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LA VERITÀ SULLE BANCHE: CHI CREA DAVVERO I SOLDI? Byoblu – Galloni

LA VERITÀ SULLE BANCHE: CHI CREA DAVVERO I SOLDI? Nino Galloni su Byoblu.com

Finalmente se ne parla a volto scoperto. Ringrazio sia Nino Galloni, che come altre “voci fuori dal coro” ha contribuito alla mia analisi personale del fenomeno, e a Byoblu, “alias” Claudio Messora per l’inquantificabile mole di lavoro che sta svolgendo in nome della trasparenza, con grandi risultati.

Ora però arriviamo alle osservazioni.

Contabilità.

Debiti Vs clienti. E’ giusto che i depositi dei clienti della banca vadano nel passivo, in quanto debiti. In teoria, il tasso creditore dei c/c – depositi era, un tempo, il corrispettivo per l’uso del denaro in giacenza: l’esempio dell’autorimessa quindi non calza proprio a pennello, seppur la riduzione dei tassi ufficiali (indebita) e i costi di un c/c rendano iniquo il corrispettivo.

Crediti vs Clienti. E’ in questo conto, l’elusione fiscale. Rendere la contabilità coerente con quanto avviene negli istituti di credito all’atto dell’erogazione di un finanziamento, non è semplice, ma un atto dovuto. Occorre saper valutare le singole strutture informatiche, la periodicità delle elaborazioni contabili, ma è un problema a loro carico: le risorse le trovano. All’atto dell’erogazione del credito sul c/c del cliente, le banche dovrebbero contabilizzare su un conto transitorio del patrimonio attivo il totale erogato; alla fine della giornata lavorativa, il sistema contabile elabora il patrimonio netto dell’istituto di credito (ovvero quanti soldi “veri” ha nei propri libri contabili a quella data) e lo mette in rapporto con il totale degli impieghi (del giorno prima, quindi) e sulla base del valore di rapporto ottenuto (ad esempio 20%) si esegue la seguente contabilizzazione, decisivamente più rappresentante della situazione contabile di quella odierna: Dare – Crediti vs Clienti / Avere – Conto Transitorio Patrimonio Attivo (Crediti Diversi) per importo pari al 20% dell’erogato. Dare – Risconti su Crediti vs Clienti – Avere – Conto Transitorio Patrimonio Attivo (Crediti Diversi) per il restante importo pari al 80% dell’erogato. In base alla durata del Credito e al piano di ammortamento, ogni qualvolta la rata diviene esigibile, l’importo relativo al capitale può essere gestito in due modi. Uno, va tutto a rettifica dei Crediti vs Clienti (avere), fino a raggiungimento del 20% originario ipotizzato: una volta azzerato, le future quote capitale andranno a rettifica del conto Risconti; Due, ogni rata in conto capitale viene divisa in due componenti che rispecchiano il rapporto iniziale (20%+80%), che rispettivamente andranno a rettifica Crediti e conto Risconti. A fine anno, avremo finalmente delle banche che pagano le tasse su quanto hanno illegalmente creato.

Economia

Perchè illegalmente creato? Perchè il potere di creare moneta, spetta solamente alla Banca Centrale. Possiamo disquisire ore sul tema, ma così è. Dal 1992-94 sono state approvate norme, complici Presidenti e Governi, che hanno di fatto permesso a dei soggetti privati di sostituirsi alla funzione pubblica, di fatto portandola al collasso. Al contrario di quanto dice Galloni, la contabilità creativa descritta sopra ha permesso soprattutto a banche estere stabilitesi in Italia, prima di creare montagne di denaro “occulte”, poi di utilizzarle per erogare montagne di “debiti” a famiglie e soprattutto aziende. Questa mole immensa di denaro “inesistente” è stata poi forzatamente ridotta da accordi tra banche centrali. E’ stato il collasso: centinaia di miliardi creati dal nulla, che potevano essere rimborsati solo se si fosse continuato a crearne di nuovi, si sono ritrovati senza coperture. Le banche hanno smesso di erogare: quelle piccole, poichè avevano “creato” denaro e ricchezza per se stessi e per gli amici degli amici, intaccando la capacità patrimoniale moltiplicatrice, le grandi, per puro interesse di “Governance”: ovvero per governare il nostro futuro. Pensate solo a come hanno comprato Telecom, Eni, Enel, Poste… quei soldi, quei debiti, erano veri forse solo per il 10%: il resto, il 90% pagato allo Stato, a noi cittadini, erano “inventati” e pure “in nero”, senza tasse sopra.

