Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Segui i soldi e troverai le mafie

  • Prendendo spunto da alcuni confronti avuti su temi “economici”, mi sono ritrovato a ragionare (nuovamente) sulla interconnessione di certi eventi, sotto una nuova luce, rielaborando le informazioni raccolte in tanti anni di esperienza personale diretta.
  • DOMENICA 10 GIUGNO IN SVIZZERA SI VOTA PER DECIDERE DELLA PROPRIA MONETA. In bocca al lupo agli Svizzeri, spero sceglieranno per il DENARO SOVRANO. Stranamente, il Corriere della Sera ha pubblicato un bell’articolo. A pagina 29, ovviamente!!!  Leggetelo se vi interessa o se pensate che qui si parli di fantascienza.

Partendo da queste basi, ho rielaborato la risposta ricevuta da Bankitalia. Risposta Bankitalia creazione massa monetariaTra le altre cose afferma che la moneta legale (ovvero emessa dalla BCE) è solo del 15,8%, rispetto alla moneta “bancaria” (in larga parte depositi) che ne costituisce quindi l’84,2%: dati novembre 2016.

Ma chi sono gli istituti che emettono quel 84,2%? Incuriosito sono andato a cercarmi qualche info, è ho trovato un documento di Bankitalia che afferma che nel 2004 la Germania aveva ancora489 banche pubbliche! Contro le ZERO banche pubbliche italiane. Tutte privatizzate. Capite bene che questo è un enorme vantaggio, per la Germania o qualunque altro Paese che possiede istituti di credito: una parte di quel 84,2% di denaro “bancario” esentasse lo utilizza per finanziare le proprie politiche interne, qualunque esse siano. Ancora oggi la Germania mantiene un sistema bancario pubblico: bravi, o furbi? Studio Bankitalia Banche pubbliche Italia Germania

La risposta di Bankitalia citata, è relativa al 2016. Il denaro creato contabilmente per i finanziamenti è andato negli anni decrescendo con l’imposizione di nuove regole (che accennerò poi), di nuovi limiti. Tutti danno la colpa della “crisi” ai mutui subprime e alle  relative cartolarizzazioni, ma furono solo una “conseguenza”. In questo mondo dove le crisi e le speculazioni sono fraudolente e cicliche (*), facciamo partire la narrazione relativa all’Italia dalla liberalizzazione dei mercati avvenuta alla fine del ’92, quando gli istituti finanziari esteri poterono insediarsi nel nostro Paese, che fu così “vittima” di forti iniezioni di liquidità. Come? Grazie al decreto legislativo che abolì la separazione bancaria creando la “Banca Universale”, il n.481 del 30 dicembre 1992(*), abbattendo progressivamente i controlli che ci proteggevano dai capitali esteri e dalle speculazioni. Decreto che fu firmato dal Presidente Scalfaro (eletto il 25 maggio 1992, il meno quotato fino alla strage di Capaci), dal Premier Amato e dal Ministro del Tesoro Barucci, il “banchiere misterioso” del gruppo. Insieme completarono l’opera cominciata da Guido Carli, firmatario del Trattato di Maastricht e responsabile della privatizzazione del sistema bancario italiano, ultimo motore di crescita del Paese, nonché fondatore della più famosa università neoliberista italiana, la Luiss. Non mi è dato comprendere se ciò che hanno realizzato, servisse o meno a evitare disastri peggiori di quelli che abbiamo sotto i nostri occhi.

Grazie a questi personaggi, i capitali così entrati nel Paese, forti della leva monetaria di un sistema basato sulla leva frazionaria, sono stati usati per finanziare gli acquisti dei gioielli statali che governi quanto meno stolti hanno voluto “privatizzare“, ovvero svendere, Repubblica Privatizzazioni 40mldgià allora sotto ricatto di questo Trattato mai ratificato da alcun Parlamento. Le famose operazioni in Pool: solo Banca d’Italia potrebbe avere un’idea di quante decine, centinaia, di miliardi siano stati creati “de facto” (e in alcuni casi fui proprio io, a creare quei soldi).
I banchieri e manager più furbi (massonerie più o meno celate e portatori di conflitti di interessi, spesso criminali e mafiosi mancati grazie a leggi conniventi) hanno approfittato per ottenere liquidità e finanziamenti per i propri intrallazzi, e anche crimini. La vigilanza non è praticamente mai intervenuta, se non saltuariamente per sanzionare, mentre spesso si intrometteva in scelte non di sua competenza. Perchè? Perchè la vigilanza è (era) in capo a Bankitalia, che seppur dietro a una tinteggiata di “pubblico” resta una SpA, una banca privata, tanto quanto la BCE. E i privati non perseguono altro interesse che il proprio, nonostante formalmente rispettino le regole che grazie alla politica sanno raggirare.

Oltre a garantirsi una benevolenza dalla vigilanza, i proprietari delle maggiori e influenti banche private si intromettono nelle scelte dei singoli istituti di credito tramite il Comitato di Basilea(**), composto dalle banche centrali (tutte private tranne un paio) di 28 dei principali Paesi aderenti alla Bank of International Settlements (BIS = Banca dei Regolamenti): sono lo che negli ultimi decenni hanno deciso le contrazioni degli indici patrimoniali per l’emissione di moneta secondaria. Et voilà, il gioco è fatto. Da una parte i colossi bancari forti di ingentissime liquidità e risorse parteciparono e acquisirono le aziende più importanti (trasporti, telecomunicazioni, energia). Dall’altra limitare i poteri moltiplicatori era una scelta di buon senso: se non cambi le regole del gioco durante la partita però! All’entrata in vigore dei vari recepimenti delle delibere di Basilea, le banche nel frattempo si erano già esposte a medio lungo termine per importi elevatissimi, e molti di questi finanziamenti erano a fondo perduto perché regali ad amici e confratelli. Fu così che le banche non poterono erogare nuova moneta, innescando di conseguenza una progressiva e inesorabile diminuzione delle entrate. Non creando più nuova moneta sotto forma di finanziamenti, quella erogata e già circolante non è stata in breve più sufficiente a ripagare il capitale aumentato dagli interessi, rata dopo rata. Un danno in quota patrimoniale (rimborso in conto capitale, ovvero il “ricavo” occultato e quindi esentasse a cui fa riferimento la risposta di Bankitalia, che serviva a pagare decine di migliaia di impiegati e mantenere strutture e filiali), e in conto economico per gli interessi (utili da distribuire). Un disastro a cui si aggiungono le colpe di governi, o miopi o corrotti, che non pagando i debiti della Pubblica Amministrazione nei tempi dovuti hanno disallineato irreparabilmente i flussi di circolazione della moneta, favorendo (provocando) il fallimento di decine di migliaia di aziende e famiglie, e l’arricchimento patrimoniale di pochi privati. Produzione IndustrialeOggi è in atto una speculazione senza precedenti sui debiti in sofferenza, dove chi ha creato la crisi può scegliere quali aziende “acquisire” e quali eliminare secondo i propri interessi e obiettivi. Le cartolarizzazioni quindi furono la conseguenza nota, non la causa. Conseguenza certamente utile al fine ultimo: trasformare denaro inventato in beni tangibili.

