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Amianto – Asbesto – Ethernit

Questo insieme di minerali è pericoloso. Notizie relative alla sua nocività risalgono agli inizi del secolo, anche se la prima causa legale in cui venne ufficializzato risale agli anni ’30.
Oggi, un secolo dopo, abbiamo ancora città e campagne infestate da questo materiale: è scandaloso e criminale, soprattutto alla luce delle ultime scoperte, che vedono sempre più mali incurabili collegati ad esso.

Molti, troppi, sottovalutano il rischio a cui si va incontro, nel non riconoscerne l’elevata dannosità. Molti dicono che le probabilità di venire in contatto con queste fibre, sono irrisorie, che i pericoli riguardano solo chi vive o lavora all’interno di strutture in cui si trovi l’asbesto, ma non è così semplice.

Per cominciare, non esiste una quantità minima o massima, entro la quale i rischi di ammalarsi si riducono: è sufficiente una sola fibra di amianto, per ammalarsi, in un lasso di latenza che può arrivare anche a 40 anni, ma che conduce poi a una rapida, e inevitabile, morte.
Certo maggiore è l’esposizione, maggiori sono le probabilità di malattie più rapide nell’uccidere chi ne viene a contatto, ma si tratta solo di “dettagli”: una volta entrato nel corpo umano, questo materiale non ne esce più.

In allegato trovate un documento del ’98 attestante la percentuale di amianto rinvenuta nel campione sottoposto ad analisi da parte degli abitanti delle White di via Feltrinelli, a Milano. La percentuale si attesta al 7%. Il “crisolito” è un tipo di amianto, uno dei più comuni
estratti e lavorati.

Tralasciando la possibilità di scarti significativi nelle percentuali rinvenute (tant’è che comunque i ricercatori dicono che tale precentuale, più aumenta, più si avvicina a valori attendibili, e ciò avviene dall’1% in su), nel caso delle White i conti sono presto fatti: l’edificio è costruito con pannelli di Ethernit, per un totale di 3,5 tonnellate, 3.500 chili di amianto. Con una percentuale di dispersione del 7%, la quantità rilasciata da questi pannelli, indicativamente, ammonta a 245Kg. 245Kg di fibre disperse per via aerea.  Se teniamo conto che un terreno, per legge, è definito contaminato da amianto se presenta un rapporto amianto/terreno superiore a 1 grammo
ogni chilo (ovvero 1 x mille), sarebbe interessante analizzare i terreni circostanti le White. Fino a che distanza, possono essersi sparse queste fibre, certo non ci è dato saperlo, essendo ciò dipendente dalle condizioni meteorologiche. Pare però ovvio che, nell’arco dei 30 anni in cui questo stabile è esistito, di fenomeni atmosferici avversi ce ne son stati molti, ed è altamente improbabile che quei 245Kg siano rimasti sul suolo circostante le White.

In generale, comunque, essendo l’asbesto, l’amianto, l’Ethernit, ancora così diffuso sul nostro territorio, i rischi anche per le persone che non abitano o lavorano nei pressi di stabili contenenti tale minerale, aumentano in modo preoccupante, così come in effetti risultano in generale aumentati i casi di tumori nei grandi centri urbani, dove altre simpatiche iniziative, come gli inceneritori (i cosiddetti “cancrovalorizzatori”), incrementano le possibilità di patologie cancerogene.

Non si tratta di allarmismo, ma pura e semplice logica, e scienza: nulla si crea o distrugge, tutto si trasforma.

E’ tempo di prendere atto che il futuro delle nostre, e nuove, generazioni è compromesso, se non interveniamo immediatamente.

Fonti:

http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/amianto/generale_1333.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Amianto
http://it.wikipedia.org/wiki/Crisotilo
http://www.prevenzioneonline.net/amianto/MATER/valuta.htm
http://www.ispesl.it/amianto/amianto/analisi/analisi.htm
http://www.ispesl.it/amianto/amianto/analisi/tab4_6.htm

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17/11/2010 - Posted by | Uncategorized | , , , , ,

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