Helycopter money e Reddito di Cittadinanza sono cose completamente diverse e distinte. Il primo è uno strumento creato da chi indebitamente gestisce l’emissione del denaro, la BCE (banca PRIVATA) e come tale non ha nessuna garanzia di riuscita (vi immaginate pensionati affamati/malati a dover competere con i ragazzini, in una ipotetica e fantasiosa distribuzione di soldi da un elicottero? Sarebbe uguale, in qualsiasi modo decidessero di effettuarla: LTRO TLTRO ABS, tutti soldi usati dalle banche per sistemare i propri conti, e effettuare speculazioni a danno dei debiti sovrani…). Il secondo, è un diritto di nascita: in quanto vivo, in quanto nato, ho il diritto di rivendicare una parte del mondo in cui vivo, altrimenti è repressione, è “schiavitù”. Sia che si voglia continuare a farsi prendere per i fondelli da “gentiluomini” in doppiopetto (che affamano noi e il resto del mondo), sia che si decida che noi stessi (lo Stato) si ridistribuisca ricchezza e dignità, per permettere a ognuno di poter raggiungere una vita dignitosa, e perchè no, magari pure felice.

Se proprio non possiamo fare a meno di queste banche, ormai anacronistiche e tecnologicamente superate (e soprattutto pericolose in quanto miranti a una economia, – di cui sono padrone – che si sostituisca in toto agli Stati Sovrani, e quindi, usurpando ogni diritto dei singoli cittadini), che si torni alla separazione tra banca commerciale e di speculazione, si rettifichi la loro contabilità, si pubblicizzi la Banca d’Italia (100% MEF) e cominci a batter moneta per conto dello Stato Sovrano Italiano.

Il resto sono solo alternative all’acqua di rose, tentativi  di ammiccamenti ai poteri forti: si ha ragione ad averne paura, ma non si può “vivere” nella paura. Nella “paura” c’è solo sottomissione in attesa della fine, e l’essere umano dovrebbe sognare una vita libera, non sottomessa.

Chiedo scusa per la “brevità” e in taluni casi superficialità con cui ho affrontato l’argomento, ma dovevo una risposta a @Byoblu che arrivasse in tempi decenti, senza addentrarsi nei meandri di come il nostro Paese sia stato spolpato e depredato da questa contabilità fantasiosa, unita a un sistema (quello a debito) comunque matematicamente insostenibile. A disposizione per chi volesse approfondire (magari vi spiego come hanno comprato a gratis le nostre aziende pubbliche, o spiegarvi il reato di usura connesso all’erogazione di OGNI finanziamento degli ultimi 24 anni o perchè cercano una badbank e quali alternative più “eque” ci sarebbero, se esistesse una “economia” libera).

 

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11/05/2016 - Posted by | Economia, Informazione, Mafie, Uncategorized | , , , , , , , , , ,

6 commenti »

  1. Punto 1. Debiti vs clienti per i depositi

    In realtà non capire che questa scrittura è sbagliata significa non capire che attualmente la moneta coincide con la scrittura contabile stessa, in particolare la partita doppia autoreferenziale, la finta parità ad ogni creazione monetaria, e quindi dichiarare che il deposito, che sia moneta ex novo e i nostri soldi sudati, è un DEBITO DELLA BANCA significa semplicemente dichiarare che
    a. quella moneta deposito è della banca, e infatti l’art 1834 lo conferma, adeguandosi al fatto compiuto
    b. quella moneta deposito nella forma passiva è di proprietà della banca ma viene nascosta nella contabilità appunto al passivo

    Significa quindi non capire la proprietà della moneta che se è nostra non deve rientrare nella contabilità bancaria, che coincide con la creazione monetaria stessa, e la nostra moneta nei depositi va segnata come le cassette di sicurezza, FUORI dal bilancio bancario, in modo da metterci al riparo da BAILIN e appropriazione indebita da parte della banca dei nostri soldi

    Commento di Nicoletta Forcheri | 11/05/2016 | Rispondi

  2. Il secondo punto, non l’ho capito. Mi sembra comunque un alambicco quando noi stiamo disquisendo dei principi fondanti la contabilità e non dei tecnicismi ragionieristici. Sono i principi mal interpretati nei secoli della ragioneria e della partita doppia ad avere introitato l’inganno originario, sono essi da rettificare e chiarire con un linguaggio semplice e logicamente comprensibile.

