavi: paghi sempre tu, caro contribuente.

Ora domandatevi, quanti “campani” ci sono a Milano? E quanti pugliesi, e calabresi e siciliani? Etc etc etc…

Riassumendo, il governo (minuscolo apposta) taglia con una mannaia i costi, uccidendo la ricerca, la cultura e lo sviluppo, e qualcuno si diverte a pubblicizzare a spese degli impotenti cittadini il proprio nome, le proprie attività.

Per volere citare qualche dato ufficiale, vi rimetto le previsioni di spesa 2010 di bilancio del comune di Milano in relazione al solo “Acquisto di materie prime e/o beni di consumo”, del servizio a cui un consigliere comunale dovrebbe fare capo, ovvero lo “01” (ORGANI ISTITUZIONALI,PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO)

ACQUISTO DI MATERIE PRIME E/O BENI DI CONSUMO
01 SERVIZIO 01
ORGANI ISTITUZIONALI,PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO
746.640,00
01 SERVIZIO 02
SEGRETERIA GENERALE, PERSONALE E ORGANIZZAZIONE
975.500,00
01 SERVIZIO 03
GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO E CONTROLLO DI GESTIONE
23.850,00
01 SERVIZIO 04
GESTIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E SERVIZI FISCALI
4.009.260,00
01 SERVIZIO 05
GESTIONE DEI BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI
0,00
01 SERVIZIO 06
UFFICIO TECNICO
22.300,00
01 SERVIZIO 07
ANAGRAFE, STATO CIVILE, ELETTORALE, LEVA E SERVIZIO STATISTICO
167.000,00
01 SERVIZIO 08
ALTRI SERVIZI GENERALI
1.195.340,00
TOTALE 7.139.890,00

Sarebbe bello se finisse quì. Questo è solo l’aspetto economico, della lettera. E tralasciando (a malincuore per motivi di tempo)  per il momento quello “ecologico”, voglio attirare la Vostra attenzione su un altro punto: dove ha preso questo signore (e tutti gli altri come lui, visto che la pratica è diffusa su tutto il territorio nazionale) i dati del ricevente la lettera? Come faceva a sapere che “Tizio” è campano, e il suo indirizzo di residenza e/o domicilio? Non sapevo che il diritto al voto, comportasse anche l’automatica concessione del Trattamento dei Dati Personali a chiunque fosse un “eletto”. Chi ha autorizzato a questo tipo di trattamento dei dati i nostri dipendenti? Se io spedissi una lettera intestata del mio ufficio, a un cliente del mio ufficio, per sponsorizzare una mia promozione o una mia associazione o attività, beh, credo che verrei licenziato al volo… da voi è diverso?

Mica finito. Adesso passiamo alle considerazioni “politiche”. Avete visto ultimamente sugli “organi d’informazione” gli ultimi scandali? Voti di scambio, ovunque… organizzazioni malavitose infiltrate in ogni attività, da quelle politiche a quelle imprenditoriali? Si parla di Milano come la nuova capitale della malavita. In un contesto del genere, come si potrebbe interpretare una lettera del genere? Inviata dal vicepresidente delle commissioni Sicurezza, Servizi Civici, Lavori Pubblici ??

Non sto insinuando nulla, solo che nel contesto odierno, è quanto meno inopportuno, anche per una persona onesta, approfittare delle risorse pubbliche, autorizzate o meno, per fini privati. Si chiama ETICA.

Buon Natale

25/12/2010 Posted by | behdiritti, beheconomia, behmilano | 1 commento