Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Follia 2012

E’ imbarazzante, quasi.

Questa pazza estate 2012 sembra proprio il preludio perfetto al delirio totale che attende il nostro sempre più certo futuro. In una stagione ricca di visite eccelse quanto estinte, tra i Nerone e i Caligola sponsorizzati e temuti dai quotidiani e dai telegiornali, i disastri continuano imperterriti. A mimetizzarli il solito tram-tram mediatico studiato e collaudato: si passa da coperture a dir poco imbarazzanti, come le Olimpiadi (una presa per il culo colossale , tra doppati , venduti a sponsor  e regine dittatrici di altri tempi), a temi scottanti, come il famigerato “spread”, (per i “cattivi” islamici si chiama semplicemente “pizzo”  e da loro è proibito: che combattiamo il MedioOriente per difendere un sistema a debito folle e insostenibile, dobbiamo saperlo e prender coscienza di esser complici e assassini, oltre che coglioni) e i temi cari alla fantomatica “crisi”  (che tale non sarebbe visto che avrebbe dovuto riguardare solo la finanza e i prodotti finanziari: né si coltivano, né si mangiano, sono aria fritta, ma senza olio), passando di straforo sull’Ilva di Taranto

E’ così che la più classica e comune ondata di caldo (che guarda caso arriva immancabilmente d’estate!), a cui appioppano nomi come ai tornado (sai, per dare loro un po’ d’affetto, farli sentire parte della famiglia) prende il nome di Caronte e riesce a incendiare per autocombustione un solo edificio in tutta Italia, proprio il laboratorio scientifico in cui erano custoditi i resti della “bomba a gas”(?) di Brindisi che non potremo più provare non fosse ovviamente “artigianale” (come non lo erano tutte le altre?).

E sempre così, treni nucleari, in un Paese dove è stato detto NO ai giochi con gli atomi, se ne vanno a spasso per le nostre regioni a nostra insaputa.
Tutto questo mentre le nostre città e le nostre terre vengono soffocate da aria fetida e assassina.
A Milano sono giorni che la sera, il cielo che di giorno appare quasi limpido, si trasforma in una specie di manto lattiginoso nel tardo pomeriggio: senza mai una goccia d’acqua

Il problema Ilva è conosciuto da anni, le denunce innumerevoli: guarda caso proprio mentre la finanza sta finendo di spolpare tutte le medie imprese italiane, uno degli ultimi grossi imprenditori siderurgici viene spazzato via con la “scusa” più semplice e vecchia: la salute dei cittadini. Ma dove erano questi personaggi quando molti altri ne parlavano? Perché questa tempistica? Certo, meglio tardi che mai… ma per chi?

Il bello, poi, è che guardano me come se fossi io, il pazzo.

Capisco come dovette sentirsi Galileo guardando il sole e sentendo parlare i “potenti prelati” intorno a sé…

 

Ps: caldo caldo, appena sfornato http://www.byoblu.com/post/2012/08/20/La-scomparsa-della-morte.aspx

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20/08/2012 - Posted by | Difesa?, Economia, Mafie, Politica, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , ,

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