Schumyno

Cittadino libero e in movimento

291011 In Onda: C’è poco da ridere…

Sabato sera un evento eccezionale: La7 ci ha contattati per una puntata speciale sul MoVimento 5 Stelle, per cercare di spiegare cosa esso sia al popolo dell’etere, privato fino ad oggi di questa possibilità. Finalmente avremmo potuto spiegare alla gente in parole povere come semplice sia fare Politica, risolvendo i problemi, non creandone di nuovi.

Ma è andata esattamente come ci si aspettava: chiamarla trappola però sarebbe una lode. Tutto prevedibile, ma il MoVimento 5 Stelle non gioca alle regole di questa politica, di questa casta (in cui rientrano i giornalisti sovvenzionati dai cittadini) e non può cadere in alcuna trappola, poichè semplicemente non è lì, non è su quello stesso campo da gioco fatto di trucchetti e pacche sulle spalle, che si muove, agisce. Il MoVimento 5 Stelle è avanti, è oltre.

A Mattia hanno lasciato la parola per 4 minuti scarsi, su un’ora e 3 quarti di trasmissione effettiva: più fortuna hanno avuto Davide e Giovanni, ma mezz’ora totali (verificheremo poi con esattezza), di cui molto tempo sprecato a rispondere a domande ovvie che un giornalista poteva trovare in rete prima della trasmissione in pochi minuti, non bastano a spiegare il complesso mondo del MoVimento.

Chissà cosa pensano… di averci indebolito, sabato? Di averci “smascherato”, “ridicolizzato”, con queste tattiche collaudate che subiamo fin dall’inizio? Ci siamo abituati… mentre la casta non è abituata al contatto “vero” con la gente… non sa quante persone dopo l’altra sera, ad esempio, noi riusciremo a portare a interessarsi di cosa facciamo, e che in realtà noi siamo loro, cittadini… non ne hanno idea… nonostante i tentativi di ostacolarci, di deriderci pensandoci dietro a una tastiera 24h/24h, alla fine noi traghettiamo la gente nelle Istituzioni, parlandoci prima a 4 occhi, non i partiti…

Noi siamo un virus… infettiamo la gente spronandola a usare il buon senso assopito dai media… a diventare leader di se stessi, a uscire di casa e riprendersi il diritto di pensare al proprio futuro.

Grazie Telese, grazie Porro

suggeriamo questo link : http://www.youtube.com/watch?v=8KGR07RjHNs

è un lavoro commissionato dal PD un anno fa. Lo aveste guardato prima, sareste arrivati più preparati e ne sapreste più di ora sul MoVimento 5 Stelle.

