Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Auguri di Buon Natale!! (a spese del contribuente…)

Lettera auguri Cons Comunale <—  leggi il documento

Non è una prassi di nuova istituzione: le campagne politiche a spese del contribuente, sono sempre esistite. E non parlo del facile ormai accostamento al concetto di “rimborso elettorale/finanziamento pubblico ai partiti”. Parlo dell’usuale sfruttamento delle risorse dell’amministrazione pubblica per fini del tutto privati. Certo finché si galleggiava in quella che impudentemente veniva definita “Prima Repubblica” (fosse mai cambiata, dico io), certe cose erano del tutto normali: mio padre, di origini pugliesi, riceveva periodicamente comunicazioni da parte di ogni tipo di organizzazione politica, pur di accaparrarsi la sua preferenza elettorale e, perché no, magari quella del suo nucleo familiare.

Ma oggi? Oggi continua imperterrita la sottrazione di risorse “comuni” per scopi personali o, al massimo, di “partito”. In barba a ogni etica e/o, forse, regolamentazione.

Aprite il file in allegato, leggetelo, guardatelo: cosa secondo voi cosa ha attirato la mia attenzione?

Sì, la carta intestata. Da buon contabile, so che non te la regalano: buona qualità, ovviamente non “riciclata”, a colori, a esser fortunati possiamo parlare di 0,01Euro a foglio (1 centesimo: meno di un volantino in bianco e nero, quindi fidatevi, sono stato più che onesto). Già questo mi farebbe sorgere una domanda: chi l’ha pagata? E’ possibile che il tal consigliere abbia poi in busta paga una trattenuta per questi fogli usati per i fatti propri? Spero mi possa rispondere, e confermarmi tali addebiti.

Ma non fermatevi alla carta: questo foglio, poi, è stato personalizzato utilizzando una stampante a colori. Stampanti più costose di una semplice, in bianco e nero. Cartucce, manutenzioni, ammortamenti pluriennali. I costi potrei anche tirarli a indovinare, o andare in ufficio da me a vedere quanto una stampante a colori è stata pagata (e dividerne il costo pro-rata ammortamento fino a oggi), sommarci tutti i toner acquistati fin quì, più i costi di manutenzione (e la corrente elettrica?) e dividere la somma ottenuta per il numero di copie stampate, dato recuperabile sul contatore presente in ogni stampante.

Lo so, sono un po’ pignolo, ma mi capita solo quando cercano di rifilarmi una sòla. E non mi fermo mica quì, per carità: dimentichiamo forse che una lettera, di solito va imbustata, e che qualcuno deve comprarle, queste buste (sempre con i loghi a colori al comune)?  E in qualche modo “affrancata”? Sui francobolli, poi la trovata è geniale: esistono le convenzioni. I comuni possono spedire lettere a tariffe irrisorie: quindi noi risparmiamo? Assolutamente no: i francobolli servono a coprire tutti i costi relativi al servizio postale. Se il comune non paga il servizio, finisce nel bilancio delle Poste Italiane, ente pubblico, come mancati ricavi: paghi sempre tu, caro contribuente.

Ora domandatevi, quanti “campani” ci sono a Milano? E quanti pugliesi, e calabresi e siciliani? Etc etc etc…

Riassumendo, il governo (minuscolo apposta) taglia con una mannaia i costi, uccidendo la ricerca, la cultura e lo sviluppo, e qualcuno si diverte a pubblicizzare a spese degli impotenti cittadini il proprio nome, le proprie attività.

Per volere citare qualche dato ufficiale, vi rimetto le previsioni di spesa 2010 di bilancio del comune di Milano in relazione al solo “Acquisto di materie prime e/o beni di consumo”, del servizio a cui un consigliere comunale dovrebbe fare capo, ovvero lo “01” (ORGANI ISTITUZIONALI,PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO)