    Il terzo punto: moneta elicottero e QE sono due cose completamente diverse. Moneta elicottero intesa come la intendeva Friedmann in realtà è una redistribuzione del reddito monetario in forma gratuita e senza interessi, una sorta di reddito di cittadinanza ma una tantum o anche perenne, ma non formalizzato nel diritto ad vitam di quel reddito, sancito dai diritti universali, di cui ogni uomo dovrebbe avere diritto solo per il fatto di essere in vita, vitto alloggio vita dignitosa…

    Infine il fatto che sia la BC o la banca di quartiere a creare la moneta è perfettamente indifferente per me, basta che il meccanismo con cui si crea sia trasparente, contabilmente corretto e a servizio dei cittadini attraverso comunque la loro proprietà: se è la BC sarà a livello di stato centrale, ma se è una banca comunale, sarà una creazione monetaria controllata dai cittadini comunali e a servizio del benessere comunale. Naturalmente tale banca non dovrà essere una spa, ma o un’azienda pubblica o una cooperativa pubblica di cui i soci siano i cittadini… (così era MPS prima di essere privatizzata ad esempio solo che la contabilità non era corretta)

    Commento di Nicoletta Forcheri | 11/05/2016 | Rispondi

  3. Debiti vs clientela con i depositi: non capire che questa voce è sbagliata significa non capire la nozione di proprietà della moneta. Se i soldi sono nostri essi laddove siano affidati in custodia devono essere contabilizzati separatamente esattamente come le cassette di sicurezza e come quindi le macchine nell’autorimessa. Significa quindi non capire che la moneta bancaria attualmente coincide proprio con la contabilità elettronica bancaria, in particolare con il finto pareggio da partita doppia tra titolo di credito e titolo di debito (deposito).

    Solo se i NOSTRI depositi vengono contabilizzati a parte, come le cassette di custodia, potremo avere la garanzia che sono nostri e non come adesso che entrano nella proprietà della banca, ex art 1834, sia che siano depositi creati ex novo dalla banca sia che siano depositi sudati dal cliente. Solo con una contabilizzazione fuori dal bilancio bancario si può andare al riparo dai bailin ecc e dal fatto di essere diventati i veri pagatori di ultima istanza, in contanti, moneta bancaria e NATURA, di questi truffatori di banchieri.

    Commento di Nicoletta Forcheri | 11/05/2016 | Rispondi

  4. Buongiorno. Grazie per il tono pacifico e rispettoso di ogni storia che ha scelto di adottare nel suo breve articolo, sono giunto alla conclusione che esso valga più di ogni contenuto, al fine di rendere questo piccolo mondo un posto migliore.
    Detto ciò:

    A mia conoscenza attualmente l’azione di “depositare” in banca i propri soldi corrisponde al prestare questi soldi alla banca. Nel contratto di prestito sta scritto che la banca si impegna a “dare indietro i soldi”, che corrisponde a saldare il proprio debito nei confronti del cliente, in qualsiasi momento il cliente ne facesse richiesta.

    Immaginiamo un sistema in cui le banche offrano la funzione di deposito (in senso di cassetta di sicurezza), e che i soldi depositati presso una banca siano di proprietà di chi li ha depositati, come una macchina parcheggiata in un garage.

    In questa seconda prospettiva, mi chiedo come dovrebbe riorganizzarsi una banca per poter svolgere la funzione del credito:

    Inizialmente la banca non ha nulla, niente debiti, niente crediti, niente riserve.
    (banca) debiti=0 crediti=0 riserve=0
    la banca prende in prestito 100 denari dalla banca centrale.
    (banca) debiti=100 crediti=0 riserve=100
    la banca presta a Uomo 100 denari.
    (banca) debiti=100 crediti=100 riserve=0
    (Uomo) debiti=100 crediti=0 riserve=100

    In effetti funzionerebbe tranquillamente, senza toccare i depositi, l’unica cosa che dovrebbe cambiare è la quantità di credito che la banca centrale fa alle banche, che dovrebbe aumentare in maniera da compensare la quantità di “moneta” che nel sistema attualmente in uso è in forma di credito bancario (nei “depositi” presso banche).

    Di fatto a questo punto non sarebbe neanche necessario tenere insieme nello stesso ente il servizio di deposito (senza virgolette) e il servizio del credito, infatti sarebbe come depositare gli stipendi su un conto nella banca centrale (cosa che credo si possa fare anche adesso).