Effetti Collaterali

Per ulteriori dettagli sulle “sofferenze” create a inconsapevoli cittadini, consiglio la visione si questo servizio andato in onda pochi giorni fa su Rai2, forse il primo nel suo genere

Bene, ora sappiate che l’Europa si appresta a imporre ulteriori contrazioni, recependo nuovi limiti che finiranno di strozzinare Nuove regole sofferenzeil sistema socioeconomico italiano, azzerando il frutto della fatica di intere generazioni, che perderanno via via quanto accumulato lavorando e risparmiando, lasciando nell’incertezza più completa la propria prole. Per i giornali, ovviamente, nessun problema.  Si parla persino di congelamento dei conti correnti (per 5 giorni…) in caso di crisi troppo serie, e non mi stupisce: come detto, l’84,2% del denaro circolante in realtà non ha basi reali economiche, e quindi per ristabilire un equilibrio, in qualche modo state tranquilli troveranno il modo di svalutarli: finora han svalutato solo immobili, beni pubblici, LAVORO, WELFARE, industria manifatturiera e grande industria….. D’altronde, se avete seguito le vicende relative alle sofferenze, avrete notato i valori medi di cessione di tali crediti.
Evidente a mio avviso che i grandi gruppi bancari che hanno guidato le riforme di Basilea con la complicità di ministri del Tesoro (che prima e/o dopo son stati banchieri e/o neoliberisti), ne hanno approfittato per tutto il tempo: dal boom degli sportelli degli anni 90 (più banche che panetterie) a oggi: hanno usato quei fondi per comprarsi le azioni necessarie a controllare i principali gruppi bancari del Paese, corrompendo persino gli incorruttibili, accecati dalla folle cultura via via dominante dell’arricchimento facile o comunque quale fine esclusivo per la realizzazione personale. Trasformatasi poi in competizione spietata quando le risorse han via via cominciato e non venire più fornite: non cibo, non terra, aria o qualcosa di prezioso, ma semplice denaro creato da entità semiocculte che ora più che mai possono decidere cosa, come, dove, quando, perchè, produrre o meno un determinato prodotto o servizio… e fare fallire e confluire nei loro gruppi quei centri medi di potere come Banca Etruria, BPVicenza e tante tante altre, arrivando a chiedere la testa anche di BCC e Popolari. Tutto grazie alla sapiente manipolazione e interpretazione delle regole che gestiscono la creazione del denaro, additata per 25 anni come “complottismo” da economisti e giornalisti accreditati, oggi ormai sotto gli occhi di tutti. Persino il famoso Quantitative Easing, di fatto è servito solo a rifornire di liquidità, a spese di tutti, i soli gruppi bancari più grossi facilitandoli nella loro azione.

Quanto descritto non ha scopi “esaustivi”: mancano una infinità di punti chiave interconnessi che aggravano la lettura degli eventi: l’anatocismo, il divorzio Tesoro/Bankit, le truffe dei contratti derivati (con Draghi in testa, prima come dirigente pubblico, poi come banchiere, e poi come capo dei banchieri), quella relativa al tasso Euribor, l’incidenza dei capitali evasi, l’assurda deducibilità delle svalutazioni su crediti (in altre parole, non solo non mettono a ricavo il capitale ottenuto a rimborso della prestazione, ma non pagano le tasse sul mancato guadagno in nero!). Questi 15 minuti di video li trovo interessanti per darvi un ulteriore chiave di lettura 

Vi lascio con un “flashback” e uno spunto ulteriore di riflessione:

ho seguito i soldi, e ho trovato la BIS.

Spero l’impatto visivo della mappa degli aderenti, possa essere utile a spiegare i finti tafferugli e le vere spietate guerre di conquista.

(**) Comitato di Basilea, costituito da 28 Banche Centrali (tra cui Russia e Cina!), decide le politiche monetarie dei singoli Paesi membri. Opera sotto il “patrocinio” della BSI (Bank of International Settlements): la sua “missione“?…è di servire le banche centrali nel perseguimento della stabilità monetaria e finanziaria, di promuovere la cooperazione internazionale in quelle aree e di agire come una banca per le banche centrali

membri BIS

(*) Non è la prima volta che viene abolita la separazione bancaria e successivamente ai relativi disastri, ripristinata. Anche in America: la somma del denaro così creato negli anni 90 si riversò sui mercati modificandone per sempre la struttura e trasformandoli di fatto in mercati privati di oligopolio, dove pochi soggetti possono determinare il valore e la tipologia di economia reale

 

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09/06/2018 Posted by | Economia, Mafie, Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Parlamentarie M5S: riflessioni sulla gente in MoVimento

Dopo tanti anni, lo sai che devi fare un video di presentazione: non era il primo, per me. Questa volta però avevo deciso di arricchirlo, pensando fosse carino unire alle parole anche qualche esempio di esperienze vissute in passato.

Non lo avessi mai fatto: sono entrato nel loop della ricerca e dei ricordi. Non ricordavo di aver girato così tanti video… non ricordavo tutto quel materiale: dopo giornate di lavoro continuava a essere troppo per starci tutto in un unico filmato, così salvai il tutto per poi creare il video breve che ho pubblicato, promettendomi di farne una seconda versione “integrale”, con calma. Questa.

https://www.youtube.com/watch?v=pme8_0WmnRc&feature=youtu.be

Click per vedere il video

Un momento di riflessione profonda: il video porta con se nostalgia, affetto, sorrisi, tristezza, amicizia, e soprattutto la consapevolezza che tutto continua a scorrere e che si possa gestire la direzione del proprio fluire. Amici cari mi/ci hanno lasciato, alcuni in modo irreversibile lasciando vuoti enormi e un debito morale nei confronti, altri per loro scelta, lasciando altri vuoti, certo minori, ma pur sempre pesanti.

E’ stato un piacere rivivere tanti momenti passati con così tante persone intente tutte a convogliare le nostre energie per un bene più grande di noi singoli.

Sono certo che le nostre energie potranno solo aumentare, prendendo consapevolezza dell’importanza della collaborazione per la costruzione di un bene sociale e collettivo superiore.

 

 

15/01/2018 Posted by | Informazione, Politica, Uncategorized | , , , , | Lascia un commento

Sacchetti biodegradabili: truffa semantica, economica e ambientale

Sacchetti Biodegradabili

Premessa: non guardando Tv e schifando la carta stampata, potrebbe essere io mi sia fatto una idea sbagliata seguendo in rete il discorso “sacchetti biodegradabili obbligatori per legge”.

In rete ho visto una sommossa contro lo sgarro del sacchetto obbligatoriamente a pagamento, che ha visto una forte contrapposizione tra anime “ambientaliste” che hanno festeggiato con un “finalmente qualcosa per l’ambiente”. Un putiferio di reazioni, da chi mette una etichetta per ogni frutto, a chi è contento, a chi impreca per dei 5/6/700 euro in più “a famiglia” all’anno.

Partiamo dalla “truffa economica”. Il costo del sacchetto. Non vorrei sconvolgere la vita di nessuno, ma lo avete sempre pagato. Non serve una laurea in economia, né un diploma in ragioniere: basta una 5a elementare ad un ortolano per capire che se compra i sacchetti per imballare la frutta che vende, deve coprirne i costi, così come copre i quelli “fiscali”, il carburante, l’affitto, il camion e persino le vacanze e la tredicesima, se lavora bene. Uguale la grande distribuzione: prima li prendevate “gratis”? Ma davvero ci credete? Il costo è sempre stato implicito, nel prodotto.