ACQUISTO DI MATERIE PRIME E/O BENI DI CONSUMO
01 SERVIZIO 01
ORGANI ISTITUZIONALI,PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO
746.640,00
01 SERVIZIO 02
SEGRETERIA GENERALE, PERSONALE E ORGANIZZAZIONE
975.500,00
01 SERVIZIO 03
GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO E CONTROLLO DI GESTIONE
23.850,00
01 SERVIZIO 04
GESTIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E SERVIZI FISCALI
4.009.260,00
01 SERVIZIO 05
GESTIONE DEI BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI
0,00
01 SERVIZIO 06
UFFICIO TECNICO
22.300,00
01 SERVIZIO 07
ANAGRAFE, STATO CIVILE, ELETTORALE, LEVA E SERVIZIO STATISTICO
167.000,00
01 SERVIZIO 08
ALTRI SERVIZI GENERALI
1.195.340,00
TOTALE 7.139.890,00

Sarebbe bello se finisse quì. Questo è solo l’aspetto economico, della lettera. E tralasciando (a malincuore per motivi di tempo)  per il momento quello “ecologico”, voglio attirare la Vostra attenzione su un altro punto: dove ha preso questo signore (e tutti gli altri come lui, visto che la pratica è diffusa su tutto il territorio nazionale) i dati del ricevente la lettera? Come faceva a sapere che “Tizio” è campano, e il suo indirizzo di residenza e/o domicilio? Non sapevo che il diritto al voto, comportasse anche l’automatica concessione del Trattamento dei Dati Personali a chiunque fosse un “eletto”. Chi ha autorizzato a questo tipo di trattamento dei dati i nostri dipendenti? Se io spedissi una lettera intestata del mio ufficio, a un cliente del mio ufficio, per sponsorizzare una mia promozione o una mia associazione o attività, beh, credo che verrei licenziato al volo… da voi è diverso?

Mica finito. Adesso passiamo alle considerazioni “politiche”. Avete visto ultimamente sugli “organi d’informazione” gli ultimi scandali? Voti di scambio, ovunque… organizzazioni malavitose infiltrate in ogni attività, da quelle politiche a quelle imprenditoriali? Si parla di Milano come la nuova capitale della malavita. In un contesto del genere, come si potrebbe interpretare una lettera del genere? Inviata dal vicepresidente delle commissioni Sicurezza, Servizi Civici, Lavori Pubblici ??

Non sto insinuando nulla, solo che nel contesto odierno, è quanto meno inopportuno, anche per una persona onesta, approfittare delle risorse pubbliche, autorizzate o meno, per fini privati. Si chiama ETICA.

Buon Natale

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25/12/2010 Posted by | behdiritti, beheconomia, behmilano | 1 commento

Io sto con gli studenti

Non vi è alcun dubbio.

La riforma gelmini è solo il capro espiatorio di un disagio che ormai i giovani sentono proprio da tempo:  in un mondo senza princìpi, dove ogni impegno è preso come “facoltativo”, dalla vita affettiva a quella lavorativa o da studente. Nessuna garanzia, nessun obbligo. “Fai quello che puoi, tanto…”

Sembra che i giovani non ci stiano: hanno sentito puzza di bruciato, e forse non sono più disposti alla discesa al compromesso a tutti i costi, alla rassegnazione.

Questa riforma non è il problema. Il problema è il complesso ma semplice intrigo di norme che spingono tutte le autorità cosiddette “occidentali”, e non, a privatizzare, “esternalizzare”, tutto. Mentre i nostri padri e (noi poi) godevano della possibilità di potere avere tutti una casa, di cambiare spesso l’auto, magari avere la casa al mare, queste norme si appropriavano dei nostri beni, allora celati sotto la voce “beni statali”: hanno spolpato e inquinato tutto, e i giovani forse non sanno neanche cosa fosse ad esempio l’ I.R.I., e tanti esempi a venire. La cultura, è sempre stato l’unico ostacolo per chi ha sempre vissuto sulle spalle della gente grazie alle informazioni che possedeva, a discapito del prossimo “ignorante” (questo link riguarda noi poveracci italiani… pensate che all’estero non esista nulla di più grosso e strutturato? No? Oggi privatizzano l’acqua, l’Enel vende a prezzi stracciati il gas estratto dalle sue centrali russe che ci ricompriamo a prezzo pieno… ieri la sanità… e la Finmeccanica?

Gli studenti non devono poter agire, studiare, capire, libera-mente. Altrimenti, potrebbero scoprire cose scomode sui loro “nonni”… di che tipo?

