Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Nasce un nuovo canale di informazione : BEHCHENEPENSI

Esatto. E’ nato un nuovo strumento per mezzo del quale le informazioni viaggiano secondo nuovi e semplici canali. Il lavoro di ricerca informazioni sulla rete che riguardino argomenti a noi cari e rilevanti ai nostri fini sociali, rischiava di non aver un output comunicativo verso il prossimo, verso altre persone con le stesse esigenze.

Oggi, si può rimediare a tutto ciò. Oggi si può riclassificare il contenuto trovato in rete, per disporne poi per i propri fini e finalità.

E’ nato www.behchenepensi.net : un gruppo di utenti informati che cacciano informazioni e portano all’attenzione dell’opinione pubblica i contenuti suddividendoli per tematiche e aree geografice. Per sapere sempre qualche cosa in più, avendo cura di fare ricerche mirate e non dispersive.

Il mio canale, per vedere di cosa mi sto occupando, quali sono gli argomenti al momento più attuali o semplicemente in fase di approfondimento, da parte mia, http://schumyno.behchenepensi.net

Tutti possono partecipare, ognuno avrà la sua pagina… chiedetemi come, vi svelerò la tana del Bianconiglio

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23/11/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , | Lascia un commento

Amianto – Asbesto – Ethernit

Questo insieme di minerali è pericoloso. Notizie relative alla sua nocività risalgono agli inizi del secolo, anche se la prima causa legale in cui venne ufficializzato risale agli anni ’30.
Oggi, un secolo dopo, abbiamo ancora città e campagne infestate da questo materiale: è scandaloso e criminale, soprattutto alla luce delle ultime scoperte, che vedono sempre più mali incurabili collegati ad esso.

Molti, troppi, sottovalutano il rischio a cui si va incontro, nel non riconoscerne l’elevata dannosità. Molti dicono che le probabilità di venire in contatto con queste fibre, sono irrisorie, che i pericoli riguardano solo chi vive o lavora all’interno di strutture in cui si trovi l’asbesto, ma non è così semplice.

Per cominciare, non esiste una quantità minima o massima, entro la quale i rischi di ammalarsi si riducono: è sufficiente una sola fibra di amianto, per ammalarsi, in un lasso di latenza che può arrivare anche a 40 anni, ma che conduce poi a una rapida, e inevitabile, morte.
Certo maggiore è l’esposizione, maggiori sono le probabilità di malattie più rapide nell’uccidere chi ne viene a contatto, ma si tratta solo di “dettagli”: una volta entrato nel corpo umano, questo materiale non ne esce più.

In allegato trovate un documento del ’98 attestante la percentuale di amianto rinvenuta nel campione sottoposto ad analisi da parte degli abitanti delle White di via Feltrinelli, a Milano. La percentuale si attesta al 7%. Il “crisolito” è un tipo di amianto, uno dei più comuni
estratti e lavorati.

Tralasciando la possibilità di scarti significativi nelle percentuali rinvenute (tant’è che comunque i ricercatori dicono che tale precentuale, più aumenta, più si avvicina a valori attendibili, e ciò avviene dall’1% in su), nel caso delle White i conti sono presto fatti: l’edificio è costruito con pannelli di Ethernit, per un totale di 3,5 tonnellate, 3.500 chili di amianto. Con una percentuale di dispersione del 7%, la quantità rilasciata da questi pannelli, indicativamente, ammonta a 245Kg. 245Kg di fibre disperse per via aerea.  Se teniamo conto che un terreno, per legge, è definito contaminato da amianto se presenta un rapporto amianto/terreno superiore a 1 grammo
ogni chilo (ovvero 1 x mille), sarebbe interessante analizzare i terreni circostanti le White. Fino a che distanza, possono essersi sparse queste fibre, certo non ci è dato saperlo, essendo ciò dipendente dalle condizioni meteorologiche. Pare però ovvio che, nell’arco dei 30 anni in cui questo stabile è esistito, di fenomeni atmosferici avversi ce ne son stati molti, ed è altamente improbabile che quei 245Kg siano rimasti sul suolo circostante le White.