Truffa ambientale, e semantica, viaggiano insieme. Non ci volevo credere, all’inizio: lo trovavo assurdo, impensabile, troppo evidente e palese… Sacchetti biodegradabili, per tutelare l’ambiente: compostabili!!! ovvero, li puoi mettere nel tuo compost, e farne terriccio per le tue piante, per i tuoi pomodori!! …peccato poi che scopri che questi sacchetti a pagamento, approvati con questa legge, sono “biodegradabili” con un minimo del 40%. Sì, assurdo, per legge questi sacchetti BIOdegradabili e COMPOSTabili devono avere “almeno il 40% di materia prima biodegradabile. Lo ripeto: 40%, BIO-COMPOST.

E il resto???

<<“Bello il tuo orto, va che pomodori!!” – “Ti piacciono? Ho usato il compost con il 60% di materie plastiche: non marciscono mai!”>>.

Ricapitolando hanno:

  • hanno abolito per legge dei sacchetti di plastica che comunque pagavi (come costi inclusi nel prezzo di vendita) che una volta svuotati potevi riutilizzare per raccogliere la frazione secca oppure RICICLARLI nella plastica
  • imposto per legge tassa e sacchetti contenenti plastiche, favorendo una sola azienda che ne possiede il brevetto, che mai e poi MAI UTILIZZEREI PER COLTIVARE IL MIO CIBO, impossibili da RICICLARE.

Giornali, TV e Popolo (a quanto pare dai titoli trovati in rete e leggendo svariati commenti) si sono concentrati sulla diatriba “giusto pagare per salvaguardare l’ambiente?”: un classico esempio di disinformazione e distrazione dell’attenzione, fare passare per “ambientalista” un sacchetto biodegradabile al 40% che non puoi riciclare come plastica, né come compost. Esistono da sempre i sacchetti di carta, e oggi sacchetti e confezioni 100% materiale biologico.

Non fatevi mettere nel “sacco” (di plastica)

11/01/2018 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Schumyno Rating: download Italia a AAF+

ansa-dbrs

Ci risiamo. Ricordate la foto che pubblicai, quella dei soldi del Monopoli con il simbolo del Copyright, lo stesso presente sulle nostre banconote in Euro? Quel simbolino che chiaramente indica che quei fogli di carta stampata sono una proprietà intellettuale in gentile concessione? monopoli-euro
Che nel caso dei soldi, per i quali vendiamo il nostro tempo, la nostra vita e la sua qualità, tale concessione è gentilmente concessa da una banca PRIVATA, che ha azionisti PRIVATI, ovvero la BCE? Bene.

Ora: siete al corrente che le Agenzie di Rating, sono PRIVATE? Dietro a quelle più famose, ci sono banche e fondi (PRIVATI), mentre dietro a questa DBRS, 4 società a Responsabilità Limitata, PRIVATE? Ora sì.
Io sono favorevole a un sistema che sia in buona parte MERITOCRATICO, per carità, ma trovate plausibile che le nostre vite possano dipendere da una moneta PRIVATA, i cui controllori siano PRIVATI, i cui giudici anch’essi PRIVATI, e PRIVATI sono anche coloro che ne decidono le regole? monopoli

A me MONOPOLI è sempre piaciuto, come gioco: ma lo usavo per passarci un po’ di tempo in allegria con gli amici.
Se però mi avessero detto che il “funghetto” in galera ci andava per davvero senza passare dal “Via”, o che solo il “fiaschetto di vino” dovesse pagare la Tassa Patrimoniale, o che finiti i soldi la “candela” sarebbe stata ammazzata o lasciata morire di stenti, per davvero, avrei ribaltato il tavolo… non avrei fatto spallucce e continuato a giocare. fungo-prigione

Boh, forse l’esempio di “Uomo” che mi hanno lasciato i Falcone, i Borsellino o i Primo Levi, non sono stati buona cosa, per me.

Se provo a spiegare in termini economici come funziona questo sistema, le incompetenze tecniche della maggior parte dei miei interlocutori li porta a perdersi dietro agli interrogativi esistenziali della propria vita, ovvero a perdersi nel nulla. Facciamo un esempio, i contratti finanziari derivati: ci sono ingegneri di matematica finanziaria che si inventano algoritmi sostanzialmente impossibili da determinare, che neanche loro sanno esattamente cosa facciano; se anche provi a spiegare i contratti più semplici, la gente ti guarda stranita. Provi a riassumerli, a semplificare, dicendo la verità, ovvero che sono una scommessa dove il bookmaker è anche il proprietario dei cavalli, delle scuderie e dell’ippodromo, e ti regalano un sorriso del tipo “eh, sì, dai… non esagerare… sta a vedere che con tutti gli esperti che ci sono, nessuno se ne sarebbe accorto…“. Non è per altro che, infatti, la maggior parte di loro, è profumatamente a libro paga di quegli stessi “bookmakers“… è così: rendersene conto, seppure la verità faccia paura, è il primo passo per impossessarsi delle proprie vite e poterne finalmente decidere liberamente.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (pur mai fidandomi io di nessuno a prescindere) ha dichiarato che:
entro il 2030, più di una persona su tre sarà malata di cancro
entro il 2050, la resistenza di virus e batteri agli antibiotici sarà la prima causa di morte
già ora, tra gli 80 e i 90mila morti all’anno, a causa dell’inquinamento.

Ora, io vi voglio bene, ma possibile che voi lasciate che a decidere del vostro presente e futuro, della vostra salute, della fine dei vostri figli, siano dei PRIVATI? Che hanno dimostrato palesemente che della nostra vita non gliene frega una beneamata minchia?

Figli non ne ho (e a questo punto, direi “per fortuna”), quindi da libero e onesto cittadino, bene informato su economia, banche, malasanità e malavita, voglio emettere anche io un rating a tutti coloro che decidono e decideranno che il “Monopoli” è e sarà il loro gioco, la loro vita: AAF+

A ndatevene
A
anculo
+ (e + volte)

14/01/2017 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Sala INDAGATO e l’autosospensione. #IoDicoNO alle truffe semantiche.

IO DICO NO

Non ci sto a farmi prendere per i fondelli da gente incompetente, incapace o in malafede, che siano giornalisti, magistrati, sindaci o alti prelati, financo all’ultimo dei cittadini: tutti hanno il diritto a esprimere opinioni, ma se provano a usare strumenti di comunicazione di massa per truffe semantiche di questo tipo, o impormi come verità le loro opinioni, mi spiace: di qui non si passa.

Hanno massacrato il sindaco di Roma Raggi, finora mai indagato: messa alla berlina su tutti i media, tutti i giornali, tutti i TG. Monopolizzato l’attenzione, distraendo i cittadini dalle truffe bancarie, dagli omicidi, dall’inquinamento intollerabile e assassino che vede 84.000 morti all’anno: nostri amici, cari, parenti, truffati o ammalati/morti

La chicca, la ciliegina sulla torta? Sala, sindaco di Milano, Mr Expo 2015, INDAGATO.

Ancora oggi il Governo non ha idea di quali e quanti, a più di un anno dal termine della colossale esposizione, siano stati i costi effettivi subiti dalla collettività, ma tutti i media si affrettano a coprire, sminuire, imboscare le notizie che lo riguardino: guai a toccare l’enfant prodige del Partito Unico della Nazione, nuova casta aristocratica e feudale. Dalle false dichiarazioni sulle situazioni patrimoniali (e che sia, sono solo sviste… a voi arriva Equitalia, a lui una pacca sulla spalla), alle indagini in questione.