Tipo queste……… Senza contare la grande bufala dell’ultima influenza “pandemica” dello scorso anno…

Tanto per avere un’idea, di cosa i ricercatori potrebbero scoprire, se fossero sovvenzionati nelle loro ricerche da soldi pubblici…

E questo è solo UN esempio su UN settore. Io non voglio che chi mi vende le mie medicine, sia anche colui che paga chi studia come debellare le malattie: è illogico.

Ora domandatevi: voi da che parte state? Domandatevelo ogni volta che vostro figlio tossisce, o starnutisce. Intanto, OGGI, sostenete vostro figlio nell’ottenere un FUTURO.

22/12/2010 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Corsi e ricorsi storici

Il video poco più sopra, ha qualcosa di esilarante e insieme tragico. A una settimana dall’evento che ha permesso a questo governo di continuare la sua corsa verso il noto, dopo aver seguito sporadiche trasmissioni televisive che volevano raccontarne i fatti, mi rendo conto di quanto sia assurdo tutto ciò.

Giambattista Vico 1668 – 1744

Il signore sopra citato, più di tre secoli fa aveva capito che ogni popolo (ogni nucleo familiare, ogni clan) vive le stesse fasi, ciclicamente: i famosi corsi e ricorsi storici. Esattamente come è ciclico il destino di ogni uomo: nascita, sviluppo, maturità. Morte.

E via da capo.

Il “Popolo Italiano” compie or ora 150 anni. A quando si può farne però risalire la nascita? Egli ha postulato questa teoria studiando le “lingue”, i dialetti, dei popoli. Può essere quindi un segno identificativo della “nascita” il linguaggio? Possiamo quindi risalire per esempio a Dante? Oppure ci dobbiamo riagganciare al Latino, madre della nostra lingua? Fin dove possiamo tornare indietro, nel nostro albero genealogico?

Se state leggendo queste parole, tranquilli, i vostri geni hanno parlato migliaia di lingue, dialetti… e visto che non hanno ancora trovato l’anello di congiunzione con le scimmie, nella nostra evoluzione, chissà, magari un giorno sibilavamo tutti strisciando su qualche pozza melmosa preistorica, oppure come taluni asseriscono, addirittura i nostri geni arrivano da altre parti del cosmo. Ciò non toglie che per tutti c’è un inizio, e una fine, anche per i popoli.

Da Totò è passato più mi mezzo secolo:

in che fase siamo, secondo voi?

E’ notizia fresca, che in seguito ai disordini del 14 u.s., si sta pensando ad arresti preventivi per prevenire ulteriori violenze. Ciò avviene nella noncuranza di dichiarazioni abbastanza chiare e note a tutti fatte dagli studenti in seguito agli eventi del 14. Possiamo restare quì ore a discutere se sia giusto o sbagliato, se ci fossero infiltrati della polizia (uno e due) o meno (uno e due), senza venire a capo di un bel nulla, in quanto i problemi restano. E sempre più seri. A causa della cultura.

Corsi e ricorsi storici.

Con la ri”nascita” dal dopoguerra, con alle spalle morte e di fronte miseria, il cammino del nostro Paese fu dapprima in salita, poi, sulla spinta di un’economia sempre più “facile” (spinta con gran cura ed efficacia da dei simpatici volponi), il benessere diffuso, fino ad arrivare ai giorni nostri. Percorso, quello di questi ultimi sessant’anni, incentrato sul potere intrecciato del possesso delle informazioni (come sempre nella storia).

Cultura.

Una cultura che fa perno su colui che sa, e che decide cosa devono sapere gli altri.

Fallimentare.

Così sono nati i miti che oggi caratterizzano le nostre vite: il capitalismo e lo spauracchio del marxismo. “Divide et impera“. Sempre così sono nate tutte le discriminazioni che tengono in piedi un mondo che altrimenti, con l’unione, non sarebbe governabile e sfruttabile dai pochi che sono a conoscenza di quelle preziose informazioni, che oggi, seppur con difficoltà, cominciano a trapelare proprio attraverso uno strumento che era nato in via sperimentale per “scambiare il sapere”: la rete.