    Non so però quale vantaggio questo possa portare (escluso lo svincolare la persona comune dal rischio obbligato di prestare i soldi alla banca, ormai non più trascurabile). I denari depositati in questo nuovo sistema sarebbero inutilizzati durante tutto il tempo di deposito, e quindi non avrebbe significato aspettarsi di ricavare da essi degli interessi (poco male, non cambia molto).

    Comunque non si generano gettiti miracolosi in grado di “finanziare” lo stato, ne a mio avviso sarebbe utile che ciò accadesse (una volta ripristinata la sovranità monetaria), quindi in conclusione davvero non ho capito cosa Galloni stia proponendo.

    La ringrazio, arrivederci.

    Commento di Marcello Seppi | 11/05/2016 | Rispondi

  5. Io ho una idea tutta mia (? sapendo che non esiste la proprietà sulle “idee”) di come dovrebbe essere l’economia, ovvero la gestione delle risorse, e quali strumenti (moneta) utilizzare per facilitarne gli scambi. Ho preso spunto dal video di Galloni con Messora, perchè molte persone lo guarderanno, e saranno scettiche (chi per la prima volta affronta l’argomento), o cominceranno a tifare per il metodo “Galloni”. Ho cercato quindi di “rettificare” il metodo chiamiamolo “Galloni” per far sì d’andare incontro agli scettici, fornendo loro un’altra visione dello stesso insieme, di fatto avallandolo nel complesso. Ho provato a fare “comunicazione”.
    Sui depositi: tecnicamente, in modo subdolo, chi versa denaro in banca, lo presta alla stessa in cambio di un corrispettivo al netto dei costi, nei cosiddetti “debiti a vista”. Diventa un “titolo” quanto una obbligazione o il capitale sociale. Indipendentemente dalla proprietà della moneta. E’ a tutti gli effetti un prestito. Se si vuole il servizio “garage”, esistono appunto le cassette di sicurezza. Il problema è “perchè”? abbiamo questo sistema, chi lo sta usando e a quali scopi. Io sono un sovranista e a esser sincero ritengo che gli stati non dovrebbero esistere, in quanto finzione esattamente come la moneta. Dovrebbero esserci comuni o “regioni commerciali” (non le buffonate attuali), ognuna col suo strumento di baratto (moneta) che regoli i rapporti locali, gestita da amministratori locali e di proprietà pubblica… Ma siamo nel 2016 e abbiamo Draghi alla BCE, e un FMI che fa da ricettatore per tutti il denaro creato in nero nel mondo… Io penso che possa fare più presa sulle coscienze umane il comprendere la truffa contabile della creazione della moneta bancaria, che mille storie di sovranità future così lontane e utopiche…
    Dite a un padre di famiglia che si è fatto prestare 100mila euro per un mutuo e che dopo averne pagato metà (più interessi) perde il lavoro “flessibile” e che la casa in cui vive coi figli sarà messa all’asta, quando la banca ha “inventato” 85mila dei 100, e ora si pappa i 50 + la casa + gli interessi…..
    Si chiama truffa. Si chiama esproprio. Dite ai truffati del salvabanche che le valutazioni delle sofferenze sono vere… che in effetti, il valore dato da Bankitalia è il valore “vero” del denaro che le banche avevano investito… ditelo a quelli “in sofferenza” che si vedranno la casa venduta da sconosciuti che han comprato il suo debito al 17%…. magari avrebbero voluto/potuto estinguerselo da soli, a quel prezzo, comprandoselo loro, dalla “bad bank”…
    Io adoro pontificare, ma intanto la gente è “in sofferenza” e fare passare certi temi potrà forse impedire il peggio.. e portarci verso la sovranità monetaria, ovvero la libertà di scegliere.

    Commento di schumyno | 12/05/2016 | Rispondi

  6. Chiedo scusa a chi ha letto questo post: mi sono accorto solo un paio di giorni fa di avere toppato le scritture contabili “correttive”… purtroppo il tempo scarseggia, e nella fretta ho scritto delle idiozie relativamente a come dovrebbero essere le scritture contabili giuste… errore a cui spero presto di rimediare… ma la precedenza per rimane fare luce sulla realtà che ci circonda: il futuro, il “come dovrebbe essere”, lo vorrei costruire insieme a voi, non decidere io come debba essere 😉

    Commento di schumyno | 18/06/2016 | Rispondi


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