Per il sindaco milanese però niente gogna mediatica: il genio della lampada uscito dall’Europarlamento perenne, Salvini con la pseudo Lega #NoEuro (? risulta che gli euro degli stipendi, indennità, diarie e dei rimborsi elettorali, li rifiutino?!?), gli dà piena fiducia, mentre vuole le dimissioni della Raggi: vabbè, ma da lui non ci si può certo attendere altro.

Il vero scoop, incredibile a dirsi, lo forniscono i competenti e affidabilissimi giornali: da destra a sinistra, sembra senza eccezione alcuna, e senza levata di scudi di giuristi di sorta.

Oggetto dello scoop? L’istituzione di un nuovo strumento giuridico: l’autosospensione.

Sala è il primo caso che io conosca di un sindaco che emetta una norma primaria, da sindaco per l’appunto. Fonti del diritto? roba da sfigati universitari, lui è un manager, mica ha tempo di stare a parlare di diritti: business, business!!

Il TUEL (Testo Unico Enti Locali), ovvero il Decreto Legislativo 267/2000, è quello che regola anche i comuni, e le regole a cui si devono attenere i sindaci. E’ lo stesso Sala, nella sua lettera al Presidente del Consiglio Comunale a comunicare motivi e sensi della sua autoproclamata, e dai media osannata, autosospensione.

…ritengo che l’attuale situazione determini per me un ostacolo temporaneo a svolgere le funzioni e pertanto, ai sensi dell’art.53, comma 2, del D.Lgs 267/2000 e dell’art.42 dello Statuto del Comune di Milano …, sarò sostituito nell’esercizio di dette funzioni rispettivamente dalle vice sindaco…“…

In pratica si tratta di una mega, straordinaria, fantasmagorica, supercazzola che un giornalista non avrebbe neppure lontanamente il diritto di rifilare ad un lettore, ma sappiamo della gran scarsità di onore e competenze, mentre i “copia/incolla” delle veline di partito si sprecano… siccome il sottoscritto, al contrario, è un pignolo cagacazzo (tutt’altro che perbenista, seppur moralista), cosa dice la legge?

Orbene, l’articolo 53, comma 2, del D.Lgs 267/2000 recita “Il vicesindaco ed il vicepresidente sostituiscono il sindaco e il presidente della provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio della funzione ai sensi dell’articolo 59“. L’articolo 59 è stato poi abrogato e sostituito dagli articoli 10 (“Incandidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali“) e 11 (“Sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali in condizione di incandidabilità“) del D.Lgsl 235/2012 e disciplinano i casi di sospensione previsti per legge, che non menzionano certo alcun “impedimento temporaneo”.

Andiamo oltre, con l’articolo 42 dello Statuto del Comune (“Vicesindaco“): “il Vicesindaco coadiuva il Sindaco e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione del Sindaco stesso dall’esercizio della funzione ai sensi di legge e negli altri casi previsti nel precedente articolo 38“ovvero della “Cessazione dalla carica di Sindaco”.

“E quindi?”, direte voi… quindi il vostro caro e bel sindaco manager, si è preso una bella vacanza, accampando un impedimento temporaneo non giuridicamente disciplinato per giustificare la sua assenza, dovuta a interessi privati e totalmente estranei alla sua carica; ovvero, nel più fantastico e famoso stile “berlusconiano”, per pensare a difendersi dalle sue rogne giudiziarie, mentre i giornali servi osannavano la sua elevata onestà intellettuale e spirito di sacrificio spacciando una autosospensione non prevista giuridicamente.

Il vostro sindaco si è firmato una autogiustificazione (“La mia assenza è motivata dalla personale necessità di conoscere…….“) per marinare la scuola e farsi i fatti propri. Non so se lo stipendio lo prenderà lo stesso, ma tanto son cavoli di voi milanesi che eleggete continuamente certi personaggi. E sono anche cavoli della Vicesindaco, nel caso si ritrovasse a prendere (e firmare) delle decisioni che poi possono essere contestate da chiunque abbia qualche nozione di diritto in più di tutti questi sprovveduti.

Io DICO NO, voi fate delle vostre terga quel che volete

 

19/12/2016 Posted by | Expo2015, Informazione, NoExpo, Politica, Uncategorized | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

#IoDicoNo a truffe, semantiche e non – #IoVotoNo, il 4 dicembre – Costi e benefici referendum

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148 deputati della Repubblica sono stati eletti con un premio di maggioranza INCOSTITUZIONALE.

148 deputati che si erano presentati in una coalizione che vedeva alla propria guida Pierluigi Bersani, contro Berlusconi e Grillo. Non solo. Tutti i Parlamentari, Camera e Senato, sono stati eletti sulla base di una legge elettorale INCOSTITUZIONALE in quanto entrambi i rami del Parlamento sono stati NOMINATI, senza ricevere alcuna presenza (Sentenza n.1/2014 Corte Costituzionale). Un Parlamento incostituzionale, legittimato da una discutibile “garanzia di continuità”.

A gran sorpresa invece ci troviamo Renzi e Alfano, con l’aiuto di Verdini, al Governo, e decidono pure di modificare la Costituzione. Quella Costituzione che all’articolo 138 (oggetto del tentativo precedente di modifica) recita “Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti“. Quindi un governo retto da una maggioranza composta anche da deputati eletti con legge incostituzionale, che non raccoglie consensi e condivisioni tra le opposizioni al fine di raggiungere la maggioranza dei 2/3, è obbligato a passare dalle urne.

Il Paese peccato però sia al collasso: sotto sciacallaggio del “liberismo finanziario”, sotto scacco di continue calamità naturali, sotto il controllo di mafie di ogni tipo (dai colletti bianchi alla lupara). Renzi però dal 2014 a oggi ha offerto fiumi di sedute parlamentari, votazioni, comizi, pubblicità e servizi televisivi, talk show… il tutto mentre 10 milioni di italiani crollavano sotto la soglia di povertà, in continuo aumento, come aumentano le malattie e le necessarie cure, e poi le morti, per danni ambientali.

Verrebbe da pensare che ne sia valsa la pena, no? No. In questo contesto, la Ragioneria dello Stato fu chiara: gli unici risparmi quantificabili della riforma sono i seguenti

  1. Senato: circa 49 milioni
  2. Province: si saprà quando e se le aboliranno come già promesso con legge 56/2014
  3. CNEL: 8,9 milioni

Totale: 57,9 milioni di euro.

Pensiamo a quante giornate di lavoro pagate a parlamentari, uffici legislativi e legali, commessi, spese per sponsorizzazioni, volantini, manifesti, spot pubblicitari, tour e costi di trasferimento e alloggio… incalcolabili o quasi…

Aggiungiamoci che ogni Presidente di sezione prende 130 Euro e che ognuno dei 4 scrutatori prende 104 Euro, che le sezioni nel 2008 erano in totale 61.432: significa che solo per il personale interno alle sezioni saranno spesi  33.541.872 Euro.

33,5 MILIONI DI EURO

A cui aggiungere straordinari polizia municipale, personale amministrativo, stampa e distribuzione delle schede, militari, scuole chiuse e relativi disagi per i cittadini. Le stime per l’ultimo referendum abrogativo, sulle trivellazioni petrolifere, boicottato da questa maggioranza eticamente immorale, si attestarono intorno ai 300 milioni di euro. Fu proprio Matteo Renzi a dirlo: “È stato inutile buttare via trecento milioni di euro per questo referendum, quando la prima cosa che viene chiesta alle Regioni è di abbattere le code per la sanità. Con quella cifra avremmo potuto acquistare 350 nuove carrozze per il trasporto pendolare“.