Che sia per questo, che temono la ricerca libera? Perché la rete che ora cercano di bloccare arrivando ad accordi commerciali coi fantomatici providers è quella che sta mettendo più in difficoltà i poteri oscuri? O perché il livello di informazioni e di nozioni oggi è talmente elevato, che una scuola pubblica dotata di un centro ricerche autonomo, potrebbe trovare le fantomatiche soluzioni impossibili per l’indipendenza energetica e medica? Magari la famosa cura del cancro? O ripercorrere i passi di Tesla o Rubbia? Perché miliardi di euro in centrali nucleari con rifiuti devastanti? Quei soldi potrebbero essere investiti nella ricerca pubblica, creando lavoro a centinaia di migliaia di persone, anziché arricchire sempre i soliti, uccidendo l’ecosistema. Come con il petrolio. E le vittime che la corsa all’oro nero porta con sé, senza distinzioni di bandiera o di razza.

Lo so, troppe divagazioni. Ma un filo logico tiene insieme tutto ciò, già citato. Da Totò, attraverso la storia dell’Uomo, per arrivare all’energia. La connessione è una sola: cultura. Il nostro pregresso, il nostro bagaglio culturale, è l’unica cosa che può farci sperare di interrompere il nostro “ricorso storico”: qualcuno ha già collegato gli ultimi eventi degli ultimi tempi, all’ascesa del ventennio fascista, con tutto quello che ne conseguì. Ma come tanti, ha una visione ristretta del problema: non potrà mai esserci un nuovo ventennio, ma una guerra civile sì, senza sapere come si comporterebbero gli altri Paesi, ormai a noi collegati dalla spada di Damocle del debito

La soluzione, non è nelle armi, nella violenza, nella sopraffazione dell’oppressore: solo una cultura partecipata da tutti, potrebbe salvarci.

Sorrido, ora, stanco e provato dalla stesura di un documento tanto difficile e complesso, dove trovare il modo di riassumere analisi logiche e valutazioni di una vita in poche righe è assolutamente impossibile, ripensando alle parole del nostro Ministro della Difesa, tal Ignazio La Russa, che con sorriso beffardo e tono sprezzante disse giovedì scorso che nonostante l’alto numero dei manifestanti, i suoi uomini se avessero voluto avrebbero potuto avere la meglio su tutti in pochi minuti… chissà se anche Maria Antonietta sorrideva allo stesso modo…

Concludendo, smettiamo, ognuno di noi, di pensare di avere la verità in tasca. Mettiamo a disposizione uno dell’altro le nostre informazioni, creiamo una rete umana di scambi di opinioni, di idee, di progetti: costruiamoci un mondo dove l’opportunismo sia visto solo come progresso e benessere diffuso, anche per quei poveracci che oggi muoiono per estrarre il nostro oro o carbone.

Creiamoci un futuro, creiamoci una Informazione Condivisa

20/12/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , | Lascia un commento

Lacchiarella e i Comuni del Parco Sud dicono NO a inceneritori e discariche

Il 30/11/2010, a Lacchiarella, come preanunciato con il post 30/11/2010 – Lacchiarella – Inceneritore/Bioreattore/Discarica si sono riuniti a discutere sul futuro del Parco Agricolo Sud di Milano Comitati, Sindaci, Consiglieri (uno provinciale e uno regionale) e cittadini.

Le registrazioni effettuate dell’evento (seppur incomplete e non di qualità eccezionale, essendo cominciate a incontro in corso e in condizioni “non idonee” per via della posizione) sono di basilare importanza: durante questi scambi di battute e pareri, quello che balza all’attenzione sono i numeri, snocciolati da tutti ma spiegati solo da pochi. Va tra l’altro fatto notare che, più si sale nella scala gerarchica del potere, più gli interventi si fanno complessi, e i dati diventano “fumosi”, arrivando a perderne la comprensione in pochi minuti. Ma non per i partecipanti a questo incontro: davanti all’ecatombe di numeri enunciati a caso degni di una classica tombola natalizia, il “pubblico” non si è lasciato incantare, ribattendo e specificando allor quando espressi senza cognizione di causa. E comunque proponondo fatti concreti come soluzione ai concreti problemi sanitari che queste scelte comportano da decenni.

Vi prego di mettervi comodi, di ascoltare tutto quanto è stato detto, per poi esser pronti la prossima volta che un politico cercherà di raggirarvi cercando di farvi credere che un inceneritore, una discarica, un bioreattore, sono indispensabili per il nostro futuro. Potrete almeno scegliere se essere gentili (e spiegargli per filo e per segno come stanno le cose) oppure ridergli in faccia e cercare un altro interlocutore: tanto con lui sarebbe tempo perso.

