Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Il nucleare, l’inquinamento e le vittime della “distrazione”

Questo post, trae spunto e origine da questa immagine e relativo post,

entrambi pubblicati da “Scribacchiando” sulla sua pagina “social”

sant agostino

“Scienza”….
la scienza è sempre stata affascinante. Comportando “ragionamento”, ovvero “riflessione”, è sempre stata anche però una fatica che in pochi hanno voglia di affrontare: il GF o il calcio, il gossip e lo svago, ovvero il fantomatico “Enterteinment”, o meglio “intrattenimento”, da invece emozioni senza sforzi… Se solo le persone avessero più “co-scienza” del mondo che li circonda, scoprirebbe magari che “Trattenere una o più persone facendo o dicendo cose piacevoli, che interessino e dilettino” in un mondo in cui il tempo “è denaro” forse nasconde dei fini pericolosi per la sopravvivenza dei singoli intrattenuti.

Ringrazio l’autore del post in questione, per avermi dato altri brandelli di conoscenza (anzichè “distrarmi” con temi piacevoli ma inutili al mio accrescimento), che vanno a tappare alcune falle della mia ignoranza in merito a riflessioni che faccio però da anni, e che condivido spesso con amici e conoscenti.

In 18 grammi di acqua dunque ci sarebbero circa 602.300.000.000.000.000.000.000 molecole di H2O. Non lo so leggere questo numero, ma è immenso.

In 18 grammi! E sorrido: ai tempi in cui andavo a scuola, qualcosa di intelligente ce lo insegnavano ancora (forse anche oggi, ma non posso saperlo: di certo so solo che hanno tolto educazione civica e storia dell’arte) e ricordo bene che esisteva un tempo lunghissimo prima che del materiale radioattivo, smettesse di emettere appunto “radiazioni”. “Decadimento e tempo di dimezzamento”… Leggevo fin da allora tantissimo e alle medie ero affascinato dalla leggendaria Madame Curie, e Enrico Fermi.
Bene, il tempo di dimezzamento per il radio, dopo una rapida ricerca di conferma risulta essere 1.600 anni. Milleseicento anni.

Il tempo di dimezzamento dell’uranio 4,56 miliardi di anni.
4.560.000.000 di anni!!

E ripenso a quei 18 grammi di acqua: dopo qualche decennio arrivano nella mia conchiglia, nel mio mare, le molecole munite di “bandierina” (isotopi) raccolte durante il loro lungo viaggio intorno ai resti delle sperimentazioni nucleari americane o delle 193 sperimentazioni francesi dell’atollo Mururoa… dopo essere state usate per raffreddare i reattori nucleari di Fukushima… quanti “18 grammi” sono stati contaminati? quante di queste molecole sono diventate parte dei tessuti della fauna ittica di cui si nutre il genere umano, direttamente o indirettamente? Quante si sono trasformate in vapore acqueo, per ricadere nel ciclo di vita terrestre, unendosi ai “Chernobyl”?

Ovviamente, come parla il testo che ha dato spunto a questa riflessione, va aggiunta la “chimica”… l’inquinamento da nuove molecole inventate in teoria per farci vivere meglio, ma che in realtà si aggiungono ai veleni che comunque già ci circondano. Non dimentichiamoci le migliaia, decine di migliaia, di vittime dell’amianto: asbesto, eternit, riconosciuto come mortale da secoli, ma che criminali ancora a piede libero hanno usato per i propri profitti e che ancora oggi creano morte e sofferenza immane.

I giornali e le tv dicono però che va tutto bene: ci “intrattengono” in discussioni inutili o marginali, dicendoci loro cosa dobbiamo temere, come i migranti (ma solo se arrivano dal “continente nero”, mi raccomando!, che schiavizziamo e deprediamo da millenni), oppure le famiglie dei bambini non vaccinati (nonostante prove scientifiche dicano che forse sarebbe meglio temere questi vaccini, prodotti da gente assoggettata a una legge di mercato senza scrupolo alcuno).

Così mentre ci intrattengono su questioni marginali, siamo “tirati qua e là, in varie direzioni, staccati, tirati e lacerati in più punti, rivolgendo altrove” la nostra attenzione: un continuo “distrarre“, mentre ci rubano il futuro.

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25/02/2019 Posted by | Acqua, Ambiente, amianto, Informazione, salute, sanità, Uncategorized | , , , , | Lascia un commento