I partiti si sono intascati le DECINE DI MILIONI rimborsi elettorali per una elezione parzialmente illegittima, hanno costituito una maggioranza differente in virtù di un premio incostituzionale, e hanno impiegato DUE ANNI DI RISORSE PUBBLICHE PER PARTORIRE UN RISPARMIO STIMATO DI 58 MILIONI annui,

CONTRO PIU’ DI 300 MILIONI DI COSTI per il solo referendum. Fino a 500 milioni.

Questa è l’Italia di “BastaUnSì”: antidemocratici, incapaci di amministrare beni e fondi pubblici, se non addirittura ammanettati e/o rinviati a giudizio. Mentre parlano di “risparmi”, i contratti derivati illegittimi dello Stato ci costano 500 MILIONI AL MESE!

Io Dico No a queste prese in giro, a queste truffe: io al Referendum del 4 dicembre andrò a votare, e anche a fare il rappresentante di lista. E’ meno faticoso e rischioso che dover aspettare di difendere il mio Paese dai nuovi fascisti, sui monti. #BellaCiao

Ovviamente… #IoVotoNO!!

14/11/2016 Posted by | Economia, Giustizia, Mafie, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Renzi dà fino a altri 150Mld degli italiani a banche private

Ansa 150mld

150 miliardi di garanzie alle banche “italiane”(?)

TA-DAM!!
In Italia muoiono PREMATURAMENTE (significa PRIMA della propria naturale scadenza 😉 ) circa 80.000 (OTTANTAMILA) PERSONE all’anno.
5.000 solo a Milano.
Servirebbero più infermieri e dottori negli ospedali e presso la guardia medica, più ambulanze, anziché chiudere/tagliare, dovrebbero aumentare, giusto? se mi sbaglio, ditelo eh?
Nel frattempo servirebbe magari capire e risolvere il problema dell’inquinamento stesso: informare sulle principali cause, trovare e punire per tempo i responsabili dei disastri colposi, bonificare terreni, convertire impianti e ristrutturare infrastrutture, studiare nuovi  processi produttivi per diminuire l’impatto ambientale… Siete d’accordo, credo, che siano cose importanti e correlate con la salute, con il benessere nostro e delle persone che amiamo, no?
Poi ci sarebbe anche il problema dei 10 milioni di italiani sotto la soglia di povertà, se fossimo d’accordo in tema di giustizia e diritti: siete d’accordo con me che abbiamo tutti gli stessi diritti?
Ecco, in questo contesto, quel colluso al Governo, tal Matteo Renzi, sta finendo di vendere il Paese e il Popolo Italiano pezzo dopo pezzo, premendo sull’acceleratore più del “figlio di un golpe” Monti, alle banche internazionali; le quali, immigrate in Italia nel 1992 grazie ai collusi che sottoscrissero il Trattato di Maastricht e quelli annessi e connessi, si misero a moltiplicare i soldi degli italiani grazie ai personal computer e scritture contabili fantasiose (tutt’oggi usate), usandoli per comprare tutti i gioielli italiani che altri collusi al governo via via mettevano in vendita… (da Amato/Ciampi a Prodi, arrivando ai decreti Bersani 1999/2007 e Bersani-Visco 2006). Prima le grosse banche italiane, poi le grandi industrie… nel frattempo le altre banche italiane scoprirono la ricchezza facile, e via di crediti fantasiosi ad amici di amici, festini, lusso, donne e “champagne” (rigorosamente in “polvere”), sapendo che potevano tranquillamente non restituirli, che la banca ne poteva creare altri mentre i cittadini ignari ripianavano le perdite con i rimborsi di capitale vero, esentasse per loro. E se non pagavano, via l’immobile o la fabbrica: soldi inventati in cambio di soldi veri e proprietà reali. Un affare degno di Totò Riina. Solo che le banche italiane, quelle rimaste dopo le varie truffe (tipo Antonveneta) e “scalate” borsistiche, non si aspettavano (o sottovalutarono/se ne fregarono) che le grandi banche internazionali avessero fatto “cartello” in quel del Comitato di Basilea, facendo finta di metterci dentro anche i ministri dei vari “Tesori” di vari stati (quasi tutti ministri che chi prima chi poi passarono nel sistema bancario) : lì crearono nuove regole e limiti contabili per limitare la creazione del denaro…

Basilea - Wikipedia

Comitato composto dai governatori delle banche centrali (private) di Paesi in larga parte neppure membri della UE e 21 non aderenti manco all’EURO

E’ così che han preso BPVI, Veneto Banca, CariCesena,  Etruria, Carife, Carichieti…(decreto “salvabanche”).. etc etc… con Bankitalia (privata) a dirigere i trasferimenti e rimuovere gli ostacoli… etc etc etc… così prenderanno praticamente tutto il sistema bancario.. anche le “non quotate”… quelle decapitate e immolate per ultime, dal decreto Banche Popolari e poi quello sul Credito Cooperativo? ciao ciao banche locali!
Tutto grazie al Credit Crunch (contrazione del credito) studiato sul tavolino del Comitato di Basilea… e li han chiamati coefficienti patrimoniali… che carini eh? Li hanno imposti a tutte le banche del “libero mercato”… ma vi rendete conto di quanto tutto sia lessicalmente una presa per il culo? “Regole” per il “libero mercato”: un ossimoro, che ogni giorno ci sbattono in faccia con non-chalance… Quindi che succede? a suon di truffe (vedi i derivati Nomura di MPS, che erano nulli poichè illegali, che Draghi ha obbligato a “soddisfare” alla controparte, le truffe sul derivato Euribor o meglio sui derivati in generis, costati decine se non centinaia di miliardi che il Governo “secreta”, e troppo spesso la vita di qualcuno informato dei fatti, rimasto “suicidato”) e a ritmi regolari con allarmi precisi, “panico nelle borse” e crollo dei titoli bancari… e poi titoloni sui giornali “Bruciati mille mila miliardi!!”… Quante volte l’abbiamo letto? “Bruciati”… e tutti ce la beviamo… come il panico scatenato per il Brexit, che ha riempito le tasche di chi ha venduto allo scoperto la notte prima i titoli bancari italiani… sono stati “trasferiti”: dai nostri portafogli, a quelli dei Fondi. Ah, gran bella cosa anche i fondi… una genialata… raccolgono il frutto del ns lavoro, e lo usano per derubarci: ci sono fondi che hanno giri d’affari maggiori dei PIL nazionali. Coi nostri soldi comprano banche, industrie, trasporti, e presto anche gli ospedali, fanno speculazioni, e poi vanno a votare al posto nostro nei consigli di amministrazione, a decidere se finanziare le piccole imprese o le, presto loro, medio/grandi. Non mi credete? Vi basti sapere che un solo uomo, all’assemblea Unicredit (2013 mi pare), era delegato da 1991 diverse società, in rappresentanza di 1.881 milioni azioni nominali, pari a più del 50% degli aventi diritto di voto…!!! Unicredit, l’unica banca “italiana” considerata “rilevante” dalla BCE (banca privata, ricordiamocelo)
Bene, in questo contesto, sto buffone mai eletto se non a sindaco del capoluogo toscano, ha legiferato solo in favore di banche e multinazionali da quando si è insediato grazie a una maggioranza incostituzionale e funzionari pubblici immanicati e ingrassati per anni a spese nostre. Ai pensionati con le pezze al culo, ha dato la possibilità di iscrivere ipoteca per 4 euri in contanti. Alle PMI ha appena regalato un pegno non possessorio, per farsi ricattare al prossimo rinnovo di fido. Così come il Patto Marciano:
“vuoi dei soldi? una dilazione? Bello quel capannone… firma qui”.. ai privati con mutuo casa, 18 rate e arrivederci… e grazie a queste tre norme, senza neppure passare dai tribunali, ledendo i diritti di tutti gli altri creditori e quello di difendersi magari da tassi usurai… così come hanno espropriato le 4 banche: con una legge, senza passare dai tribunali, hanno valutato e espropriato, giudici, giuria, testimoni, accusa e difesa, che dovevano essere messe sul “libero mercato” fregando 130.000 persone, a cui fanno lo sfregio di un “rimborso”… Come se quando ti fottono la macchina e trovi i colpevoli, ti dessero indietro solo una ruota… sempre meglio che quanto successo a Deiulemar: spariti 800milioni dopo 12 anni di truffe coperte dalle Autorità e dal silenzio dei media…
Ah, dimenticavo: i derivati di cui prima, illegali, secretati, intoccabili, sottoscritti anche con controparti condannate per manipolazione dell’Euribor… Renzi ha legiferato in favore di garanzie in CONTANTI a fronte di questi contratti, illeciti.
Ok: ora potete leggere la nuova trovata del più grande truffatore/imbonitore di tutti i tempi:
150 miliardi a garanzia dei soldi che le banche per il 90% hanno creato dal nulla, senza pagarci mai fino a oggi un centesimo di tasse.