Link alla versione integrale http://www.youtube.com/watch?v=JEit-YvRz3U

31/10/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

24/10/11 Apocalypse Now

Quello che è accaduto nel consiglio comunale del capoluogo lombardo lunedì scorso, é senza dubbio shockante. Seppur essendo del Movimento 5S da quando é nato, e prima ancora in gestazione per la nascita, non volevo credere a quanto stava accadendo. Sul normale gioco delle parti, come in una tragi-commedia teatrale, dove ognuno gioca un ruolo preciso dietro a una precisa regia, niente da dire, é cosa consolidata e appurata. Il problema per la mia morale é sorto con la presentazione di 2 emendamenti, e una vecchia mozione che abbiamo presentato un mese fa, a cui tenevamo parecchio per più motivi. Andiamo però con ordine e lasciamo la mozione, inserita nell’ordine del giorno, per dopo. Si discuteva della delibera 26, volta ad accettare le modifiche apportate dalla provincia, azionista di maggioranza della società Serravalle Spa, allo statuto della stessa. Statuto controverso, indicato come la causa della mancata vendita della società all’ultimo bando di gara della giunta Moratti. Sembra infatti che pregiudiziale per la vendita fosse l’impossibilità di fare sedere nel consiglio di amministrazione persone non al servizio del pubblico impiego (tagliando fuori i managers delle società che eventualmente avrebbero investito in Serravalle), fatto che sarebbe stato definitivamente superato appunto con l’approvazione di questa delibera. Ore di dibattito si sono susseguite in merito, con l’opposizione che accusava Tabacci di aver deliberatamente lanciato un bando di gara di 15 giorni per la vendita di Serravalle, sapendo che fintanto lo statuto non fosse cambiato sarebbe andata deserta, come è avvenuto… e guarda caso, il bando di gara scade proprio in questi giorni, in cui si sta definitivamente modificando lo statuto, causa della mancanza di offerte. E perché? Sempre l’opposizione, racconta che secondo loro Tabacci, e con lui il sindaco che lo sostiene, ha aperto un tavolo di trattative con F2I: notizie apparse sui giornali, tanto che Tatarella poi interviene chiedendo di un fantomatico e segreto documento in Powerpoint realizzato da F2I, che parla dell’operazione, e in particolar modo della “diapositiva” numero 24. Documento che non solo parla di Serravalle, ma addirittura presuppone la vendita in stock sia dell’autostrada, sia della società SEA SpA, in un unico solo deal. Tabacci e giunta, non rispondono mai a queste affermazioni, limitandosi a giocare sui classici battibecchi politici, ricordando di chi è la colpa se sono costretti a vendere per tappare i buchi di bilancio. La situazione mi appare sconvolgente: si sta parlando, in Consiglio Comunale, di accuse che riguardano il reato di Insider Trading, e nessuno fa una piega: c’erano sufficienti indizi per aprire un’indagine legale, ma no, niente! Già questo è assurdo: poi la prima beffa. Mattia presenta al volo 2 emendamenti alla delibera, consegnandoli come di prassi all’Ufficio della Presidenza per il vaglio di ammissibilità. Dopodiché li mette a nostra disposizione, e gli faccio notare che a mio avviso quelli sono emendamenti allo statuto, non alla delibera, e che lo statuto secondo me può variarlo (e quindi approvare gli emendamenti) solo il CDA di Serravalle, ovvero la Provincia di Milano, azionista di maggioranza. E infatti, non appena letti e spiegati gli emendamenti, comincia un fuoco di fila e di critiche, riportando esattamente questa valutazione, che l’Ufficio di Presidenza non aveva “vagliato”. Emendamenti ritirati. Mi domando: ma a che serve presentare una delibera la cui parte essenziale non può essere modificata? A che serve?
Così, dopo ore si passa alle votazioni. Voi direte: vabbè, la maggioranza ha vinto di misura, visto l’ostruzionismo e gli attacchi dell’opposizione: col cavolo!! su 42 consiglieri in aula, un solo astenuto, Calise!!! Ore e ore a dare fiato alle corde vocali, per poi partecipare al banchetto, per spolpare ulteriormente questa povera città in ginocchio davanti a amministratori che da decenni ribaltano i loro privilegi, agi e spesso malaffari sui conti pubblici. La stessa identica cosa che è successa con le delibere Expo, per le delibere di cessione terreni vari per edilizia, nonostante il programma di Pisapippa parlasse chiaramente di stop al consumo del territorio.
Depressione. Ma non solo, anche rabbia: per poi votare tutti d’accordo allegramente, il consiglio iniziato alle 16.30 volgeva al termine, (previsto per le 20.30) e la mozione da noi messa in odg rischiava di saltare. Perché tanto interesse a discuterne per forza lunedì 24? Semplice: vi racconto la storia di questa mozione.