Fatti, non promesse

RadioHinterland

Intervista a RadioHinterland 1 febbraio 2013

L’arena politica attuale è complicata per un attivista M5S; tutti gli schieramenti si sono lanciati sulla scia delle nostre idee e dei nostri programmi. Tutti parlano di ambiente, di mobilità, di “sanità”. Confondono le acque, sicuri che anche questa volta le bugie, dimostrabili solo a posteriori,saranno perdonate in nome di una presunta “urgenza” democratica che avvalorerebbe il ritorno del fantomatico MrB e la cura Bersani o Monti.
Peccato che però la gente, i cittadini, siano stufi di promesse. Da qualche anno a questa parte, ci sono nuovi personaggi che si aggirano nei gangli del potere: prima come semplici spettatori che volevano vedere da vicino il funzionamento della macchina pubblica, oggi sempre più inseriti nei contesti istituzionali, come consigli comunali e regionali (e presto anche in Parlamento). E’ così che è nato il Movimento 5 Stelle: da una necessità. Il bisogno di “fatti”, non di promesse e parole al vento.
Tutti parlano di tagli agli sprechi: M5S li ha fatti partendo da sé stesso, rinunciando a privilegi e rimborsi elettorali, facendo le pulci agli amministratori di aziende controllate dalla pubblica amministrazione e tagliando i compensi ai nostri eletti.
Tutti parlano di ambiente: peccato poi però si parli di altri nuovi inceneritori in Lombardia, di 800Km di nuove autostrade, di scempio “EXpo2015” che con una inutile “Via d’Acqua” andrà a rovinare ben tre parchi… e senza considerare i folli piani urbanistici, con fantomatiche “Città della Salute” inutili. Tutti parlano di “sanità”, ma qui noi prendiamo le distanze. Quello che ci interessa rispettare in primis, è il diritto alla salute, non il diritto a usufruire della “sanità”: miliardi di euro buttati ogni anno in “cure” eterne, e zero investimenti sulla prevenzione delle cause di malattia? Insensato: un pizzo in piena regola.
Tante sono le promesse che fanno in questi giorni: ma basterebbe leggere il programma di Pisapia alle scorse comunali milanesi, per capire che sono solo chiacchiere… o guardare in rete come ogni forza politica stia ignorando il referendum sull’acqua pubblica
E’ finito il tempo delle deleghe: ogni cittadino che ha a cuore il futuro proprio e dei propri figli, non ha che da partecipare alla vita pubblica, usando un movimento aperto a tutti coloro che sanno ancora sognare un mondo migliore.

02/02/2013 Posted by | Acqua, Ambiente, Casta, NoExpo, salute, sanità, Uncategorized | , , , , , , , | Lascia un commento

Riqualificazione Darsena – Navigli – (no) Expo: soliti trucchi

Grandi schieramenti, in campo. Da Confalonieri a De Cesaris, passando da Gentili e Tancredi, e tanti altri nomi “illustri”, come Rabaiotti e svariati consiglieri di zona. Gli invitati: cittadini, di vari comitati, associazioni, o semplici residenti e/o curiosi (non poi così molti, data l’assenza di informazioni al fuori degli “addetti ai lavori”)

Un incontro che le amministrazioni hanno ritenuto necessario, forse per via del crescente “rumore” fatto dai vari comitati, forse perchè bisognosi del “consenso” della gente, in vista degli impegni in scadenza, forse per cercare di distogliere l’attenzione dal quadro generale. “Forse”. Forse il fatto che la scadenza del bando il 31/1 per la riqualifica fosse l’occasione perfetta per invocare “l’urgenza” e il bisogno di “prendersi le responsabilità delle scelte”, anche se non condivise dai cittadini (la maggioranza ignara, di averle: le scelte) non è stata alla base di questo incontro. Sì, forse. Come “forse” i terreni agricoli non vengono lasciati all’incuria, in modo tale da non rendere plausibili le modifiche dei PGT in favore della loro conversione in terreni atti ad altri scopi remunerativi, come costruire palazzi vuoti e strade, ferrovie, ponti, inutili… inutili come Expo, che ormai anche i sassi sanno non avrà mai luce: pareggio di bilancio, salasso finanziario, crisi dello Stato Sociale… Intanto, però, ai più, me compreso, sfugge il punto cruciale. La rabbia, l’attenzione, vengono rivolti al progetto Darsena: una ventina di milioni scarsi, per rifare in modo pittoresco l’antico porto di Milano. C’è chi lo vuole futurista, chi lo vuole verde e ecologico, chi “alla moda”, chi vuole il mercato e chi no, chi si preoccupa della viabilità e dell’afflusso ai negozi, chi si preoccupa di salvare l’isolotto spontaneo sorto nel mentre… già, nel mentre di cosa? nel 2004 la Darsena era “piena”: forse non era pulita (ma neanche oggi, e i navigli messi ancora peggio!), ma non era un’arida radura con chiazze di acqua ristagnante. Era la Darsena. Poi si è cominciato a parlare di “riqualifica”. Di Expo. Di “vie d’acqua”. E cosa c’è di meglio di una Darsena putrida per fare insorgere i cittadini a pretendere un “intervento”?

Somma questo, somma quello, prendi un Expo, una Darsena, qualche parco protetto, qualche “PGT”, si va di shake, e nasce un progetto da miliardi di euro. Un polo fieristico nuovo di pacca, con contorno di appalti per tutta la regione. Che va a modificare interi corsi d’acqua, quando i ghiacciai si vanno sciogliendo… nel mentre di una guerra impietosa verso l’acqua pubblica.