GENIALI.

Lo so è incredibile, ma questo è il riassunto più semplice che potessi fare… Nel caso qualcuno pensasse “eh sì, e nessuno se ne sarebbe accorto? Nessun giornale ne avrebbe parlato?” Ecco la risposta a questa domanda. E all’estero son messi uguale.

Editoria

Indipendenza dell’Editoria italiana. Se voleste poi approfondire di che tipo di editoria e di giornalismo si tratta… http://www.byoblu.com/post/2015/11/12/i-documenti-uk-che-fanno-gelare-il-sangue-da-enrico-mattei-ad-aldo-moro.aspx

Possiamo disquisire sugli “aggettivi” che ho utilizzato (magari lo han davvero fatto in buona fede, perchè impreparati/ignoranti/inconsapevoli), ma i fatti esposti , sono per l’appunto dei fatti. Ora spetta a voi, decidere se approfondire, aspettare che vi s’illumini il “Eureka!”, o andare avanti facendo spallucce: se sei arrivato fin qui, hai già ampliato la tua percezione/conoscenza, che potrà magari un giorno essere più incisiva della mia  e portare alla vittoria il buon senso sulla ignorante cupidigia umana

A mio avviso, questa gente anziché pensare al nostro benessere, ci usa manco fossimo delle pile duracell usa e getta… poi ovvio tocca a tutti noi insieme, decidere cosa fare del nostro futuro.

Vi lascio con due ultimi contenuti e 2 domande semplicissime, utili come spunto di riflessione e comprensione del sistema nel suo insieme

1.

80 pc sofferenze grandi gruppi

Se l’80% delle sofferenze è imputabile ai grandi gruppi, perchè hanno agevolato le banche verso famiglie e Piccole Medie Imprese, con i decreti Mutui sui Privati, Patto Marciano, Pegno non possessorio, prestito ipotecario vitalizio, etc etc, tutto senza passare dai tribunali? Perchè le banche e non le imprese, in difficoltà?

2.

Villarosa su DL Banche X

Se M5S in questo intervento (come in tanti altri prima) avesse detto idiozie, avesse mentito, perchè i media non hanno riempito i giornali ridicolizzando M5S per queste “teorie” fantasiose? Non avesse ragione, perchè non deridere punto per punto e così ridurre il consenso di M5S, privo di competenze “economiche”?                                                                                                          Guardate questo video –> https://www.facebook.com/MontecitorioCinqueStelle/videos/1120502097972770/

 

 

 

03/07/2016 Posted by | Economia, Mafie, Politica, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

LA VERITÀ SULLE BANCHE: CHI CREA DAVVERO I SOLDI? Byoblu – Galloni

LA VERITÀ SULLE BANCHE: CHI CREA DAVVERO I SOLDI? Nino Galloni su Byoblu.com

Finalmente se ne parla a volto scoperto. Ringrazio sia Nino Galloni, che come altre “voci fuori dal coro” ha contribuito alla mia analisi personale del fenomeno, e a Byoblu, “alias” Claudio Messora per l’inquantificabile mole di lavoro che sta svolgendo in nome della trasparenza, con grandi risultati.

Ora però arriviamo alle osservazioni.

Contabilità.

Debiti Vs clienti. E’ giusto che i depositi dei clienti della banca vadano nel passivo, in quanto debiti. In teoria, il tasso creditore dei c/c – depositi era, un tempo, il corrispettivo per l’uso del denaro in giacenza: l’esempio dell’autorimessa quindi non calza proprio a pennello, seppur la riduzione dei tassi ufficiali (indebita) e i costi di un c/c rendano iniquo il corrispettivo.

Crediti vs Clienti. E’ in questo conto, l’elusione fiscale. Rendere la contabilità coerente con quanto avviene negli istituti di credito all’atto dell’erogazione di un finanziamento, non è semplice, ma un atto dovuto. Occorre saper valutare le singole strutture informatiche, la periodicità delle elaborazioni contabili, ma è un problema a loro carico: le risorse le trovano. All’atto dell’erogazione del credito sul c/c del cliente, le banche dovrebbero contabilizzare su un conto transitorio del patrimonio attivo il totale erogato; alla fine della giornata lavorativa, il sistema contabile elabora il patrimonio netto dell’istituto di credito (ovvero quanti soldi “veri” ha nei propri libri contabili a quella data) e lo mette in rapporto con il totale degli impieghi (del giorno prima, quindi) e sulla base del valore di rapporto ottenuto (ad esempio 20%) si esegue la seguente contabilizzazione, decisivamente più rappresentante della situazione contabile di quella odierna: Dare – Crediti vs Clienti / Avere – Conto Transitorio Patrimonio Attivo (Crediti Diversi) per importo pari al 20% dell’erogato. Dare – Risconti su Crediti vs Clienti – Avere – Conto Transitorio Patrimonio Attivo (Crediti Diversi) per il restante importo pari al 80% dell’erogato. In base alla durata del Credito e al piano di ammortamento, ogni qualvolta la rata diviene esigibile, l’importo relativo al capitale può essere gestito in due modi. Uno, va tutto a rettifica dei Crediti vs Clienti (avere), fino a raggiungimento del 20% originario ipotizzato: una volta azzerato, le future quote capitale andranno a rettifica del conto Risconti; Due, ogni rata in conto capitale viene divisa in due componenti che rispecchiano il rapporto iniziale (20%+80%), che rispettivamente andranno a rettifica Crediti e conto Risconti. A fine anno, avremo finalmente delle banche che pagano le tasse su quanto hanno illegalmente creato.