In generale, comunque, essendo l’asbesto, l’amianto, l’Ethernit, ancora così diffuso sul nostro territorio, i rischi anche per le persone che non abitano o lavorano nei pressi di stabili contenenti tale minerale, aumentano in modo preoccupante, così come in effetti risultano in generale aumentati i casi di tumori nei grandi centri urbani, dove altre simpatiche iniziative, come gli inceneritori (i cosiddetti “cancrovalorizzatori”), incrementano le possibilità di patologie cancerogene.

Non si tratta di allarmismo, ma pura e semplice logica, e scienza: nulla si crea o distrugge, tutto si trasforma.

E’ tempo di prendere atto che il futuro delle nostre, e nuove, generazioni è compromesso, se non interveniamo immediatamente.

Fonti:

http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/amianto/generale_1333.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Amianto
http://it.wikipedia.org/wiki/Crisotilo
http://www.prevenzioneonline.net/amianto/MATER/valuta.htm
http://www.ispesl.it/amianto/amianto/analisi/analisi.htm
http://www.ispesl.it/amianto/amianto/analisi/tab4_6.htm

17/11/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , , | Lascia un commento

9 OTTOBRE – GIORNATA NAZIONALE VITTIME DISASTRI INDUSTRIALI

Sono giorni tristi, in successione continua. Ogni giorno, una nuova notizia, una nuova catastrofe.
Nuove sofferenze per famiglie che da sempre lottano quotidianamente con il rischio di non vedere tornare i propri cari a casa, o peggio, venire travolti dalla “incuria” umana nelle proprie abitazioni.
In Italia le morti sul lavoro, e in generale per disastri “ambientali”, sono in continuo aumento: le Istituzioni non riescono a imporre il buon senso e a garantire i diritti dei lavoratori e dei cittadini.
E’ in questo scenario, dopo l’incidente alla Eureco di Paderno Dugnano, (che ha visto spegnersi la sua prima vittima), dopo le alluvioni continue in tutta Italia che hanno messo in ginocchio migliaia di famiglie, dopo i fatti della Thyssen, l’incidente di Viareggio, i migliaia di casi di avvelenamento da amianto, che ci giunge una segnalazione, beffarda, dall’odore di ignoranza e superficialità, se non di cinica furbizia.
Una proposta di legge, originariamente presentata nell’ottobre del 2007, approda, rivista a ottobre di quest’anno, al Senato per la discussione e approvazione finale, dopo essere passata indenne alla Camera.
Lucia Vastano, giornalista, ci racconta.
Dopodichè, contattate i nostri Dipendenti Senatori via e.mail (http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/Sena.html), e ricordate loro che sono sulla nostra busta paga e che non tolleriamo oltre la loro arroganza, sulla pelle delle nostre vittime. Quotate in oggetto “Giornata nazionale Vittime Disastri Industriali”, e nel corpo fate comprendere loro che l’incuria e la colpa/dolo sono cose differenti.>>
 
 
Milano, 10 novembre 2010

Nel 2007 i Cittadini per la memoria del Vajont si erano fatti promotori di una proposta legge, presentata alla Camera dall’onorevole Gino Sperandio, per fare del 9 ottobre la “Giornata nazionale per le vittime dei disastri industriali”.  La giornata doveva commemorare, oltre alle 2000 vittime del Vajont (strage per la quale nelle tre sentenze passate in giudicato sono stati riconosciuti colpevoli lo Stato italiano, l’Enel e la Montedison) anche le vittime di altre stragi avvenute in nome del business e del cosiddetto sviluppo, come i morti di Marghera, di Stava, della Tyssen Krupp.  

Con la caduta del governo si interruppe purtroppo l’iter parlamentare della legge che venne accantonata.
Lo scorso ottobre  è stato approvato alla Camera il nuovo testo della legge, a cura della deputata PD Simona Rossa. Ma nel titolo stesso si può riconoscere un vero e proprio ribaltamento di quello che voleva essere lo spirito fondante della legge. Si vuole infatti fare del 9 ottobre la “Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall’incuria dell’uomo”.
 