Pino Masciari è un imprenditore calabrese dal ’97 sotto programma di protezione: è un testimone di giustizia. Non un pentito e/o ex malavitoso: un libero cittadino che ha denunciato chi pretendeva di estorcergli il pizzo, minacciandolo prima con incendi e bombe nei cantieri, poi di morte. Il MoVimento 5 Stelle ha pù volte aiutato Pino a diffondere il suo messaggio di allarme e insieme di speranza, nella lotta contro le mafie (ultimo eventohttp://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/09/commissione-antimafia-milano—intervista-a-pino-masciari.html) e seguendo l’esempio di tante altre città, ha deciso di proporre Pino per la Cittadinanza Onoraria della città di Milano. Abbiamo preso una copia delle mozioni presentate in altre città, l’abbiamo adattata al Consiglio Comunale milanese e l’abbiamo presentata il 20 settembre 2011. Dovete sapere che ogni atto consiliare passa dagli uffici tecnici, dove viene vagliata l’ammissibilità degli stessi, onde evitare di fare approdare in consiglio ogni genere di richieste senza controlli, bloccandone i lavori inutilmente (come se così procedessero celermente… mah!). Bene, questa mozione quindi prende a circolare in vari ambienti: Mattia si preoccupa di farne copie e distribuirla ai vari consiglieri, la propone nelle riunioni dei Capigruppo per vari Odg, la consegna di persona brevi mano a Pisapia. Lunedì, finalmente, era nella lista lavori. Perchè era importante per noi, e per la città, questa mozione? Mercoledì 26 ottobre a Milano, a Palazzo Marino, il MoVimento 5 Stelle e Qualcosa di Sinistra hanno organizzato, per la prima volta, un convegno dal titolo “A Milano la mafia Esiste” (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2011/10/la-mafia-a-milano-esiste—m5s-milano-porta-i-valori-dellantimafia-in-comune.html), con ospiti Nando Dalla Chiesa, Giulio Cavalli, Ivan Cicconi, Francesco Greco e… Pino Masciari. Sarebbe stato un segnale forte, importante, deciso, da dare alla mafia milanese: una cittadinanza onoraria riconosciuta durante un evento a Palazzo Marino con tema proprio la mafia nel capoluogo lombardo. Personalmente sapevo che non ce lo avrebbero concesso: basta guardare la fine che sta facendo la Commissione Antimafia, per capire che non si vuole affrontare il tema malavita con la dovuta serietà (per non parlare di connivenze, nell’ottica “indifferenza=complicità”). E poi avrebbe dato troppa visibilità al MoVimento, che già così praticamente da solo (insieme a Qualcosa di Sinistra, blog eccezionale con un altissimo livello morale), ha messo in piedi un evento direi storico: era troppo per queste cariatidi della vecchia politica, non potevano porci questa occasione su un piatto d’argento. Così credevo, fintanto Mattia non mi convinse lunedì del contrario: lottando in consiglio per poter arrivare a discutere della mozione il giorno stesso, fermando i consiglieri ben oltre l’orario previsto sulla porta, pregandoli di fermarsi per questa ultima importante discussione, che si preannunciava rapida. Davanti ai microfoni accesi e alle telecamere, nessuno poteva fare spallucce e andarsene: la mafia è un problema sentito. Dal pubblico e dai cittadini: sarebbe parso “brutto”. E così, nel delirio di un consiglio in fase di chiusura, con la capogruppo del PD Rozza che gironzolava ammicando e gesticolando in modo vistoso a favore della mozione rivolta a Mattia e a noi alle sue spalle, Mattia espone la mozione e i motivi che ci portano a proporla. E quì accade l’assurdo. Manfredi Palmeri, un uomo chiamato “rego-lamento” afferma che la mozione è sbagliata, non andava presentata così. Dal 20 settembre al 24 ottobre in mano agli uffici tecnici, ai consiglieri, ai capigruppo, e guarda caso all’ultimo consiglio disponibile prima dell’evento del 26/10, mettono in ordine del giorno una mozione … non si sa neanche come definirla… non illegittima, non sbagliata… non! …secondo il regolamento comunale. Ciliegina sulla torta, Palmeri ribadisce che non voterà mai a favore di questa cittadinanza onoraria finchè a Saviano non verrà fatta la cerimonia di investitura per la cittadinanza onoraria che grazie a lui gli è stata conferita nel 2009 (o 2010). Sì, avete capito bene: vogliono spendere i vostri soldi per una cerimonia di investitura. Nel 2011. Mi domando perchè oltre a queste usanze medieval/rinascimentali, non reintroduciamo anche la ghigliottina.
E così, una mozione passata paro paro in altre città, dopo un mese di “deposito” viene stroncata da quel consiglio che fino a un minuto prima (e per ore) si era scannato su una delibera poi votata alla unanimità meno uno: un uno che vale uno, quello di Mattia Calise e del MoVimento 5 Stelle e tutti coloro che lo compongono, che vi partecipano…
Pino Masciari dovrà attendere ancora. Così come Milano dovrà attendere ancora parecchio, prima di sentire quel tanto agognato e decantato “vento del cambiamento”.
Al momento, quel “vento” è solo una brezza, creata però da un solo consigliere col supporto di parecchi cittadini liberi e indignati, che si nascondono dietro a un simbolo a 5 Stelle e si fanno chiamare MoVimento. Il resto è la solita casta autoregolata a tirare a campare.
Guardate il consiglio integrale del 24-10-2011, non la tv… la tv è finzione: qui purtroppo è tutto vero…
http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/20111024/seduta.aspx

