Schumyno

Cittadino libero e in movimento

291011 In Onda: C’è poco da ridere… bis

L’altra sera, coi ragazzi, ho rivisto il montaggio precedente (http://www.youtube.com/watch?v=1eR62D4lnYU) e mi sono accorto di una cosa: siamo talmente schiavi di Beppe Grillo, il guru, il leader, che non ne avevo tenuto minimamente conto nel montaggio e post precedente e nessuno me lo aveva fatto notare… Ed è un peccato, perchè in effetti da solo conferme e continuità logiche già espresse, un rafforzativo.

Ripropongo versione rivista. Foss’anche solo per la poesia dei “gandhiani coi controcoglioni

06/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Centro Recupero Fauna Selvatica La Fagiana – LIPU

Dopo la nostra intervista (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/caccia-inquietante-anomalia-in-lombardia-ancora.html) a Guido De Filippo, segretario nazionale LAC – Lega Abolizione Caccia (scomparso pochi giorni fa), abbiamo intervistato Veronica Burresi, responsabile del Centro di Recupero Fauna Selvatica della L.I.P.U. “La Fagiana”, di Pontevecchio di Magenta. Il centro, inserito nel contesto del Parco del Ticino, da 12 anni provvede alla salvaguardia e cura degli animali selvatici vittime della stagione venatoria e del degrado ambientale, che vede ridotto il territorio “selvatico” con gravi conseguenze sull’habitat degli animali che lo vivono. Così, ad esempio, capita che i ricci, animali da letargo, non riescano a chiudersi in tempo in una tana per passare il rigido inverno, poichè non in grado di trovare cibo a sufficienza per la scorta di grassi, di fatto andando incontro a morte certa nei rigori invernali.

Il centro di recupero opera nell’ambito della legge 157, ritenuta molto valida quando applicata con criterio, che prevede e regola anche l’attività venatoria, curandosi della gestione delle specie selvatiche, definendole patrimonio nazionale, ovvero beni indisponibili dello Stato. Da questo “criterio” di certo esulano i cacciatori, responsabili del ferimento (e uccisione) di molte delle specie che vengono ricoverate nel centro durante la stagione venatoria, e sembra che i pallini dei cacciatori coinvolgano moltissimi rapaci, oltre alle specie classiche.

Con Veronica abbiamo altresì affrontato il discorso “habitat” cittadino, scoprendo che ci sono norme che regolano l’abbondante fauna selvatica che abita le nostre città, come ad esempio la delibera “salva rondini”, che impedisce di toccare/rimuovere i nidi presenti nei sottotetti durante il periodo della riproduzione, giugno/agosto, onde evitare di perdere nuovi volatili per la nuova stagione.  Quello che risulta essere invece un altro problema, è rappresentato dalla biodiversità: nuove specie sono state immesse nei nostri habitat (la maggior parte provenienti dai nostri salotti, ma non solo, basti pensare agli insetti “importati” da Oriente, che devastano interi boschi) aumentando notevolmente i rischi di sopravvivenza di quelle autoctone.

In altre parole, abbiamo delle norme tutto sommato apprezzabili, ma come abbiamo già fatto notare, in Italia sembra che il problema sia proprio farle rispettare.

Vi invitiamo a visitare il centro LIPU La Fagiana (http://www.lipu.it/oasi/oasidettaglio.asp?37), per farvi un’idea di come sia possibile vivere in simbiosi con la natura che ci circonda (che ci “dovrebbe” circondare). E magari decidervi a dare loro una mano, in una delle tante modalità che siamo sicuri troverete.

E ricordatevi: la caccia oggi è spesso solo un macabro sport, pericoloso anche per gli umani. Mai pensato al BirdWatching? Immersione nella natura e meno danni.

06/11/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , | Lascia un commento