Vogliamo sottolineare due aspetti che ci sembrano gravissimi:
prima di elaborare questa nuova proposta legge, nessuno ha interpellato i sindaci dei paesi coinvolti, le associazioni, le fondazioni e nemmeno le persone che si fecero portatrici di quella legge a Roma, molti dei quali superstiti e pensionati che per arrivare fino a Montecitorio usarono i risparmi della loro pensione. Ricordiamo che alcuni Cittadini per la memoria del Vajont erano stati accolti al Quirinale dal responsabile per gli affari interni del presidente Napolitano e, in seguito dal presidente della Camera Fausto Bertinotti che li aveva ringraziati personalmente per la loro meritevole iniziativa. Queste persone e la loro voglia di commemorare i loro morti sono stati resi nuovamente muti. Nessuno li ha voluti ascoltare, come prima che la tragedia avvenisse, come per spesso decenni dopo che la tragedia avvenne.
l’ambiguità della titolazione di quella legge, con particolare riferimento a quella parola, incuria.
 

Relativamente al punto 2.
Incuria è  una parola che fa rabbrividire usata per eleggere alla memoria collettiva stragi come quelle che si vogliono ricordare.  Incuria è  quando si parcheggia male la macchina, non si puliscono bene i boschi, si lavano in lavatrice i capi colorati insieme a quelli bianchi. La costruzione di una diga è qualcosa di macroscopicamente diverso. Anche scavare le montagne per trarre profitto incuranti dei rischi provocati è qualcosa di macroscopicamente diverso. Prendere e spendere soldi pubblici per NON mettere in sicurezza scuole, centri abitati, argini dei fiumi è qualcosa di macroscopicamente diverso. Far lavorare o vivere persone in luoghi che li condannano a morte è qualcosa di macroscopicamente diverso. Sembra persino ridicolo dover spiegare la differenza. Ma evidentemente alcuni ritengono che persino la costruzione della diga del Vajont sia opera dell’incuria umana e non purtroppo del suo genio perverso, un’eccellenza messa al servizio del male.  

Non crediamo serva aggiungere altro, se non sottolineare che probabilmente dietro all’innocente voglia di fare qualcosa di bene da parte di qualcuno, purtroppo “ignorante sul tema”, vi sia anche la furbesca volontà di qualcun altro di addolcire la Storia, di togliere il peso della responsabilità dalle spalle di una classe politica e imprenditoriale che evidentemente si riconosce il “quelli di allora”. Quelli che “con incuria” vollero a tutti i costi costruire la diga e occuparsi male o non occuparsi per niente di altre tragedie che potevano essere evitate.

Meglio niente che una giornata della memoria che metta tutti d’accordo con queste premesse.

Vi invitiamo ad esprimere il vostro parere e manifestare le vostra intenzione di contrastare come è possibile questa proposta legge. Anche scrivendo email ai senatori che la dovrebbero approvare.

Il 9 ottobre ha il diritto di essere celebrato senza prevaricare la memoria dei fatti e del dolore che essi causarono. 

Vi ringraziamo per l’attenzione,

Lucia Vastano, portavoce dei Cittadini per la memoria del Vajont
Il Sindaco di Longarone
Il Sindaco di Erto e Casso
Il sindaco di Castellavazzo
Il sindaco di Vajont
Il presidente della Fondazione Vajont 9 ottobre 1963
Il presidente dell’Associazione superstiti del Vajont

Associazione Italiana Esposti Amianto sez. di Paderno Dugnano – Mi 

15/11/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , , | Lascia un commento

Storie di ordinaria amministrazione

Così verrebbe da liquidare il disagio che certi immigrati reclamano all’attenzione pubblica. Disagio. In un mondo occidentale così all’avanguardia come il nostro, questi uomini e donne (e spesso bambini) intravedono un barlume di speranza e fuggono da quella miseria che attanaglia i loro paesi. Richiamati dai nostri sfarzi, dalle immagini che distribuiamo al mondo di noi stessi.
Intraprendono così un viaggio duro, impervio, che tutti pagano a caro prezzo: molti perdono anche la vita. Sopravvissuti alla tratta di esseri umani che accompagna questo esodo, approdano in un Paese, speranzosi finalmente in una possibilità.
Se da un lato però ci sono gli sfarzi, con minorenni con buste da 7000 euro, dall’altra ci sono loro, i dimenticati, finchè non osano interrompere i nostri idilliaci sogni di centri massaggi e veline: costretti da aguzzini a dover dare bustarelle da “escort” per ottenere un permesso di soggiorno che significherebbe avere un lavoro, ma che spesso si rivela una truffa. E il nostro ordinamento attuale, che prevede una spesa di 500 euro per la richiesta del permesso di soggiorno, non aiuta. Nel complesso, è inutile negarlo, la legge Bossi-Fini non funziona.