02/12/2010 Posted by | behinceneritori, Mafie, Territorio, Uncategorized | , , , , , , , | Lascia un commento

A MILANO E’ PROIBITA LA CONTESTAZIONE. IN ITALIA, PURE

Ricevo e pubblico  questo comunicato di Claudio Rovelli, oggi candidato nella Lista Civica Milano 5 Stelle, attualmente consigliere di Zona di “Milano Civica” (ex Lista Ferrante) nel Consiglio di Zona 6.

Sconcertante, inquietante. Diffondetelo.

<<Oggi, durante la festa del Lorenteggio, ho scoperto che non è possibile contestare pubblicamente la Sindachessa Moratti, intervenuta alla manifestazione per magnificare il “grande” progetto del futuro Expo, dimenticandosi dei problemi ben più urgenti e attuali di quella larga parte dei cittadini che aspettano risposte da anni, senza mai riceverne.
Presenti anche i Consiglieri di Maggioranza Bianchi, Bognani, Girtanner, Bergamaschi, Zanolio, l’Assessore Mascaretti.
 
Presenti Polizia Locale e Polizia di Stato.
 
Tra una pausa e l’altra  dell’intervento del Sindaco, mi sono permesso di fare presente, in maniera decisa ma con toni educati e senz’altro entro i limiti della critica politica, la situazione delle case Aler della Zona 6 che, come tutti sappiamo, vanno letteralmente a pezzi. Altro che Expo!
 
Improvvisamente mi sono sentito afferrare bruscamente per una spalla da un agente della Polizia di Stato come se stessi commettendo chissà quale atto sedizioso. Preciso che durante la contestazione verbale tenevo in mano un ombrello, per proteggermi dalla pioggia, essendo palese a chicchessia il mio atteggiamento pacifico e tutt’altro che sovversivo.
Dopo aver fornito le mie generalità e presentandomi come Consigliere di Zona sono stato sminuito nel mio ruolo con la seguente frase: “Vieni vieni consigliere!“ con un tono non degno di un agente di Polizia di Stato. Un altro agente in borghese ha citato volgarmente gli attributi maschili per definire il mio comportamento.
 
Durante il controllo cui sono stato sottoposto sono stato minacciato, da un lato, di essere condotto in Questura e, dall’altro, circa l’utilizzo delle manette. Sconcertato da quest’ultima evenienza ho invitato a questo punto gli Agenti a mettermi davvero le manette! Il mio invito, naturalmente, non è stato accolto.
 
Mi sembra doveroso provvedere alla denunzia di questo gravissimo fatto, poiché indubbiamente e gravemente lesivo dei fondamentali principi sanciti dalla nostra Costituzione e, in particolare, dall’ art. 21 in forza del quale “TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE”.
 
L’invito è quello di continuare a difendere la nostra Costituzione nell’oltraggio dei diritti oggetto di quotidiana violazione, facendo presente a certi agenti di Polizia che la loro funzione è quella di difendere i diritti di TUTTI i cittadini, anche quelli che non portano un nome altisonante come quello della signora Brichetto in Moratti.
 
 
Milano lì 28 Novembre 2010
 
Claudio Rovelli

Consigliere di Zona 6>>

02/12/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , , , | Lascia un commento

30/11/2010 – Lacchiarella – Inceneritore/Bioreattore/Discarica

Ieri sera si è tenuto, presso il teatro Parco Mamoli di Lacchiarella, un importantissimo incontro indetto e presenziato dal Sindaco Luigi Acerbi, su richiesta dei Comitati cittadini, sia della stessa Lacchiarella, sia di 25 comuni del Parco Agricolo Sud di Milano, a sostegno dell’interpellanza da loro sottoscritta e rappresentati dai rispettivi sindaci (moltissimi presenti). Il presidente della Provincia Podestà anch’egli invitato, non ha potuto presiedere causa precedenti impegni: per la Provincia, in rappresentanza, Fabio Altitonante (quart’ultimo capoverso). Per la regione Lombardia, presente il consigliere regionale Franco Mirabelli. E tutti i Sindaci (di cui parleremo in seguito).

