Schumyno

Cittadino libero e in movimento

La casta si chiude a Cozza: sempre più autoreferenziale

E’ così: non c’è più limite alla vergogna. E’ successo lunedì in Consiglio Comunale a Milano: il Cons. Cappato ha presentato una mozione (la n.4) alla deliberazione n.13 relativa al “capitolo Irpef”, volta a impegnare la giunta alla riscossione dei verbali emessi dall’amministrazione comunale a fronte dell’attacchinaggio compulsivo che ha vista vittima la città nello scorso periodo elettorale. Stiamo parlando di una cifra tra i 4 e i 6 milioni di euro: a fronte di nuove tasse e contribuzioni affibbiati ai cittadini, tra addizionali Irpef e aumenti dei biglietti ATM, non sono spiccioli.

Leggi e regolamenti prevedono che le amministrazioni comunali debbano mettere a disposizione dei partiti e dei candidati, degli appositi spazi su appositi impianti dove affiggere gratuitamente i propri manifesti. Entro il 30° giorno antecedente le elezioni, vengono assegnati questi spazi: a ogni partito e/o candidato uno spazio per ogni tipologia impianto (elezione sindaco, consiglieri comunali e di zona, fiancheggiatori). La giunta Moratti ha montato gli impianti 50 giorni prima. La legge elettorale prevede che dal 30° giorno prima delle elezioni si possano usare previa assegnazione, mentre la legge sulla pubblicità esclude gli impianti elettorali dalla sua sfera di competenza. In questo gap di 20 giorni si concentrano molti dei verbali emessi. Ora, al di là dei tecnicismi legali, dei ricorsi e il calcolo delle “virgole” (come il Cons. Gallera che afferma, a ragione, di avere attaccato i suoi manifesti solo sugli impianti elettorali, forse omettendo di dire che gli è stato contestato l’aver coperto spazi altrui sui medesimi), le leggi non sono altro che un “sunto” in parole (con un preciso significato) che racchiudono un ragionamento, una linea, un obiettivo. La legge elettorale è stata così scritta perchè cercava di seguire i Principi Costituzionali relativi alla democrazia e al libero accesso alla politica da parte di tutti i cittadini, e partiti. A ognuno uno spazio, una visibilità, garantita. Chi se lo può permettere, poi, può rivolgersi ai canali pubblicitari ufficiali: ne abbiamo visti di faccioni enormi in giro per la città, anche oltre i termini consentiti.

Quindi, questa legge elettorale va incontro alla pluralità e libertà di espressione e di pensiero: raccogli le firme per la tua lista o partito, ti presenti alle elezioni, ti danno uno spazio per parlare ai cittadini. Spazio gratuito: anche i meno abbienti, possono parteciparvi. Se ci pensate bene, è un motivetto già sentito: ogni volta che si vuole diminuire lo stipendio a un politico, ti rispondono che “non si può, altrimenti a un operaio mica viene in mente di candidarsi… è per garantire “l’accesso” a tutti alla politica”.

Numeri, ora parliamo di numeri. Con i numeri si spiega meglio come giocano a fregare la democrazia.

A Milano noi come M5S avevamo circa 1,500 spazi assegnati distribuiti su tutto il territorio comunale. Abbiamo speso Euro 325,30- per fare 1,500 manifesti. Spese per attacchinaggio? La benzina dei volontari, un paio di secchi di colla e vecchie scope.

Preventivo che abbiamo ricevuto da una ditta specializzata: 100,000 manifesti, con due passaggi al giorno per un mese di attacchinaggio alla modica cifra di Euro 100,000- (centomila).

Altro preventivo: 15,000 manifesti, per una decina di passaggi nel mese, a Euro 6,000.

Domanda: come fa un operaio a sperare di vedere un proprio manifesto nello suo spazio garantito per legge, a queste condizioni? Se ci sono società che garantiscono l’utilizzo di questo numero di manifesti, dove pensano di attaccarli?

Con questa premessa, ora potete affrontare il video seguente: una casta che si chiude a riccio per difendersi dalle insidie esterne: ovvero i cittadini, che vogliono riprendersi la politica. Queste persone non vogliono pagare, non vogliono perdere il loro diritto acquisito di esser migliori di altri pari.

Siccome questa legge non è rispettata dai più grossi partiti, che si intascano centinaia di milioni all’anno di rimborsi elettorali (di soldi dei cittadini), propongono all’unisono di modificarla, rivederla. D’altronde, se così fan tutti, vuol dire che è la legge a essere sbagliata.

 Art. 3 Costituzione Italiana

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

(intervento di Mattia al 6')

Noi ci riconosciamo nei Principi Costituzionali e non accettiamo limiti ai nostri diritti. Non crediamo la legge sia sbagliata: crediamo che 1,500 manifesti per 1,500 spazi sia già uno spreco di carta infinito. Crediamo che rispettare gli spazi altrui sia sintomo di buona educazione, prima di un obbligo.

Una risposta al Cons. Pagliuca (per “istigarvi” a guardare il video): Lei non è Mattia Calise. Lei non era candidato sindaco. Grillo non è Berlusconi. I due candidati principali si narra abbiano speso da 1 a 6 milioni di Euro. L’intera lista ciVica MoVimento 5 Stelle ha speso Euro 9,950.09-. Le interviste e le comparizioni in tv e sul web che recrimina, può richiederle in copia al garante della Par Condicio: rimarrà sorpreso nello scoprire che manco sa chi siamo, o quasi.

Noi non siamo i classici cittadini lobotomizzati dalle televisioni, noi siamo cittadini che ci divertiamo (e ci incazziamo) di più a seguire Voi, che le trasmissioni televisive.

Siamo cittadini, e le cozze preferiamo mangiarle, non mantenerle a vita.

Seguite le dirette del Consiglio Comunale, guardate le registrazioni di quelle passate. Informatevi su come svendono il vostro territorio, su come abusano della vostra assenza dai luoghi di potere.

 http://www.comune.milano.it/dseserver/videoconsiglio/index.html

http://81.29.201.71/newconsiglio/archivio/archivio.aspx

post aggiunto 03/11/11

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25/09/2011 - Posted by | Uncategorized | , , , , , , ,

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