Queste mie, sono solo opinioni, considerazioni. Pensieri buttati lì per iscritto, maturati sull’esperienza fatta negli anni passati a osservare come il prossimo “fotta” il prossimo, sembra con fantasia, ma usando le solite 4 tecniche in croce di comunicazione. Anzi, una sola, a dire la verità: indicare la Luna sapendo che gli altri fisseranno il suo dito. Una ventina di milioni per la Darsena e Navigli. Di fatto, si farà solo la Darsena, lasciando praticamente alla pressoché incuria le sponde sempre più pericolanti, per veicolare il resto dei 175 milioni stanziati, a rovinare Parco delle Groane, Bosco in Città e Parco delle Cave, costruendo una “via dell’acqua” che lascia a detta di molti (incluso Italianostra) qualche forse ragionevole dubbio e che costerà uno sproposito.

Nella capitale della ‘ndrangheta e della “mafia finanziaria”, sarebbe sufficiente a sollevare qualche seria rimostranza.

Confido in M5S e nei suoi consiglieri regionali che entreranno nelle stanze dei bottoni. E soprattutto, in tutta la brava gente che dà l’anima per cercare di fermare la follia di pochi, sparpagliati in movimenti, comitati, associazioni, e anche partiti. Spesso generalizziamo, per praticità comunicativa, ma sono tante le brave persone che credono in quel che fanno, e che partecipano al cambiamento.

Vedremo.

Stay tuned

26/01/2013 Posted by | Acqua, Ambiente, Expo2015, NoExpo, Territorio | , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Si scrive ACQUA, si legge “DEMOCRAZIA”

Acquabenecomune Milano_volantino_25_gennaio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ un continuo rincorrere, quello che noi cittadini siamo chiamati a fare. Un rincorrere la strafottenza di una classe politica e manageriale che pensa di essere al di sopra di ogni altro semplice cittadino. Una casta di presuntuosi, che va fermata, una volta per sempre. I cittadini sono padroni delle proprie vite, delle proprie scelte: e hanno deciso che l’acqua è un bene essenziale e inalienabile. Il MoVimento 5 Stelle Lombardia ha emesso un Comunicato Stampa ieri, in risposta all’appello di www.acquabenecomune.org, nel quale si sottoscrivevano le richieste del Coordinamento Comitati Acqua Pubblica. Anche io, persona fisica e candidato, ovviamente sottoscrivo ciò per cui stiamo lavorando da anni. Niente profitti sull’acqua e sua pubblicizzazione completa, anche nei servizi. Senza “se” e senza “ma”.

 

25/01/2013 Posted by | Acqua, Diritti | , , , , , , , , , | 2 commenti

Riqualificazione Darsena, Navigli milanesi e via d’acqua

http://www.partecipami.it/calendar/event/1/1413

Un incontro interessante. Organizzato in fretta e furia, in vista di un altro incontro, che si presuppone ancora più accattivante, almeno per l’idea che mi sono fatto l’altra sera, il 23. Luogo: Cam di via Scaldasole, a Milano.

I Navigli e la Darsena sembrano esser temi molto cari, ai tanti che vivono ancora la propria città. Progetti però contrastanti, che vedono consigli di zona in conflitto tra loro, ancor più difficili alla luce delle delibere portate in approvazione fino ad oggi dalle Istituzioni sempre più in minoranza rispetto a quanto preteso dai cittadini, che già espressero comunque una propria opinione con il referendum consultivo del 2011 http://www.milanosimuove.it/wordpress/quesiti

C’è chi vuole trasformare la Darsena in un porto turistico (forse per fare parcheggiare un motoscafo di Daccò da dove il “Celeste” possa scendere in centro senza traffico, ora che non può più usare abusivamente l’elicottero) e chi un nuovo mercato e nuova piazza, e chi salvare la nuova “oasi naturale” nata dall’incuria di anni. E questa sera, presso “la Fornace” di Milano, s’incontrano tutti, con Assessore e Confalonieri. Pare.

Vedremo

Stay tuned

25/01/2013 Posted by | Acqua, Ambiente, NoExpo, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

#IoVotoM5S perchè esige l’acqua PUBBLICA!

27 milioni di italiani sono usciti di casa quasi due anni fa per esprimere tramite il diritto referendario la propria opinione sulla gestione e proprietà dell’acqua. Il risultato fu chiaro, emblematico: gli italiani vogliono siano “pubbliche“.
Oggi siamo alla vigilia di importantissime elezioni. Regionali e nazionali.

In piena campagna elettorale, i partiti che si ripresentano come “nuovi” riempiendo di brutte facce i cartelloni delle nostre città da dove proclamano bestialità talmente banali da essere offensive, continuano a deliberare contro il diritto all’acqua, infischiandosene bellamente del volere dei cittadini che fino a oggi li hanno mantenuti in privilegi e agi d’altri tempi. E’ tempo di dire basta.

 

Non sono i rubinetti dell’acqua, quelli da chiudere: è il consenso autoreferenziale che li mantiene ancora in vita, interrompiamolo.

La possibilità di scelta c’è! —> http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/lombardia/2013/01/il-movimento-5-stelle-aderisce-alla-giornata-di-mobilitazione-nazionale-convocata-dal-forum-dei-movi.html

 

Acquabenecomune Milano_volantino_25_gennaio

 

24/01/2013 Posted by | Acqua, Diritti, Economia | , , , , , , , , | Lascia un commento