L’incontro è stato molto interessante: la stampa ha quasi in toto disertato l’evento, che però ha avuto un’importanza strategica, in quanto le 250 persone accorse a presenziare, hanno potuto ascoltare direttamente dai propri rappresentanti, le rispettive posizioni. Drammatico constatare quanto si perda il contatto con i cittadini, col salire le posizioni gerarchiche della politica. Il sindaco Acerbi, insieme ai molti sindaci (delle piccole realtà provinciali, sia milanesi, sia pavesi) intervenuti, hanno usato parole condivisibili, preoccupate. Per loro il bioreattore e relativa discarica cominciano ad assumere quei connotati che molti di noi che vivono in rete, già conoscono: ovvero l’alto potenziale di dannosità per la salute umana e non, e la completa inutilità. Durante i vari interventi, e su pressione di cittadini informati, sono uscite le soluzioni, alla crisi. Nonostante poi i paroloni e i numeri sparati dall’assessore provinciale soprattutto e poi dal consigliere regionale (che come buoni tifosi han giocato l’un l’altro a suon di sfottò celati da sorrisi di circostanza) abbiano cercato di sviare l’ottimismo della gente intervenuta su formule matematiche (o sugli scarica barile delle colpe, sulle amministrazioni degli altri) alquanto astratte e inverosimili, si è riusciti a introdurre concetti fondamentali, come obbligo della raccolta differenziata come unica via d’uscita, il concetto di Rifiuti Zero (anche se ormai superato dalle sue nuove evoluzioni di tale “idea”), e il concetto di Centro di Riciclo, dove su tutti ha fatto da padrone Vedelago, forti della visita presso la sua sede a cui molti dei partecipanti in sala avevano aderito, compreso lo scrivente.

E’ stato un incontro importante: persone pubbliche di ogni rango hanno fatto affermazioni, hanno preso, seppur con i dovuti accorgimenti lessicali (frasi al condizionale, anzichè imperative o affermative), posizione riguardo questo problema. Sono stati bene attenti dal non dire “non vogliamo più nessun inceneritore perché uccidono”, ma si son limitati a dire che nel Sud Milano non ne verranno costruiti.

Rassegniamoci: per gli altri comuni, ci toccherà andare in trasferta di volta in volta, a portare il nostro background informativo. A furia di convincere ogni amministrazione che l’incenerimento è una cazzata, e a farlo notare ai loro cittadini intervenuti agli incontri, scomparirà finalmente il giro di denaro e potere intorno alla nostra salute.

Ricordatevi che “termovalorizzatore” è una parola che NON ESISTE.

A breve seguiranno le pubblicazioni dei video degli interventi della serata di ieri, con maggiori dettagli.

01/12/2010 Posted by | behinceneritori, behsalute, Mafie, Territorio | , , , , , , , , | 4 commenti