15/11/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , | Lascia un commento

Si scrive Acqua, si legge Democrazia

Ancora una volta, le amministrazioni e i poteri che dietro esse si celano, hanno fatto finta di nulla, e proseguito sulla strada loro imposta dal Trattato di Lisbona. Trattato esso stesso esempio del raggiro costante impostoci dai potenti della Terra, dato che ricalca la Costituzione Europea, bocciata dai Paesi Membri, ma rientrata dalla finestra con altro nome. Il problema è che ne siamo talmente abituati, da non aver più il senso del pericolo. Nucleare no, nucleare sì. Finanziamenti pubblici no, rimborsi elettorali sì. 1.400.000 firme acqua privata no, privatizzare i servizi acqua sì.

D’altronde loro non fanno nulla di male: non mentono. Omettono. E’ diverso

Quando dicono che l’acqua rimarrà pubblica, dicono il vero. L’acqua rimarrà pubblica. Rendono solo Monopolio il servizio idrico di distribuzione. Geniale no? L’acqua è tua, ma se la vuoi la devi pagare. Ma questo te lo chiamano “economia di mercato”, Project Finance, ottimizzazione delle risorse (verso chi?)…

Non ricorda un po’ una prassi famosa, tutta italiana? Come si chiamava? …pizzo…?

14/11/2010 Posted by | behacqua | , , , , | Lascia un commento

Decreto Sequestro Preventivo Santa Giulia

 

Decreto Sequestro Preventivo Santa Giulia – MAICON-vv

A completezza informativa, viene quì riportata copia del Decreto di Sequestro Preventivo relativo all’area denominata “Santa Giulia”. In tale atto sono riportate le prove ed evidenze ed analisi relative al tipo di contaminazione rilevata dagli organi preposti durante le “indagini preliminari”.

11/11/2010 Posted by | behsantagiulia | , , , | 3 commenti

Bisceglie – Milano / Terra tossica

E’ buffo: giusto ieri discutevo con alcuni ragazzi di Santa Giulia della loro situazione. Non avendo prove, molti sono scettici nell’accettare che un rischio concreto ci sia realmente. Io personalmente mi auguro che abbiano ragione loro, che sia stato tutto un falso allarme.

Poi succede questo.

Non so, mi sembra tutto logico, plausibile. Provate a dare un’occhiata ai post relativi all’inquinamento: amianto, discariche abusive, rifiuti da piazzare… La verità è semplice: l’ingordigia ci sta uccidendo. Abbiamo voluto, preteso, troppo, e ora paghiamo tutti i vizi di tutti.

Ma sono ottimista, e credo davvero che siamo ancora in tempo per salvare i nostri campi, le nostre acque (PUBBLICHE!), la nostra aria. E’ tempo di dire BASTA!

Sabato, dalle ore 11.00, presidio sotto il Pirellone, a Milano (piazza Duca d’Aosta), per ricordare ai nostri amministratori che 1 milione e 400mila firme a favore dell’acqua pubblica NON possono essere ignorate per i loro sporchi affari.

11/11/2010 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Santagiulia Tour Operator

Settimana scorsa io e alcuni amici siamo andati a visitare il quartiere Santa Giulia. Abbiamo provato più volte a contattare, allacciare una relazione informativa, con i suoi residenti, in modo da ottenere qualche indicazione in più da parte di chi vive quella realtà quotidianamente, ma senza alcuna adesione fattiva: vuoi forse per la strumentalizzazione erronea perpretata da giornalisti in caccia di scandali, vuoi per la sciocca paura di una svalutazione immobiliare. Sciocca per due motivi: primo, il mercato mobiliare è al tracollo e non saranno queste “voci”, seppur confermate, a far divenire un pessimo investimento l’acquisto in quella (o altre) zona; due, se i miei figli camminassero sopra a dei rifiuti tossici, ne respirassero le esalazioni fetide emanate dal terreno, l’ultima mia preoccupazione sarebbe indubbiamente la casa.

