Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Cittadini in MoVimento

Ci sono dei cittadini che non sanno rassegnarsi a ingurgitare le verità che vengono loro propinate. Persone semplici, “normali” come possono esserlo chiunque. Rappresentativi di ogni ceto, cultura, estrazione sociale, età. Uomini e donne che preferiscono muoversi, piuttosto che restare fermi davanti a media e banditi di infima categoria.

Cittadini che, chi più chi meno, sono ormai anni che hanno deciso di dire “basta”.

Il 14 aprile scorso, alle 18.30, erano in “fila” davanti al comune di Milano: un presidio durato tutta la notte, per essere sicuri di essere i primi a presentare la Lista CiVica tanto sudata, costata tanti sacrifici, osteggiata da ogni forza politica, nascosta da giornali e tv, timorosi delle proposte semplici e di buon senso che portano avanti, del loro impatto sulla loro “casta” regnante.

E che impatto. Lo hanno fatto solo per principio, oltre che per evitare che qualche furbo potesse inventarsi liste improvvisate con un simbolo simile al loro, di fatti ricusandolo e obbligandoli a cambiarlo. Sono stati troppo previdenti: gli altri avevano problemi ben più grossi, visto che la malapolitica ha anche questa volta avuto la meglio: 8 liste ricusate, con i soliti ricorsi a strascico, in un clima di denunce per liste sottoscritte da falsari, come alle regionali per Formigoni. Così, mentre lo sciacallaggio pubblicitario perversa per le strade, con tutti i partiti (esclusi i Radicali) lanciati all’occupazione di ogni cartellone stradale, questi cittadini attendevano l’assegnazione degli spazi pubblicitari, rifiutandosi di mischiarsi con l’abusivismo dilagante, segnale di una società malata nel suo profondo.

Dopo numerosi solleciti, e denunce di irregolarità evidenti (tutti le forze politiche devono poter usufruire degli spazi comunali, legalmente), finalmente si è trovata una soluzione: non potendo procedere al sorteggio degli spazi, in quanto alcune liste hanno presentato ricorso e quindi non ancora escluse dalla tornata elettorale, si è proceduto ad assegnare temporaneamente gli spazi in base al vecchio sistema di precedenza legato alla presentazione della liste.

In altre parole, quei cittadini, che hanno rifiutato la comodità del proprio letto, per presidiare un portone una notte intera, hanno ottenuto, oltre alla sicurezza di aver presentato una documentazione praticamente ineccepibile, il primo spazio a sinistra su ogni blocco di tabelloni.

Quello è il loro spazio, per comunicare la loro esistenza agli altri cittadini ignari che una Politica vera si possa fare sul serio, semplicemente dedicando un po’ del proprio tempo, per cercare di ottenere una società vivibile, a misura d’uomo. E magari anche di bambino.

E’ il nostro spazio: usiamolo. E difendiamolo. Impegniamoci tutti affinchè nel primo spazio partendo da sinistra di ogni tabellone, ci siano i nostri manifesti, i nostri volantini, i nostri simboli.

Pretendiamo il rispetto che la nostra Costituzione sancisce per ogni cittadino. E noi siamo cittadini…

Cittadini in MoVimento

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29/04/2011 - Posted by | behdiritti | , , , , , , , ,

1 commento »

  1. devo dire che condivido tutto del post..ma mi piace assai la frase: una società vivibile a misura d’uomo e magari anche di bambino…ecco appunto di bambino….MAGARI

    Commento di vincenza briscioli | 29/04/2011 | Rispondi


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