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Scoop! “Cuba apre a Corsera e Stampa Italiana: più facile da importare della carta igienica!” – satira ma non troppo

Il Corsera continua con la sua manipolazione di massa delle notizie, finalizzata a coprire i loschi affari dell’azionariato che possiede la testata igienica per eccellenza, a parimerito con Repubblica e a seguire tutte le altre. Oggi, dopo l’espulsione dei 4 ex senatori M5S votata da 43.368 iscritti certificati (di cui 29.883 per il sì contro i 13.485 no), esce con questo titolo:

Corsera27022014

per poi lanciarsi in elucubrazioni manipolatorie, citando ad minchiam (anzi ad #castam) solo stralci del discorso, riclassificati e commentati a proprio uso e consumo. Lanciando frasi ad effetto di “distanze da Casaleggio”, rimandando ad altro link di un altro articolo spazzatura (dove però nel titolo dicono che “Pizza” praticamente non sente mai il “guru” che tanto decantano essere colui che tutto decide e che “non si muova foglia che Casaleggio non voglia”: ipocrisia un tot al chilo)
Si chiama COMUNICAZIONE, ben diverso da “INFORMAZIONE”, garantita dalla Costituzione, che dovrebbero fare i giornalai e per cui prendono milioni di euro di soldi pubblici.
Queste sono le parole di Pizzarotti pubblicate su FB.
Ho aspettato il termine delle votazioni per dare un giudizio sulla vicenda delle espulsioni. Lo farò con tutta la disponibilità alla comprensione di cui sono capace. Quando da sindaco devo affrontare un problema, e ai miei concittadini devo spiegare come risolverlo, ho bisogno che capiscano cosa si deve fare e come: più chiara è la questione, più facile sarà comprendere il perché di qualsiasi mia azione. Allora lo dico con estrema buona fede ai nostri deputati e senatori: dateci elementi sulle colpe dei quattro senatori espulsi; convincetemi su quest’azione così forte e che non concede appello, perché io non l’ho capita. Non ho capito che cosa è stato commesso, e se ciò che è stato commesso riguarda la violazione precisa del vostro regolamento. Ho verificato le restituzioni, e sono allineate con quelle degli altri senatori. Ho controllato l’attività di questi senatori su OpenParlamento, e oltre ad essere superiore alla maggioranza dei rappresentanti degli altri partiti, sono in linea con l’attività dei nostri altri rappresentanti. E’ stata citata la sfiducia dei territori, ma senza documentare quali sono state le modalità delle deliberazioni, le motivazioni e i votanti. Per il resto mi guida un unico pensiero: sono convinto che il confronto sia molto più funzionale dello scontro. Quando ci si sposta dai contenuti a favore dei giudizi, si indebolisce una delle caratteristiche che ci ha sempre contraddistinto. A #Parma la forza di questa Giunta e di questa maggioranza è il confronto sulle idee. Un confronto forte e vivo. Ci unisce quello che più ci divide: due idee messe l’una di fronte all’altra ci danno il senso di cosa è giusto e cosa è sbagliato. Per questo non temiamo i partiti: siamo diversi, e abbiamo un’energia che gli altri non hanno. Ieri è stata una giornata che mi ha lasciato con l’amaro in bocca, e sapendo che i problemi degli italiani sono altri, perdere tempo in spaccature e dissidi interni ci indebolisce e delude tante persone che ci sono vicine.
Condivido praticamente tutto quello che dice, perché anche io sono deluso da questa vicenda. Sono deluso nel constatare che avevo ragione a mettere in conto delle perdite lungo il percorso intrapreso: non tutti avrebbero messo da parte l’ego personale, la vanità, l’ingordigia, accumulate in questo mondo dove le notizie sono falsate, dalla nascita delle persone stesse in poi. Pizzarotti è sindaco. Ha un mandato preciso da rispettare, deve ascoltare tutti e trovare tra le varie idee suggerite dalla sua giunta, una giunta M5S con una maggioranza a 5 Stelle, quella da portare avanti. E’ ben diversa la situazione in Parlamento. Pizzarotti non ha il tempo per aiutare i comuni prossimi alle elezioni 2014 con la sua presenza a convegni e incontri, di certo non può, come noi attivisti, controllare i dettagli dell’operato di 150 portavoce nazionali. Di certo non ha avuto il tempo di vedere i dissidenti saltellare da un giornalista all’altro, ogni volta criticando le posizioni che invece sono prese a maggioranza; di certo non ha avuto modo di accertarsi di quanto sia stata scarsa la loro presenza agli eventi diffusi sul territorio, organizzati da quelli che poi ieri hanno votato per l’espulsione. Di certo non sa che questi dissidenti si erano creati un proprio ufficio stampa indipendente. E ancora non sa dei malumori che le loro esternazioni (soprattutto sui social) andavano creando alle realtà attive sul territorio e tra gli stessi senatori e deputati (ormai divisi portavoce e Onorevoli: vedasi a tal proposito le defezioni immediate dei vari saltimbanco che con la scusa della “mancata democrazia” han deciso di saltare al gruppo misto e continuare a tenersi il malloppo)
.
Tutto questo in barba a quanto sottoscritto in fase di candidatura accettando un codice di comportamento; http://www.beppegrillo.it/movimento/codice_comportamento_parlamentare.php forse non ricorda che a maggioranza si erano decisi i nomi di chi poteva parlare a nome del gruppo parlamentare coi giornalisti e nei talk show. Forse non sa che già ieri sera alcuni gruppi M5S legati a questi personaggi hanno cominciato a sparare a zero contro M5S mentre appariva un logo di un nuovo movimento politico
Campanella

Pizzarotti non può sapere che questi senatori nei mesi hanno sì lavorato facendo proposte e interpellanze, ma quasi sempre in modo indipendente, senza consultarsi con la base, con il territorio. Ovunque sono nate contestazioni e dichiarazioni e comunicati stampa (certo contestabili come ogni decisione presa in M5S che non ha regolamenti e non sottostà a controlli) che però sono state CONFERMATE dal voto di ieri. Certo le spese che sostengono e che vengono sommariamente rendicontate sono in linea con quelle degli altri inquilini a 5 Stelle di Palazzo Madama (forse) ma non è una scusante: anzi è un’aggravante per tutto il gruppo Senatori, che è tempo che tiri la cinghia perchè la base comincia a mugugnare nel vedere quanto spendono, raffrontato poi coi sacrifici dei colleghi di Montecitorio, fiori all’occhiello di questo M5S combattivo e mai disposto a scendere a compromessi.
In altre parole, caro Corsera, non valete non solo l’1,50€ del prezzo di copertina (o quel che l’è), ma manco un centesimo dei contributi pubblici che prendete: se volete fare Politica, fatevela a spese vostre, non con il culo dei cittadini, che devono comprare la cartaigienica per mandare a scuola i figli.

Link a articolo originale Corsera http://www.corriere.it/politica/14_febbraio_27/ancora-tensioni-movimento-cinque-stelle-pizzarotti-espulsioni-lasciano-l-amaro-bocca-0c81d7e8-9f9b-11e3-b156-8d7b053a3bcc.shtml

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27/02/2014 - Posted by | Informazione | , , , , , , , , , , , ,

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