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Cittadino libero e in movimento

Fermento a Milano: che accade?

Sabato 15 gennaio 2011 – Video 2h32′

Sabato scorso, nella totale indifferenza dei media, sì è tenuto un incontro decisivamente di rilievo, nella caotica, fredda, cupa Milano, capitale economica di un Paese allo sbando chiamato Italia, ostaggio di corruzione, malavita e mal di vivere. Una città che con il suo milione e trecento mila abitanti, a cui vanno aggiunti i milioni di residenti nella sua area metropolitana, molti dei quali pendolari, è centro nevralgico di ogni attività considerata di rilievo, dai servizi all’economia, in ogni suo genere, e quindi sfruttata, violentata nella sua intimità sociale da ogni becero speculatore, sia esso un malavitoso con coppola e lupara, o uno in doppiopetto e elicottero. Una Milano talmente spinta verso la noia, dove gli eventi culturali e di aggregazione sono rilegati alle festicciole di zona, organizzate dalle associazioni di commercianti, o quelle dei biechi e tristi partiti, dove entra in scena lo sperpero più folle del denaro pubblico. Più ovviamente le feste comandate: la fiera degli O’bei O’bei, gli spettacolari quanto tossici e futili fuochi d’artificio di fine anno e infinite manifestazioni di sparuti e disorganizzati gruppi di eroi, che cercano di combattere a loro modo il mondo di lupi che governa le nostre vite, avvelenandole nel corpo e nello spirito.

E’ stato confermato il percorso inarrestabile di una nuova corrente culturale, dove i bisogni del singolo diventano i bisogni di una intera collettività, dove finalmente questi eroi possono confluire, e apportare in modo trasparente le proprie idee. Non un movimento qualunque: il MoVimento. Un luogo dove la diversità è parte fondamentale del suo stesso esistere, dove il dissenso è possibile, nel rispetto di un concetto elevato quanto astratto di uguaglianza. Gente che ha abbandonato il concetto di ideologia, e ha capito che le idee sono la vera fonte di ricchezza per lo sviluppo di una civiltà che viva in pace con se stessa e che possa godere appieno di quel miracolo chiamato vita.

5 Stelle.

Un’idea nuova, affamata di informazioni, che parte da un programma semplice, costruito dal basso, ovvero dai bisogni primari di ogni individuo. Un sistema che però costringe, volenti o dolenti, a modificare tutto l’aspetto sociale. Un’operazione di marketing camuffata da innocue richieste, che cambieranno per sempre, in meglio, la nostra qualità di vita, eliminando i soprusi e gli abusi ai danni dei più deboli, e della società stessa, auto-conservandola in un progresso ecosostenibile.

A Milano, senza censure nè restrizioni (a parte l’avere la fedina penale pulita, non essere iscritti a alcun partito politico e il non aver svolto più di un mandato elettorale dalle amministrazioni comunali in su), si sono presentati candidati come consiglieri persone di ogni estrazione sociale, accomunate dalla voglia di perseguire quei cambiamenti su citati con la propria partecipazione attiva, mettendoci la faccia, e il proprio tempo, convinti che solo una democrazia diretta e un ambiente di lavoro opensource, senza capi nè padroni, siano l’unica strada percorribile. Tra questi, nove di loro (in coda, in ordine alfabetico, la loro presentazione) si sono offerti, con progetti e tanto cuore, di fare da “portavoce”  e candidarsi per il ruolo di “aspirante Sindaco”. Ruolo che sappiamo bene difficilmente sarà ricopribile alla prossima tornata elettorale, ma che garantirà un posto probabile all’interno dell’amministrazione milanese, grazie al già ampio consenso ottenuto da queste idee rivoluzionarie, un po’ ovunque sul territorio italiano.

Il Nuovo che avanza non è arrestabile: il MoVimento riassume quella necessità di tutti i movimenti capillari sparsi un po’ ovunque per il mondo: è la risposta italiana ad altri movimenti simili, accomunati dagli stessi obiettivi.

Sabato prossimo, dal primo pomeriggio, tutti gli iscritti al sito del MoVimento nazionale di Milano e Provincia, potranno liberamente scegliere quale dei sotto elencati candidati, potrà avere l’Onore di fare da tramite tra loro e le Istituzioni.  Il fato, o il timore di un mondo maschilista, ha voluto non ci fossero volontarie (attese) del gentil sesso: spero di cuore che per le imminenti elezioni politiche, si precipitino subito in massa ed esercitare il diritto di candidarsi a ricoprire quei ruoli.

Se non credete alle mie parole, guardate in testa la registrazione integrale dell’evento di sabato 15: è rivoluzionario.

Nessuna censura: libertà di espressione, di critica. Tutto quello che vedete, è il frutto di duro lavori di tanti volontari, che hanno dedicato il proprio tempo a costruire qualcosa, senza esperienze specifiche ma con la voglia e la forza di migliorarsi giorno dopo giorno insieme, gomito a gomito. Certo, non è stato tutto perfetto. Poteva essere ancora meglio: magari lo sarà proprio al vostro futuro aiuto.

Il cammino è lungo e difficile.

Ma non molleremo mai.

 

18/01/2011 Posted by | behacqua, behdiritti, beheconomia, behinceneritori, behmilano, behNucleare, behsalute, Economia, Mafie, Politica, Territorio, Uncategorized | , , , , , | 9 commenti