27/10/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , | 2 commenti

LA MAFIA A MILANO ESISTE

“C’era una volta la mafia…”
 
E’ così che dovrebbero iniziare le favole narrate ai bambini dai loro genitori. La realtà, invece, è ben differente, e la mafia non solo esiste, ma si è radicata a tal punto nella nostra provincia da essersi spesso fusa con parti di amministrazioni pubbliche, di società finanziarie, pubbliche e private. Praticamente ovunque ci sia un interesse economico. Un business che ha trovato i capitali iniziali nei rapimenti e nelle spaccio di stupefacenti, prima, e nel monopolio della cocaina imposto dalla ‘ndrangheta successivamente, per poi lanciarsi nella new economy, fino all’ingegneria finanziaria.
Il MoVimento 5 Stelle si è sempre occupato di questo tema, continuando il lavoro iniziato anni prima dal Meetup 1, Gli Amici di Beppe Grillo Milano. Negli anni la nostra partecipazione e il nostro supporto a eventi volti a denunciare la reale situazione criminale della città, a partire dal Cineforum Altoparlante, passando dalle tre edizioni della “Settimana Contro Le mafie Milano” (2009/10/11, l’ultima in collaborazione con Libera e le collaborazioni con il Popolo delle Agende Rosse  di Salvatore Borsellino, arrivando ai giorni nostri, con il nostro impegno al fianco di quelle associazioni (come Qui Milano Libera , Le Girandole , Stampo Antimafioso), e ovviamente dei cittadini, che ritengono doveroso un segnale forte da parte delle Istituzioni, come una Commissione Antimafia seria e esperta nel capoluogo lombardo.
 
In questa ottica, il MoVimento 5 Stelle Milano e Qualcosa di Sinistra  hanno voluto lanciare un evento più unico (fino ad ora) che raro: un convegno che tratti di mafia e che cerchi di spiegare come essa operi ai giorni nostri, che si terrà all’interno della sede Istituzionale più importante della città, il Comune di Milano, in una delle sue sale più prestigiose.
 
Il 26 ottobre 2011 Milano ospiterà, in diretta streaming su www.C6.tv
e sul nostro canale http://www.ustream.tv/user/movimento5stellemi, con ingresso libero (limitato alla capienza della sala), Nando Dalla Chiesa, Ivan Cicconi, Pino Masciari, Francesco Greco e Giulio Cavalli.

LOCANDINA EVENTO  —->  La_mafia_a_Milano_ESISTE

Diffondi l’iniziativa!! Passaparola!!

21/10/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Caccia: Inquietante Anomalia in Lombardia… ancora…