ALER – AZIENDA LOMBARDA EDILIZIA RESIDENZIALE

Il 24/11/10 ho partecipato a un incontro tra alcuni rappresentanti di alcuni comitati sparsi sul territorio milanese che si occupano delle case ALER.
In tale incontro, sul quale ero molto impreparato non conoscendo molto del fenomeno “ALER”, sono usciti dei discorsi molto interessanti. Alla base della discussione gli sgomberi imposti dall’amministrazione comunale in carica nei confronti dei malcapitati occupanti abusivi.
La tecnica comunale è semplice: stanno dipingendo gli occupanti come il cancro della nostra società, come se fossero la piaga che affligge la nostra amministrazione e i suoi conti pubblici.
Poi però scopri gli altarini, cosa si nasconde dietro.
Devo e voglio approfondire l’argomento, ma sono pronto a scommettere che la gestione delle case popolari è passata in mano a questa Aler, in seguito all’applicazione di qualche norma che regolarizza quanto espresso oggi dal Trattato di Lisbona, ovvero la privatizzazione di tutti i servizi pubblici (vedi quello che vogliono fare con l’acqua, quello che hanno fatto con le telecomunicazioni, l’energia, la sanità, e ora che faranno con la TV). Tale “privatizzazione” è venduta come miglioramento del servizio offerto: ma sono tutte balle, in tutti i settori in cui questo passaggio è avvenuto.
Da quanto emerso ieri sera, il quadro è semplicissimo, così come lo è per l’acqua e tutti gli altri servizi: aumento dei costi, peggioramento dei servizi.
ALER ha preso in gestione gli appartamenti del comune destinati a residenza popolare, corrisponde un importo minimo concordato all’amministrazione comunale, si fa carico dei servizi di manutenzione e gestione (compreso il recupero affitti) e si intasca la differenza.
Cosa c’è di sbagliato in questo sistema?
Ci sono migliaia di appartamenti “lastrati”: ovvero, sfitti. Ci sono interi caseggiati PERICOLOSI: alcuni fatti in amianto, altri fatiscenti, altri inagibili a persone disagiate come anziani pensionati costretti a vivere in case senza un ascensore, lontano da ogni servizio alla persona.
La situazione dei citttadini milanesi peggiora di giorno in giorno: Pane Quotidiano vede arrivare migliaia di persone ogni settimana per avere un po’ di pane e di pasta per sfamarsi, i disoccupati aumentano, l’inquinamento costringe a cure sempre più costose e malattie sempre più lunghe e dolorose…
ALER, in questo scenario, ha raddoppiato in alcuni casi gli affitti agli inquilini, dove arrivano a chiedere 400 euro per appartamento, con soldi che girano in contanti e senza ricevute. Personaggi dubbi vi lavorano: sono stati fatti nomi “eccellenti” riguardanti casi di nepotismo, ma l’emergenza ALER sembra esser solo rivolta agli occupanti abusivi: per loro è caccia aperta, e poco importa delle loro condizioni economiche e sociali…
Per fare un esempio chiaro, lampante, di come funziona il sistema, racconto quanto sentito: pochi giorni fa sono usciti (ALER e Pubblica Sicurezza) a sgomberare un appartamento. Donna, vedova, con 3 figli minori a carico, disoccupata. Occupava senza “titolo”. Lei sbattuta fuori casa, senza dimora nè lavoro, figli affidati all’assistenza sociale.
Questo accade nel 21° secolo, a Milano. Per un appartamento che “genera” un flusso monetario di massimo 400 euro mensili, sono state impiegate risorse umane e indirette che sarebbe curioso, calcolarne il valore. Quanti impiegati hanno lavorato su quello sgombero? Quanti poliziotti? Quanto costano 3 babini, allo Stato, per darli in affidamento? Tenete conto solo di una informazione certa: un detenuto costa a noi cittadini 350 EURO AL GIORNO. Certo un bambino costerà meno, in carico all’assistenza sociale: vogliamo fare la cifra ridicola di 10 euro al giorno? per 30 giorni fanno 300. Per tre figli fanno 900.

Tutto questo quando MIGLIAIA DI APPARTAMENTI COMUNALI SONO LIBERI, DECINE DI PALAZZI COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI SONO VUOTI, mentre il sistema IMMOBILIARE PRIVATO E’ AL TRACOLLO CON PERCENTUALI DI INVENDUTO ALLE STELLE. Ma con i prezzi, sia per gli affitti sia per le vendite, immutati: piuttosto che dare a “meno” i propri appartamenti, non li vendono o affittano, di fatto strozzando e sciacallando il mercato e ribaltando i costi inerenti a questo sistema di manipolazione del prezzo sui compratori, che pagheranno oltre ai prezzi esorbitanti imposti da questa oligarchia massonica anche i costi di tale gestione, ovvero tutti gli interessi verso le banche dovuti da questi costruttori a rischio zero.

E non si limita allo sciacallaggio sulla povera gente: ALER si occupa anche di vendite e riqualificazioni. E’ suo il progetto relativo all’ammodernamento dell’ORTOMERCATO: immensa e storica area di Milano, piena di amianto, gestita da famiglie mafiose (So.Ge.Mi. è stata riconosciuta infiltrata da tempo), per un progetto che riguarda 170.000mq , dove il solito Ligresti si è impossessato dell’area del vecchio Macello…

C’è un bisogno enorme di aiuto e di esperienza, per addentrarsi nel discorso ALER, che diventa prioritario per una città come Milano. Occorre affrontare l’argomento, in quanto mina le basi del nostro sistema sociale. 

01/12/2010 Posted by | behcontestazioni, Territorio | , , , , , | 1 commento