Economia

Perchè illegalmente creato? Perchè il potere di creare moneta, spetta solamente alla Banca Centrale. Possiamo disquisire ore sul tema, ma così è. Dal 1992-94 sono state approvate norme, complici Presidenti e Governi, che hanno di fatto permesso a dei soggetti privati di sostituirsi alla funzione pubblica, di fatto portandola al collasso. Al contrario di quanto dice Galloni, la contabilità creativa descritta sopra ha permesso soprattutto a banche estere stabilitesi in Italia, prima di creare montagne di denaro “occulte”, poi di utilizzarle per erogare montagne di “debiti” a famiglie e soprattutto aziende. Questa mole immensa di denaro “inesistente” è stata poi forzatamente ridotta da accordi tra banche centrali. E’ stato il collasso: centinaia di miliardi creati dal nulla, che potevano essere rimborsati solo se si fosse continuato a crearne di nuovi, si sono ritrovati senza coperture. Le banche hanno smesso di erogare: quelle piccole, poichè avevano “creato” denaro e ricchezza per se stessi e per gli amici degli amici, intaccando la capacità patrimoniale moltiplicatrice, le grandi, per puro interesse di “Governance”: ovvero per governare il nostro futuro. Pensate solo a come hanno comprato Telecom, Eni, Enel, Poste… quei soldi, quei debiti, erano veri forse solo per il 10%: il resto, il 90% pagato allo Stato, a noi cittadini, erano “inventati” e pure “in nero”, senza tasse sopra.

Helycopter money e Reddito di Cittadinanza sono cose completamente diverse e distinte. Il primo è uno strumento creato da chi indebitamente gestisce l’emissione del denaro, la BCE (banca PRIVATA) e come tale non ha nessuna garanzia di riuscita (vi immaginate pensionati affamati/malati a dover competere con i ragazzini, in una ipotetica e fantasiosa distribuzione di soldi da un elicottero? Sarebbe uguale, in qualsiasi modo decidessero di effettuarla: LTRO TLTRO ABS, tutti soldi usati dalle banche per sistemare i propri conti, e effettuare speculazioni a danno dei debiti sovrani…). Il secondo, è un diritto di nascita: in quanto vivo, in quanto nato, ho il diritto di rivendicare una parte del mondo in cui vivo, altrimenti è repressione, è “schiavitù”. Sia che si voglia continuare a farsi prendere per i fondelli da “gentiluomini” in doppiopetto (che affamano noi e il resto del mondo), sia che si decida che noi stessi (lo Stato) si ridistribuisca ricchezza e dignità, per permettere a ognuno di poter raggiungere una vita dignitosa, e perchè no, magari pure felice.

Se proprio non possiamo fare a meno di queste banche, ormai anacronistiche e tecnologicamente superate (e soprattutto pericolose in quanto miranti a una economia, – di cui sono padrone – che si sostituisca in toto agli Stati Sovrani, e quindi, usurpando ogni diritto dei singoli cittadini), che si torni alla separazione tra banca commerciale e di speculazione, si rettifichi la loro contabilità, si pubblicizzi la Banca d’Italia (100% MEF) e cominci a batter moneta per conto dello Stato Sovrano Italiano.

Il resto sono solo alternative all’acqua di rose, tentativi  di ammiccamenti ai poteri forti: si ha ragione ad averne paura, ma non si può “vivere” nella paura. Nella “paura” c’è solo sottomissione in attesa della fine, e l’essere umano dovrebbe sognare una vita libera, non sottomessa.

Chiedo scusa per la “brevità” e in taluni casi superficialità con cui ho affrontato l’argomento, ma dovevo una risposta a @Byoblu che arrivasse in tempi decenti, senza addentrarsi nei meandri di come il nostro Paese sia stato spolpato e depredato da questa contabilità fantasiosa, unita a un sistema (quello a debito) comunque matematicamente insostenibile. A disposizione per chi volesse approfondire (magari vi spiego come hanno comprato a gratis le nostre aziende pubbliche, o spiegarvi il reato di usura connesso all’erogazione di OGNI finanziamento degli ultimi 24 anni o perchè cercano una badbank e quali alternative più “eque” ci sarebbero, se esistesse una “economia” libera).

 

11/05/2016 Posted by | Economia, Informazione, Mafie, Uncategorized | , , , , , , , , , , | 6 commenti

Milano: Sala, dopo Expo?! Ecco perché Corrado M5S, unica opzione

19 aprile 2016: Expo è finita il 1° novembre 2015.

5 mesi e mezzo dopo, ancora non si conoscono i veri numeri.

Numeri che, dati alla mano, fin dall’inizio erano palesemente contraddittori e contestabili. Ne scrissi QUI e QUI, e fino ad oggi nulla è dato ancora per certo. Hanno fornito, alla spicciolata, i numeri dei biglietti suddivisi per tipologie, esaltando il “quasi” raggiungimento dell’obiettivo di vendite prefissate (24 milioni contro 21), ma guardandosi bene dal fornire i dati dei relativi incassi (QUI trovate categorie biglietti). Hanno dato il bilancio al 31 dicembre 2015, dichiarando un “buco” di 32 milioni, ma senza fornire alcun dettaglio su quanti soldi pubblici Expo2015 si è fagocitata e quanti ancora si fagociterà: secondo “il Fatto Quotidiano” si tratta di UN MILIARDO e 241 MILIONI  ma ancora non si sa chi sosterrà i costi delle bonifiche, che fine faranno opere e terreni e quanto denaro pubblico verrà ancora convogliato sull’area. Nonostante interrogazioni e richieste a ogni livello, dal Parlamento al comune di Milano, passando per la Regione Lombardia, il muro d’omertà è insormontabile, al momento. E, guarda caso, Sala ha anche appena annunciato che il bilancio sarà reso pubblico a giugno 2016, proprio DOPO le elezioni amministrative, e nonostante il cosiddetto “buco” sembri esser già, a conti fatti, di 237 milioni. 

I media ovviamente tengono la questione sottotraccia, lanciati a servire la campagna elettorale del partito unico esaltando in binomio il dubbio Amletico “Sala o Parisi?”, mentre per non perdere voti importanti, Basilio Rizzo, uomo di comprovata esperienza e onestà ma seduto da decenni a guardare la città soccombere sotto interessi privati, si candida sindaco, assicurando la dispersione innocua di una fetta importante di voti della sinistra che mai arriverebbero a Sala, ma che avrebbero potuto convergere sul MoVimento 5 Stelle. Allo stesso tempo, sempre per caso, dopo aver investito un sacco di soldi nella pre campagna elettorale, il banchiere Passera fa un passo indietro, a favore di Parisi… mentre Renzi, dopo gli elogi e le fanfare iniziali, su Milano stranamente ora tace.

I fatti, inoppugnabili, parlano di un Sala che, con Expo, si è bruciato, compromesso.

Mantenuto in vita solo grazie a stampa e coperture politiche, i numeri e il tempo gli sono contro: ora delle amministrative, il gioco si farà più pesante e duro e Sala dovrà per forza prima o poi rispondere in pubblico della gestione Expo, perdendo consensi.

Senza poter sfruttare il “popolo arancione”, spaccato (e ci mancherebbe, dopo Pisapia…), il manager di Expo non ha, ne tanto meno potrà sperare di avere, i numeri per battere Parisi.

Perché?

Milano è il cuore finanziario di un Paese spolpato da finanza di rapina, corruzione e mafie, sempre saldamente in mano al centrodestra, a parte lo “scivolone Pisapia”… ma fu davvero uno “scivolone”? Non per me, e credo neanche per voi, dopo aver letto.