E’ sbalorditivo…

come “l’inquietante anomalia” (http://dl.dropbox.com/u/13415129/Sentenza%20Formigoni%2014%2007%202010.pdf) Roberto Formigoni continui a perseverare nell’astenersi “dal legiferare” in materie demandate alle Regioni da parte dello Stato. Come in questo caso: anzi, qui sembra addirittura metterci del proprio, probabilmente dimentico della sua presenza illegittima su quella poltrona; delegittimazione seppur ancora da convalidare tramite un voluto lungo procedimento civile, per una accertata serie di firme false, che arriverà solo quando sarà ormai candidato premier. O messo da parte…
Proviamo però a spiegare meglio la situazione: la Comunità Europea già da tempo ha deliberato una serie di norme http://ec.europa.eu/environment/nature/conservation/wildbirds/hunting/docs/hunting_guide_it.pdfa tutela delle specie migratorie. Ogni Stato aderente aveva il compito di attuarle, traducendole in normativa nazionale. Peccato però che in Italia tale iter spetti alle singole regioni: e qui si blocca, ovviamente, tutto. La mancata applicazione di queste norme si tramuta annualmente in pesanti sanzioni alla Regione Lombardia, che si vede decurtati i fondi a disposizione per lo sviluppo agricolo, di fatto impoverendo la regione, oltre a una indegna mattanza di volatili migratori, spesso specie protette.
Ma a che pro? Questo non è chiaro: grazie a Guido De Filippo, Segretario NAZIONALE della LAC (Lega abolizione Caccia) che ci introduce in questo mondo sconosciuto ai più, scopriamo retroscena che ci spingono a cercare maggiori dati, per dipanare questa “fosca” situazione. I cacciatori, oggi, in Italia, si aggirano intorno alle 700mila unità, contro il milione e 700mila di inizio anni ’80; di questi, 80/85mila sono dislocati in Lombardia (soprattutto nelle province bresciana e bergamasca), contro i quasi 10 milioni di popolazione residente. Tra l’altro, nel lontano 1990, il referendum per l’abolizione della caccia non raggiunse il quorum a livello nazionale, ma non in Lombardia, fra le poche regioni a superarlo. Su un quorum di 24 milioni di persone, votarono in 21milioni. Il 92% contro la caccia, ovvero 19 milioni e mezzo. Mentre a livello nazionale, per l’appunto, i cacciatori sono intorno alle 700mila unità.
In altre parole, nella nostra regione, un manipolo di uomini, a spese dirette della regione (tagli ai fondi per l’agricoltura) e indirette di tutti noi cittadini europei (che assistiamo regolarmente alla strage di uccelli migratori, che dobbiamo tutelare), tiene in scacco il presidente Formigoni. Rimane la domanda iniziale: a che pro? Non certo voti (0,9%)…
Sappiamo solo che nel 2007 nacque l’Intergruppo Parlamentare Amici del Tiro, della Caccia e della Pesca, fondato da Luciano Rossi (Pdl), che comprendeva 111 parlamentari: 85 Pdl, 9 Pd, 8 Lega, 5 Idv, 3 Udc e 1 gruppo misto.(http://www.perlulivo.it/forum/viewtopic.php?f=28&t=657&p=30850)

E sappiamo, ad esempio che nella sola stagione venatoria 2010-11, ci son stati 25 morti, di cui 1 non cacciatore, e 75 feriti, di cui 16 non cacciatori (www.vittimedellacaccia.org). La legislazione ritiene lecito l’accesso ai fondi privati per cacciare, autolimitando i cacciatori a osservare alcune distanze minime di sicurezza. Ma non sempre le cose vanno come dovrebbero.
La LAC sta lavorando a una Class Action nei confronti dello Stato: è previsto un indennizzo per i proprietari terrieri i cui fondi vengono usati dai cacciatori. Indennizzi a oggi mai versati. Forse sollevando l’attenzione sui “costi”, in tempi di crisi sempre più dura, riusciremo a fermare questo scempio.

post aggiunto 02/11/11

13/10/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Salvatore Borsellino: mafia e Milano

Abbiamo colto l’occasione del fantastico incontro organizzato dai nostri amici del MoVimento 5 Stelle di Brugherio, per intervistare Salvatore Borsellino, fondatore del famoso Movimento delle Agende Rosse, nato per pretendere verità e giustizia intorno al periodo nero delle stragi del ’92, che ha visto il suo epilogo con la carneficina di via D’Amelio.
Fondato in nome di Uomini veri.
Nonostante la gran confusione circostante legata all’evento, Salvatore ha accettato di fornirci il suo punto di vista sui temi che stranamente oggi sentiamo particolarmente importanti, come guarda caso la presenza delle mafie nel nostro territorio (forse in vista della decisione su quale commissione antimafia istituire?), e le contromisure possibili per tentare di fermare seriamente l’escalation del fenomeno, che vede Milano come il nuovo cuore pulsante della malavita, con giri d’affari da fare rabbrividire Tremorti e ogni sua manovra finanziaria (…per salvare un Paese ormai apparentemente destinato al default e alla defraudazione coatta).

 Ma come si suol dire… loro non molleranno mai (ma gli conviene?)… noi neppure…

…per questo perseguiamo il nostro obiettivo di una società più giusta, dove la vita reale, fatta di informazioni, conoscenza e condivisione, possa vincere l’omertà della violenza e del sopruso.
Con l’aiuto, ad esempio, di coraggiosi ragazzi come quelli che compongono la “Compagnia degli Stracci”, portando in scena la tragicommedia mafiosa.

L’evento, trasmesso in diretta streaming, è possibile rivederlo a questo link http://www.ustream.tv/recorded/17734764

Post aggiunto 02/11/11

11/10/2011 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , | Lascia un commento