Già perchè le informazioni trovate e ricevute riguardo questa zona a sud-est della nostra Milano, dipingono questo quartiere come un posto avvelenato, emarginato, quasi pericoloso, nella “bieca” periferia della città, dove mancano strutture e servizi, e dove persino l’asilo è da mesi sotto sequestro. (Questo un elenco delle informazioni raccolte)

Durante il nostro “tour”, complice il sole (che ha preceduto la pioggia pomeridiana), il primo impatto con i palazzoni in edilizia convenzionata non è stato negativo: ampi spazi, case nuove, tutto ben tenuto e in ordine, immerso in una zona dove lo sguardo può spaziare sul verde circostante. All’improvviso poi ci si accorge che non è tutto così fantastico: ogni viale è un cantiere, e tutta l’area del parchetto che comprende l’asilo, è recintata e inaccessibile, mentre in giro (forse complice l’orario di pranzo) non c’è praticamente nessuno. Sono rimasto colpito proprio da questo: dall’assoluta tranquillità di tutto il quartiere. Solo un bar aperto e un paio di “abitanti locali” che non hanno saputo certo darci informazioni. Per il resto, silenzio. Nessun movimento su balcone e finestre, molte tapparelle chiuse. Quasi un luogo fantasma: ma erano a pranzo

Abbiamo fatto così un giro esplorativo, giusto per farci un’idea della zona. Per capire a quanta distanza si trova Santa Giulia dalle White di via Feltrinelli e dalla sua collina di terra marcia: poco… 700 metri in linea d’aria. Mi fermo a soppesare mentalmente una fibra di amianto: quanto leggera può essere? Con un po’ di vento, dove può arrivare? 700 metri mi sembrano pochi, per dirsi al sicuro. Ma tanto  il problema non è soltanto quello: tutta la zona è compromessa da quello che è stato seppellito sotto il manto verde che tanto rinfranca la vista. Oltre all’asilo, tutta l’area che riguarda il fatiscente e futuristico complesso promesso dalla Risanamento di Zunino è stata bloccata per accertamenti della magistratura: recinzioni per chilometri.

A che punto saranno ora le indagini? E i controlli? Cosa rischia la gente che oggi vive in quell’area? Di certo la vicinanza con le White di Feltrinelli non è un toccasana per l’aria già insalubre del quartiere, ma oltre a questa bassa probabilità di contatto con l’Ethernit, a quali altri pericoli vanno incontro?

Spero che gli abitanti del quartiere escano dal loro riserbo per dire la propria opinione, raccontare i fatti. Vorrei solo ricordare a queste persone che alle White, in 26 anni sono morte 51 persone per tumore, molte oggi sono malate/operate/in cura/terminali e che le prime informazioni sull’Ethernit assassino risalgono al primo decennio del 1900, mentre la prima denuncia legale agli anni ’30… Oggi in Italia, a Milano, gli amministratori permettono (anzi, obbligano) la gente a morire respirandosi fibre di asbesto, anzichè bonificare…

Abitanti, cittadini, di Santa Giulia, avete il diritto alla salute da far valere: uscite allo scoperto, imponete il vostro diritto e riprendetevi un futuro ora rubatovi dall’avidità e dalla corruzione umana, prima che le sostanze chimiche seppellite sotto i vostri letti arrivino come incubi nella vostra vita

09/11/2010 Posted by | behsalute, behsantagiulia, Mafie, Territorio, Uncategorized | , , , | Lascia un commento

Google e la rete censurata

Può essere la rete, il Web, il luogo dove potremo vivere felici e liberi, con le nostre informazioni sempre aggiornate e attendibili?
Andate su www.google.com
in testa, in cima, dove ci sono le opzioni
Web Immagini Video Maps News Libri Gmail altro
clikkate su “altro” e poi “Traduttore
scrivete la frase
io non ho votato Berlusconi” e traducetela in una qualsiasi lingua che conoscete.
Piaciuto l’esperimento?
Riprovate scrivendoci il vostro nome, o qualcun altro (con Dell’Utri non ho provato…..)
VIVA LA CENSURA INVISIBILE

08/11/2010 Posted by | Uncategorized | , , , | Lascia un commento

03/11/10 – un anno dopo le Iene

…è passato un anno da quando Le Iene si interessarono a questo argomento.

Un anno dopo l’edificio, con i fantasmi della sua scia di cadaveri, è deserto… ma sempre lì, minaccioso, pronto a strappare il sorriso agli sprovveduti…

…vittime della disinformazione.

03/11/2010 Posted by | Uncategorized | , , , , | 1 commento