La Moratti fu abbandonata dal partito occulto dei “banchieri/economisti” dei Monti e dei Passera, poiché aveva osato portare in tribunale i contratti derivati sottoscritti nel 2005 dal comune di Milano: presentò nel 2009 una denuncia penale per truffa aggravata, e le banche coinvolte rinviate a giudizio nel 2010 rischiavano, oltre a rimborsi stratosferici, l’interdizione a operare con (tutte) le Pubbliche Amministrazioni italiane se (probabilmente) condannate: fu così che la Moratti perse le elezioni, che Milano spinta dai media a reti unificate si colorò di arancione, e che Pisapia chiuse in fretta e furia tra ottobre 2011 e febbraio 2012 il contenzioso “derivati” in modo tragicomico, ritirando il comune come “parte civile” dai processi, i quali si conclusero poi con una assoluzione… e con un botto di soldi pubblici vincolati in garanzie folli e giuridicamente discutibili, in favore di quelle stesse banche!

Perché tragicomico? Perché il 19 ottobre 2011 la Commissione Europea Antitrust dichiarò aperte le indagini per la presunta costituzione di un cartello illegale volto a manipolare i tassi EURIBOR. Deutsche Bank, uno degli imputati, sapeva cosa rischiava, tant’è che è stata condannata a una multa di 725 milioni di euro nel dicembre 2013: i derivati in questione furono sottoscritti nel giugno 2005, e guarda un po’ proprio nel settembre del medesimo anno si costituì il cartello illegale: ecco chi “decide i sindaci”.

Ecco perché Sala non può vincere. La Milano della finanza occulta non si può permettere un sindaco che potrebbe (?) finire sotto indagini per Expo durante la campagna elettorale o subito dopo, ma può utilizzare il suo amministratore delegato preferito come sparring partner di Parisi, in modo da esaltare il solito tormentone

“destra o sinistra? chi tifi? vai col televoto!” dei media

e offuscare l’unico vero candidato sindaco che può impensierire il PARTITO UNICO dell’INCIUCIO e del CONFLITTO DI INTERESSI:

Gianluca Corrado, M5S 

Milanese, fatti furbo: tu non mangi cemento, ma solo quello ti stanno lasciando, e non sarà nemmeno tuo.

19/04/2016 Posted by | Expo2015, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Expo e Prostituzione: quando il carro buoi tira più del pelo

Expo2

150 MILIONI

Il “vaffanculo” a chi dice che Expo è stato un successo, è più che giusto e meritato.
Ogni persona dotata di un minimo di esperienza economica, sa che un evento del genere, per essere valutato correttamente, deve prevedere una analisi di ogni costo, diretto e indiretto. Quindi anche dei mancati gettiti erariali e tributari e ai danni “socioeconomici” dovuti al trasferimento del turismo da una città famosa come Milano alla sua periferia… Vabbè, ok, troppo complesso (se vi interessa qui provai a spiegare qualcosina https://schumyno.wordpress.com/…/presenze-expo2015-perche-…/ in tempi… non sospetti?!?!)…
Quindi, ci concentriamo sui conti di bilancio di Expo SpA? Non si può. A distanza di mesi ancora non si hanno i numeri, e le fonti giornalistiche, colluse fin oltre il collo con i ladri al potere, snocciolano dati che sembrano esser positivi, ma solo ai non addetti ai lavori: di fatto, ci sarà un buco enorme, visto che a dicembre parlavano di “pareggio”, ma anche di costi finanziari esclusi (sapete, quelle strane cose che si chiamano interessi e commissioni, il pizzo delle banche) e chissà poi cos’altro, essendo lasciato tutto nel mistero: W la trasparenza!!
Non ci resta perciò che prendere in mano i testi di legge, e scoprire che, nonostante una marea di altri costi e danni esclusi (leggasi la M4, progetto in deroga di legge perchè necessario ad Expo.. sì, avete capito bene, ma è un altro salasso/furto, a parte, pronta nel 2022 e già fin d’ora privata Expo3con soldi pubblici, costi finanziari alla mano), il governo del super cazzaro Renzi sta per snocciolare altri minimo 150 MILIONI DI EURO (più quelli che dovevano essere destinati alla
riqualificazione della tramvia Milano-Limbiate, che salta per la gioia dei pendolari sui carri bestiame della Trenord)

150 MILIONI

Ancora
Per Expo. Dallo Stato. Poi vedremo pure il cielodurista formigoniano filo TROTA-RY club, Maroni, cosa aggiungerà.

Questo era un mio commento dell’altro giorno su facebook dopo aver letto le nuove prebende del governo.

Manco farlo apposta, però, salta fuori un articolo pubblicato nientepopodimenoche da IlSole24Ore che analizza un po’ di flussi dei carri bestiame ruotati intorno al macello/scannatoio che hanno chiamato “Nutrire il Pianeta” ma che ha arricchito di fatto i soliti soggetti (le solite “famiglie”, le solite multinazionali e le solite banche) e “privato” di fatti dei propri soldi, terreni, aria pulita e salute, gli altri cittadini italiani. Il tutto mentre la solita stampa diventata oramai essa stessa il governo, decidendo dove e come concentrare l’attenzione del pubblico, crea il candidato sindaco di Milano sondando i rumors che suscita il possibile prescelto Sala.

Expo

Questo il link al documento integrale –> L’anno straordinario del turismo grazie a Expo? Parliamone (con i numeri) di Raffaello Zanini, e questo l’incipit, avvincente (seppur non completo per sua ammissione, e comunque non toccando tutti gli aspetti relativi ai ricavi presunti che avrebbero dovuto esser distribuiti sul territorio, e che come dissi eran solo chiacchiere).

“Se lo scorso settembre vi è capitato di volere prenotare una camera in un albergo milanese, cercando su un qualsiasi portale di prenotazione vi sarete imbattuti nel tutto esaurito oppure in prezzi altissimi perfino per le strutture a tre stelle. Può bastare questo per concludere che il 2015 è stato un anno straordinario soprattutto grazie ad EXPO? In questo post cercherò di capire, cifre alla mano, se sia davvero possibile confermare questa prima impressione. Tutti i dati concordano nel dire che il turismo italiano ha avuto, finalmente, una ripresa, dopo un periodo molto difficile, con un 2014 ancora al -7,8% sul 2011. Federalberghi dichiara che nei primi nove mesi del 2015 (gennaio-settembre) c’è stata una crescita delle presenze del 2,8% per gli italiani e del 3,6% per gli stranieri. Va anche detto che l’anno è stato buono non solo in Italia, ma anche in tutta Europa: una nostra elaborazione di dati ufficiali (ancora parziali, relativi a gennaio settembre 2015), mostra che Francia (+3,5%), Spagna (+4%), Regno Unito (+4%) ma soprattutto l’Italia (+5%), hanno registrato un significativo aumento di turisti stranieri. Che non si tratti di un fenomeno solo italiano lo si ricava inoltre dal fatto che il Regno Unito ha segnato un +7% dagli Stati Uniti, in assoluto il miglior anno dal 2007” …capito? la culla della cultura mediterranea, un minor incremento degli Stati Uniti.. Hip hip, urrà! –> L’anno straordinario del turismo grazie a Expo? Parliamone (con i numeri)

Letto? Ora meditate gente, meditate. Nonostante tutta la pubblicità fatta, inclusa allo sfruttamento della prostituzione, il fantomatico carro di buoi ha tirato persino più del richiamo del primordiale pelo (che comunque è servito per attrarre qualcuno a scoprire qualcosa su dove finiscono i suoi soldi delle tasse).

Arriverà il giorno che vi stuferete di essere presi per il culo e vi incazzerete…

incazzarsi fa bene…

basta non prendersela con la gente.. al massimo con le cose.

Gandhiani sempre 😉

 

20/01/2016 Posted by | Expo2015, NoExpo, Politica, Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento