Schumyno

Cittadino libero e in movimento

Sondaggio sulla rivoluzione

Siete pronti a fare la rivoluzione?

Questo il post che Claudio Messora ha proposto ieri, 8 settembre. A prima vista un titolo provocatorio, forte, che lascia perplessi, visto l’accostamento a quel lontano giorno del ’43, dove l’Italia si arrendeva dopo le devastazioni del fascismo, della guerra, della povertà: è un argomento serio. Gli uomini di allora, combattevano per la propria vita, per il loro concetto di libertà . Non lo si può quindi affrontare con leggerezza, non ci riesci, punto. Quando ripenso alla vita dei miei nonni, provo a immaginarmi come doveva essere la loro “esistenza”, prima della guerra… e mi scopro a pensare che, a parte il contesto socio-economico, probabilmente ognuno di loro viveva la propria vita perso nei propri pensieri quotidiani, dietro a vizi e virtù che la vita stessa proponeva. Le cose cambiano però sempre, tutti i giorni, come noi: solo che  standoci dentro, non vediamo i piccoli mutamenti, se non quando ci giriamo indietro a guardare il tempo passato. Con distacco. I miei nonni non vedevano, non potevano vedere, il gioco complessivo delle tessere del puzzle che componevano il loro mondo. Non poterono capire quale percorso era riservato loro. Quindi, allo stesso modo, noi non potremmo avere idea del percorso che stiamo in effetti seguendo ora.

C’è una sostanziale differenza, però: da allora tutto è sì lo stesso cambiato, ma l’avvento delle telecomunicazioni e di quel falso benessere economico-sociale riservato solo a una piccola fetta della popolazione mondiale, ha allargato la conoscenza e la cultura di intere generazioni di quella minoranza. Per fortuna o destino.

Il sondaggio lanciato da Byoblu “Giustificheresti una lotta armata?” è subdolo.: spinge a riflettere sulla risposta. Non si può rispondere così, tanto per fare qualcosa. Hai una cultura tua e hai studiato, hai letto, hai visto, la violenza: ciò vale per ognuno di noi, dal più giovane al più anziano. Quindi comincio a immaginarmi le situazioni: penso alla vita e soprattutto a quella dei miei cari, del mio prossimo. Penso a quel bene perdibile, che qualcuno potrebbe portarti via. E che io potrei generare la stessa sofferenza nei cari del mio avversario rimasto a terra. Inutile discuterne: la violenza è un dramma umano.

Pubblicizzare questo post è pericoloso: è sì vero che la cultura è cresciuta nella nostra società, ma la sua qualità è stata annacquata con falsi sogni, falsi ideali, falsi bisogni. Parecchia gente anziché riflettere su chi è, e come oggi può dire di esser vivo, sopravvissuto come tutti i suoi antenati, è pronta a levare il dito a indicare e gridare in direzione dell’untore, anziché occuparsi di trovare la soluzione alla pestilenza. Sono però ottimista, perché la parte migliore del post in questione, ancora non era giunta. Dopo aver postato il mio commento, ho letto quelli degli altri visitatori. Salvo rarissime eccezioni, ho trovato luna comune “profondità” e delicatezza, nell’esprimere la propria opinione, seppur perentoria, motivandone le ragioni. Seguo il blog, e ho visto alcuni post andare alla deriva, con commenti fuori da ogni concezione… ma non questa volta. Il risultato del sondaggio in sé non è importante: nessuno può dire come reagirebbe in una situazione estrema. Quel che ha avuto importanza per me, è il lato “scientifico” del sondaggio: osservare le reazioni. Il tono serio dei commenti, mi fa ben sperare: quelle persone hanno presente che uno scenario del genere è orribile, e forse si muoveranno più in fretta per lavorare a un vero rinnovamento, culturale e sociale, onde scongiurare il pericolo di doversi mettere alla prova davanti alla violenza. Il cambiamento, osservando la storia e il trend intrapreso dai nostri stili di vita, è inevitabile. Più saremo ad averne coscenza, e meno violenza sarà chiamata in causa… se poi saremo bravi e saremo addirittura tutti uniti, non esisterà più neanche il bisogno di ricorrere ad essa.

Annunci

09/09/2010 - Posted by | behcontestazioni, Politica, Uncategorized | , ,

2 commenti »

  1. beh, Claudio, nessuno ama la violenza (salvo i criminali). Ma sappiamo benissimo che ognuno è diverso dall’altro, che c’è gente con il paraocchi, che qualcuno ti stima se usi il pugno di ferro, che sei apprezzato solo se hai precedenti penali. Questa estate ho sedato una rissa placcando i litiganti in una mossa, ribaltandoli a terra sotto il mio piccolo corpicino… In un lungomare affollato! Son riuscito nell’intento di dividere i due ma son rimasto sorpreso dei complimenti ricevuto dai siciliani che han assistito alla scena… Con le buone maniere si ottiene tutto!
    Allora? Allora non si può sempre piegare la schiena e prenderlo nel Mulo… Ad azione corrisponde reazione. Ma prima di degenerare si ha il dovere di tentarle tutte!
    Ora siamo molto vicini alla degenerazione, vedi i filmati di Papillo, Ricca e Mirko a Venezia…

    Commento di Antonio Adamo | 14/09/2010 | Rispondi

  2. Già. Non tutti hanno lo spirito dei martiri: non si può sopportare sempre tutto e comunque, anche ripudiando la violenza. E poi, ci sono gli altri, da difendere…
    Se hai i link dei video di cui parli, postali… rendiamo più completa l’informazione… 😉

    Commento di schumyno | 14/09/2010 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...